Obama e l’NSA 2.0

Accolte le proposte di modifica per l’Intelligence americana. I dati raccolti in mano ad una società terza

Non è mai troppo tardi, o forse si. Dopo un’estate e un autunno roventi sul piano delle intercettazioni, il presidente Barack Obama sarebbe sul punto di modificare a fondo la National Security Agency. La riforma degli organi di Intelligence partirà da Gennaio, quando Obama terrà un discorso agli americani incentrato sui cambiamenti che ci saranno e che contribuiranno a raccogliere dati in modo più trasparente. Di fatto l’azione del presidente è già partita con l’istituzione del Review Group on Intelligence and Communications Technologies, ovvero l’insieme di esperti che dovranno studiare come rendere le azioni della NSA più consone a quelle di un organo di difesa nazionale.

Le novità principali

Sotto il profilo tecnico ben poco dovrebbe cambiare. Le maggiori novità arriverebbero quindi dai titolati a svolgere le azioni di spionaggio. L’archivio delle intercettazioni sarà affidato ad un soggetto terzo e non più gestito dalla NSA stessa e a capo della struttura dovrebbe essere posto un civile anzichè un militare. Da specificare inoltre le possibili azioni di “hackeraggio” della NSA nei confronti di governi nemici. Anche in questo caso la raccolta dei dati e l’intrusione nella rete ostile dovrà essere una questione decisa da più parti, seppur nella massima riservatezza.

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