Il primo arresto con i Google Glass

Il primo caso di ripresa “non voluta” è pubblica su YouTube. Il futuro dello scatto ossessivo e anti privacy è alle porte

E’ capitato tutto per caso. Chris Barret è un regista indipendente americano che ha ricevuto un paio di Google Glass Explorer Edition qualche mese fa. Mentre si trovava in strada a festeggiare il 4 luglio ha assistito ad una scena da film. Invece di registrare i tipici fuochi d’artificio sulla New Jersey Shore, ha potuto immortale tutt’altra scena che è poi finita su YouTube. “Sono andato vicino alla scena indossando gli occhialini – ha detto – e ho visto due persone in combutta. Penso di aver registrato il primo arresto con i Google Glass“, ha raccontato a Venture Beat.

Citizen Journalism o invasione della privacy?

Rispetto al video vero e proprio, quello che colpisce è la facilità con cui sia stato catturato. I Google Glass si fanno portatori di un repertorio davvero incredibile (o inquietante scegliete voi). Il futuro si prefigura come uno scenario in cui tutto può essere filmato casualmente senza che terze persone lo sappiano. Anche se Google dice che si riconoscerà quando un paio di Glass staranno riprendendo una scena, magari con una luce rossa intermittente, resta il dubbio su quello che i passanti potrebbero fare. E’ plausibile che ogni persona che per strada incontri un possessore dei Google Glass domandi “mi stai registrando?”. Non sarebbe vita ma un continuo aver paura della propria privacy. E di questo Google dovrà rispondere.

Leggi anche:  Dassault Systèmes aderisce a “Science Based Targets” per la riduzione delle emissioni di gas serra