Engineering: eccellenza italiana per l’Expo Shanghai 2010

I progetti Pharos e Smart Cities di Engineering selezionati per l’Expo Shanghai 2010

Engineering punta sul nuovo paradigma dell’open innovation per presentare l’eccellenza del Made in Italy nell’Information & Communication Technology a Expo Shanghai 2010.

Il progetto Pharos, coordinato da Engineering, e il primo prototipo di Smart Cities, interamente realizzato dai laboratori di Ricerca e Sviluppo del Gruppo, sono stati selezionati dal Ministero dell’Innovazione per rappresentare creatività e know-how italiano nei servizi IT all’’interno della mostra “Italia degli Innovatori” dedicata a 265 best practice di innovazione dell’industria italiana.

Dal 24 luglio fino al 7 agosto prossimi, la Direzione Innovazione e Ricerca di Engineering esporrà e renderà fruibili per i visitatori del Padiglione Italia le due iniziative: Pharos, di cui Engineering ha il coordinamento internazionale insieme a partner quali il Politecnico di Milano, FAST e France Telecom, per la ricerca nell’area dei contenuti digitali; e Smart Cities, un prototipo di nuovi servizi interattivi per i cittadini già sperimentato in diversi Comuni e Regioni italiane.

Entrambe le iniziative, puntano alla gestione e alla fruizione intelligente dei servizi al cittadino secondo i principi dell’Open Innovation. Pharos si configura come un motore di ricerca europeo che sarà in grado di lavorare su documenti dal formato più vario con architettura plug-in, quindi aperta. Il suo obiettivo è abilitare il passaggio dalla ricerca sul web oggi puramente testuale a nuovi paradigmi più evoluti capaci di ricercare e leggere immagini, audio e video immediatamente rilevanti ai fini della ricerca.

Pharos – ha spiegato Francesco Nucci di Engineering – è un esempio eccellente di intelligenza sensibile, creativa e partecipativa, capace cioè di coniugare le tecnologie del search e quelle delle reti sociali nella fruizione di informazioni, contenuti e servizi, grazie all’utilizzo di strumenti caratteristici del paradigma Web 2.0 “Smart Cities: next generation of Public Services” sviluppa un nuovo modello di interazione Cittadino – PA che definisce la “Prossima Generazione di Servizi Pubblici”, legati all’evoluzione di Internet.

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Al centro del nuovo modello vi è l’esperienza del cittadino, costruita a partire dalla esperienza personale nell’utilizzo della rete di servizi collaborativi e social network come Google, Outlook e Facebook e di testate giornalistiche e portali di servizio. Nelle Smart Cities del futuro sono i cittadini i “pro-sumer” di servizi pubblici come blog e social network.

Smart Cities – ha spiegato Lanfranco Marasso, di Engineering – è un prototipo sviluppato con il supporto del laboratorio Pubblico Privato “XnetLab” creato presso la Scuola superiore ISUFI dell’Università del Salento. L’innovazione afferma il principio di una nuova amministrazione “estesa” ed interoperabile per lo sviluppo di servizi costruiti e fruiti in modo personalizzato direttamente dal cittadino attraverso il suo spazio web, in linea con i più recenti sviluppi della Scienza dei Servizi”.