Eni vince le classifiche KWD Webranking Europe 500 e Global 100

Con un punteggio di 88,8 punti e un miglioramento di 5,3, Eni prende il posto di Telecom Italia (86,1) come migliore società in Europa nella comunicazione corporate online, titolo mantenuto dalla società telefonica per i precedenti due anni. La terza posizione è mantenuta dalla svedese SCA, seguita dalla finlandese Wärtsilä e dalla svedese Swedish Match. La top 10 vede altre due società italiane: Snam, in salita dalla ottava alla sesta posizione, e Pirelli & C., che scende dalla sesta alla decima.

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Eni vince nuovamente l’oro nella classifica Global 100, che ha valutato le maggiori cento aziende quotate a livello mondiale. La tedesca BASF (72 punti) mantiene l’argento mentre la connazionale nuova entrante Bayer (66) guadagna il bronzo. Non ci sono altre aziende italiane incluse nella classifica globale.

«Eni vince per la quarta volta sia la classifica europea sia quella globale, confermandosi come una delle migliori aziende nella storia della ricerca KWD Webranking. Il sito di Eni si distingue per l’approfondimento nella presentazione del modo di operare dell’azienda, della sua presenza del mondo e della relazione tra sostenibilità e modello di business. Rispetto al 2012 Eni ha migliorato la propria presenza sui social media e la loro integrazione nel sito», spiega Joakim Lundquist, responsabile KW Digital in Italia e Svizzera e fondatore della società di consulenza Lundquist.

KWD Webranking

La ricerca KWD Webranking, giunta alla 17esima edizione, è condotta annualmente dalla società di consulenza internazionale KW Digital (divisione digitale di Hallvarsson & Halvarsson) in collaborazione con Lundquist. La ricerca europea ha considerato le maggiori 500 società per capitalizzazione in Europa (incluse nell’indice FT Europe 500), che comprende 26 società italiane. La classifica Global 100 include le cento maggiori società dell’indice FT Global 500.

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Per riflettere le nuove esigenze, i criteri della ricerca KWD Webranking vengono aggiornati ogni anno sulla base dei risultati di un questionario dedicato al mercato finanziario e a chi cerca lavoro. Il protocollo 2013 include 102 criteri suddivisi in 10 sezioni per un totale di 100 punti.

Il punteggio medio europeo è 37,6 punti, un calo di 1,7 punti rispetto alla precedente edizione. Anche il punteggio medio della classifica globale è calato da 38,7 a 37,2 punti. Il punteggio medio delle 26 società italiane supera di 10 punti la media europea (37,6 punti), tuttavia il punteggio scende di quasi tre punti rispetto allo scorso anno e solo 7 società, invece delle 9 del 2012, riescono a posizionarsi nelle prime 30 posizioni: Eni, Telecom Italia, Snam, Pirelli & C., Terna, UniCredit e Generali.

Molte aziende italiane, inoltre, si collocano nella seconda metà della classifica, segnando una forte distanza all’interno del campione italiane tra eccellenze e “ultime della classe” anche tra le società di maggiori dimensioni.

Considerando le prime 20 società per capitalizzazione provenienti dai principali Paesi coperti dalla ricerca l’Italia si colloca nelle prime posizioni, dietro a Paesi nordici come Svezia, Finlandia e Germania, ma con forte distacco da Svizzera e Gran Bretagna.