bando – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 04 Oct 2018 13:57:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png bando – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 “Call for ideas” di Fondazione Vodafone: bando da 1,6 mln per avvicinare i disabili allo sport https://www.datamanager.it/2016/12/call-for-ideas-fondazione-vodafone-bando-16-mln-avvicinare-disabili-allo-sport/ Wed, 21 Dec 2016 10:43:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116330 Candidature aperte fino al 31 gennaio sul sito www.fondazionevodafone.it Fondazione Vodafone Italia chiama a raccolta tutte le associazioni, gli enti e le organizzazioni non profit italiane, che sono impegnate nella promozione dello sport, e lancia Call for Ideas: il bando da 1,6 milioni di euro a sostegno delle migliori idee e dei migliori progetti volti […]

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Candidature aperte fino al 31 gennaio sul sito www.fondazionevodafone.it

Fondazione Vodafone Italia chiama a raccolta tutte le associazioni, gli enti e le organizzazioni non profit italiane, che sono impegnate nella promozione dello sport, e lancia Call for Ideas: il bando da 1,6 milioni di euro a sostegno delle migliori idee e dei migliori progetti volti a incoraggiare la diffusione della pratica sportiva tra i disabili.

Lo sport è un potente motore di crescita, integrazione e socialità, soprattutto per coloro che ogni giorno convivono con i problemi derivanti dalle varie forme di disabilità fisica o cognitiva. Contribuire ad avvicinare il più ampio numero possibile di disabili allo sport, veicolando un modello di sport inclusivo e partecipativo, è uno gli obiettivi che Fondazione Vodafone si propone con questa nuova “Call for Ideas”.

Al bando possono partecipare enti e associazioni no profit presenti sul territorio nazionale, quali: società e associazioni sportive senza scopo di lucro, federazioni sportive paraolimpiche, federazioni sportive riconosciute dal CIP come discipline sportive paraolimpiche, enti di promozione sportiva paraolimpica, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali o consorzi di cooperative sociali, associazioni di promozione sociale (APS), associazioni, fondazioni e  imprese sociali riconosciute e iscritte presso il Registro delle Imprese secondo la legge 155/2006.

Coloro che vorranno candidarsi potranno farlo online, fino al 31 gennaio 2017, sul sito www.fondazionevodafone.it, compilando il form online e allegando la documentazione richiesta sul progetto che vorranno presentare.

Per i migliori progetti, Fondazione Vodafone mette a disposizione un contributo complessivo di 1,6 milioni di euro, che verrà erogato e distribuito a seconda della tipologia di progetto presentato. Più nel dettaglio, sono due in tutto le tipologie di idee ricercate:

·         Progetti ad elevato impatto sociale con dimensione nazionale, che favoriscano l’inclusione sportiva, anche attraverso innovazioni sistemiche e/o azioni capaci di coinvolgere ampi gruppi di disabili, famiglie, allenatori, volontari e così via. A tale ambito Fondazione Vodafone riserva un contributo complessivo di 1,2 milioni di euro.

·         Progetti ad elevato impatto sociale con dimensione locale, sviluppati nell’ambito della comunità di riferimento dell’associazione proponente, come per esempio l’avvio di un nuovo progetto sportivo o il miglioramento dell’accessibilità a impianti e strutture. In questo caso, i progetti ammessi verranno inclusi in un programma di crowdfunding con un meccanismo di matching grant di Fondazione Vodafone al raggiungimento del 50% del capitale richiesto. A questo ambito Fondazione Vodafone riserva un contributo complessivo di 400 mila euro.

I progetti candidati saranno valutati ed esaminati da un comitato di valutazione con competenze ed esperienza specifica nei settori di riferimento, che terrà conto dell’impatto sociale, inteso come numero di persone coinvolte ed impattate dall’idea progettuale, dell’esperienza in ambito sportivo e, in particolare, di inclusione sportiva, della fattibilità tecnica e sostenibilità economica, della replicabilità, originalità e innovazione del progetto.

L’iniziativa è realizzata con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e della Unit Education & Services del Gruppo 24ORE.

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ComoNExT: torna il Bando Incubatore d’Impresa per start up e aspiranti imprenditori https://www.datamanager.it/2016/05/comonext-torna-bando-incubatore-dimpresa-start-aspiranti-imprenditori/ Fri, 20 May 2016 12:20:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101718 Torna – per l’ottava edizione – il bando “Incubatore d’Impresa” promosso dalla Camera di Commercio di Como e rivolto agli aspiranti imprenditori e alle start up per sostenere la creazione e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative. Obiettivo del bando è sostenere la trasformazione di una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, […]

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Torna – per l’ottava edizione – il bando “Incubatore d’Impresa” promosso dalla Camera di Commercio di Como e rivolto agli aspiranti imprenditori e alle start up per sostenere la creazione e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative.

Obiettivo del bando è sostenere la trasformazione di una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, attraverso un percorso assistito all’interno dell’incubatore certificato del Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT a Lomazzo che comprende la condivisione di spazi e risorse, la fruizione di servizi specialistici e degli ambienti, l’accesso a reti di conoscenze e la consulenza tecnica e manageriale.

Destinatari del bando sono gli aspiranti imprenditori e le microimprese o PMI già attive da non oltre 12 mesi alla data di presentazione della domanda, che potranno partecipare con idee innovative che prevedono, da un lato, lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di innovatività rispetto a prodotti e servizi già presenti sul mercato e che eventualmente utilizzano nuove tecnologie e, dall’altro, idee che comportano un miglioramento di processi produttivi o introducono nuovi processi produttivi con caratteristiche migliorative rispetto all’esistente.

Il Bando prevede la selezione complessiva di un massimo 5 progetti, scelti secondo i criteri dell’idea maggiormente innovativa e delle fattibilità, destinati ad accedere all’Incubatore d’impresa usufruendo di un voucher del valore massimo di 18.000 euro da utilizzare nei 12 mesi di incubazione.

Per quest’anno è stata introdotta una novità: alle aspiranti imprenditrici o alle neo-imprese a prevalenza femminile verrà attribuito una premialità di punteggio nella fase iniziale della selezione.

Il bando e la relativa modulistica sono disponibili sul sito web della Camera di Commercio e sul sito web di ComoNExT.

Le domande potranno essere inviate fino al 30 giugno 2016.

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AlmavivA si aggiudica bando Europol https://www.datamanager.it/2016/03/almaviva-si-aggiudica-bando-europol/ Wed, 16 Mar 2016 13:57:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96874 Il Gruppo leader italiano nell’Ict rafforza la sua presenza in UE: assicurerà “Development, Operations and Infrastructure Services” alla Polizia Europea AlmavivA si è aggiudicata i 4 lotti del Bando di gara Europol – l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine dell’Unione Europea – con modalità accordo quadro, per il supporto, l’evoluzione e la gestione del patrimonio […]

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Il Gruppo leader italiano nell’Ict rafforza la sua presenza in UE: assicurerà “Development, Operations and Infrastructure Services” alla Polizia Europea

AlmavivA si è aggiudicata i 4 lotti del Bando di gara Europol – l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine dell’Unione Europea – con modalità accordo quadro, per il supporto, l’evoluzione e la gestione del patrimonio applicativo e dell’infrastruttura della Polizia Europea, in consorzio con Trasys, Econom Managed Services e Indra Systemas. Il valore complessivo dei 4 Lotti è di oltre 35 milioni di euro in 4 anni.

“La recente attività in ambito europeo – spiega Gianfranco Previtera, Direttore Affari Internazionali e Presidente di AlmavivA de Belgique, – ha permesso al Gruppo AlmavivA di consolidare il proprio piano di internazionalizzazione. La consociata belga ha ottenuto in pochi mesi un rilevante posizionamento ai massimi livelli istituzionali e strategici della realtà comunitaria. E le prospettive future sono molto positive”.

A poco più di un anno dall’avvio dell’attività del Gruppo nel contesto europeo –  con la costituzione nell’ottobre 2014 della società AlmavivA de Belgique, diretta da Fabio Mazzarini – l’Azienda è già attiva su 5 importanti contratti. AlmavivA è stata infatti selezionata su 3 lotti di un Framework contract agreement, DESIS III, della durata di 4 anni (2014-2018) stipulato con la Direzione Generale Informatica della Commissione Europea. Con la stessa Direzione, a gennaio 2015, AlmavivA è risultata aggiudicataria di un altro FWC Agreement, ITSS III, anch’esso della durata di 4 anni (2015-2019)

A febbraio 2015, in raggruppamento con Deloitte ITALIA e Deloitte BELGIO, AlmavivA è stata selezionata tra le aziende che saranno chiamate, attraverso una reopening competition, ad erogare servizi di Business Transformation Project per il cliente EFSA (European Food Safety Agency) a Parma. Inoltre l’Azienda è stata selezionata per un lotto di un Framework Contract Agreement stipulato con il Parlamento Europeo.

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I vincitori dell’edizione 2015 del bando “Dall’idea all’impresa” https://www.datamanager.it/2016/03/vincitori-delledizione-2015-del-bando-dallidea-allimpresa/ Thu, 10 Mar 2016 13:22:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96401 Sono stati presentati martedì 8 marzo presso la Camera di Commercio i vincitori dell’edizione 2015 del Bando “Dall’Idea all’Impresa” promosso dall’ente comasco e rivolto ad aspiranti imprenditori e start up. Cinque le proposte selezionate dalla Commissione di Valutazione, composta da rappresentanti della Camera di Commercio di Como, di ComoNExT, di ComoVenture/TTVenture e altri esperti (docenti […]

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Sono stati presentati martedì 8 marzo presso la Camera di Commercio i vincitori dell’edizione 2015 del Bando “Dall’Idea all’Impresa” promosso dall’ente comasco e rivolto ad aspiranti imprenditori e start up.

Cinque le proposte selezionate dalla Commissione di Valutazione, composta da rappresentanti della Camera di Commercio di Como, di ComoNExT, di ComoVenture/TTVenture e altri esperti (docenti universitari e imprenditori): D-Heart, Amatista, Kheni, MYM, Rocket Health Technologies.

Scopo dell’iniziativa è sostenere la trasformazione di una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale attraverso un percorso assistito di tre anni all’interno dell’Incubatore certificato del Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT a Lomazzo, che comprende la condivisione di spazi e risorse, la fruizione di servizi specialistici (supporto a stesura del business plan, aiuto a individuare finanziamenti pubblici o privati per lo sviluppo della start up, formazione e tutoring) e l’accesso a reti di conoscenze.

Destinatari del progetto sono gli aspiranti imprenditori e le microimprese o PMI già attive da non oltre 12 mesi alla data di presentazione della domanda, che possono partecipare con idee innovative che prevedono lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di innovatività rispetto a prodotti e servizi già presenti sul mercato, che comportano un miglioramento di processi produttivi o introducono nuovi processi produttivi con caratteristiche migliorative rispetto all’esistente.

Il Bando 2016, che uscirà entro il mese di aprile, prevede la selezione complessiva di un massimo di 5 progetti, scelti secondo i criteri dell’idea maggiormente innovativa e della fattibilità, destinati ad accedere all’incubatore d’impresa usufruendo di un voucher del valore massimo di 20.000 euro, utilizzabile entro l’anno dalla data di ingresso in incubatore.

Con questo progetto strategico, che la Camera di Commercio di Como sostiene con coerenza da diversi anni anche in tempi particolarmente difficili per la diminuzione delle risorse disponibili, si vuole  contribuire alla nascita di una imprenditorialità innovativa e proiettata verso lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuove soluzioni. – commenta Ambrogio Taborelli, Presidente della Camera di Commercio di Como – L’obiettivo è quello di incanalare e valorizzare il grande dinamismo del territorio attraverso i servizi messi a disposizione da ComoNExT in modo da cercare di ridurre i rischi delle start up fornendo strumenti appropriati per far crescere con successo le loro idee di impresa.

Siamo molto soddisfatti dei progetti imprenditoriali che sono arrivati attraverso questo Bando, per buona parte di alto livello e con idee davvero innovative – commenta Annarita Polacchini, Presidente di ComoNExT – Le 5 start up che sono state selezionate incarnano al meglio lo spirito imprenditoriale, la voglia di mettersi in gioco e la propensione all’innovazione che sono alla base dei progetti di successo. Siamo orgogliosi di poterle accogliere nell’Incubatore Certificato di ComoNExT, dove potremo supportarli nello sviluppo dell’idea e nella successiva realizzazione, grazie ad una struttura all’avanguardia e a un team qualificato.

Di seguito le schede delle aziende vincitrici del Bando 2015, che avranno accesso all’Incubatore Certificato di ComoNExT Parco Scientifico Tecnologico.

D-HEART

Questo progetto è nato all’interno del Collegio Borromeo di Pavia, dopo aver letto una previsione sorprendente che affermava che nel 2020 le malattie cardiovascolari rappresenteranno la principale causa di morte nel mondo. Incredibilmente, l’80% di queste morti si verificheranno nei cosiddetti “paesi in via di sviluppo”, ed uno dei motivi è rappresentato dalla mancanza di un facile accesso alle cure specialistiche.

Insieme a questa previsione spaventosa, ha un ruolo anche la particolare storia di Niccolò Maurizi, uno dei fondatori, che ha avuto un infarto miocardico a sedici anni e che da allora sa quanto sia importante considerare sempre ogni singolo problema nella prospettiva del paziente.

La soluzione è D-Heart. Integrando la sostenibilità economica e la precisione scientifica di elettrocardiografi con uno strumento molto diffuso come lo smartphone, viene reinventato il concetto di screening cardiovascolare, ampliando la gamma di individui capaci di auto-screening. D-Heart è un dispositivo semplice, economico e portatile che permette a una più ampia gamma di soggetti, precedentemente medicalmente ‘abbandonata’, di ottenere un adeguato screening cardiovascolare.

Chinque dotato di uno smartphone o tablet sarà in grado di posizionare correttamente gli elettrodi su se stesso o su un’altra persona, acquisire l’ECG tracing via Bluetooth e condividerlo in remoto con il più vicino ospedale cardiologico per la refertazione. Il dispositivo utilizza la fotocamera dello smartphone per guidare e verificare il posizionamento corretto degli elettrodi sul torace.

Ciò che differenzia D-Heart rispetto ai concorrenti è l’affidabilità anche in mani non esperte, il costo contenuto e la estrema portabilità.

L’accuratezza dell’elettrocardiografo è stata finora convalidata in una sperimentazione clinica eseguita in Senegal, grazie alla collaborazione con il Centro per la Cooperazione Internazionale dell’Università degli Studi di Pavia; altre seguiranno.

I fondatori di D-Heart sono Nicolò Briante e Niccolò Maurizi.

AMATISTA

Il progetto imprenditoriale nasce con l’intento di sviluppare sistemi e prodotti prefabbricati per il mondo dell’edilizia, tramite la ricerca e la collaborazione con Università e aziende attive nel settore. L’azienda intende dunque promuovere l’utilizzo di nuovi sistemi costruttivi integrati, interamente riciclabili a fine vita, volti al raggiungimento di elevate prestazioni energetiche degli edifici.

L’obiettivo iniziale è quello di lanciare sul mercato un prodotto innovativo per la riqualificazione di coperture, in grado di fornire agli operatori del settore edile una risposta pratica ed efficace, oltre che economicamente più vantaggiosa per il cliente. Il sistema è concepito come “tetto pronto” che fornisce una soluzione “all in one” composta da pannelli modulari con struttura in legno, capaci di integrare nella fase di assemblaggio “off-site”, oltre a tutti gli elementi di tenuta e isolamento, anche componenti impiantistici e sistemi personalizzabili (finestre da tetto, pannelli fotovoltaici, sistemi di illuminazione, etc.).

Il sistema si compone di due elementi modulari, uno portante e l’altro portato, che, giustapposti in maniera alternata, permettono un’ottimizzazione delle sezioni strutturali in legno e una sensibile riduzione dei tempi di posa rispetto ai sistemi di copertura tradizionali.

I componenti del team sono: Geom. Ettore Amatista e Ing. PhD Francesco Pittau.

KHENI

Sta creando una soletta sensorizzata per runners in grado di dire loro il modo in cui corrono raccogliendo dati biometrici e biomeccanici real-time sulla corsa. La tecnologia di Kheni sarà sincronizzata con un’applicazione mobile dalla quale l’utente potrà ricevere consigli live per migliorare la performance sportiva e ridurre gli infortuni, visionare i dati in real-time e consultare lo storico delle attività.

L’aspetto più importante della tecnologia di Kheni è l’acquisizione real-time dei dati. Questo permette di abilitare feedbacks audio real-time durante la corsa e aiutare i runners a migliorare il proprio modo di correre, dagli appoggi del piede alle pressioni. La soletta Kheni è pensata per correre e si distingue da possibili competitors per  un maggior numero di punti di pressione e un miglior rapporto qualità/prezzo.

Il team di Kheni è composto da Francesco Bove, CEO e parte finanziaria, Giacomo Tamburini Web Designer e sviluppatore iOS e Stefano Noli, Ingegnere Elettronico e ricercatore in ambito wearable.

MYM srl

E’ un’azienda di progettazione e realizzazione di macchine per il lavaggio industriale.

Nasce dall’incontro tra innovazione ed esperienza pluriennale nel campo, attraverso lo sviluppo di un sistema di igienizzazione, “Washt”, per le ceste in plastica presenti nei supermarket generici e specializzati. La funzione di questo prodotto abbraccia l’eterogeneo e dinamico mondo della GDO.

Nella prima fase di Start Up l’azienda, oltre a consolidare il know how dal punto di vista ingegneristico nel settore di riferimento, attiva una ampia capacità di relazionarsi, riferendosi fin da subito ad un mercato nazionale ed internazionale.

Washt è una macchina progettata per essere di facile collocazione ed installazione negli spazi di servizio dei supermarket. E’ un prodotto orientato alla sostenibilità aziendale, ambientale e sociale. L’implementazione del sistema d’igienizzazione offerto da Washt in un punto vendita ha l’obiettivo di migliorare il livello di servizio verso il cliente finale, ma anche di aumentare il livello di efficienza in un processo specifico: riducendo l’impatto ambientale (sprechi di acqua ed energia) e migliorando lo stato delle prestazioni lavorative nell’ambito delle risorse umane.

Dal punto di vista sociale, l’igienizzazione di uno strumento utilizzato massivamente come il cestello della spesa contribuisce a preservare la salute pubblica, limitando la propagazione di agenti batterici e fattori epidemiologici. MYM ha l’obiettivo strategico di sviluppare altri progetti orientati ad aumentare la sostenibilità in altri ambiti del largo consumo.

I due giovani soci fondatori di MYM sono Ing. Manuele Colombo ed Ing. Marina Fabre.

ROCKET HEALTH TECHNOLOGIES                                     

“Rocket Health Technologies Srl” (RHT Srl) è una start-up creata nell’ottobre 2015.

Offre servizi innovativi per il mercato sanitario (umano e veterinario), proponendo soluzioni di telemedicina con cui permettere agli operatori professionali del settore d’innalzare la propria efficienza operativa e la qualità dei servizi offerti.

Le applicazioni software e le soluzioni tecnologiche Rocket Health Technologies permettono ai professionisti del settore di accedere in modo semplice e intuitivo a competenze specialistiche, indispensabili per affrontare mercati sempre più dinamici e clienti più consapevoli.

La piattaforma RHT permette: l’archiviazione strutturata d’immagini digitali (PACS di RX-TAC-MRI-UltraSound); l’accesso a servizi di tele-consulto medico; il collegamento con i principali sistemi gestionali per il settore Vet (PMS); il collegamento con dispositivi medici per la raccolta dei dati, la loro archiviazione ed interpretazione.

Il cuore della piattaforma RHT è interamente sviluppato “in house”; sono in corso integrazioni con applicazioni e servizi medici di diversi partner operanti sui principali mercati internazionali del “Mobile Health”. In fase iniziale la proposta RHT si rivolge al settore veterinario italiano ed internazionale.

RHT Srl ha quattro soci: Michel Corre, marketing director (ex direttore marketing Europe di Pfizer divisione Vet che porta esperienza internazionale e contatti in ambito distribuzione); Massimo Vignoli, Vet Science Director (medico veterinario con diversi titoli presso università italiane e straniere ed una competenza specifica in ambito Diagnostic Imaging); Andrea Ramone, IT manager (con oltre 20 anni di esperienza nell’ambito dei sistemi per imaging medicale e telemedicina veterinaria e umana); Roberto Bocchio, CEO e amministratore unico (consulente direzionale con attività e competenze ultra ventennali in avvio, accompagnamento imprenditoriale e gestione di start-up).

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La Turchia vuole bandire Minecraft perché troppo violento https://www.datamanager.it/2015/03/turchia-vuole-bandire-minecraft-perche-troppo-violento/ Wed, 11 Mar 2015 17:59:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71269 Il Ministero turco per l’infanzia chiede il bando di Minecraft perché inciterebbe i giovani alla violenza Negli anni, diverse istituzioni hanno accusato i videogiochi di avere un’influenza negativa sui giovani in quanto favorirebbero nei giocatori la nascita di sentimenti violenti. Oggi il ministro turco per la famiglia e le politiche sociali,  Aysenur Islam, ha inaspettatamente […]

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Il Ministero turco per l’infanzia chiede il bando di Minecraft perché inciterebbe i giovani alla violenza

Negli anni, diverse istituzioni hanno accusato i videogiochi di avere un’influenza negativa sui giovani in quanto favorirebbero nei giocatori la nascita di sentimenti violenti. Oggi il ministro turco per la famiglia e le politiche sociali,  Aysenur Islam, ha inaspettatamente chiesto il bando dal Paese di Minecraft, il gioco sandbox che permette di costruire un mondo virtuale a cubetti.

La Turchia vuole il bando di Minecraft

Sulla base di un rapporto del Dipartimento ai servizi generali per l’infanzia per scoprire se Minecraft contenesse un messaggio di violenza contro le donne, il Ministro ha proposto di avviare un processo legale per fermare la vendita del videogioco in Turchia. “Per quanto sia un gioco che incoraggia la creatività permettendogli di costruire case, fattorie e ponti,  – ha dichiarato la Islam – vi sono anche cattivi da uccidere per proteggere queste costruzioni. E quindi è basato sulla violenza”. In effetti alcune modalità di gioco del titolo di Mojang consentono di combattere mostri e nemici vari ma definire ciò un messaggio violento è probabilmente una forzatura. Inoltre, il Ministro afferma che il videogame può portare i giovani a isolarsi e cadere vittima del cyberbullismo, problema molto sentito anche in Italia.

Dal canto suo la software house Mojang, diventata di proprietà di Microsoft l’anno scorso, si è difesa sottolineando che “per quanto uccidere i nemici sia una parte del gioco, non è una di quelle fondamentali. Tanto che i giocatori possono anche scegliere di giocare con modalità diverse che non li prevedono”.

Il bando di un gioco perché troppo violento non è comunque un evento così raro. In Australia, ad esempio, Grand Theft Auto (GTA) V non è più presente in diverse catene di negozi.

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Innovami: on-line il bando 2015 per l’accesso all’incubatore https://www.datamanager.it/2015/03/innovami-on-line-bando-2015-per-laccesso-allincubatore/ Mon, 09 Mar 2015 15:09:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71048 Nuova edizione dell’iniziativa di Innovami per sostenere lo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali. Cinque le scadenze per le domande, la prima il 31 marzo 2015. In questa edizione le imprese selezionate potranno usufruire anche del Premio di potenziamento Trasformare in realtà un’idea imprenditoriale. E’ questo l’obiettivo del nuovo bando 2015 per l’accesso diretto all’incubatore Innovami, […]

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Nuova edizione dell’iniziativa di Innovami per sostenere lo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali. Cinque le scadenze per le domande, la prima il 31 marzo 2015. In questa edizione le imprese selezionate potranno usufruire anche del Premio di potenziamento

Trasformare in realtà un’idea imprenditoriale. E’ questo l’obiettivo del nuovo bando 2015 per l’accesso diretto all’incubatore Innovami, la struttura che, dal 2006, lavora al fianco degli aspiranti imprenditori imolesi.

E’ on line, all’indirizzo www.innovami.it/regolamento-incubatore, il nuovo regolamento per l’accesso alla struttura e ai servizi di incubazione di impresa. Cinque le scadenze intermedie: 31 marzo, 28 maggio, 23 luglio, 29 ottobre, 17 dicembre, data ultima di chiusura per il 2015.

Spazi, uffici attrezzati e connessioni a banda larga, con uno sconto per le imprese incubate, sono le opportunità offerte per chi accede all’incubatore. Ma anche servizi ad alto valore aggiunto – comprese consulenze legali, brevettuali e analisi di mercato – anche qui erogati in convenzione.

INNOVAMI ha poi costituito un gruppo di mentori provenienti da settori economici privati (manager, professionisti, tecnici, docenti, esperti di finanza) che mettono a disposizione gratuitamente alcune giornate del loro tempo per supportare lo sviluppo delle componenti di mercato, prodotto/processo, organizzazione e finanza delle aziende incubate. Ad ogni azienda incubata viene assegnato un mentore, selezionato secondo criteri che tengono conto sia delle esigenze dell’azienda, che delle preferenze del mentore. Il mentore e l’azienda incubata imposteranno individualmente le modalità di collaborazione per lo sviluppo di impresa. Il programma di Mentoring è gratuito per le imprese che si incubano presso INNOVAMI.

Quest’anno è previsto che le imprese selezionate ed incubate da INNOVAMI potranno beneficiare anche del Premio di potenziamento che l’incubatore mette a disposizione delle imprese incubate e nel 2015 ha il valore complessivo di 22.000 euro. Il Premio mette a disposizione delle somme in denaro per acquistare delle competenze e/o dei servizi specialistici. Le imprese partecipanti potranno ricevere fino ad un massimo di 7.500 euro ciascuna sottoforma di premi per l’ingaggio di mentori, per la definizione del business plan per la copertura parziale degli oneri sociale di nuovi assunti con funzioni commerciali, per la partecipazione a fiere ed esposizioni.

Requisiti di partecipazione al bando

Possono partecipare al bando progetti d’impresa ad alto contenuto tecnologico e/o conoscitivo, oppure imprese innovative già attive per il cui sviluppo si ravvisi l’importanza dei servizi d’incubazione.
Per entrambe le tipologie, è richiesto che abbiano già sviluppato un modello di business e/o un prototipo (anche sperimentale) e/o un brevetto e per i quali vi sia interesse a verificare e sostenere la sperimentazione e/o la validità commerciale del prodotto e/o servizio.
Nella selezione sarà data priorità ai progetti/imprese che sviluppino tecnologie per l’Ambiente e servizi collegati; tecnologie energetiche e servizi collegati; tecnologie per l’automazione dei processi di progettazione e produzione industriale; modelli e tecnologie per le smart communities. Tutti gli ambiti prevedono anche lo sviluppo dei servizi anche sulla base delle Ict.

Criteri di valutazione

Le domande di ammissione giudicate formalmente ammissibili dallo Staff di Gestione saranno valutate dal Comitato di Valutazione dell’incubatore, che selezionerà le migliori idee imprenditoriali, sulla base dei criteri di merito relativi a:

– Innovatività e originalità dell’iniziativa
– Fattibilità economico-finanziaria
– Possibilità di successo rispetto al mercato e alla concorrenza
– Coerenza del progetto
– Composizione del management team

Le aziende incubate

I campi principali di azione delle aziende incubate fino ad ora presso Innovami riguardano l’ICT e servizi collegati ai settori produttivi; lo sviluppo di nuovi prodotti, nuovi processi e nuovi servizi nel settori ambiente ed energia; colture cellulari e analisi lipidiche. A questi settori si aggiungono il settore audiovisivo, il settore della produzione manifatturiera di prodotti sportivi ed infine il settore della consulenza manageriale organizzativa e di processo.

Cosa offre

– 2-3 anni di incubazione fisica e 2 anni di post-incubazione (incubazione virtuale) a prezzi scontati decrescenti su tutti i servizi.
– 500 metri quadri di spazi arredati ed attrezzati con connessione a banda larga e servizi reali di base e specialistici per lo sviluppo delle imprese, incluso mentoring, tutoring, e consulenze specialistiche.
– Accompagnamento per arrivare, dall’idea imprenditoriale, alla prima produzione e vendita pilota.

I risultati di Innovami

Circa 100 business plan valutati, 24 imprese create, 20 esistenti nel 2015 con circa 120 occupati e una crescita del 20% annuo. 13 localizzate sono le imprese localizzate nel comprensorio di Imola, 7 start up innovative, 11 milioni di fatturato nel triennio 2011-2013, l’80% degli occupati è laureato e più del 50% ha meno di 35 anni.

 

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Grand Theft Auto V bandito dall’Australia https://www.datamanager.it/2014/12/grand-theft-auto-v-bandito-dallaustralia/ Thu, 04 Dec 2014 18:29:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66235 Grand Theft Auto V (GTA V) è stato messo al bando in oltre 300 catene di distribuzione australiane perché troppo violento Grand Theft Auto V, il videogioco distribuito dalla software house Rockstar, ritorna nell’occhio del ciclone. Dopo essere stato accusato dall’attrice Lindsay Lohan di aver sfruttato la sua immagine senza consenso, GTA V è stato […]

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Grand Theft Auto V (GTA V) è stato messo al bando in oltre 300 catene di distribuzione australiane perché troppo violento

Grand Theft Auto V, il videogioco distribuito dalla software house Rockstar, ritorna nell’occhio del ciclone. Dopo essere stato accusato dall’attrice Lindsay Lohan di aver sfruttato la sua immagine senza consenso, GTA V è stato nuovamente chiamato in causa per la troppa violenza che propone ai giocatori, cosa che lo ha costretto ad apporre il bollino “vietato ai minori di 18 anni”. Nel videogioco con incassi da record si avanza nella storia attraverso furti, rapine e omicidi e la cosa non è piaciuta a un discreto numero di donne australiane.

In Australia le grandi catene tolgono Grand Theft Auto V dagli scaffali

Target e Kmart, due grandi catene di distribuzione australiane appartenenti a uno stesso gruppo, hanno deciso di eliminare dai propri scaffali Grand Theft Auto V dopo che è stata loro presentata una petizione con 40mila aderenti che chiedeva il bando del gioco nel Paese. GTA viene considerato “ripugnante” e viene accusato di educare “ancora una volta le nuove generazioni a tollerare la violenza contro le donne” e di “incoraggiare l’epidemia di violenza subita da tante ragazze e donne in Australia e nel resto del mondo”.

Grand Theft Auto sparirà quindi da oltre 300 magazzini in Australia e Nuova Zelanda. GTA, sottolinea il gruppo in una nota, è stato messo al bando per riflettere “l’opinione della maggioranza della nostra clientela” e “dopo aver esaminato in modo esaustivo il suo contenuto”. Altri titoli vietati ai minori di 18 anni continueranno invece a essere venduti.

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Miur: bando da 3,7 mln per promuovere la Scienza https://www.datamanager.it/2014/07/miur-bando-37-mln-per-promuovere-scienza/ Thu, 03 Jul 2014 13:57:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57364 Il ministero dell’Istruzione (Miur) ha aperto un bando da 3,7 milioni di euro per promuovere la cultura scientifica. I contribuiti sono destinati a scuole, privati e istituzioni Arrivano nuove risorse per la diffusione della cultura nel Paese l’istituzione da parte dal ministro dei Beni Culturali, Dario Fanceschini, di un fondo da 1 milione di euro […]

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Il ministero dell’Istruzione (Miur) ha aperto un bando da 3,7 milioni di euro per promuovere la cultura scientifica. I contribuiti sono destinati a scuole, privati e istituzioni

Arrivano nuove risorse per la diffusione della cultura nel Paese l’istituzione da parte dal ministro dei Beni Culturali, Dario Fanceschini, di un fondo da 1 milione di euro per la formazione dei giovani nei settori dell’arte. Il ministero dell’Istruzione ha lanciato un bando da 3 milioni e 702mila euro per la consegna di contributi destinati a “iniziative per la diffusione della cultura scientifica”.

Miur: i dettagli del bando per la promozione della cultura scientifica

I fondi sono destinati a soggetti pubblici e privati e il 30% dell’intero investimento è indirizzato alle scuole. Queste dovranno favorire il contatto fra ricerca e studenti, rafforzare le attività di laboratorio e prestare maggiore attenzione alle nuove tecnologie.

[blockquote style=”4″]”Chi si aggiudicherà il contributo dovrà promuovere informazione e divulgazione scientifica, – ha spiegato Emanuele Fidora, direttore generale della Direzione per la Ricerca del Miur – favorire l’attivazione di nuove Istituzioni, centri delle scienze e delle tecniche, incentivare le attività di formazione e aggiornamento professionale per gestirli”.[/blockquote]

Il bando 2014 è suddiviso in tre tipologie di finanziamento:

– 1.300.000 euro per progetti annuali destinati alle scuole con un valore compreso tra 20mila e 50mila euro. Il contributo sarà pari al 100% dei costi giudicati ammissibili;

– 700mila euro per progetti realizzati da soggetti diversi dalle istituzioni scolastiche con un valore compreso tra 20mila e 100mila euro. Il contributo sarà pari all’80% dei costi giudicati ammissibili;

 – 1.720.000 per accordi o partnership fra soggetti pubblici e privati per progetti dal valore compreso tra 200mila e un milione di euro. Il contributo sarà pari all’80% dei costi giudicati ammissibili.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 14 luglio e fino al 10 settembre attraverso il portale Sirio del Miur.

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Speed MI Up: nuovo bando per le startup e i freelance https://www.datamanager.it/news/speed-mi-nuovo-bando-le-startup-e-i-freelance-54499.html Tue, 11 Mar 2014 18:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/speed-mi-up-nuovo-bando-per-le-startup-e-i-freelance/ Online il bando per partecipare alla selezione di Speed MI Up, il Consorzio promosso da Camera di Commercio, Comune di Milano e Università Bocconi. Le startup e i freelance scelti entreranno in un programma di mentoring e servizi di eccellenza

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Online il bando per partecipare alla selezione di Speed MI Up, il Consorzio promosso da Camera di Commercio, Comune di Milano e Università Bocconi. Le startup e i freelance scelti entreranno in un programma di mentoring e servizi di eccellenza

Speed MI Up, il consorzio costituito dalla Camera di Commercio di Milano e dall’Università Commerciale L. Bocconi, ha pubblicato sul sito dedicato il terzo bando per startup, imprenditori e freelance; il bando è promosso nel quadro dell’Accordo di Collaborazione per la promozione dell’occupazione e dell’imprenditorialità sottoscritto nel 2012 da Camera di Commercio di Milano e Comune di Milano per favorire la nascita di nuove imprese nel territorio milanese, stimolare il lavoro autonomo e l’auto-occupazione.

Il bando è aperto ad aspiranti imprenditori e società di capitali operanti da meno di 20 mesi in qualsiasi settore di attività e a freelance e professionisti under 35. In entrambi i casi è necessario che il richiedente abbia sede nel territorio di Milano e provincia o sia disposto a spostare la sede legale in provincia di Milano. Per aiutare i candidati nella stesura del business plan, Speed MI Up mette a loro disposizione, previa registrazione, un videocorso online di 12 ore. Per poter inviare la propria proposta i candidati dovranno caricare sul sito di Speed MI Up, un videopitch (3 minuti al massimo), il business plan e la descrizione del team proponente, curriculum vitae dei partecipanti inclusi. Fra i criteri di valutazione, avranno infatti maggior peso l’esperienza e la preparazione del team o del soggetto, la competitività del business model, la scalabilità e la capacità del progetto di creare anche occupazione indotta.

Attraverso il bando di Speed MI Up, che viene aperto due volte l’anno, è prevista la selezione di 15 soggetti fra imprese, aspiranti imprenditori, professionisti e freelance. Gli obiettivi vengono perseguiti attraverso l’offerta di servizi e di spazi di lavoro comuni messi a disposizione a costo agevolato, per un periodo massimo di 2 anni.

“La finalità del Consorzio è incoraggiare e facilitare la nascita di startup innovative, sostenere lo sviluppo professionale di giovani lavoratori autonomi e rafforzare l’integrazione tra mondo delle imprese e freelance. L’impegno dei suoi promotori è ingente e concreto, caratterizzando Speed MI Up come officina di impresa che forma realmente imprenditori. Questo obiettivo viene perseguito in modo deciso nel programma; un’attività globale di tutoring e formazione di alto livello che include servizi tecnologici innovativi, accesso a strumenti finanziari, servizi allo sviluppo”, dichiara Alberto Meomartini, presidente del consorzio Speed MI Up.

Infatti, per realizzare la propria idea, le startup e i freelance hanno a disposizione una serie di attività di formazione e mentoring organizzate dall’Università Bocconi con la Camera di Commercio. L’attività di tutoraggio è sia individuale – erogata attraverso la piattaforma di Cooperative Social Networking e gli incontri periodici – sia collettiva, strutturata in lezioni vere e proprie e in momenti di incontro interattivi che danno ampio spazio al confronto e al brainstorming (denominati Mindshaker Meeting).

Startup e freelance ricevono numerosi servizi ad alto valore aggiunto, quali: consulenza legale da parte della Faculty Bocconi, servizio stage e placement dal Career Service Bocconi, accesso alla piattaforma di Cooperative Social Networking, disponibilità di una delle più grandi biblioteche europee di economia e management e di banche dati online, iniziative di networking one-to-one e collettive (chiamate SpeedLunch) per incontrare gli investitori, servizi di segreteria virtuale e tool informatici come la connessione a Internet a banda larga.

Il Consorzio, attraverso le aziende speciali della Camera di commercio di Milano (in particolare Formaper, Promos e Innovhub), permette di sostenere anche la fase di sviluppo del progetto di startup e freelance, con servizi come: accesso ai finanziamenti, supporto alle procedure per il brevetto, accompagnamento commerciale all’estero, ricerca di partner internazionali, servizi di innovazione e ricerca scientifica.

A proposito dell’accesso agli strumenti finanziari, Speed MI Up si differenzia dalla maggior parte degli incubatori perché non intende entrare nel capitale delle società incubate, preservandone nel tempo il valore e la libertà imprenditoriale.

Idee e business plan possono essere presentate dall’11 marzo al 30 aprile 2014, sul sito dedicato www.speedmiup.it.

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Arrivano 700 nuovi domini, Roma rimane a bocca asciutta https://www.datamanager.it/news/arrivano-700-nuovi-domini-roma-rimane-bocca-asciutta-53459.html Thu, 06 Feb 2014 14:26:07 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/arrivano-700-nuovi-domini-roma-rimane-a-bocca-asciutta/ L'ICANN ha rilasciato 700 nuovi domini generici per aziende e municipalità. Roma si è fatta sfuggire ".roma" da un gruppo di broker britannico

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L’ICANN ha rilasciato 700 nuovi domini generici per aziende e municipalità. Roma si è fatta sfuggire “.roma” da un gruppo di broker britannico

L’ICANN ha rilasciato 700 nuovi domini di primo livello generici (gLTD). Ora le aziende potranno differenziarsi migliorando il proprio brand. A breve compariranno siti con “.nike” o “.google” al posto del classico “.com”. Facebook, che ha festeggiato 2 giorni fa i suoi 10 anni di attività, si è aggiudicato “.facebook” ma con grande sorpresa di molti “.like” è finito ad Amazon, che sta preparando una sua piattaforma di pagamento online.

In Italia i nuovi domini sono 15 e Fiat ne ha subito approfittato. Il Lingotto si è aggiudicato ben dieci gLTD relativi ai propri marchi come “.alfaromeo”, “.lancia”, “.abarth”, “.newholland” e “.ferrari”. Gli altri domini per il nostro Paese sono andati a Lamborghini, BNL, Gucci, Hotel Cipriani di Venezia e Praxi.

“.roma” finisce all’estero

Anche diverse municipalità sparse per il globo hanno approfittato del bando per unificare i propri portali sotto un’unico dominio. New York (.nyc), Berlino (.berlin), Parigi (.paris) e Londra (.london) hanno agito per tempo, al contrario del Comune di Roma che si è fatto soffiare il suo gLTD.

Quando l’ICANN promosse il bando internazionale nel 2012 la vecchia amministrazione della Capitale decise di non partecipare. Il dominio “.roma” fu quindi acquistato dal gruppo di broker Top Level Domain Holdings Limited, che si aggiudicò anche “.pizza” e “.casa”. Ora Roma Capitale, tramite il Ministero dello Sviluppo economico, ha diffidato la società britannica dall’utilizzo del dominio incriminato. “In futuro verrà rifatto un nuovo bando a cui aderiremo.  – ha spiegato Marta Leonori, assessore alla Roma Produttiva – Un altro segnale di quanto questa amministrazione tenga al settore della nuova comunicazione”.

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