Gran Bretagna: le frodi creditizie preoccupano. Anche per i mutui

Le richieste di mutuo con informazioni gonfiate sulla solvibilità sono cresciute dell’11,5% nel 2012 e sono attese crescere del 13% nel 2013. Nel 2012 tensioni anche su carte di credito e conti bancari. In controtendenza i finanziamenti auto

In Gran Bretagna crescono le tensioni sul fronte delle frodi creditizie. Secondo Experian, solo i finanziamenti auto e i prestiti personali sembrano non soffrire del fenomeno, in aumento da qualche anno a questa parte.

Più in particolare, nel terzo trimestre 2012 e in Gran Bretagna, tentativi di frode legati all’emissione di nuove carte di credito sono cresciuti del 16% (raggiungendo i 15 casi ogni 10 mila richieste); quelli connessi all’apertura di nuovi conti correnti con false identità del 4% (31 casi ogni 10 mila richieste), quelli connessi alle aperture di conti deposito con estremi di comodo per riciclare fondi di provenienza illecita del 58% per cento (11 casi ogni 10 mila richieste). In controtendenza, invece, una delle forme di finanziamento storicamente più esposte, quella dei finanziamenti auto, ove i tentativi di frode sono scesi del 29% (a 15 casi ogni 10 mila richieste) e, quella dei finanziamenti personali (stabili a 6 ogni 10 mila richieste).

Il fatto più rilevante riguarda tuttavia i mutui e i prestiti ipotecari.

Infatti, nel terzo trimestre 2012 le domande di mutuo in odore di frode sono aumentate dell’11,5% sull’anno precedente, e secondo Experian sono attese crescere anche un po’ di più, del 13%, nel 2013. Nel 90% dei casi si tratta di domande che il richiedente accompagna con dichiarazioni infedeli a riguardo della propria situazione economica, proprio per ottenere finanziamenti che altrimenti non sarebbero concessi, perché non sostenibili e difficilmente rimborsabili.

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