Entro il 2016 i computer leggeranno la mente. Parola di IBM

Tastiere e mouse apparterranno al passato a favore di un’interfaccia diversa e più umana: la mente

La previsione è di IBM che ha pubblicato il report “5 in 5”, un documento dove vengono elencate le principali innovazioni che verranno introdotte entro il 2016. Riguardo al potere della mente non si tratta di vera e propria telepatia quindi nessuna lettura del pensiero di amici e parenti. Quello a cui si riferisce IBM è invece un sistema che colleghi il cervello e la macchina (BMI) in grado di rilevare le diverse onde cerebrali e rispondere di conseguenza.

Sul mercato esistono già delle soluzioni vagamente somiglianti a quella immaginata da IBM come Star Wars Force Trainer con cuffie che si basano su un elettroencefalogramma per spostare gli oggetti in un tubo. Ma quello che vuole creare IBM è molto di più e soprattutto accessibile a tutti. L’azienda ha affermato di star lavorando alla tecnologia che consentirà alle persone di usare il loro cervello per interfacciarsi con i dispositivi di uso quotidiano come smartphone e PC.

Nel campo delle energie rinnovabili ci sarà la possibilità di raccogliere l’energia cinetica prodotta quando si cammina e utilizzarla per alimentare case, luoghi di lavoro e città. IBM lavorerà per contrastare lo spreco di energia, non solo quella prodotta dai rifiuti ma dall’uomo stesso con la sua vita di ogni giorno. Secondo IBM non ci sarà più bisogno di ricordare password per accedere ai siti preferiti visto che basterà pronunciare il nome associato all’account o guardando in un sensore che riconosce la retina dell’occhio. Se avete un piccolo deja-vu è normale, visto che si tratta delle stesse tecnologie viste in molti film passati e recenti, da Blade Runner a Minority Report.

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Probabile che scompaia anche il digital divide grazie ai progressi nella costruzione di infrastrutture mobili e della produzione di dispositivi per connettersi più a basso costo come smartphone e tablet asiatici e indiani. Proprio questo punto è quello che interessa di più gli organi mondiali che si battono costantemente per consentire a tutti l’accesso al web anche in quelle zone del pianeta particolarmente difficili da connettere IBM ipotizza anche un’altra novità: la scomparsa dello spam.

In questo caso però si tratta più di una modifica visto che le email pubblicitarie arriveranno davvero personalizzate basandosi sugli interessi reali di ogni utente e sulle sue abitudini. Esisteranno ancora i filtri anti-spam che saranno in grado di riconoscere davvero le mail indesiderate da quelle più importanti. E’ bene precisare che le ipotesi di IBM non sono fantasticherie e idee frutto dell’immaginazione. Si basano invece su trend ben precisi in grado di prevedere cosa potrebbe succedere e dove il mercato dell’Hi-Tech potrebbe arrivare. Sembrano tutte fantasie ma a pensarci bene distano da noi soli 5 anni o poco meno.