Ecco la televisione del futuro che integra lo spettatore nella scena

Indra ha presentato i risultati del progetto di R&S e Innovazione “Immersive TV” che permette per la prima volta l’interazione naturale dell’utente con l’azione che viene trasmessa, rendendo possibile una sensazione unica d’integrazione con la televisione

Indra, la multinazionale di consulenza e tecnologia numero 1 in Spagna e una delle principali in Europa e America Latina, ha presentato oggi i risultati del progetto di R&S e Innovazione “Immersive TV” che sotto la leadership della multinazionale ha reso possibile lo sviluppo di tecnologie per la produzione di contenuti digitali immersivi per dare allo spettatore la sensazione d’integrazione con la televisione, andando molto più in là delle attuali tecniche in 3D.

L’importanza della televisione immersiva si centra sul fatto che permette allo spettatore di sperimentare in prima persona l’azione emessa avvolgendolo e facendolo sentire parte e protagonista della stessa, semplificando l’interazione con lo scenario in qualsiasi dimensione spaziale. Per questo, ha creato un sistema che è in grado di indirizzare verso l’esperienza televisiva non solo segnali abituali (audio e video), ma anche quelli aggiuntivi; come lo sono gli oggetti in 3D, l’informazione statistica, la documentazione o la segnalazione delle apparecchiature domotiche. L’unione di queste tecniche conferisce profondità alla visione, con sistemi di suoni avvolgenti. In questo modo, il sistema fa parte di un nuovo tipo di applicazioni che assegna un ruolo primordiale all’utente che tramite l’interattività, può esercitare un maggior controllo sui contenuti multimediali e sul loro sviluppo.

La piattaforma immersiva inoltre conferisce nuove funzionalità in relazione con i sistemi che ci sono ora sul mercato, come l’integrazione della pubblicità, il Product-Placement (che consiste nell’inserimento di un prodotto, marca o messaggio all’interno della narrativa del programma), o merchandising, tramite oggetti 3D e informazione relazionata con il contenuto. È un approccio innovativo che può essere di grande utilità per catturare l’attenzione del consumatore, perché questi elementi s’integrano in modo naturale con il contenuto, dando all’utente la possibilità di avere la visualizzazione in modo spontaneo.

La soluzione è dotata di un software che può essere installato nel ricevitore della televisione o decoder (STB), middleware, rete di delivery dei contenuti (CDN) o in un dispositivo TV.

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Il principale vantaggio è la capacità d’integrazione di elementi e sistemi in un’unica piattaforma, diventando una soluzione idonea per qualsiasi progetto futuro che debba sviluppare un ambiente immersivo, dato che il sistema è facilmente estendibile; un vantaggio in più per adattarsi alle necessità e alle richieste specifiche. Inoltre, il sistema ricorre a dispositivi aggiuntivi, attuatori domotici e strumenti di controllo ambientale, con l’obiettivo di aumentare la sensazione immersiva, poiché è possibile configurare le variabili ambientali del “Salone Domotico/Immersivo”, come l’illuminazione, il clima, gli odori e incluso il movimento (tramite mobili domotici connessi a una piattaforma domotica immersiva). Questa gestione sensoriale che permette allo spettatore di immedesimarsi in un modo più reale nei contenuti audiovisivi, si potrebbe definire come la televisione immersiva 4D.

Gli impianti del CeDInt dell’Università Politecnica di Madrid (UPM) sono stati lo scenario scelto per presentare i risultati del progetto, insieme al resto dei soci del Consorzio “Immersive TV”. Oltre all’Università Politecnica di Madrid, che collabora tramite il CeDInt e il Gruppo di Applicazione delle Telecomunicazioni Visive (G@TV), erano presenti responsabili dell’Istituto di Telecomunicazioni e Applicazioni Multimedia (iTEAM) dell’Università Politecnica di Valencia (UPV), e le seguenti aziende specializzate nel settore dei media, delle telecomunicazioni e della domotica: Ericsson, Agile Contents, Eumovil (Gruppo MediaPro) e Inmomatica. Il progetto ha avuto a disposizione un budget globale di 2,7 milioni di euro ed è stato cofinanziato dal Ministero spagnolo dell’Industria, Energia e Turismo nell’ambito del piano “Avanza Competividad”.

Due progetti pilota

Sotto i criteri immersivi e interattivi, il progetto si è sviluppato nella conoscenza delle attuali capacità di emissione o ricezione della televisione immersiva, con lo scopo di dare valore aggiunto ai prodotti che ora si trovano nel mercato. Come risultato finale, ha reso possibile la creazione di due progetti che valutano l’esperienza dell’utente, offrendogli l’opportunità di interagire con i contenuti audiovisivi come non aveva potuto fare fino ad ora.

Il primo progetto è denominato “Scenario CAVE”, basato sulla “grotta” virtuale installata nell’Università Politecnica di Madrid. In questo caso, attraverso un innovativo spazio integrato da tre schermi, lo spettatore è fisicamente presente nella scena e può interagire con i contenuti che lo circondano. Prevede la proiezione d’immagini 3D e l’inserimento in tempo reale di oggetti all’interno della scena. Per fare ciò, è stato utilizzato un contenuto indiretto, dato che questi impianti non possono ricevere emissioni, tramite le riproduzioni video adattate a un sistema di proiezione. Per questa prima dimostrazione, è stata scelta una registrazione stereoscopica in HD della Avenida Diagonal di Barcellona, che include alcuni contenuti aggiuntivi destinati a completare l’esperienza dell’utente semplificando l’integrazione con il sistema, come modelli e fotografie 3D, con percorsi audio descrittivi.

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Il secondo progetto, lo “Scenario Salone”, permette di trasferire l’esperienza all’abitazione del consumatore, riproponendo un salone domestico “del futuro” in grado di ricevere contenuti via broadband e broadcast. La sensazione immersiva da parte dell’utente si raggiunge grazie ai contenuti 3D e agli elementi domotici, quali sensori, sistemi audio 3D, illuminazione dell’ambiente e illuminazione d’effetto, diffusori di aromi e di fumo, includendo l’interazione con elementi d’arredo come il divano.

In questo caso, il contenuto scelto come dimostrazione è una partita professionale di calcio trasmessa su uno schermo di grandi dimensioni. In altre applicazioni, il sistema permette all’utente di conoscere le statistiche della partita, la ripetizione delle azioni più importanti, l’accesso alla pubblicità interattiva, la selezione di un calciatore per conoscere le informazioni a lui associate, la visualizzazione dettagliata di alcune parti della sua divisa e procedere all’acquisto di un articolo uguale. Gli effetti domotici sono stati anch’essi inclusi in una seconda sequenza in 3D di questo progetto pilota, che mostra i monumenti del movimento modernista della città di Canet de Mar. In questo modo, il progetto ha voluto dimostrare la potenzialità immersiva per tutti i tipi di contenuti, anche quelli culturali e divulgativi.

La creazione di questi due progetti pilota comporta un progresso senza precedenti nell’ambito del tempo libero e dell’intrattenimento, aprendo le porte a un nuovo mercato di produzione e consumo di contenuti immersivi, che ancora non è sfruttato all’interno del mercato consumistico tradizionale. Il suo sviluppo potrebbe permettere notevoli progressi anche in altri settori, quali l’immersione cognitiva per aiutare persone con bisogni speciali; sistemi guida per la chirurgia o la telechirurgia; iniziative di marketing e commercio elettronico che includano tour o prove virtuali dei prodotti; sistemi di realtà aumentata che semplifichino la comprensione dello spettatore in eventi, o applicazioni di video conferenza immersiva per gruppi di lavoro distanti geograficamente.

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Il sistema dispone di una grande flessibilità per ampliare l’insieme di comandi associati, questo vuol dire che nel futuro potranno essere incorporate nuove funzionalità o migliorare i modelli di business già stabiliti, come la TV sociale o i contenuti tramite internet.

Creazione di servizi interattivi per la televisione

Indra è una società di riferimento nella consulenza e nella creazione di servizi interattivi per la televisione, grazie a un’esperienza di più di dieci anni che si rafforza con alcuni dei progetti più efficaci che ora si stanno sviluppando in questo settore. La multinazionale di tecnologia guida il progetto spagnolo di R&S e Innovazione, “ADAPTA”, il cui obiettivo è sviluppare soluzioni tecnologiche innovative che permettano ai destinatari degli strumenti audiovisivi, d’interagire con i contenuti digitali personalizzati in diversi scenari della vita quotidiana.

Inoltre, Indra dirige il progetto internazionale di R&S e Innovazione “SeniorChannel”, con il quale si cerca di creare un canale interattivo televisivo tramite Internet rivolto alle persone anziane, che in questo modo possono beneficiare di contenuti personalizzati, interagire, condividere le conoscenze e le esperienze, e divertirsi creando i loro programmi.

A questi si aggiunge l’importanza rivestita nel lancio e nello sfruttamento di reti della Televisione Digitale Terrestre (TDT). L’azienda lavora nel campo del digitale terrestre da più di sei anni ed è diventata un punto di riferimento in Spagna grazie ai numerosi progetti di R&S creati e altri già consolidati nei diversi clienti. Alcuni esempi sono: la piattaforma avanzata di Televisione Digitale Terrestre (TDT) sviluppata dal Municipio di Segovia che permette l’acceso dei cittadini all’Amministrazione Pubblica Locale tramite la carta d’identità elettronica; o il progetto per RTVE “Emplea-T Accesible”, la prima applicazione interattiva per aiutare le persone con problemi visivi ad accedere ai servizi della TDT.