300.000 sessioni nel solo mese di marzo sono il segnale di una forte accelerazione nel settore
TeamViewer segna un punto di svolta annunciando il superamento della soglia di un milione di sessioni di supporto remoto basate su Intelligenza Artificiale con oltre 300.000 sessioni registrate a marzo. Questo traguardo riflette la forte spinta innovativa di TeamViewer nel campo dell’AI e mette in luce il suo vantaggio competitivo: la capacità di gestire dati strutturati su vasta scala. È proprio questa base dati a dimostrare l’efficacia dei flussi operativi IT basati sull’intelligenza artificiale e il successo della gestione autonoma degli endpoint (Autonomous Endpoint Management – AEM).
TeamViewer sta sviluppando un sistema di apprendimento AEM “closed-loop” (a circuito chiuso) che integra l’acquisizione dell’esperienza tecnica, la telemetria degli endpoint e l’automazione IT in tempo reale. Ogni sessione di supporto gestita dall’IA fa sì che la piattaforma impari ad automatizzare i processi analizzando il modo in cui i tecnici identificano e risolvono i problemi. Il risultato è un circolo virtuoso che si autoalimenta: l’aumento delle sessioni AI si traduce in una diagnostica più precisa, risoluzioni più rapide e un’automazione più intelligente. Questo meccanismo riduce gli ostacoli per gli utenti finali e ne favorisce l’adozione, trasformandosi direttamente in un incremento della produttività come risultato aziendale tangibile.
L’accelerazione nell’adozione dell’intelligenza artificiale riflette un cambiamento più profondo nella gestione delle moderne infrastrutture IT. Le aziende si trovano oggi ad affrontare una complessità crescente dei dispositivi, che non riguarda più solo computer e smartphone, ma si estende a macchinari connessi e robotica. TeamViewer permette alle aziende di gestire l’eterogeneità di endpoint attraverso un’unica piattaforma di digital workplace basata su IA, risolvendo le anomalie prima ancora che possano avere un impatto sulla produttività. In questo modo, grazie a processi IT sempre più autonomi, i tecnici possono abbandonare la logica dell’intervento in emergenza per focalizzarsi su attività di valore strategico.
“Con la mappatura sistematica di ogni problema tecnico e la relativa soluzione, stiamo costruendo un patrimonio di conoscenza per la gestione autonoma dell’IT”, ha dichiarato Mei Dent, Chief Product and Technology Officer di TeamViewer. “Raggiungere il milione di sessioni AI conferma non solo l’ampia adozione da parte dei clienti, ma anche il valore strategico della nostra base dati proprietaria. La solidità di TeamViewer poggia su vent’anni di profonda integrazione tecnologica, con oltre 600.000 clienti e una delle basi di endpoint più estese a livello globale. Questo traguardo consolida la nostra leadership nel mercato AEM, ampliando in modo significativo il nostro mercato potenziale”.
Si prevede che l’incremento di efficienza derivante dai processi IT autonomi diventerà uno dei principali motori per la produttività, parallelamente alla maturazione della cosiddetta IA agentica. Una recente ricerca di TeamViewer evidenzia come la ‘digital friction’ stia impattando negativamente sulle performance aziendali: l’80% del personale dichiara di perdere tempo ogni mese a causa di problemi informatici, con una media di 1,3 giornate lavorative perse per dipendente. Inoltre, il 42% delle imprese rileva un impatto diretto sui ricavi dovuto a queste interruzioni. L’innovazione di TeamViewer in ambito AEM permette alle aziende di ridurre tali inefficienze, migliorare la resilienza e recuperare un potenziale inespresso, facilitando il passaggio verso una gestione IT sempre più autonoma.


































