L’IT protagonista nel gruppo Saras

Intervista a Bruno Demuru responsabile dell’ICT management del gruppo SarasLa società fondata dalla famiglia Moratti negli ultimi mesi si sta trasformando sia sotto l’aspetto finanziario – con l’ingresso del nuovo socio russo, il colosso del petrolio Rosneft – sia nel cambiamento del modello di business. Questo cambiamento è stato dettato da due fattori principali: il crollo della domanda in seguito alla crisi e la concorrenza da parte delle nuove raffinerie costruite in paesi in via di sviluppo.

La grande pressione per allineare l’IT con il business e con le performance aziendali sta alzando il livello di attenzione sui costi della direzione IT. Secondo IDC Energy Insights, in Italia e in Europa, la flessibilità sarà la chiave per rimanere profittevoli nei mercati energetici. Per raggiungere questo obiettivo, le aziende punteranno su strategie per aumentare l’efficienza operativa, migliorare i servizi e le relazioni con i clienti, predisporre la propria rete (grid) al fine di supportare la generazione distribuita e infine per estrarre valore dalle nuove fonti di dati. Ma quale sarà l’evoluzione dell’IT in questo processo di trasformazione?

Abbiamo girato la domanda a Bruno Demuru, responsabile dell’ICT management del gruppo Saras.

 

Data Manager: Qual è il contesto aziendale di Saras?

Bruno Demuru: La società Saras (www.saras.it) è stata costituita da Angelo Moratti nel 1962. Nel 1968, è stata avviata la Raffineria di Sarroch. La Società è stata quotata alla Borsa di Milano nel maggio del 2006. Ad aprile 2013, il colosso russo Rosneft, (primo gruppo petrolifero al mondo tra le società quotate in borsa) ha acquistato il 13,7% delle azioni dei fratelli Gian Marco (presidente) e Massimo Moratti (amministratore delegato). Poi, ha lanciato un’offerta pubblica d’acquisto, arrivando a detenere l’attuale quota del 20,98%. L’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin, è entrato nel consiglio di amministrazione Saras come ratificato dall’assemblea dei soci lo scorso 15 ottobre. Con Rosneft, Saras ha siglato una joint-venture commerciale. La raffineria di Sarroch – da luglio 2013 gestita dalla controllata Sarlux – è una delle più grandi del Mediterraneo per capacità produttiva e complessità degli impianti.

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Come sono organizzati i sistemi informativi?

I sistemi informativi del gruppo Saras sono in gran parte centralizzati all’interno della società capofila. Solo due società del gruppo possiedono un gruppo autonomo, ma anch’esse seguono le politiche e le linee guida definite dalla capofila. L’organizzazione dei sistemi informativi è oggi costituita da 19 persone strutturate in 3 aree principali che sono: ICT Business Partnership, ICT PMO e Architetture, piattaforme e compliance.

L’area ICT Business Partnership ha lo scopo di gestire le richieste da parte delle funzioni di business nell’utilizzo dei sistemi informativi. La figura chiave di questa struttura è denominata Process Integrator e ha il compito di condividere le necessità e di proporre al business soluzioni, che possano dare al relativo processo un vantaggio in termini di efficienza ed efficacia di funzionamento. Ogni Process Integrator segue un particolare processo, sia dal punto di vista del project management, sia dal punto di vista operativo del day-byday monitorando il funzionamento e trovando le soluzioni applicative per la risoluzione degli eventuali problemi. In questa attività, viene aiutato dal Key User, che fa parte dell’organizzazione del business e funge da filtro alle richieste dei vari utenti, coordinando e gestendo la richiesta interna per portarla verso l’ICT management con la dovuta scelta di priorità. L’area ICT PMO invece – ha lo scopo di coordinare le attività progettuali dell’ICT management e di fornire il substrato metodologico di tutto il sistema ICT. Definisce pertanto le procedure, le metodologie, le piattaforme strutturali del funzionamento del sistema. La base concettuale utilizzata in Saras è la piattaforma di governance, COBIT. Infine, l’area Architetture, piattaforme e compliance governa l’ambito più squisitamente tecnologico progettando e gestendo anche tramite società di outsourcing, il data center, le architetture applicative base (database relazionali, configurazione ERP, piattaforme di business intelligence, architetture mobile, security…) per ottimizzarne il funzionamento, la sicurezza e l’affidabilità.

Quali sono i principali progetti realizzati e quelli futuri?

Il sistema informativo del gruppo Saras è basato su due pilastri fondamentali: SAP e il sistema di controllo della produzione di raffineria, denominato CPP. SAP gestisce le attività amministrative, di controllo di gestione, finanziarie, di gestione del magazzino scorte, ma anche alcuni fondamentali processi di business come la manutenzione degli impianti e le attività di acquisto/vendita materie prime e prodotti finali.

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A questi progetti applicativi va aggiunto il grande progetto di costruzione di un modernissimo data center, situato a Macchiareddu a circa 20 km dalla Raffineria di Sarroch, nel sud della Sardegna, il cui completamento è avvenuto nel 2001.

Nel futuro prossimo, il piano strategico 2014-2016 dell’ICT management Saras prevede l’avviamento di progetti innovativi come il sistema di gestione documentale che consentirà di fare sensibili passi avanti nella gestione del capitale informativo aziendale e il sistema di portale imprese per la gestione dematerializzata dei documenti contrattuali con le imprese di appalto. Oltre a questo, Saras si impegnerà in progetti come la Enterprise Collaboration, con lo scopo di ottimizzare il lavoro in collaborazione fra gli utenti, la gestione remota dei lavori di manutenzione e di investimento, con l’introduzione dei concetti di firma digitale, per ottimizzare l’efficienza delle attività operative e di manutenzione in raffineria e poi l’implementazione dei concetti di Internet of Things nell’ambito dell’asset management e della gestione dei magazzini. Il progetto però più challenging sarà lo sviluppo diffuso delle tecniche e degli strumenti di business intelligence.

Come evolveranno i sistemi IT sia dal punto di vista tecnologico sia organizzativo?

Lo sviluppo dell’Information Technology in Saras ha già avuto negli ultimi anni una notevole evoluzione nell’impostazione delle attività rispetto al passato. In particolare, si è cercato di allineare sempre più al business dell’azienda lo sviluppo dei progetti e della cultura informatica aziendale. Per il futuro, stiamo lavorando per far diventare l’ICT management di Saras sempre meno un’organizzazione strettamente tecnologica e sempre più una struttura con all’interno competenze di business della raffinazione del petrolio. Dal punto di vista organizzativo, ciò ha comportato il rafforzamento della struttura di demand management e nel futuro si proseguirà su questa strada. Dal punto di vista tecnologico, i progetti di gestione documentale, di gestione dematerializzata dei lavori di manutenzione, di digitalizzazione degli archivi tecnici e dei cicli amministrativi attivo/passivo porteranno l’organizzazione complessiva a un’ottimizzazione dei processi e a un miglioramento dell’efficienza di funzionamento. Con queste attività siamo partiti dal 2010 e proseguiremo secondo le stesse logiche nel prossimo triennio 2014-16.

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Il ruolo del CIO si è evoluto molto negli ultimi anni. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?

Ritengo che nei prossimi anni il ruolo del CIO nelle aziende industriali, ma non solo, continuerà la sua progressiva evoluzione verso competenze più legate al business. Si sposterà anche verso direzioni diverse dal passato, acquisendo responsabilità nel campo dell’innovazione dei processi di business e più in generale nel campo organizzativo a diretto contatto con il board aziendale. La figura del CIO potrà in futuro provenire dal business e portare la mentalità e le competenze di business all’interno dell’organizzazione ICT. Questa evoluzione potrà essere anche bidirezionale, per cui anche i CIO potranno prendere posizioni di rilievo in ruoli di business.

Bruno Demuru story

Dopo la laurea in Ingegneria Chimica nel 1981 all’Università di Cagliari con una tesi sull’utilizzo della ricerca operativa nell’ambito delle raffinerie di petrolio, nel 1981 ha cominciato a lavorare alla Saras come tecnologo del processo produttivo. Nel 1986 ha coordinato il progetto di ottimizzazione del controllo nel principale impianto della raffineria, denominato FCC, utilizzando le tecniche di controllo avanzato.

Ha proseguito l’attività di progettazione dei sistemi informativi sino al 1998, quando è stato nominato responsabile della tecnologia in raffineria. Sempre in raffineria, ha occupato diverse posizioni di responsabilità operativa, come capo della gestione e manutenzione dell’impianto di produzione di energia elettrica, di responsabile dell’ingegneria di affidabilità impianti e alla fine di manutenzione dell’intero sito produttivo. Nel 2010, è stato nominato responsabile dell’ICT Management del gruppo Saras.