Wolters Kluwer Tax and Accounting, l’IA ridisegna il ruolo del commercialista

Wolters Kluwer Tax and Accounting, l’IA ridisegna il ruolo del commercialista

Da contabile ad advisor strategico, l’intelligenza artificiale trasforma il ruolo del professionista e Wolters Kluwer Tax & Accounting punta su integrazione, competenze e prossimità territoriale

Stefano Maio fa il suo ingresso in Wolters Kluwer Tax & Accounting a luglio dello scorso anno, prendendo la guida della funzione vendite della Region South, che comprende Italia e Spagna, con la responsabilità di tutti i canali: diretti, indiretti e partner. Il suo è un osservatorio privilegiato su un mercato «ricco di cambiamenti e caratterizzato da instabilità economica», ma allo stesso tempo attraversato da «una fortissima accelerazione tecnologica sui temi legati all’intelligenza artificiale».

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Una dinamica che si riflette anche sul mondo degli studi professionali: «Le sfide sono dettate dall’IA, dalla competitività e gestione dei dati, che richiedono competenze sempre più adeguate». Sul fronte delle imprese, invece, «l’IA è percepita come qualcosa di nuovo ed è richiesta maggiore integrazione tra le soluzioni, insieme alla capacità di presidiare compliance, fiscalità, dati e consulenza». Un’evoluzione che ridefinisce ruoli e organizzazione: «Il professionista non è più chiamato solo a fare adempimenti, ma a entrare nel processo decisionale aziendale».

STRATEGIA E NUOVI MODELLI

Tra il 2024 e il 2025, la spesa in software, hardware e servizi cloud raggiunge quota due miliardi di euro. Un mercato sostenuto da una platea ampia ma frammentata – circa 1,4 milioni di professionisti e fino a 300mila studi, per lo più di piccole e medie dimensioni (dati Confprofessioni e Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale – POLIMI). Oltre 69mila sono gli studi di commercialisti, che contribuiscono per circa l’1% al PIL nazionale (dati Rapporto 2024 – Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili).

L’adozione dell’intelligenza artificiale accelera in modo trasversale. Lo conferma anche Jason Marx, CEO di Wolters Kluwer Tax & Accounting, che già nella presentazione della ricerca “Future Ready Accountant 2025” ha delineato le direttrici del cambiamento. «Stiamo passando da un modello in cui lo sviluppo richiede mesi o anni a cicli molto più rapidi, nell’ordine di poche settimane» – spiega Maio. «Ma il vero punto è il metodo: prima si costruisce la cultura, poi si introducono i nuovi strumenti». Da questo approccio nasce l’investimento sulla formazione interna, con una Academy dedicata a «educare le persone a lavorare con l’IA, supportata da assistenti virtuali che facilitano l’interazione con il cliente e la comprensione dei bisogni».

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L’intelligenza artificiale diventa così un abilitatore: «Non sostituisce la persona, ma sostituisce chi non la utilizza». Allo stesso tempo, rappresenta un moltiplicatore di efficienza: «La capacità di esplorare e analizzare le informazioni si moltiplica. La decisione resta prerogativa umana, ma diventa più data-driven e consapevole, con impatti tangibili sulla velocità operativa, l’automazione delle attività ripetitive e la riduzione degli errori» – spiega Maio. In questo scenario, si inserisce il lancio di Genya Dichiarativi con IA integrata, la nuova funzionalità della piattaforma cloud Genya, che supporta commercialisti ed esperti fiscali nella compilazione delle dichiarazioni, a partire dall’IVA 2026.

EVOLUZIONE GIÀ IN CORSO

Secondo la ricerca Future Ready Accountant, tra i professionisti che già utilizzano l’IA, il 65% segnala una maggiore disponibilità di insight finanziari in tempo reale, il 61% un miglioramento nelle attività di ricerca e apprendimento e il 59% un aumento dell’accuratezza dei dati.

In Italia la maggior parte dei professionisti si concentra ancora sulle attività contabili tradizionali: «Siamo a metà del guado. Il cambiamento è comunque in atto» – spiega Maio. «Grazie all’IA, il commercialista può dedicare più tempo ad attività a maggior valore aggiunto e sta evolvendo verso un ruolo di consulente strategico». Il modello di go-to-market di Wolters Kluwer Tax & Accounting si fonda sulla presenza territoriale e una rete che combina forza vendita interna, 22 agenzie storiche e un ecosistema di partner e reseller specializzati.

«La prossimità differenziata rappresenta un elemento vincente della strategia commerciale che si estende alla Region South nel suo complesso» – spiega Maio. «A entrambi i mercati – Italia e Spagna – offriamo soluzioni analoghe. In particolare, quello spagnolo registra un trend positivo legato alle soluzioni storiche. Al netto dello slittamento dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, siamo già presenti nelle grandi aziende grazie all’esperienza italiana, pronti a intercettare le evoluzioni future».

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