Asimo, umanoide ma non troppo

In un museo di Tokyo è possibile chiedere informazioni a un robot che si muove e parla da solo. Con qualche problema di comprensione

Honda ha speso anni nella ricerca robotica per mostrare quale livello di abilità si può raggiungere all’interno del contesto tecnologico. L’idea era di introdurre la serie di robot Asimo all’interno della società e in ruoli di lavoro consolidati come quello delle guide museali di Tokyo. Tuttavia Asimo ha avuto una prima giornata di prova travagliata in quanto non è riuscito a distinguere i movimenti dei visitatori, tra chi alzava la mano per avere informazioni e chi per scattare foto o girare video (nella foto sotto).

Guide turistiche umanoidi

Il museo della scienza di Miraikan di Tokyo aveva arruolato Asimo come guida turistica per quattro settimane con il compito di rispondere a domande fatte dalle persone e selezionate tramite un touchscreen. Il robot non può rispondere a richieste vocali ma può riconoscere alcuni movimenti umani anche se pare pecchi di riconoscimento tra alcuni di questi. Secono la Associated Press, Asimo continuava a chiedere: “Chi vuole farmi una domanda?”

honda asimo museo tokyo

Allo studio la comprensione dell’uomo

Secondo gli esperti, in questo momento il robot può capire che qualcuno si sta agitando davanti ai suoi occhi ma senza comprendere il significato del movimento. Dopo aver sviluppato un robot che possa muoversi imitando l’uomo, le aziende interessate al campo come Honda e Toyota si stanno concentrando sull’interazione umana, anzi uomo-macchina. 

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