Asus Zenfone 5Z: la nocca su Android

Il nuovo telefono della compagnia di Taiwan non vuole essere paragonato all’iPhone X ma intanto lo imita in tutto: notch, display full vision ed emoticon animate

Come ci si attendeva, è Asus la prima compagnia globale ad aver lanciato uno smartphone che imita l’iPhone X. Nel recente passato ci avevano provato altri, come Essential, che però distribuisce solo negli USA e poco più. Lo Zenfone 5Z invece diventerà presto l’Android con la nocca, seguendo nel design la particolare costruzione che Apple ha fatto debuttare lo scorso autunno su Ten. Sarà vincente?

Difficile dirlo ora ma è evidente che un telefono così non passa inosservato ma rischia di essere riconosciuto ovunque, con un chiaro vantaggio in termini di popolarità. Lungi dall’affermare che il melafonino X sia solo estetica, visto che abilita un’interfaccia innovativa e completa, pur nella sua semplicità, proprio dove vuole arrivare la concorrente di Taiwan.

Non ha il Face ID ma le ZenMoji

Resta infatti questo l’interrogativo più grosso: Asus sarà in grado di ottimizzare al massimo la UI di Android con tacca? A prima vista pare di si, grazie a una serie di gesture e funzioni che richiamano quelle di iPhone X pur cercando di assumere una propria identità. È il caso delle emoticon animate, le ZenMoji, che fanno il verso a quelle di Apple e del recente Galaxy S9 di Samsung. Anche qui, si registra il volto con la fotocamera frontale e si aspetta che venga convertito in 3D, così da applicare l’aspetto che si vuole e interagire con amici e parenti, anche dal vivo in streaming, sotto sembianze altrui.

Sembra una banalità, un’app per i più piccoli, eppure le emoji rischiano di diventare un punto di differenziazione importante per chi ce l’ha e i telefoni sprovvisti. Sullo Zenfone 5X manca qualcosa di utile, come il Face ID, e questo dovrebbe essere il vero motivo di distinzione per gli acquirenti finali, almeno di chi vorrebbe una forma di protezione biometrica ulteriore. Il 5Z arriverà a giugno con una base di prezzo di 479 euro, con cifre in crescita in proporzione a memoria Ram e Rom.

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