Commissione Europea – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 02 Oct 2018 14:30:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Commissione Europea – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La Commissione Ue indaga sull’acquisizione di Shazam da parte di Apple https://www.datamanager.it/2018/02/la-commissione-ue-indaga-sullacquisizione-shazam-parte-apple/ Wed, 07 Feb 2018 15:10:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140617 Su richiesta di diversi Paesi la Commissione Ue sta valutando se l’acquisizione di Shazam da parte di Apple possa limitare la concorrenza nel mercato musicale La Commissione Europea ha cominciato a interessarsi all’acquisizione di Shazam da parte di Apple. Alcuni Paesi ritengono infatti che questa operazione potrebbe avere un effetto negativo sulla concorrenza del mercato […]

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Su richiesta di diversi Paesi la Commissione Ue sta valutando se l’acquisizione di Shazam da parte di Apple possa limitare la concorrenza nel mercato musicale

La Commissione Europea ha cominciato a interessarsi all’acquisizione di Shazam da parte di Apple. Alcuni Paesi ritengono infatti che questa operazione potrebbe avere un effetto negativo sulla concorrenza del mercato musicale nel Vecchio Continente e hanno inviato una lettera a Bruxelles per informarla delle loro preoccupazioni. L’iniziativa è partita dall’Austria e sostenuta successivamente da Islanda, Italia, Francia, Norvegia, Spagna e Svezia. La Mela, che è tornato il primo produttore di smartphone al mondo anche se solo per un trimestre, dovrà ora presentare agli organi Ue tutta la documentazione sull’acquisizione. La Commissione potrebbe approvare l’accordo così com’è o richiedere delle condizioni supplementari. Se effettivamente verranno trovate prove di un pericolo per la concorrenza è possibile che si apra un’indagine formale. Lo stesso tipo di valutazione è stata portata avanti anche in occasione dell’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook.

Apple ha acquisito Shazam a dicembre per una cifra che non è mai stata resa pubblica. Si vocifera che la Mela abbia speso circa 400 milioni di dollari. Al momento non è nemmeno chiaro quali siano i termini dell’accordo ma si prevede che l’app diventerà parte integrante di Apple Music, che in estate potrebbe superare Spotify per numero di abbonati negli Stati Uniti. Se effettivamente sarà così, l’app svedese perderà i referral e la sua fruttuosa collaborazione con Shazam. Inoltre alcuni esperti temono per l’utilizzo che l’azienda di Cupertino farà dei dati degli utenti e delle informazioni relative ai loro interessi musicali ottenuti con l’acquisizione. Apple ha dichiarato di essere disponibile a collaborare con la Commissione Ue ma non ha voluto commentare la vicenda.

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La Commissione Europea porta in Italia il programma di raccolta dati Copernicus https://www.datamanager.it/2017/10/la-commissione-europea-porta-italia-programma-raccolta-dati-copernicus/ Fri, 13 Oct 2017 12:51:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132778 Il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea al suo debutto nei territori dell’Emilia Romagna: supporterà prassi agricole sostenibili Sbarca in Italia Copernicus (C3S, Copernicus Climate Change Service), programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. È costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni […]

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Il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea al suo debutto nei territori dell’Emilia Romagna: supporterà prassi agricole sostenibili

Sbarca in Italia Copernicus (C3S, Copernicus Climate Change Service), programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. È costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni di terra, sensori in mare e aerei) e fornisce informazioni affidabili e aggiornate su ambiente e sicurezza, aiutando a capire come stanno cambiando il pianeta e il clima, quale impatto ha l’uomo e quali ricadute sulla vita quotidiana.

«Il programma Copernicus offre una visione paneuropea dei cambiamenti climatici in termini di umidità del suolo. Aumentare la consapevolezza di tali cambiamenti può aiutare gli enti responsabili dell’irrigazione di tutta Europa a pianificare per affrontare le sfide future», ha commentato Jean-Noël Thépaut, responsabile del servizio C3S del CEPMMT (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine).

Il progetto debutta in Italia grazie alla collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Romagna, primo ente a servirsi del programma Copernicus per effettuare proiezioni delle future riserve idriche per le colture nel comprensorio di Castiglione (RA).

Grazie a Copernicus, l’ente romagnolo può valutare e identificare prassi agricole più sostenibili, quantificare il danno potenziale alle colture e il raccolto in base al programma agricolo in corso e alla capacità di irrigazione corrente e adeguare l’irrigazione delle colture che richiedono una quantità particolarmente elevata di acqua.

Attraverso questi dati, il Consorzio ha potuto quantificare per sei diverse colture (kiwi, bietola, cachi, pesca, piante orticole e granoturco) la carenza o l’eccedenza d’acqua, la capacità degli impianti di irrigazione esistenti di soddisfare le esigenze idriche, la resa potenziale e le perdite economiche al momento del raccolto. In base ai dati del programma Copernicus, l’impianto di irrigazione del comprensorio di Castiglione si rivelava inadeguato rispetto ai cambiamenti climatici a lungo termine e quindi necessita di input agggiuntivi.

«Il programma Copernicus ha evidenziato i rischi associati ai cambiamenti climatici e tali informazioni ci saranno utili per l’approvazione di proposte nuove ed esistenti per l’irrigazione», ha commentato Daniele Domenichini del Consorzio di Bonifica della Romagna.

Il progetto si presenterà durante la quinta International Conference on Reanalysis (ICR5), dal 13 al 17 novembre 2017 a Roma, importante evento di livello mondiale per lo sviluppo continuo della reanalisi ai fini della ricerca climatica, che offre una descrizione numerica completa degli eventi climatici recenti su scala globale. I dati di reanalisi del clima sono utilizzati da servizi pubblici, aziende e organizzazioni e consentono di stimare le tendenze e i cambiamenti climatici.

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Oettinger premia i progetti Google per diffondere le competenze digitali in Europa https://www.datamanager.it/2016/12/oettinger-premia-progetti-google-diffondere-le-competenze-digitali-europa/ Fri, 02 Dec 2016 16:15:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115147 Matt Brittin: Google è un motore di sviluppo per l’Europa, 2 milioni di cittadini formati sulle competenze digitali Quando ci siamo impegnati a diventare un motore di sviluppo per l’Europa, a febbraio 2015, il primo obiettivo è stato quello di formare 1 milione di cittadini sulle competenze digitali. Nel giro di un anno abbiamo raggiunto […]

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Matt Brittin: Google è un motore di sviluppo per l’Europa, 2 milioni di cittadini formati sulle competenze digitali

Quando ci siamo impegnati a diventare un motore di sviluppo per l’Europa, a febbraio 2015, il primo obiettivo è stato quello di formare 1 milione di cittadini sulle competenze digitali. Nel giro di un anno abbiamo raggiunto questo obiettivo e l’abbiamo esteso a 2 milioni.

Oggi siamo felici di annunciare che siamo riusciti nell’intento – abbiamo aiutato 2 milioni di cittadini europei ad apprendere e migliorare le proprie competenze digitali.

Tra queste persone c’è Carlo Reviglio, che ha svolto un tirocinio presso BikeSquare, un’azienda di sviluppatori che lavora a stretto contatto con Itaway, associazione di promozione turistica specializzata nel noleggio di biciclette elettriche in Italia. Grazie a Crescere in Digitale, il programma realizzato da Google, Ministero del Lavoro e Unioncamere, Carlo ha imparato a utilizzare gli strumenti per il marketing digitale ed è stato selezionato per il tirocinio, all’interno del Piano Europeo di Garanzia Giovani.

Da quando è entrato a far parte del team di BikeSquare, Carlo ha lavorato per migliorare i risultati della piattaforma e in un anno il numero di noleggi attraverso Itaway è raddoppiato.

Questo successo è davvero notevole e Carlo è solo uno dei tanti europei formati alle competenze digitali grazie ai programmi di Google. Secondo i dati della Commissione Europea, quasi metà dell’intera popolazione EU (47%) non ha una preparazione adeguata alle competenze digitali e nel 2020 potrebbero esserci 700.000 posti di lavoro vacanti a causa di questo divario. I nostri programmi in Europa hanno l’obiettivo di aiutare il maggior numero di persone possibile utilizzare Internet al meglio.

Abbiamo colto l’appello della Commissione Europea e di altre istituzioni: lavorare insieme per colmare il divario di competenze digitali. Per questo siamo felici di vedere riconosciuto il nostro impegno dal Commissario per l’Economia Digitale Günther Oettinger. Oggi il Commissario Oettinger ha premiato i nostri programmi con un riconoscimento per l’aiuto fornito nel diffondere le competenze digitali.

I nostri programmi di formazione sono rivolti a chiunque: imprenditori, piccole imprese, sviluppatori e comuni cittadini. Persone di tutte le età, provenienza e interesse hanno già aderito ai nostri progetti.

Ma c’è ancora molto da fare e oggi ci uniamo alla EU Digital Skills and Jobs Coalition per continuare il nostro supporto ai cittadini europei con le seguenti iniziative:

·         Eccellenze in Digitale, il nostro programma che propone sia a chi cerca lavoro, sia a imprenditori e piccole imprese, corsi gratuiti online e offline per apprendere competenze base di digital marketing.

·         10.000 borse di studio Android, attraverso il provider di e-learning Udacity e in partnership con Bertelsmann, rivolte agli sviluppatori per dispositivi mobili in Europa.

·         Computer Science First, un programma gratuito per aumentare le conoscenze del computer e di programmazione dei giovani studenti tra i 9 e i 14 anni, attraverso programmi diretti dagli insegnanti a scuola e doposcuola

Rafforzeremo anche le nostre partnership con le istituzioni nazionali, regionali e locali, così come nel settore privato, per espandere oltre i confini europei le iniziative di formazione.

La mia speranza è che a un anno da oggi i cittadini che hanno una storia simile a quella di Carlo siano decine di migliaia. Siamo solo all’inizio e Google è qui per fare la sua parte.

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Ieri un DDoS ha colpito la Commissione Europea https://www.datamanager.it/2016/11/ieri-un-ddos-colpito-la-commissione-europea/ Fri, 25 Nov 2016 13:37:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114617 Un attacco su larga scala avrebbe impedito l’accesso a servizi interni per ore. Si conosce la causa, non la fonte, anche se dai server non sono usciti dati sensibili Se c’è ancora qualcuno che non prende sul serio i DDoS allora dovrebbe ricredersi e in fretta. Dalle centrali elettriche in Ucraina ai server statunitensi della Dyn, il […]

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Un attacco su larga scala avrebbe impedito l’accesso a servizi interni per ore. Si conosce la causa, non la fonte, anche se dai server non sono usciti dati sensibili

Se c’è ancora qualcuno che non prende sul serio i DDoS allora dovrebbe ricredersi e in fretta. Dalle centrali elettriche in Ucraina ai server statunitensi della Dyn, il 2016 è stato un anno particolarmente frenetico per chi si occupa di sicurezza informatica. L’interruzione di servizio causata dalla tipologia di attacco non risparmia nessuno: piccole e medie imprese, big hi-tech, infrastrutture critiche e governi. L’ultimo importante DDoS, in ordine cronologico, è quello subito ieri dalla Commissione Europea, che ha visto spegnersi molti dei suoi servizi interni per ore, a causa di un blackout della rete.

Cosa succede

La conferma è arrivata stanotte, quando il portale Politico ha sentito un portavoce dell’istituto che ha forse minimizzato sull’accaduto: “L’attacco è stato fermato con successo senza alcuna interruzione, sebbene la connessione ha sofferto per un po’. Nessun dato sensibile è uscito dai server”. La Commissione resta dunque vaga sul DDoS, cominciato alle 16 di ieri pomeriggio e proseguite per diverse ore. Da cosa è partito? Non è chiaro, così come non si conosce la fonte del lancio, se proveniente da hacker singoli o da gruppi appoggiati da governi. Le indagini sono attualmente in corso e, con tutta probabilità, faranno maggiore luce sulle macchine usate per compiere l’azione. Come si ricorderà, in occasione del denial of service patito da Dyn, in gioco sono entrati migliaia di dispositivi IoT non protetti, che tornano sempre più utili alle malefatte dei cybercriminali.

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La Commissione Europea sceglie InfoCert per la marcatura temporale della Gazzetta Ufficiale https://www.datamanager.it/2016/09/la-commissione-europea-sceglie-infocert-la-marcatura-temporale-della-gazzetta-ufficiale/ Tue, 06 Sep 2016 17:00:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=107419 La Direzione Generale dell’Informatica (DIGIT) della Commissione Europea ha scelto il servizio trust di InfoCert per garantire validità legale alle pubblicazioni ufficiali dell’Unione Europea InfoCert annuncia che il suo servizio di Marcatura Temporale certificato eIDAS è stato selezionato dalla Direzione Generale dell’Informatica (DIGIT) della Commissione Europea per garantire la piena validità legale a tutte le pubblicazioni […]

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La Direzione Generale dell’Informatica (DIGIT) della Commissione Europea ha scelto il servizio trust di InfoCert per garantire validità legale alle pubblicazioni ufficiali dell’Unione Europea

InfoCert annuncia che il suo servizio di Marcatura Temporale certificato eIDAS è stato selezionato dalla Direzione Generale dell’Informatica (DIGIT) della Commissione Europea per garantire la piena validità legale a tutte le pubblicazioni ufficiali divulgate in formato elettronico dall’Ufficio delle Pubblicazioni dell’Unione Europea.

Tra queste, la Gazzetta Ufficiale (GU), fonte principale di informazione e aggiornamento legislativo dell’Unione Europea, dal 2013 disponibile in versione digitale (e-GU).

Il DIGIT richiede la presenza di una firma digitale qualificata su tutte le pubblicazioni ufficiali dell’Unione Europea, unitamente a una marcatura temporale che certifichi data e ora di ogni documento.

A seguito dell’entrata in vigore del Regolamento eIDAS il DIGIT ha trovato in InfoCert un fornitore qualificato e affidabile in grado di rispondere ai requisiti della nuova normativa

InfoCert è infatti tra i primi certificatori a livello europeo ad aver ottenuto la certificazione CSQA di Qualified Trust Service Provider proprio per il servizio di Marcatura Temporale e ha fornito al DIGIT le componenti “trust” richieste per rendere pienamente conformi al nuovo regolamento le firme digitali utilizzate dall’Ufficio delle Pubblicazioni dell’Unione Europea, che pubblica anche per conto della Corte di Giustizia dell’UE.

Afferma Tom Vekemans, Head of DIGIT B.1 Unit (Architecture office, Consultancy, Innovation and Relationship Management): “La Commissione Europea è lieta di usare il servizio di marcatura temporale di InfoCert come uno dei suoi servizi di base, con il risultato di una maggiore sicurezza e praticità delle proprie attività online”.

Ma non solo: il DIGIT includerà la soluzione di marcatura temporale eIDAS compliant di InfoCert in tutti i certificati professionali rilasciati dall’Internal Market Information System (IMI) a sostegno dello sviluppo del business transfrontaliero in ambito UE.

“Essere stati scelti dal DIGIT per garantire, con i nostri servizi, la validità legale delle pubblicazioni ufficiali dell’UE è per noi un grande motivo di orgoglio – dichiara Danilo Cattaneo, Amministratore Delegato di InfoCert – “Inoltre, conferma che le nostre soluzioni sono apprezzate in Europa da clienti estremamente esigenti e rafforza il ruolo di InfoCert quale Trust Service Provider di riferimento nell’Unione Europea”.

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L’Ue da l’ok alla fusione tra 3 e Wind ma a una condizione https://www.datamanager.it/2016/09/lue-lok-alla-fusione-3-wind-condizione/ Thu, 01 Sep 2016 13:51:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=107212 La Commissione Ue ha approvato la fusione in Italia tra Wind e 3Italia con l’ingresso sul mercato di un nuovo operatore di telefonia mobile In Italia sta per nascere un nuovo colosso della telefonia mobile ma solo a determinate condizioni. In base al regolamento Ue sulle concentrazioni, la Commissione europea ha ritenuto legittima l’ipotesi di […]

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La Commissione Ue ha approvato la fusione in Italia tra Wind e 3Italia con l’ingresso sul mercato di un nuovo operatore di telefonia mobile

In Italia sta per nascere un nuovo colosso della telefonia mobile ma solo a determinate condizioni. In base al regolamento Ue sulle concentrazioni, la Commissione europea ha ritenuto legittima l’ipotesi di joint venture nel nostro Paese tra Hutchinson Whampoa e VimpelCom, proprietarie rispettivamente di 3Italia e Wind. La decisione è stata presa dopo un’indagine approfondita che ha sciolto “tutte le riserve della Commissione sotto il profilo della concorrenza”. La fusione sarà però subordinata all’ingresso nel mercato italiano di un nuovo concorrente, cioè la società di telecomunicazioni francese Iliad. La nuova Telco sarà guidata dal CEO di Wind, Maximo Ibarra, mentre il CFO di 3Italia, Stefano Invernizzi, manterrà il suo ruolo.

“La decisione di oggi fa sì che in Italia il settore rimanga competitivo, in modo che i consumatori possano continuare a godere di servizi mobili innovativi a prezzi equi e su reti di qualità.  – ha dichiarato il commissario Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager – Possiamo approvare l’ accordo perché Hutchison e VimpelCom hanno proposto misure correttive considerevoli, che consentono a un nuovo operatore di rete mobile, Iliad, di accedere al mercato italiano. Questo caso – ha aggiunto – dimostra che in Europa le società di telecomunicazioni possono crescere non solo consolidandosi all’interno dello stesso Paese, fatta salva la concorrenza effettiva, ma anche espandendosi oltrefrontiera, come Iliad in questo caso”.

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CA Technologies accoglie con favore l’adozione da parte della Commissione Europea dell’EU–US Privacy Shield https://www.datamanager.it/2016/07/ca-technologies-accoglie-favore-ladozione-parte-della-commissione-europea-delleu-us-privacy-shield/ Fri, 15 Jul 2016 13:45:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105577 L’adozione dell’EU–US Privacy Shield da parte della Commissione Europea dà nuovo impulso alla fiducia verso i trasferimenti transfrontalieri dei dati CA Technologies ha accolto con favore l’adozione da parte della Commissione Europea della decisione in merito all’adeguatezza della protezione dei dati in base al cosiddetto “EU–US Privacy Shield”. “Vorremmo ringraziare i negoziatori della Commissione Europea […]

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L’adozione dell’EU–US Privacy Shield da parte della Commissione Europea dà nuovo impulso alla fiducia verso i trasferimenti transfrontalieri dei dati

CA Technologies ha accolto con favore l’adozione da parte della Commissione Europea della decisione in merito all’adeguatezza della protezione dei dati in base al cosiddetto “EU–US Privacy Shield”.

“Vorremmo ringraziare i negoziatori della Commissione Europea e degli Stati Uniti per i continui sforzi volti a individuare una nuova intesa transatlantica sui flussi dei dati personali.  L’annullamento dell’accordo Safe Harbor fra UE e USA lo scorso ottobre aveva infatti provocato incertezza nel diritto e confusione per il Mercato Unico Digitale in Europa” ha dichiarato Michael Bisignano, General Counsel di CA Technologies.

L’odierna adozione formale dell’EU–US Privacy Shield è una tappa importante per la costruzione del Mercato Unico Digitale europeo e per un nuovo impulso all’economia digitale. E’ cruciale che vi sia fiducia circa la tutela dei dati personali trasferiti fra Paesi e continenti diversi. Le aziende oggi contano su una movimentazione rapida e sicura dei dati per erogare servizi innovativi ai clienti finali e per essere competitive su scala mondiale.

“Da quando la decisione sul Safe Harbor è stata annullata, i clienti hanno visto crescere le incertezze circa il flusso dei dati a livello internazionale;  senza un’alternativa, sussisteva il rischio concreto che in Europa si venisse a creare una frammentarietà d’approccio nei confronti dei trasferimenti internazionali dei dati,” ha commentato Bisignano.

“Esprimiamo il nostro appoggio verso il nuovo impianto giuridico del Privacy Shield e ci auguriamo di essere fra le prime organizzazioni ad autocertificare la conformità alle nuove regole del programma.  Speriamo che sia l’UE che gli USA agiscano velocemente per facilitare l’adesione delle aziende.  CA Technologies conferma il proprio impegno verso una solida salvaguardia dei dati dei propri dipendenti, clienti e partner.  Oltre ad appoggiare il Privacy Shield, CA Technologies è una delle poche società nel settore tecnologico ad aver ricevuto l’autorizzazione delle Binding Corporate Rules (BCR) per i titolari del trattamento,” ha concluso Bisignano.

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L’Ue stringe un nuovo cappio al collo di Google https://www.datamanager.it/2016/07/lue-stringe-un-cappio-al-collo-google/ Thu, 14 Jul 2016 13:04:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105781 L’Ue ha inviato a Google delle accuse formali di abuso di posizione dominante nel campo della pubblicità online e della comparazione dei prezzi I rapporti già tesi tra l’Unione Europea e Google stanno per deteriorasi ulteriormente. Qualche giorno fa è trapelata la notizia che la Commissione Ue avesse avviato un’indagine contro Big G per abuso […]

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L’Ue ha inviato a Google delle accuse formali di abuso di posizione dominante nel campo della pubblicità online e della comparazione dei prezzi

I rapporti già tesi tra l’Unione Europea e Google stanno per deteriorasi ulteriormente. Qualche giorno fa è trapelata la notizia che la Commissione Ue avesse avviato un’indagine contro Big G per abuso di posizione dominante nel settore della comparazione dei prezzi e della pubblicità online. Ora sembra che l’organo comunitario sia pronto a passare dalle parole ai fatti. Nel caso le accuse venissero formalizzate, si tratterebbe del terzo procedimento dell’Ue nei confronti di Google, che è stata accusata di violare le regole antitrust con Android e il suo servizio Shopping.

Bruxelles ha inviato all’azienda di Mountain View due nuove lettere di obiezione in cui vengono spiegate le accuse mosse nei suoi confronti. Per quanto riguarda il sistema di comparazione dei prezzi, il commissario per la Concorrenza, Margrethe Vestager, ha dichiarato che Big G ha favorito la crescita del sistema “ma ciò non le dà il diritto di privare le altre imprese della possibilità di competere e innovare”. La piattaforma di Google, ha continuato il commissario, non consentirebbe infatti ai consumatori di vedere “i risultati più pertinenti in relazione allo loro richiesta”.

La seconda lettera, sotto forma di valutazione preliminare, tratta invece della possibilità che Google imponga dei limiti alle aziende per presentare la pubblicità su piattaforme dei concorrenti. Big G, grazie ai rapporti con “partner diretti”, si sarebbe avvantaggiata della situazione fino a conquistare l’80% del mercato europeo. Gli accordi presi con questi partner, però, violerebbero “le norme antitrust dell’unione imponendo una serie di condizioni che ostacolano la concorrenza in un settore importante sul piano commerciale”.

Google, che ha ufficialmente dichiarato guerra ai contenuti pirata, ha immediatamente risposto alle accuse con un comunicato ufficiale:  “Crediamo che le nostre innovazioni e i miglioramenti che abbiamo apportato ai prodotti abbiano incrementato le opportunità di scelta per i consumatori europei e favorito la concorrenza. Esamineremo le nuove evidenze sollevate dalla Commissione e forniremo una risposta dettagliata nelle prossime settimane”. Google ha ora circa 2 mesi di tempo per fornire all’Ue le prove che non ha abusato della propria posizione dominante nel campo della comparazione online dei prezzi e della pubblicità.

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L’Ue avanza nuove accuse a Google per la pubblicità https://www.datamanager.it/2016/06/lue-avanza-nuove-accuse-google-la-pubblicita/ Wed, 29 Jun 2016 14:00:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104558 L’Ue indaga su AdWords e valuta nuove accuse contro Google per abuso di posizione dominante L’Unione Europea sta pensando di muovere nuove accuse contro Google per abuso di posizione dominante nell’ambito delle ricerche online. Nel caso queste fossero formalizzate, si tratterebbe del terzo fascicolo aperto dalla Commissione Ue nei confronti del colosso di Mountain View. […]

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L’Ue indaga su AdWords e valuta nuove accuse contro Google per abuso di posizione dominante

L’Unione Europea sta pensando di muovere nuove accuse contro Google per abuso di posizione dominante nell’ambito delle ricerche online. Nel caso queste fossero formalizzate, si tratterebbe del terzo fascicolo aperto dalla Commissione Ue nei confronti del colosso di Mountain View. Attualmente Big G è sotto indagine per il suo servizio Shopping e per il trattamento imposto ai produttori di smartphone che utilizzano Android. Questa volta le indagini riguardano AdWords, il sistema che consente ai creatori di contenuti di guadagnare con la pubblicità. L’advertising è proprio il settore che genera maggiori guadagni per Google, pari a circa 19 miliardi di dollari solo nell’ultimo trimestre del 2015. La Commissione ritiene che Big G potrebbe aver sfruttato la sua posizione dominante nelle ricerche online per violare le leggi antitrust comunitarie sulla pubblicità e starebbe anche valutando l’ipotesi che Google possa in qualche modo impedire alle aziende di spostarsi dalla sua piattaforma di advertising a quelle dei concorrenti.

L’Ue non ha ancora mosso un’accusa ufficiale contro Google ma stando alle voci avrebbe chiesto alle aziende sentite come testimoni di rimuovere i materiali riservati depositati come prove per poterli presentare a Big G, che nel frattempo sta pensando di realizzare un proprio smartphone senza l’aiuto di un partner. Il commissario alla Competizione, Margrethe Vestager, auspica che l’indagine su AdWords si concluda “in un ragionevole limite di tempo”. Google, che non ha voluto commentare le indiscrezioni, dovrebbe essere chiamata in giudizio entro agosto e se dichiarata colpevole potrebbe dover pagare una multa pari al 10% del suo fatturato in Europa.

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BT si aggiudica nuovi contratti per la fornitura di servizi cloud all’UE https://www.datamanager.it/2016/01/bt-si-aggiudica-nuovi-contratti-la-fornitura-servizi-cloud-allue/ Fri, 15 Jan 2016 14:33:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92372 I nuovi contratti creano uno dei più grandi cloud governativi in Europa e mettono in pratica la vision tecnologica “Cloud of Clouds” di BT BT ha annunciato la sottoscrizione di due nuovi contratti con la Commissione Europea per la fornitura di servizi cloud pubblici e privati a 52 primarie istituzioni, agenzie e organismi europei, fra cui […]

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I nuovi contratti creano uno dei più grandi cloud governativi in Europa e mettono in pratica la vision tecnologica “Cloud of Clouds” di BT

BT ha annunciato la sottoscrizione di due nuovi contratti con la Commissione Europea per la fornitura di servizi cloud pubblici e privati a 52 primarie istituzioni, agenzie e organismi europei, fra cui anche il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo e l’Agenzia Europea per la Difesa. Entrambi i contratti quadro, assegnati nel Dicembre scorso, avranno durata quadriennale e un valore totale di oltre 24 milioni di euro. Con la loro entrata in vigore, BT implementerà i servizi cloud privati concordati e diventerà uno dei cinque provider in lizza per progetti cloud pubblici.

Si tratta rispettivamente del terzo e quarto contratto quadro siglato da BT con la Commissione Europea nel 2015, tutti aggiudicati mediante bandi di gara pubblici.

La piattaforma tecnologica personalizzata che sottende la soluzione BT rispetta i rigorosi standard UE in materia di conformità, sicurezza e privacy, coniugando la velocità e l’agilità dei cloud pubblici al controllo e alla sicurezza dei cloud privati.

I servizi saranno ospitati in diversi data center sicuri dislocati sul territorio dell’Unione Europea  per offrire un’elevata flessibilità e garantire al contempo che i dati dei clienti non escano dai confini dell’Unione. Questi servizi saranno integrati e gestiti attraverso Compute Management System (CMS) di BT, un portale unico federato in grado di erogare i servizi IT richiesti dagli utenti in qualsiasi parte del mondo. Definito dagli analisti l’“ingrediente segreto” di BT, questo sistema mette  concretamente in pratica la vision Cloud of Clouds presentata dall’azienda nell’anno appena concluso.

Corrado Sciolla, President, Europe and Global Telecom Markets di BT Global Services, ha dichiarato: “Questa è una tappa fondamentale nel nostro percorso per diventare i principali integratori di servizi cloud a livello globale e dimostra la nostra capacità di ridurre al minimo la complessità, i rischi e i costi per i clienti durante il passaggio al cloud. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare ancora una volta l’Unione Europea per la fiducia accordata a BT”.

Lo scorso Agosto, BT si è aggiudicata un altro accordo quadro da 15,2 milioni di euro con la Commissione Europea per la fornitura di servizi voce a 21 primarie istituzioni, agenzie a organismi comunitari per la durata di sette anni. L’accordo ha fatto seguito ad un importante contratto quadro quinquennale sottoscritto a Marzo del 2015 del valore massimo di 55,7 milioni di euro per la fornitura di accesso internet dedicato a tutte le principali istituzioni, agenzie e enti europei dei 28 Stati membri.

BT fornisce servizi all’Unione Europea da oltre 10 anni e sfrutta l’expertise maturata nel soddisfare le esigenze degli organi di governo regionali, nazionali e internazionali in ogni parte del mondo.

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