I cinque trend della business intelligence

Gerald D. Cohen, presidente e CEO di Information BuildersIl futuro dei dati è nella sinergia e nell’integrazione delle tecnologie che consentono di massimizzare il capitale di ogni azienda

 

Non c’è bisogno di dire che i dati nel futuro cresceranno in modo esponenziale per capire quanto la business analysis sta cambiano il modo di fare ed essere impresa. Big data e analytics sono tra i trend topic dell’evoluzione tecnologica. Secondo le previsioni di Gartner, il mercato degli analytics passerà da 70 a 136 miliardi di dollari, con un crescita, da oggi al 2020, del 9% anno su anno. Ma quali sono i cinque trend della business intelligence? Abbiamo girato la domanda a Gerald Cohen, presidente e CEO di Information Builders (www.informationbuilders.it), che si posiziona tra i Leader nel Quadrante Magico di Gartner per le piattaforme di business intelligence e analytics.

Secondo Gerald Cohen, «big data, cloud, social media, predictive analytics e mobile più che semplici buzzwords rappresentano i reali strumenti che stanno consentendo alle aziende di sfruttare in modo intelligente i dati per ottimizzare il business. Se utilizzati in modo integrato, questi cinque “trends” della business intelligence sono in grado di trasformare il modo in cui vengono prese le decisioni più importanti, creando innovazione e nuove opportunità di revenue».

Data Manager: Che cosa significa essere “costruttori di informazioni”?

Gerry Cohen: Information Builders aiuta le aziende a “costruire” i dati in modo che si trasformino in reale valore per l’azienda. Le nostre soluzioni di business intelligence, analytics, integration e data integrity offrono alle persone gli strumenti con cui prendere decisioni basate sui fatti, consolidare le relazioni con i clienti, migliorare la performance dei dipendenti e promuovere la crescita aziendale. Questo è il motivo per cui decine di migliaia di aziende di primaria importanza si affidano a Information Builders.

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Quale sarà il futuro dei dati?

Il futuro dei dati è nella sinergia e nell’integrazione delle tecnologie che consentono di massimizzare il capitale di ogni azienda.

Prevedere che i big data saranno il focus del 2013 potrebbe sembrare banale, visto che se ne parla ormai da anni. Tuttavia, proprio perché le altre numerose tecnologie emergenti si basano sulla teoria dei big data, penso che nei prossimi anni vedremo significativi update e nuove features in quest’area. Questi sviluppi si presenteranno sotto forma di avanzati strumenti di gestione dei big data, tra cui i data store. Sebbene alcuni vendor di BI stiano già offrendo data store avanzati e queste soluzioni stiano colmando un gap nel breve termine, la maggior parte di essi presentano limiti nella scalabilità o richiedono appliances hardware native per supportare i big data. In considerazione del fatto che ci stiamo muovendo verso un’era in cui la gestione dei big data diventerà fondamentale, assisteremo a questo profondo cambiamento.

Qual è la road map di Information Builders a livello globale, europeo e italiano?

L’eccellenza del servizio al cliente e la continua innovazione sono i due pilastri su cui si basa tutta la cultura di Information Builders, i nostri dipendenti e la nostra roadmap. Ciò che ci sta a cuore e per cui lavoriamo ogni giorno è garantire ai nostri clienti la possibilità di utilizzare soluzioni di intelligence, integration e integrity per migliorare drasticamente le loro performance a ogni strato dell’azienda. Questa è la nostra maggiore priorità e questi i principi che si riflettono a livello EMEA e in Italia. I nostri clienti stanno iniziando a guardare oltre la tradizionale business intelligence e sono alla ricerca di strumenti e processi che massimizzino il valore dei loro asset – sia economico e finanziari, sia umani e informativi – attraverso soluzioni di pervasive analytics che non interessino solo gli analisti e il top management, ma anche le aree operazionali e di front-line, clienti e partners. La congiuntura economica obbliga a fare di più con il minimo delle risorse. In Europa e Italia, la trasparenza nel settore pubblico e la customer self-service ricordano alle aziende l’imperativo di promuovere la ricerca di nuovi strumenti in grado di utilizzare i dati in modo efficiente, produttivo e orientato a