Asus – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 16 Jan 2024 15:45:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Asus – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Asus lancia i competitor di Apple VisionPro https://www.datamanager.it/2024/01/asus-lancia-i-competitor-di-apple-visionpro/ Tue, 16 Jan 2024 15:45:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233910 Un dispositivo votato alla produttività, capace di  visualizzare tre schermi contemporaneamente Asus ha presentato un lungo elenco di prodotti al CES 2024 di Las Vegas, tra cui un occhiale professionale chiamato AirVision M1. Si tratta di un display indossabile con la capacità di generare più schermi virtuali, in modo che gli utenti possano destreggiarsi tra […]

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Un dispositivo votato alla produttività, capace di  visualizzare tre schermi contemporaneamente

Asus ha presentato un lungo elenco di prodotti al CES 2024 di Las Vegas, tra cui un occhiale professionale chiamato AirVision M1. Si tratta di un display indossabile con la capacità di generare più schermi virtuali, in modo che gli utenti possano destreggiarsi tra più attività contemporaneamente. È dotato di un display Micro OLED FHD (1.920 x 1.080) con un campo visivo prospettico verticale di 57 gradi. Il sistema ha tre gradi di visione per consentire alle persone di fissare diversi schermi dove desiderano nelle proporzioni che preferiscono, 16:9, 21:9 o 32:9. Il tutto tramite l’intuitivo touchpad situato sull’asta sinistra, dove poter anche regolare la luminosità e attivare la modalità 3D. 

Un concorrente di Asus è TCL, che produce dispositivi simili, come il NXTWear S e l’S Plus. Come il NXTWear, anche il modello di Asus  usa una connessione cablata per trasmettere i contenuti allo schermo tramite DisplayPort. Il dispositivo è inoltre dotato di microfoni e altoparlanti integrati con cancellazione del rumore. Anche se può sembrare che AirVision M1 possa essere un buon compagno per le persone che hanno bisogno di portare con sé il proprio lavoro quando viaggiano, non è un dispositivo indossabile autonomo: deve essere collegato a un PC o a un telefono tramite USB-C per funzionare. Asus non ha ancora rivelato prezzo e disponibilità, ma date le specifiche e capacità è probabile che costerà una frazione dei Vision Pro di Apple. In confronto, gli occhiali di TCL hanno un cartellino di 399 dollari quindi è plausibile attendersi un posizionamento simile.

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Asus richiama le schede madri Hero: prendono fuoco https://www.datamanager.it/2022/01/asus-richiama-le-schede-madri-hero-prendono-fuoco/ Mon, 10 Jan 2022 15:14:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=215624 Alcuni lotti del 2021 sono stati assemblati in maniera errata, causando un surriscaldamento interno Qualche settimana fa, i primi giocatori hanno cominciato a postare online un curioso evento, molto pericoloso. I loro computer, con scheda madre Asus Z690 Hero, prendevano fuoco, letteralmente. La questione è divenuta di emergenza su Reddit e su vari forum di […]

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Alcuni lotti del 2021 sono stati assemblati in maniera errata, causando un surriscaldamento interno

Qualche settimana fa, i primi giocatori hanno cominciato a postare online un curioso evento, molto pericoloso. I loro computer, con scheda madre Asus Z690 Hero, prendevano fuoco, letteralmente. La questione è divenuta di emergenza su Reddit e su vari forum di appassionati. A quel punto, Asus ha deciso di richiamare i lotti, per quello che ha definito un “programma di sostituzione”.

Il bello è che molti smanettoni si sono messi all’opera per trovare la causa principale del problema, che si è rivelato essere un semplice errore di produzione e assemblaggio e non un difetto di progettazione. Netectives ha notato che un singolo condensatore è stato installato in una posizione invertita, causando l’inversione di polarità e un calore tale da far sì che i componenti si guastino e prendano fuoco. 

Troppo calore

“Nella nostra indagine, ancora in corso, abbiamo identificato in via preliminare un potenziale problema del condensatore di memoria invertito nel processo di assemblaggio da una delle linee di produzione, che potrebbe causare il codice di errore di debug 53” ha affermato Asus. Il produttore di computer taiwanese ha affermato che il problema riguarda solo alcune unità del 2021 con numero di serie 90MB18E0-MVAAY0 e sigle che iniziano con MA, MB o MC.

I proprietari della scheda madre possono esaminare la confezione del prodotto per vedere se il loro hardware è interessato. Asus ha anche aperto una pagina web in cui i suoi clienti possono digitare il loro numero di serie e scoprirlo. Il responsabile marketing dei prodotti tecnici Asus, Juan Jose Guerrero III, ha rassicurato i membri di un canale di supporto che nessun’altra scheda Z690 sembra essere a rischio incendio.

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Asus, l’app per gestire il router espone i dati degli utenti https://www.datamanager.it/2019/11/asus-lapp-per-gestire-il-router-espone-i-dati-degli-utenti/ Mon, 11 Nov 2019 11:52:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=192857 vpnMentor ha scoperto una vulnerabilità su AsusWRT, app che permette anche di collegarsi a dispositivi connessi Amazon Alexa L’app per la gestione dei router a marchio Asus è stata oggetto di profonda analisi da parte dei ricercatori di sicurezza di vpnMentor. Gli stessi, hanno spiegato che gli utenti che hanno usato l’applicazione, e che hanno […]

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vpnMentor ha scoperto una vulnerabilità su AsusWRT, app che permette anche di collegarsi a dispositivi connessi Amazon Alexa

L’app per la gestione dei router a marchio Asus è stata oggetto di profonda analisi da parte dei ricercatori di sicurezza di vpnMentor. Gli stessi, hanno spiegato che gli utenti che hanno usato l’applicazione, e che hanno connesso i loro dispositivi Amazon Alexa, sono state possibili vittime sia dei dati riguardanti il Wi-Fi che quelli dell’assistente vocale. Nello specifico, AsusWRT consente alle persone di creare una rete privata all’interno del proprio network domestico, offrendo un’interfaccia grafica semplice.

Il software si collega pure dispositivi abilitati per Amazon Alexa. La vulnerabilità si riferisce a un database non protetto e non crittografato, che mostrano indirizzi IP, nomi utente, nomi dei dispositivi e posizione, e altri elementi che, se nelle mani di smanettoni e tecnici, permettono incroci pericolosi con ciò che è pubblicamente accessibile.

Come fare

Hackerando l’interfaccia di AsusWRT, i ricercatori hanno ottenuto l’accesso alla rete di un utente e ai dispositivi ad essa collegati. La perdita di dati ha anche rivelato i registri vocali di Alexa, che potrebbero dare agli hacker un’idea di come le persone stanno usando l’assistente virtuale e persino personalizzare gli attacchi in base a tali comportamenti. Potremmo tradurlo con “spear phishing”, di cui conosciamo già l’estrema pericolosità. “Gli hacker possono utilizzare i dispositivi manipolati per tenere traccia delle abitudini degli utenti a casa, accorgersi di quanto non c’è nessuno e dunque pianificare rapine, con un rischio minimo. Se l’utente target di AsusWRT ha dispositivi di blocco intelligenti, terzi hanno l’opportunità di accedervi per aprire le porte tramite i device compromessi”.

Si tratta di un panorama estremo ma possibile. Asus dovrebbe aver chiuso la falla ma la questione evidenzia ancora una volta il modo in cui anche le aziende tecnologicamente avanzate sembrano avere problemi di sicurezza piuttosto gravi, con una mancanza di implementazione che rende i clienti vulnerabili ai criminali informatici.

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Asus lancia lo Zenfone 6 https://www.datamanager.it/2019/05/asus-lancia-lo-zenfone-6/ Mon, 20 May 2019 13:38:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187267 Schermo da 6,4 pollici e innovative funzionalità della fotocamera per il nuovo punta di diamante di Asus Anche se Asus non è più quel nome grosso nel settore della telefonia mobile, la compagnia taiwanese procede sempre spedita per la sua strada, rinnovando l’ammiraglia degli Zenfone. L’ultimo, lo Zenfone 6, porta con sé una serie di […]

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Schermo da 6,4 pollici e innovative funzionalità della fotocamera per il nuovo punta di diamante di Asus

Anche se Asus non è più quel nome grosso nel settore della telefonia mobile, la compagnia taiwanese procede sempre spedita per la sua strada, rinnovando l’ammiraglia degli Zenfone. L’ultimo, lo Zenfone 6, porta con sé una serie di caratteristiche interessanti, su cui vale la pena soffermarsi. Prima di tutto, il dispositivo è dotato di uno schermo da 6,4 pollici NanoEdge, che vanta un rapporto display-corpo del 92%. Piuttosto che implementare una fotocamera selfie pop-up per ottenere tale risultato, lo Zenfone 6 sfoggia una fotocamera a scatto; un modulo a doppia lente composto da obiettivi grandangolari da 48 MP e 13 MP che ruotano dalla parte posteriore alla parte anteriore del device.

Come funziona il meccanismo

Questo ingegnoso modulo è realizzato con un tipo di materiale che Asus definisce “liquid metal”, che dovrebbe sostenere l’apertura per 100 mila volte, senza rompersi. Questo equivale a 28 selfie ogni giorno, per cinque anni. Come OnePlus 7 Pro, il telefono rileva quando è in caduta libera e ritrae la fotocamera per proteggerla. Asus ha anche ridisegnato leggermente l’interfaccia ZenUI per renderla meno pesante e più vicina ad una versione stock di Android. Naturalmente, ha aggiunto alcuni delle sue app, tra cui una funzione Smart Volume che regola il livello della suoneria per adattarsi all’ambiente e una modalità scura per l’interfaccia utente.

Zenfone 6 include uno scanner per le impronte digitali montato posteriormente, un processore Snapdragon 855 abbinato a un massimo di 8 GB di RAM e una batteria da 5.000 mAh che, secondo la ditta, permetterà fino a due giorni di autonomia. L’Asus Zenfone 6 è disponibile in due colori, Midnight Black e Twilight Silver, e verrà lanciato in tre configurazioni di archiviazione e RAM: 6 GB/64 GB per 499 euro, 6 GB/128 GB per 559 euro e una declinazione top di gamma da 8 GB/256 GB al prezzo di 599 euro.

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Hacker Asus, oltre 1 milione i dispositivi interessati https://www.datamanager.it/2019/04/hacker-asus-oltre-1-milione-i-dispositivi-interessati/ Tue, 02 Apr 2019 08:54:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=185829 Aggiornate le statistiche sulla diffusione del malware a bordo dei portatili di Asus, come rilevato dagli studi di Kaspersky Lab Sembra che Asus sia in cattive acque dopo essere stata compromessa dagli hacker, almeno in via indiretta. Come sappiamo, una falla sul servizio di aggiornamento del produttore di laptop ha permesso a terzi di inviare […]

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Aggiornate le statistiche sulla diffusione del malware a bordo dei portatili di Asus, come rilevato dagli studi di Kaspersky Lab

Sembra che Asus sia in cattive acque dopo essere stata compromessa dagli hacker, almeno in via indiretta. Come sappiamo, una falla sul servizio di aggiornamento del produttore di laptop ha permesso a terzi di inviare software dannoso su dispositivi col proprio marchio. Questo è secondo la società di sicurezza Kaspersky Lab, che ha scritto un post sul blog che descrive come gli hacker sono riusciti ad accedere all’utilità Asus Live, che fornisce update ai notebook e PC, utilizzandola per installare una backdoor sulle macchine di tutto il mondo.

Apparentemente, questa falla, con nome in codice ShadowHammer, ha permesso di infettare circa un milione di computer Windows, o giù di lì, una quantità piuttosto sbalorditiva per un periodo di cinque mesi.

Cosa sappiamo sulla modalità

La notizia positiva, almeno rispetto alla statistica appena menzionata, è che gli hacker erano apparentemente interessati solo a prendere di mira una minoranza delle macchine: circa 600. Su questi PC è stato installato un ulteriore malware tramite la backdoor, che è riuscito a valicare le porte della sicurezza interna grazie a certificati digitali Asus falsamente autentici. Nella pratica, gli hacker si sono accertati che la dimensione del file dell’aggiornamento rimanesse esattamente la stessa dell’originale, così da non destare sospetti su fronte dei controlli.

Il fatto che i criminali abbiano sfruttato attivamente solo un piccolo numero di macchine ha anche aiutato il malware a rimanere sotto controllo. Ora che la vicenda è nota, c’è il pericolo che si possa aprire una più ampia campagna di attività malevole, nonostante Asus abbia patchato e chiuso la vulnerabilità.

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Attacco APT al tool ASUS Live Update: le dichiarazioni dell’azienda https://www.datamanager.it/2019/03/attacco-apt-al-tool-asus-live-update-le-dichiarazioni-dellazienda/ Wed, 27 Mar 2019 14:08:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=185632 Gli Advanced Persistent Threat (APT) sono degli attacchi lanciati da gruppi di hacker che portano il medesimo nome, colpiscono a livello nazionale e nella maggior parte dei casi arrivano da alcuni paesi specifici. Gli attacchi hanno come primario obiettivo utenti quali organizzazioni o entità internazionali anziché i consumatori. ASUS Live Update è uno strumento proprietario […]

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Gli Advanced Persistent Threat (APT) sono degli attacchi lanciati da gruppi di hacker che portano il medesimo nome, colpiscono a livello nazionale e nella maggior parte dei casi arrivano da alcuni paesi specifici. Gli attacchi hanno come primario obiettivo utenti quali organizzazioni o entità internazionali anziché i consumatori.

ASUS Live Update è uno strumento proprietario fornito con i notebook ASUS per garantire che il sistema possa beneficiare sempre dei driver e firmware più recenti. Una quantità limitata di dispositivi è stata impattata con un codice maligno attraverso un attacco sofisticato sui server di Live Update, nel tentativo di colpire un gruppo di utenti molto piccolo e specifico. Il servizio clienti ASUS ha contattato gli utenti interessati e fornito assistenza al fine di eliminare qualunque rischio di sicurezza.

ASUS ha anche implementato una correzione nell’ultima versione (versione 3.6.8) del software Live Update, introdotto diversi meccanismi di verifica della sicurezza per impedire qualsiasi manipolazione dannosa sotto forma di aggiornamenti software o altri mezzi e implementato un meccanismo di crittografia end-to-end. Allo stesso tempo, l’azienda ha anche aggiornato e rafforzato la propria architettura software server-to-end-user per prevenire attacchi simili in futuro.

ASUS ha creato uno strumento diagnostico di sicurezza online per verificare i dispositivi interessati e incoraggia gli utenti a eseguirlo in modo precauzionale. Lo strumento è disponibile qui

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Lo ZenBook S13 di Asus porta il notch sui portatili https://www.datamanager.it/2019/01/lo-zenbook-s13-di-asus-porta-il-notch-sui-portatili/ Thu, 10 Jan 2019 13:25:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182001 Presentato al CES di Las Vegas il notebook che dedica una porzione superiore a webcam e pannello di apertura Come se non bastasse rendere il design degli smartphone sempre meno riconoscibile, il notch tenta la scalata pure al mondo dei notebook. La prima compagnia ad adottare una tacca superiore è Asus con il suo ZenBook […]

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Presentato al CES di Las Vegas il notebook che dedica una porzione superiore a webcam e pannello di apertura

Come se non bastasse rendere il design degli smartphone sempre meno riconoscibile, il notch tenta la scalata pure al mondo dei notebook. La prima compagnia ad adottare una tacca superiore è Asus con il suo ZenBook S13. Presentato al CES in corso a Las Vegas, la taiwanese ha svelato il portatile che adotta una nocca in alto sia per ospitare una webcam che come mezzo per consentire una più semplice apertura dello chassis.

Tutto ciò ha fini estetici ma anche funzionali, visto che in questo modo si riesce a ridurre le cornici che circondano il display per aumentare la porzione a disposizione degli utenti. Il risultato è un rapporto schermo-corpo del 97% e bordi con uno spessore di soli 2,5 mm, che portano Asus a piazzarsi in vetta ad una ipotetica classifica dei notebook con le cornici più sottili al mondo. Il pannello da 14 pollici trova dunque spazio in un case minore di quello necessario per un tradizionale 13 pollici.

Come è fatto

Sotto il coperchio, ZenBook S13 adotta processori Intel di ottava generazione nella forma degli i5-8265U e i7-8565U, fino a 16 GB di RAM LPDDR3 e fino a 1 TB di storage SSD PCIe. La grafica poggia su una discreta GPU Nvidia GeForce MX150 opzionale, così da permettere alla macchina di eseguire anche giochi di un certo peso, seppur senza prestazioni da laptop gaming dedicato.

La connettività è completa: due connessioni USB Type-C, una Type-A USB 3.1 e un lettore di schede microSD. C’è anche uno scanner per le impronte digitali integrato, che sposta più in là le opportunità di sicurezza personali. Previsto per il lancio durante questo trimestre, non abbiamo alcuna idea dei prezzi, anche se Asus di solito mantiene il cartellino dei suoi prodotti molto competitivo, rispetto alla concorrenza di fascia alta.

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ZenBook Pro 15, anche Asus ha la sua Touch Bar https://www.datamanager.it/2018/06/zenbook-pro-15-anche-asus-ha-la-sua-touch-bar/ Tue, 12 Jun 2018 14:05:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149370 Si chiama ScreenPad l’area sensibile al tocco che sostituisce mouse e track di navigazione dei portatili classici. Ecco a cosa serve Quando Apple ha lanciato il suo MacBook con Touch Bar, il mondo ha gridato all’ennesima rivoluzione della Mela. La striscia sensibile al tocco posta nella parte superiore del notebook consente di accedere a collegamenti […]

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Si chiama ScreenPad l’area sensibile al tocco che sostituisce mouse e track di navigazione dei portatili classici. Ecco a cosa serve

Quando Apple ha lanciato il suo MacBook con Touch Bar, il mondo ha gridato all’ennesima rivoluzione della Mela. La striscia sensibile al tocco posta nella parte superiore del notebook consente di accedere a collegamenti rapidi che cambiano a seconda dell’applicazione. Utile? Per qualcuno si, per altri solo un orpello estetico. Asus adesso tenta di estremizzare il concetto, lanciando uno ZenBook da 15 pollici che piazza la sua touchbar in tutta l’area dedicata al normale trackpad dei portatili classici. Si chiama ScreenPad ed è un piccolo display da 5,5 pollici che funge sia da interazione tradizionale per file e cartelle che da secondo schermo con cui attivare app specifiche ed estensioni di quelle desktop.

A cosa serve

Pensiamo alla calcolatrice o al blocco note di Windows ma anche al lettore musicale oppure ai comandi multimediali di un video o alle preferenze dei processori di testo. ScreenPad, come detto, è un’estremizzazione della Touch Bar di Apple, che ne estende ulteriormente le funzionalità. Al di là di questa novità interessante, lo ZenBook Pro 15 ha uno schermo da 13,3 pollici 4K non touch, processore Intel Core i5 o i7, 8 o 16 GB di Ram, memoria di massa da 256 GB, 512 GB o 1 TB e Windows 10.

Il modello da 15 pollici arriverà sul mercato entro luglio a un prezzo indicativo di 2.299 dollari (non abbiamo ancora dettagli per l’Italia) mentre ve ne sarà uno da 14 pollici che vedremo più avanti, probabilmente dopo l’autunno a un cartellino sconosciuto. Ci sarà poi anche lo ZenBook S, senza ScreenPad a 1.200 dollari già in questo mese.

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Asus ROG Phone è lo smartphone per i videogame https://www.datamanager.it/2018/06/asus-rog-phone-e-lo-smartphone-per-i-videogame/ Tue, 05 Jun 2018 10:01:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148921 La produttrice ha declinato la sua linea di notebook in un telefonino elegante e potente, perfetto per lunghe sessioni videoludiche Durante il Computex 2018, Asus ha svelato ROG Phone, primo smartphone del gruppo ad acquisire il brand dedicato ai prodotti videoludici. Il prodotto è il primo al mondo a integrare un sistema di raffreddamento a […]

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La produttrice ha declinato la sua linea di notebook in un telefonino elegante e potente, perfetto per lunghe sessioni videoludiche

Durante il Computex 2018, Asus ha svelato ROG Phone, primo smartphone del gruppo ad acquisire il brand dedicato ai prodotti videoludici. Il prodotto è il primo al mondo a integrare un sistema di raffreddamento a vapore tipico dei computer desktop e notebook. L’hardware in sé consiste in un processore Snapdragon 845 con velocità di clock a 2,96 GHz, maggiore dei soliti 2,8 GHz a cui siamo abituati; scheda GPU Adreno 630; Ram da 8 GB e storage interno da 512 GB. Risulterà chiaro che la CPU è la stessa a bordo dei normali telefonini in circolazione, seppure di fascia alta, ma è proprio la tecnologia di raffreddamento a dare quella spinta in più al terminale, tale da aumentarne la potenza e affidabilità.

Come è fatto

La vocazione videoludica non è solo nell’hardware ma anche nel software visto che il ROG Phone integra un’app di Asus che serve a controllare lo stato della CPU e della GPU, oltre ad attivare trick per ottimizzare la durata della batteria e delle performance generali. Al fianco dello smartphone, la compagni ha anche presentato degli accessori pensati per estenderne le potenzialità.

Pensiamo al dock per trasferire i contenuti su un display esterno, a cui agganciare pure mouse e tastiera oppure il Twin View Dock, che porta un secondo schermo su cui ottenere informazioni aggiuntive su titoli supportati e che, inevitabilmente, rende l’esperienza decisamente più pesante. Non si hanno notizie su data e prezzo di arrivo in Italia ma ROG Phone si paleserà nei primi mercati entro fine agosto, probabilmente con un cartellino importante, visto il pubblico di appassionati a cui si rivolge.

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Anche Asus vuole proporre uno smartphone per il gaming https://www.datamanager.it/2018/04/anche-asus-vuole-proporre-uno-smartphone-per-il-gaming/ Mon, 16 Apr 2018 10:34:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145814 Il CEO di Asus, Jerry Shen, ha confermato che l’azienda sta lavorando a uno smartphone per il gaming. Il terminale potrebbe essere presentato al MWC 2018 Fino a settimana scorsa Razer Phone è stato considerato il primo vero smartphone ottimizzato per le necessità dei videogiocatori poi è arrivato Black Shark, il nuovo top di gamma […]

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Il CEO di Asus, Jerry Shen, ha confermato che l’azienda sta lavorando a uno smartphone per il gaming. Il terminale potrebbe essere presentato al MWC 2018

Fino a settimana scorsa Razer Phone è stato considerato il primo vero smartphone ottimizzato per le necessità dei videogiocatori poi è arrivato Black Shark, il nuovo top di gamma di Xiaomi che oltre a offrire tutte le caratteristiche più richieste dai gamer presenta anche un gamepad. Al giorno d’oggi sono moltissimi gli utenti che sfruttano il telefono per i giochi e infatti le app più scaricate appartengono a questa categoria. Anche Asus ha notato le potenzialità di questo settore e oggi arrivano nuove indiscrezioni riguardanti il suo smartphone per il gaming.

Durante un’intervista in occasione dell’inaugurazione del centesimo negozio dell’azienda nelle Filippine, il CEO Jerry Shen ha confermato lo sviluppo di questo dispositivo ma senza fornire informazioni sulla possibile data di rilascio né sulle sue caratteristiche tecniche e funzioni. “Ve lo potete aspettare”, ha risposto a una domanda sull’argomento il numero uno di Asus. La società di Taipei, una delle prime a introdurre il notch su prodotti che utilizzano Android come sistema operativo, si è già fatta un nome nel settore dell’eSports grazie ai computer della linea ROG (Republic of Gamers) ed è quindi probabile che lo stesso marchio sarà associato a tale dispositivo. Il nome scelto da Asus potrebbe quindi essere ZenFone ROG. Data l’agguerrita concorrenza (si vocifera che anche Nokia stia lavorando a un terminale per il gaming) è possibile che la presentazione dello smartphone possa avvenire già al Mobile World Congress 2018 di Barcellona.

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