Proprietà Intellettuale, cloud, servizi gestiti e Intelligenza Artificiale al centro della strategia che punta a 130 milioni di euro entro il 2030
Il Consiglio di Amministrazione di smeup, player italiano specializzato nella trasformazione digitale delle imprese, ha approvato i dati di bilancio relativi all’esercizio 2025, confermando il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano industriale, all’insegna di un percorso di sviluppo solido e strutturato. Nello specifico, l’azienda ha registrato ricavi pari a 100 milioni di euro.
Un risultato che testimonia la capacità di smeup di sviluppare un modello di crescita equilibrato sostenuto da un mix di offerta che aggrega software proprietario, servizi ad alto valore aggiunto e grande competenza sui processi aziendali.
Oggi smeup conta 710 professionisti, 21 sedi operative in Italia e oltre 2.600 clienti attivi a livello globale, accompagnati nei rispettivi percorsi di trasformazione digitale attraverso un ecosistema integrato di competenze tecnologiche e consulenziali.
Il 2025 rappresenta anche un anno di consolidamento per smeup. Il Gruppo ha proseguito infatti con il percorso di evoluzione organizzativa e di rafforzamento del proprio modello operativo avviato nell’anno precedente, integrando competenze e costruendo una struttura pronta a sostenere le sfide future. I risultati raggiunti confermano la solidità economica, finanziaria e patrimoniale di smeup, creando le condizioni per avviare la nuova fase di sviluppo delineata dal piano industriale “Smeup Unbound 2030”, in definizione.
Il piano guiderà la crescita del Gruppo nel prossimo quadriennio con l’obiettivo di raggiungere 130 milioni di euro di fatturato entro il 2030 attraverso una strategia equilibrata tra sviluppo organico e acquisizioni mirate. Orientano questa traiettoria la valorizzazione della Proprietà Intellettuale, l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali, l’evoluzione verso modelli cloud e servizi gestiti e il rafforzamento di un’indipendenza tecnologica che smeup considera un elemento distintivo del proprio posizionamento. Il piano punta a sviluppare piattaforme e servizi sempre più integrati e capaci di accompagnare l’evoluzione delle imprese, garantendo maggiore agilità, continuità operativa e sostenibilità degli investimenti IT.
Per smeup, infatti, la trasformazione digitale non coincide esclusivamente con l’adozione di nuove tecnologie, ma con la capacità di mettere a disposizione delle imprese piattaforme, competenze e modelli applicativi in grado di generare valore nel tempo. In questa prospettiva, anche la Proprietà Intellettuale assume un ruolo strategico per garantire continuità di innovazione, presidio tecnologico e capacità di evoluzione indipendente.
Parallelamente, il Gruppo continua ad investire in modo strutturato anche sul fronte delle persone, con un impegno costante nell’attrarre e valorizzare giovani risorse. In smeup, la solida seniority consulenziale costruita negli anni dialoga costantemente con le competenze delle nuove generazioni, chiamate a portare avanti questo approccio negli ambiti chiave dell’offerta smeup. Una direzione che smeup alimenta anche attraverso relazioni strutturate con istituti tecnici e percorsi formativi nei territori in cui opera, contribuendo alla costruzione delle competenze necessarie per affrontare le sfide della trasformazione digitale.
Sul piano della governance, il 2025 consolida un disegno costruito con pazienza nel corso degli anni: sessanta soci, tutti operativi in azienda. Un modello che riflette la visione con cui Silvano Lancini, Presidente di smeup, ha accompagnato la crescita del Gruppo: costruire valore attraverso competenze condivise, responsabilità diffuse e capacità di integrare persone, aziende e know-how diversi.
«I 100 milioni di euro non rappresentano un punto di arrivo, ma la conferma della direzione che abbiamo scelto», afferma Dario Vemagi, Direttore Generale di smeup. «Stiamo costruendo un Gruppo sempre più orientato alla Proprietà Intellettuale, ai servizi gestiti, al cloud e all’Intelligenza Artificiale. In un mercato in cui molte tecnologie tendono a standardizzarsi, crediamo che il vero valore risieda nella capacità di integrare competenze, piattaforme e conoscenza dei processi all’interno di un modello industriale proprietario. È questa la base su cui intendiamo proseguire il nostro percorso di crescita verso il 2030, rafforzando la nostra indipendenza tecnologica e la capacità di generare innovazione per i clienti».


































