Cornerstone OnDemand – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 11 Jan 2022 14:52:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Cornerstone OnDemand – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Cornerstone OnDemand nomina Himanshu Palsule nuovo CEO https://www.datamanager.it/2022/01/cornerstone-ondemand-nomina-himanshu-palsule-nuovo-ceo/ Tue, 11 Jan 2022 14:52:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=215677 La nomina segna una nuova fase di crescita per Cornerstone dopo la chiusura dell’acquisizione da 5,2 miliardi di dollari da parte di Clearlake. Phil Saunders rimarrà senior advisor di Cornerstone Cornerstone OnDemand, leader nelle soluzioni software per la gestione dei talenti basate sul cloud – sostenuta da Clearlake Capital Group, L.P. (insieme alle affiliate, “Clearlake”) […]

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La nomina segna una nuova fase di crescita per Cornerstone dopo la chiusura dell’acquisizione da 5,2 miliardi di dollari da parte di Clearlake. Phil Saunders rimarrà senior advisor di Cornerstone

Cornerstone OnDemand, leader nelle soluzioni software per la gestione dei talenti basate sul cloud – sostenuta da Clearlake Capital Group, L.P. (insieme alle affiliate, “Clearlake”) – ha annunciato la nomina di Himanshu Palsule a CEO e membro del Consiglio di Amministrazione dell’azienda con effetto immediato. L’ex CEO Phil Saunders si unirà al fondatore di Cornerstone Adam Miller come advisor della società.

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Himanshu Palsule alla guida di Cornerstone. Palsule porta in dote una vasta esperienza nel settore, maturata da ultimo in Epicor Software, di cui ha governato la crescita attraverso l’innovazione dei prodotti e il successo dei clienti, nonché grazie a una strategia buy-and-build”, hanno dichiarato Behdad Eghbali, co-fondatore e Managing Partner, e Prashant Mehrotra, Partner, in Clearlake.

“La visione di Palsule, unita alla sua esperienza operativa, è in linea con lo spirito dell’investimento di Clearlake in Cornerstone e lo rende la scelta ideale per guidare l’azienda nella sua prossima fase di crescita. Allo stesso tempo, vorremmo ringraziare Phil Saunders per il suo impegno in Cornerstone negli ultimi due anni”.

Palsule ha oltre 35 anni di esperienza nella direzione di divisioni di prodotto, tecnologiche e di marketing, con una particolare attenzione alla crescita e alla creazione di valore per il cliente. Prima di entrare in Cornerstone, è stato presidente di Epicor Software, membro del consiglio di amministrazione di ChannelAdvisors e Calabrio, e CTO e Head of Strategy di Sage Technologies. Con la sua profonda conoscenza del settore, l’expertise nella strategia di prodotto e nell’innovazione, l’attenzione alla creazione di nuovi mercati e la vasta esperienza nell’accelerazione della crescita inorganica, Palsule è l’uomo giusto per proseguire la crescita di Cornerstone.

“Sono felice di guidare Cornerstone nella prossima fase di crescita e di avere l’opportunità di succedere a Phil Saunders e Adam Miller proseguendo il lavoro impostato negli ultimi vent’anni”, ha affermato Palsule. “Mai prima d’ora il nostro ruolo è stato così fondamentale per il mondo che ci circonda. Insieme al team e ai colleghi, aiuterò Cornerstone a continuare a far progredire la tecnologia HCM (Human Capital Management), l’innovazione nel campo dell’AI, dei dati e dei contenuti e a espandere le capacità dell’azienda che permetteranno ai nostri clienti di creare organizzazioni straordinarie che imparano, crescono e prosperano. Sono fiducioso nel futuro di Cornerstone e non vedo l’ora di accrescere ulteriormente il valore che portiamo a tutti i nostri stakeholder.”

“Guidare Cornerstone negli ultimi due anni è stato un onore e un privilegio, e sono sicuro che l’azienda è ora in ottime mani con Himanshu”, ha commentato Phil Saunders. “Sono orgoglioso delle fondamenta che abbiamo costruito all’interno del mercato della gestione dei talenti grazie all’innovazione dei prodotti e a un’attenzione incessante verso il successo dei clienti, e non vedo l’ora di osservare Himanshu Palsule e il resto del team Cornerstone continuare la traiettoria di crescita”.

Eghbali e Mehrotra hanno aggiunto: “Siamo felici di poter collaborare con Himanshu Palsule e il team e di sfruttare il nostro framework e le nostre risorse O.P.S.® per supportare l’azienda nell’offrire maggiore valore ai clienti come leader globale nelle soluzioni di gestione dei talenti basate sul cloud.”

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Cornerstone lancia Cornerstone Xplor https://www.datamanager.it/2021/11/cornerstone-lancia-cornerstone-xplor/ Tue, 02 Nov 2021 15:05:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=213806 Cornerstone Xplor realizza un’esperienza basata sull’intelligenza artificiale per la formazione, il coaching, lo sviluppo della carriera e la mobilità dei talenti, che unisce persone e azienda per il successo comune Cornerstone OnDemand annuncia il rilascio di Cornerstone Xplor. Componente chiave nella realizzazione della vision di un nuovo sistema di lavoro, Cornerstone Xplor è un sistema per […]

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Cornerstone Xplor realizza un’esperienza basata sull’intelligenza artificiale per la formazione, il coaching, lo sviluppo della carriera e la mobilità dei talenti, che unisce persone e azienda per il successo comune

Cornerstone OnDemand annuncia il rilascio di Cornerstone Xplor. Componente chiave nella realizzazione della vision di un nuovo sistema di lavoro, Cornerstone Xplor è un sistema per la crescita olistica delle persone che permette di offrire un percorso totalmente integrato e altamente personalizzato per l’apprendimento, lo sviluppo delle competenze, la crescita e la mobilità di carriera per ogni individuo. Basato sulle funzionalità di deep learning e sviluppo dei talenti di Cornerstone, con l’innovativo  Cornerstone Skills Graph, l’erogazione di contenuti nuovi e auto-curati e le funzioni di intelligenza artificiale, Cornerstone Xplor permette ai responsabili della gestione dei talenti di offrire alle persone, ovunque si trovino, un’esperienza di crescita altamente personalizzata e completamente connessa.

Secondo un recente report di McKinsey, i responsabili HR sono stati sottoposti a una pressione continua per ridurre i costi, ottimizzare i processi e applicare nuove tecnologie ai modelli HR esistenti. Ma la pandemia, che ha accelerato la richiesta delle persone di un maggiore benessere fisico e mentale e intensificato l’attenzione del personale per l’impatto sociale della propria azienda, ha evidenziato come quelle che fino a 18 mesi fa erano considerate priorità abbiano portato le HR a perdere il loro elemento vitale umano. Molti CHRO stanno quindi abbracciando un modello “back to human”, rifocalizzandosi sulle persone e pensando alla loro esperienza in un modo più mirato e dinamico.

“Le aziende hanno una grande necessità di formare, riqualificare e ricollocare i lavoratori in tutto il mondo, e per farlo bene devono integrare decine di sistemi”, commenta Josh Bersin, Global Industry Analyst e CEO di The Josh Bersin Company. “Cornerstone Xplor possiede il potenziale per trasformare il mercato HR Tech, combinando le caratteristiche delle piattaforme di formazione, il marketplace dei talenti, i percorsi di carriera e la tecnologia avanzata per le skill in un unico sistema integrato”.

A differenza delle tradizionali piattaforme LXP (Learning Experience Platform) o di altre applicazioni simili pensate per offrire i vari elementi del percorso di crescita delle persone in applicazioni separate, Cornerstone Xplor è la prima soluzione a riunire tutti gli elementi in un’unica destinazione, e a farlo sfruttando la potenza delle funzionalità di deep talent management, i workflow, l’AI e i dati delle applicazioni Cornerstone. Con questa innovazione, i responsabili dei talenti possono rendere disponibile un’esperienza moderna ingaggiante e personalizzata alle proprie persone e allo stesso tempo valorizzare gli investimenti già fatti e garantendo l’allineamento agli obiettivi aziendali, tra i quali:

Allineamento totale delle competenze: con Cornerstone Xplor, le persone possono selezionare le competenze che già posseggono, quelle su cui vorrebbero lavorare e anche quelle a cui non sono affatto interessate. Le informazioni sono usate per l’analisi e per suggerire nuove opportunità e i contenuti più rilevanti, mettere in connessione gli individui con esperti e mentori, coinvolgerli in comunità con gli stessi interessi e creare i possibili percorsi di carriera disponibili all’interno dell’organizzazione. Una volta identificate le skill esistenti e apprese quelle nuove, i talent leader possono agevolmente costruire e visualizzare pool delle competenze, identificare gli esperti e offrire loro nuove opportunità di crescita in un modo che supporti la trasformazione organizzativa e allo stesso tempo rimuova dalle decisioni i bias impliciti.

Sviluppo scalabile e autogestito: Cornerstone Xplor offre esperienze altamente personalizzate e autogestite a tutti gli utenti, poiché essenzialmente è alimentato dalla persona stessa: gli interessi, le preferenze, i comportamenti, le competenze, le esperienze di lavoro e gli obiettivi. Con la potenza dell’intelligenza artificiale, Cornerstone Xplor utilizza i dati sulle persone, sulle competenze e i contenuti per generare percorsi di apprendimento personalizzati, proporre i contenuti formativi più rilevanti e di impatto nel momento in cui servono e suggerire nuove connessioni, mentori e percorsi di carriera. Ciò permette a ciascun utente di dirigere il proprio percorso di sviluppo e ai responsabili della gestione dei talenti di offrire esperienze formative personalizzate, coinvolgenti e allineate agli obiettivi di business.

Marketplace dei talenti: la mobilità interna si trova all’intersezione di esperienze e competenze, ponendo Cornerstone Xplor nella posizione ideale per realizzare un vero marketplace dei talenti. Cornerstone Xplor non solo crea un’esperienza di sviluppo “skills-forward” per le persone, ma consente loro anche di confrontare e connettere tali competenze con i possibili percorsi di carriera e a un “mercato” di mentori, lavori, opportunità a tempo e progetti. Ciò permette a ogni persona di perseguire in modo proattivo un percorso che accelera le proprie aspirazioni di crescita, aiutando allo stesso tempo le aziende a sbloccare le competenze e le esperienze spesso nascoste all’interno dell’organizzazione e ridurre così la necessità di cercare continuamente talenti all’esterno. I piani a lungo termine per Cornerstone Xplor comprendono la possibilità per le persone di promuovere le proprie competenze e le proprie aspirazioni e per i talent leader di gestire la ricerca, l’assunzione, l’onboarding e lo spostamento delle persone da un ruolo a un altro.

“I nostri clienti si rivolgono a Cornerstone per creare un approccio più umano all’esperienza delle proprie persone. Allo stesso tempo, devono garantire che l’azienda sia pronta ad affrontare la trasformazione e disponga delle competenze che serviranno nel prossimo futuro”, dichiara Phil Saunders, CEO di Cornerstone.  “La nostra visione di un nuovo sistema del lavoro mira ad aiutare i clienti e le persone ad affrontare insieme l’evoluzione della natura del lavoro. Cornerstone Xplor è una componente chiave di questa visione. Le persone possono creare la propria esperienza di crescita, che deve essere unica e personale, mentre i talent leader possono coltivare una forza lavoro di persone connesse e motivate, allineate agli obiettivi di successo”.

Prime risposte dal mercato

Cornerstone ha lanciato il programma Cornerstone Xplor Early Adopter durante l’estate e sta lavorando con clienti e analisti per espanderne le funzionalità. I feedback ricevuti influenzeranno la strategia di innovazione a lungo termine del prodotto. Di seguito alcuni dei commenti ricevuti:

  • “L’esperienza dei dipendenti è stata per parecchio tempo una priorità per la maggior parte delle organizzazioni, ma la pandemia e le sue conseguenze sociali, culturali ed economiche l’hanno resa un elemento business critical”, afferma David Wilson, CEO di Fosway Group. “In un ambiente di lavoro ibrido, le organizzazioni devono individuare nuove strategie per coinvolgere e connettere le persone con il lavoro che stanno svolgendo, favorire la loro crescita e il loro sviluppo. Una soluzione come Cornerstone Xplor può aiutare le organizzazioni a creare un’esperienza più connessa per tutti i dipendenti, accelerare le loro opportunità di crescita e sviluppo con una visione condivisa del successo”.
  • Per le persone è importantissimo poter incidere sul proprio sviluppo e la propria formazione e le organizzazioni devono creare un’esperienza di apprendimento e crescita personalizzata e autogestita, che fornisca alle persone gli strumenti e l’ispirazione necessaria per prenderne le redini”, afferma Michael Rochelle, Chief Strategy Officer e Principal HCM Analyst di Brandon Hall Group. “Con Cornerstone Xplor, le organizzazioni potranno permettere alle persone di essere artefici del proprio destino, il che creerà un maggiore livello di impegno e l’ottenimento di risultati più significativi per tutti”.
  • “In Deutsche Post DHL vogliamo rendere più semplice per tutti i collaboratori assumere il controllo della propria carriera”, commenta Meredith Wellard, VP Group Learning Talent and Platforms di Deutsche Post DHL. “Intendiamo farlo garantendo che l’esperienza legata allo sviluppo delle competenze sia gradevole e creando una maggiore trasparenza in modo che le skill esistenti e raccomandate siano allineate con gli obiettivi e i percorsi di carriera di ciascun individuo. Con l’aiuto della tecnologia Cornerstone Skills Graph, abbiamo compiuto un grande passo in questa direzione l’anno scorso e contiamo di implementare Cornerstone Xplor per rendere l’esperienza ancora più significativa e immediata. È fantastico vedere quanto questa soluzione sia allineata con i nostri obiettivi di business”.
  • “Vogliamo offrire ai nostri collaboratori la migliore esperienza possibile rendendo più semplice l’acquisizione delle conoscenze necessarie per il ruolo che occupano e per quelli che vorranno occupare in futuro”, commenta James Webb, VP, Global People Development, Engagement and Communications di Fossil Group. “Cornerstone Xplor creerà una reale opportunità di una formazione semplice e rilevante, in funzione di una mappa di carriera personalizzata, allineata con ciò che le persone pensano del proprio sviluppo e le aspirazioni di carriera sul lungo periodo”.

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Cornerstone Leader Strategico nella sesta edizione di Fosway 9-Grid https://www.datamanager.it/2020/02/cornerstone-leader-strategico-nella-sesta-edizione-di-fosway-9-grid/ Wed, 12 Feb 2020 09:48:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196152 Cornerstone si riconferma Leader Strategico per il sesto anno consecutivo nell’edizione 2020 della Fosway 9-Grid per i sistemi di formazione Cornerstone OnDemand si conferma Leader Strategico nella Fosway 9-Grid per i sistemi di formazione per il sesto anno consecutivo. Nell’edizione 2020 della Fosway 9-Grid, Cornerstone si è inoltre posizionata fra i Core Challenger per la […]

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Cornerstone si riconferma Leader Strategico per il sesto anno consecutivo nell’edizione 2020 della Fosway 9-Grid per i sistemi di formazione

Cornerstone OnDemand si conferma Leader Strategico nella Fosway 9-Grid per i sistemi di formazione per il sesto anno consecutivo. Nell’edizione 2020 della Fosway 9-Grid, Cornerstone si è inoltre posizionata fra i Core Challenger per la formazione digitale. Questo riconoscimento premia l’impegno di Cornerstone nell’innovazione del mercato dei contenuti digitali attraverso una soluzione completa dal punto di vista dei contenuti, supportata da una solida rete di partner.

Cornerstone continua ad ampliare la propria offerta formativa con nuovi investimenti, tra i quali l’acquisizione di Clustree, un motore di ricerca delle competenze basato su AI, e la partnership con Facebook per lo sviluppo di soluzioni formative basate su realtà virtuale. L’analisi di Fosway per il 2020 rispecchia il successo e il ruolo fortemente innovativo di Cornerstone nel settore della formazione. Solo in Europa, Cornerstone ha raddoppiato il numero dei suoi clienti in tre anni; quasi 6 clienti su 10 usano le soluzioni Learning e Performance di Cornerstone.

Fosway 9-Grid è un esclusivo modello di analisi a cinque dimensioni utilizzato per comprendere la posizione di soluzioni e fornitori nel mercato dei sistemi di apprendimento e talent management. Le soluzioni vengono valutate in base a performance, potenziale, presenza sul mercato, TCO e prospettive di sviluppo nel mercato.

“Mantenere la posizione di Leader Strategico è un importante riconoscimento degli investimenti continui e dell’innovazione di Cornerstone nelle sue soluzioni per la formazione, nonché della sua capacità di adattamento a un mercato del lavoro in costante evoluzione”, ha dichiarato David Wilson, CEO di Fosway Group. “Ascoltando le esigenze di clienti e prospect in materia di talenti e offrendo soluzioni che rispondono esattamente a queste esigenze, Cornerstone si riconferma un player di rilievo nel mercato della formazione.”

“Vedere riconfermata la posizione di Leader Strategico per la sesta volta è un grande risultato per Cornerstone”, ha commentato Vincent Belliveau, Chief Executive EMEA di Cornerstone. “Le aziende devono affrontare un clima di costante cambiamento e instabilità; per questo ci impegniamo a sviluppare soluzioni adatte al mondo del lavoro presente e futuro.”

“La nostra posizione di Core Challenger nella Fosway 9-Grid per la formazione digitale dimostra inoltre che sappiamo offrire ai clienti soluzioni al passo con i tempi e, in particolare, mette in evidenza il valore rivoluzionario della nostra offerta Content Anytime. Desideriamo che la formazione sia la massima priorità di ogni azienda e che vengano utilizzati gli strumenti necessari per creare una cultura della formazione. È fantastico ricevere il riconoscimento del settore per i nostri risultati e per il nostro lavoro a supporto delle organizzazioni di tutto il mondo”, conclude Belliveau.

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Cornerstone Leader nei quattro report IDC MarketScape 2018 per il talent management integrato https://www.datamanager.it/2018/08/cornerstone-leader-nei-quattro-report-idc-marketscape-2018-per-il-talent-management-integrato/ Fri, 31 Aug 2018 12:00:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152459 Cornerstone OnDemand è stata riconosciuta Leader nei 4 report IDC MarketScape dedicati al settore ITM (Integrated Talent Management): quello generale sul comparto ITM e quelli dedicati alla formazione, alla gestione delle performance e alla gestione delle retribuzioni. Il report IDC MarketScape offre una valutazione dei fornitori basata su uno schema completo e rigoroso che valuta i […]

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Cornerstone OnDemand è stata riconosciuta Leader nei 4 report IDC MarketScape dedicati al settore ITM (Integrated Talent Management): quello generale sul comparto ITM e quelli dedicati alla formazione, alla gestione delle performance e alla gestione delle retribuzioni.

Il report IDC MarketScape offre una valutazione dei fornitori basata su uno schema completo e rigoroso che valuta i vendor in base a determinati criteri e rispetto agli altri vendor. Il report evidenzia inoltre i fattori che si prevede saranno determinanti per il successo sul mercato sul breve e sul lungo periodo.

Secondo IDC MarketScape Worldwide Integrated Talent Management 2018 Vendor Assessment, “Cornerstone OnDemand ha fatto evolvere il suo portfolio prodotti ben oltre le proprie radici nella formazione e nello sviluppo, mantenendo al contempo un margine competitivo anche su questo fronte”. Il report prosegue affermando che “Grazie alla crescita continua anno su anno e i decisi miglioramenti apportati nell’ultimo anno ai moduli per la gestione delle performance e l’acquisizione dei talenti, oltre all’ottimo cash flow e i recenti investimenti in Silver Lake e LinkedIn, il momento di Cornerstone sul mercato non mostra segni di rallentamento”.

La soluzione completa di Cornerstone comprende quattro suite di prodotti studiate per aiutare le organizzazioni di ogni dimensione a selezionare, gestire e sviluppare le proprie persone:

  • Cornerstone Recruiting Suite, che aiuta i team dedicati all’acquisizione dei talenti a individuare, selezionare e inserire in azienda i migliori talenti.
  • Cornerstone Learning Suite, che mette a disposizione delle imprese gli strumenti per la creazione di una cultura di apprendimento continuo che vada oltre i livelli minimi della compliance.
  • Cornerstone Performance Suite, che permette al management di misurare le performance delle persone e fornire feedback rilevanti
  • Cornerstone HR Suite, che centralizza i dati relativi al personale e rende possibile un’esperienza HR più moderna e personalizzata ai fini di un maggior engagement.

Cornerstone lavora con oltre 3.250 clienti per un totale di 36 milioni di utenti in 192 paesi. I clienti vanno dalle grandi multinazionali alle piccole e medie imprese operanti in ogni settore. Tra i clienti figurano BMW, Nestlé, Fossil Group, T-Mobile, Flex Ltd., Kohler Co., Medtronic, il Dipartimento del Tesoro USA, University of Southern California e Team Rubicon.

“Cornerstone è sempre allineata con le aspettative di una forza lavoro moderna e lavora incessantemente per supportare i responsabili HR e gestione dei talenti il cui ruolo evolve in continuazione”, commenta Lisa Rowan, research vice president di IDC. “Queste organizzazioni privilegiano lo sviluppo dei talenti come strategia per trattenere le persone migliori; chiunque veda la gestione dei talenti come mezzo di vantaggio competitivo non può che partire da Cornerstone”.

“Ricevere questo genere di riconoscimenti da IDC MarketScape è un grande risultato”, dichiara Adam Miller, fondatore e CEO di Cornerstone OnDemand. “Abbiamo fatto molta strada da quando vent’anni fa abbiamo presentato la nostra offerta per la formazione; in tutti questi anni ci siamo impegnati a fondo per anticipare le esigenze del mercato e offrire ai nostri clienti le più moderne tecnologie per la gestione dei talenti per accompagnare la loro forza lavoro nel futuro”.

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10 consigli per selezionare e trattenere i migliori talenti in azienda https://www.datamanager.it/2018/03/10-consigli-selezionare-trattenere-migliori-talenti-azienda/ Wed, 07 Mar 2018 13:47:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142933 Attrarre i migliori: strategie a lungo termine, risultati immediati La selezione del personale continua a essere il tema più strategico per le aziende, considerando la necessità di creare una forza lavoro che le accompagni verso il successo e la forte concorrenza per aggiudicarsi i migliori. L’energia, l’entusiasmo e le idee portate da persone accuratamente selezionate […]

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Attrarre i migliori: strategie a lungo termine, risultati immediati

La selezione del personale continua a essere il tema più strategico per le aziende, considerando la necessità di creare una forza lavoro che le accompagni verso il successo e la forte concorrenza per aggiudicarsi i migliori. L’energia, l’entusiasmo e le idee portate da persone accuratamente selezionate possono infatti trasformare completamente un’azienda.

I tradizionali metodi di selezione del personale, tuttavia, sono superati. Per le aziende, è fondamentale costruire un bacino di competenze cui attingere in qualsiasi momento, stabilendo in maniera continuativa contatti con potenziali candidati, anche non ancora disponibili.

Per aggiudicarsi i migliori candidati che al momento hanno solo l’imbarazzo della scelta, è necessario abbandonare il concetto di “monitoraggio” a favore delle “relazioni”. Si tratta di un approccio completamente diverso: se fino a ora erano i migliori a lottare per lavorare in una determinata azienda, ora è l’azienda stessa che deve fare in modo che i migliori talenti siano interessati a lavorare per lei.

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Di seguito, i consigli di Cornerstone OnDemand, leader nel software in ambiente cloud per la formazione e la gestione del capitale umano, per una strategia di selezione dei talenti realmente efficace:

  1. Ragionate da candidato, non da selezionatore

L’esperienza dei candidati è la cosa più importante e i selezionatori devono concentrarsi sulla semplicità. Seguite l’esempio di Amazon che ha semplificato al massimo lo shopping online rendendolo facile e veloce. In un mercato del lavoro come quello attuale, i selezionatori devono avere lo stesso approccio.

  1. Il mobile non è un’opzione, è una necessità

Usiamo i nostri smartphone e tablet per un’infinità di cose, anche per cercare lavoro. Non è un caso che oggi sui siti dedicati alla ricerca di lavoro il 50% del traffico sia generato da dispositivi mobili.

  1. Collegate le tattiche ai risultati strategici

Spesso la selezione si concentra sul bisogno di coprire delle posizioni senza comprendere l’impatto delle performance. Fare un passo indietro per capire come le performance nel processo di selezione siano legate alla strategia aziendale può contribuire a massimizzare l’impatto del recruiting.

  1. Date ai manager di linea accesso al vostro lavoro e definite le aspettative dell’azienda prima di comporre la shortlist

Recruiter e manager di linea vogliono assumere i migliori per contribuire al successo dell’azienda. Più si riesce a personalizzare il servizio di selezione sui bisogni dei manager di linea, più probabile sarà il successo dei selezionatori e dell’azienda.

  1. Sfruttate l’immagine dell’azienda per costruire l’employer brand

Spesso i candidati conoscono la nostra azienda più per i suoi prodotti che per la sua reputazione come datore di lavoro. Se abbiamo la possibilità di convincere il marketing a sposare la causa della selezione, allora potremo attingere a un bacino enorme di candidati a costo quasi zero.

  1. Automatizzate le attività ripetitive per dedicarvi ad attività ad alto valore

Molto lavoro svolto dai recruiter è necessario, ma non aggiunge alcun valore. E’ fondamentale pertanto capire ciò che può essere automatizzato con la tecnologia oggi disponibile per liberare spazio per attività a maggior valore.

  1. Iniziare la selezione dall’interno

La selezione interna è spesso vista con sospetto dai manager di linea che non vogliono perdere le loro persone migliori. Tuttavia, cambiando punto di vista, se non spostiamo queste persone in un altro ruolo rischiamo di perderle del tutto.  Evitare la selezione interna comporta rischi molto maggiori di qualche discussione.

  1. Misurare due volte, tagliare una volta. Sapere cosa conta di più

Il cambiamento è una buona cosa e spesso è necessario, ma cambiare per il gusto di farlo raramente porta buoni risultati. Siate estremamente chiari sul valore generato dal cambiamento e rimanete fedeli al piano. Il cambiamento richiede tempo per rendere visibile un vero impatto sul business e i risultati possono talvolta essere deludenti agli inizi.

  1. Usate la tecnologia per migliorare le vostre performance

Non esiste l’auto perfetta, il computer perfetto o il sistema perfetto.  Tuttavia, spesso accusiamo la tecnologia e non chi la usa. Diventando esperti sarà possibile sfruttare al massimo quel che abbiamo e fornire risultati migliori.

  1. Siate proattivi, pianificate il futuro, anticipate la mancanza di competenze

I selezionatori lavorano in un silo, concentrati sulla necessità di riempire rapidamente e in modo efficiente una posizione, spesso con poco preavviso. I team dedicati all’acquisizione dei talenti assumono invece un approccio strategico, cercando di rimanere al passo con i fattori interni ed esterni che influiscono sulle loro performance.

Talenti migliori significa aziende migliori. Le Risorse Umane devono perciò sviluppare strategie di selezione solide ed efficienti, capaci di avere un reale impatto sul business e di migliorare l’engagement e la soddisfazione del capitale umano.

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Cornerstone OnDemand nomina Federico Francini Regional Sales Director per l’Italia https://www.datamanager.it/2018/02/cornerstone-ondemand-nomina-federico-francini-regional-sales-director-litalia/ Mon, 19 Feb 2018 16:37:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141441 Presente in Italia da oltre cinque anni, l’azienda specializzata in soluzioni cloud per la formazione e la gestione del capitale umano ha triplicato negli ultimi tre anni il team locale Cornerstone OnDemand annuncia la nomina di Federico Francini a Regional Sales Director Italia. In questo ruolo, Francini sarà responsabile della strategia globale di Cornerstone per l’Italia, […]

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Presente in Italia da oltre cinque anni, l’azienda specializzata in soluzioni cloud per la formazione e la gestione del capitale umano ha triplicato negli ultimi tre anni il team locale

Cornerstone OnDemand annuncia la nomina di Federico Francini a Regional Sales Director Italia. In questo ruolo, Francini sarà responsabile della strategia globale di Cornerstone per l’Italia, della guida del team vendite, dello sviluppo dei rapporti con i partner chiave per l’azienda e di accrescere il fatturato locale ampliando la penetrazione delle soluzioni Cornerstone sul mercato italiano. Federico Francini riporta direttamente a Marc Altimiras, Regional Vice President Sales South Europe.

“L’Europa è uno dei nostri mercati più importanti, stiamo crescendo moltissimo e nutriamo grandi aspettative anche sull’Italia, dove siamo presenti da oltre cinque anni e lavoriamo con molte realtà primarie, come Banca Mediolanum, WindTre e Canali, per citarne alcune. La nomina di Federico Francini conferma come l’Italia, terza economia della Eurozona, rappresenti per noi un mercato strategico”, commenta Marc Altimiras, Regional Vice President Sales South Europe.

Con un’esperienza di oltre 27 anni in aziende del settore IT, tra cui DEC, Oracle e Fujitsu, Federico Francini inizia il suo percorso professionale nel 1990 in Digital Equipment Corporation come Sales Account Manager. Nel 1995 entra in Oracle dove ricopre diversi ruoli di sales management, con la responsabilità di gestire i grandi clienti in tutti i mercati verticali. Nel 2011 è la volta di Fujitsu Technology Solutions come VP Country Managing Director e Chairman of the Board, responsabile per l’Italia. In questo ruolo, si occupa di gestire le vendite dirette e indirette, la parte presales e service delivery. Dal 2014 al 2015 ha anche la reponsabilità di Grecia, Israele e Balcani.

“Nella nuova era della trasformazione digitale, gli skill sono la nuova valuta. Il mercato italiano necessita di soluzioni per la gestione del capitale umano che possano aiutare le aziende locali a vincere la guerra dei talenti”, commenta Francini. “Lavorerò a stretto contatto con i colleghi del team italiano per fortificare le fondamenta della nostra strategia e aiutare ad accrescere ulteriormente il nostro business in Italia”.

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Cornerstone OnDemand: un anno di successi https://www.datamanager.it/2018/01/cornerstone-ondemand-un-anno-successi/ Tue, 09 Jan 2018 13:01:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138517 Cornerstone OnDemand rafforza la propria presenza in Europa, ampliando il portfolio clienti e affermandosi come player riconosciuto nel settore HR anche nel Vecchio Continente Cornerstone OnDemand ha rafforzato significativamente la sua presenza tra le imprese europee grazie sia alla sempre più diffusa adozione della suite Cornerstone HR sia alla crescita organica e al passaggio alla piattaforma […]

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Cornerstone OnDemand rafforza la propria presenza in Europa, ampliando il portfolio clienti e affermandosi come player riconosciuto nel settore HR anche nel Vecchio Continente

Cornerstone OnDemand ha rafforzato significativamente la sua presenza tra le imprese europee grazie sia alla sempre più diffusa adozione della suite Cornerstone HR sia alla crescita organica e al passaggio alla piattaforma completa per la gestione del capitale umano da parte dei propri clienti.

In Europa molte organizzazioni internazionali sono cresciute grazie ad acquisizioni. A causa della presenza di un gran numero di sistemi IT legacy, le organizzazioni si trovano ad affrontare una complessa operazione di creazione di sistemi centralizzati per la gestione dei dati relativi ai dipendenti. Anziché lanciarsi in una costosa strategia di sostituzione, molte aziende preferiscono scegliere la suite Cornerstone HR, un’alternativa flessibile ed economica ai rigidi e costosi sistemi HR tradizionali.

Il grande successo della suite Cornerstone HR

Nel terzo trimestre 2017, Cornerstone ha venduto in Europa un numero record di licenze della suite Cornerstone HR, più che raddoppiando i volumi rispetto ai primi nove mesi del 2016. Tra i nuovi clienti di Cornerstone HR figurano aziende come Merlin Entertainments plc, Agromillora Iberia, HipoGes Iberia, Groupe Roullier e Melexis NV.

Crescita organica in Europa

Cornerstone ha, inoltre, registrato una consistente crescita organica ampliando il suo portfolio clienti. In particolare, dopo una prima fase pilota, SUEZ, player di primo piano nell’ambito della circular economy per la gestione sostenibile delle risorse, sta ora utilizzando la piattaforma HCM per promuovere la digitalizzazione dei processi HR, la standardizzazione dei tool e l’engagement dei dipendenti.  Tra i clienti europei che hanno acquisito nuove soluzioni Cornerstone compaiono Banca Mediolanum Spa, Konica Minolta e Foster (e Partners).

Leader strategico nei sistemi dedicati alla formazione

La suite Cornerstone Learning unisce in una sola piattaforma un’ineguagliata esperienza nel campo dell’apprendimento digitale a contenuti moderni e capacità profonde di gestione della formazione (Learning Experience Platform). La selezione dei contenuti in stile Spotify rende possibili esperienze formative naturali, rilevanti e coinvolgenti, mentre l’esperienza utente in stile Netflix permette di semplificare la navigazione dei contenuti e la ricerca predittiva. La soluzione software supporta sia modalità di formazione top-down (gestite dall’organizzazione) sia bottom-up (gestite direttamente dal dipendente). Ad esempio, Maersk, multinazionale dei trasporti e dell’energia con 89.000 dipendenti, utilizza Cornerstone Learning per offrire a tutti i dipendenti accesso ai programmi formativi in ogni momento e da ogni luogo e dispositivo, unitamente alla possibilità di aumentare la collaborazione con i colleghi.

La crescita di Cornerstone in Europa non è passata inosservata nel mondo delle HR. Fosway, la principale agenzia europea di analisi sulle HR, ha infatti nominato Cornerstone Leader Strategico per i sistemi di gestione integrata dei talenti e Core Challenger per i sistemi HCM cloud nell’ambito della Fosway 9-Grid di ottobre 2017. Cornerstone si conferma anche Leader Strategico per i sistemi di apprendimento.

Inoltre, lo scorso ottobre ad Amsterdam durante l’HR Tech World è stato assegnato al fondatore di Cornerstone OnDemand Adam Miller il premio Unleash Award per essersi distinto per l’importante contribuito apportato nel settore delle Risorse Umane e per aver avviato la trasformazione delle HR attraverso l’innovazione tecnologica.

Cornerstone ha investito molto nel consolidamento della propria presenza in Europa anche con l’apertura di due nuovi data center in Francia e Germania (che saranno operativi nel 2018) non solo per rispondere alle richieste di privacy e sicurezza nell’Unione Europea, ma anche per offrire ai clienti un maggior numero di opzioni per l’archiviazione dei propri dati.

“Dopo aver effettuato significativi investimenti in Europa, Cornerstone ha registrato una forte crescita nella regione, permettendo a un maggior numero di imprese e persone di realizzare il proprio pieno potenziale. I feedback dei clienti europei sono stati un motore primario per lo sviluppo dei prodotti e sono state proprio le problematiche riscontrate dalle aziende europee che hanno portato, negli anni, allo sviluppo della suite Cornerstone HR”, dice Vincent Belliveau, general manager Emea di Cornerstone OnDemand. “Abbiamo supportato aziende di ogni settore e dimensione nella realizzazione delle proprie strategie di digitalizzazione mettendo le persone al centro del business. Con le persone giuste arrivano anche nuove idee, innovazione e crescita. Il nostro successo è il loro successo”.

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Cornerstone OnDemand potenzia l’offerta di soluzioni di People Analytics https://www.datamanager.it/2017/06/cornerstone-ondemand-potenzia-lofferta-soluzioni-people-analytics/ Thu, 29 Jun 2017 12:30:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127794 I nuovi prodotti Cornerstone Engage e Cornerstone Benchmark rendono possibile un migliore processo decisionale, basato su dati reali che consentirà alle aziende di gestire al meglio le strategie aziendali e il capitale umano Cornerstone OnDemand annuncia la disponibilità di due nuove applicazioni per People Analytics: Cornerstone Engage e Cornerstone Benchmark. Progettati per offrire alle aziende […]

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I nuovi prodotti Cornerstone Engage e Cornerstone Benchmark rendono possibile un migliore processo decisionale, basato su dati reali che consentirà alle aziende di gestire al meglio le strategie aziendali e il capitale umano

Cornerstone OnDemand annuncia la disponibilità di due nuove applicazioni per People Analytics: Cornerstone Engage e Cornerstone Benchmark. Progettati per offrire alle aziende informazioni approfondite in tempo reale sul personale, entrambi i prodotti permettono a responsabili HR e top manager di assumere decisioni strategiche sulla gestione dei talenti che possano determinare un impatto positivo sui risultati di business.

“Con oltre 17 anni di dati archiviati nel cloud, Cornerstone OnDemand è all’avanguardia nell’applicazione delle analytics alle decisioni che riguardano il personale”, dichiara Adam Miller, fondatore e CEO di Cornerstone OnDemand. “Le nostre applicazioni di People Analytics offrono ai clienti informazioni in tempo reale sul personale, consentendo loro di agire rapidamente per il bene e il successo della loro azienda, senza doversi più affidare all’intuito e all’improvvisazione”.

Dipendenti coinvolti per un’azienda ad alte prestazioni

Cornerstone Engage, che fa parte della Cornerstone Performance Suite, è stato sviluppato in virtù degli effetti profondi che una forza lavoro coinvolta può avere sui risultati di un’azienda. L’applicazione consente di misurare i principali fattori di engagement delle persone, come ad esempio l’atteggiamento verso la cultura aziendale o il grado di soddisfazione relativamente ai superiori diretti. Grazie a rapide indagini di gradimento (o pulse survey), unite a più tradizionali indagini annuali, i dipendenti possono fornire un feedback onesto e confidenziale, online o su smartphone, tramite un processo che diventa ora disponibile anche per quei dipendenti che non dispongono di un pc.  Una volta che le organizzazioni hanno raccolto queste informazioni in tempo reale, possono utilizzare una dashboard flessibile per analizzarne in profondità i risultati. A questo punto, le aziende possono individuare le aree con maggiori opportunità, sviluppare efficaci piani d’azione e tenere traccia dei cambiamenti per essere certi di avere effettivamente colto tutti i suggerimenti delle persone, favorendo una cultura positiva e di crescita.

Cornerstone Engage è l’unico prodotto per l’engagement dei dipendenti totalmente integrato all’interno di una suite per la gestione del capitale umano. Ciò significa che le aziende possono implementare rapidamente e agevolmente Engage, senza dover riprendere dati storici o le informazioni su ciascun dipendente. Nelle prossime release sarà inoltre possibile analizzare i feedback dei dipendenti insieme ai dati provenienti da altri prodotti Cornerstone, come Cornerstone Performance e Cornerstone Learning, per determinare quali siano i fattori specifici che hanno maggior effetto sull’engagement.

Clienti Cornerstone come The Bon-Ton Stores, Electrolux e The Peninsula Hotels stanno iniziando a utilizzare Cornerstone Engage per capire cosa sia più efficace per motivare le persone e costruire piani d’azione specifici per migliorare la salute dell’organizzazione. Oltre a scoprire informazioni cruciali sulle persone, queste organizzazioni possono offrire ai propri dipendenti un canale aperto di feedback per consentire loro di far sentire la loro voce.

Benchmark delle performance aziendali per decisioni più corrette

I benchmarking interni ed esterni sono strumenti essenziali per aiutare le organizzazioni ad avvicinarsi a un modello di processo decisionale basato sui dati. Il benchmarking può, tuttavia, essere un processo lungo e costoso se svolto manualmente. Solo il 35% delle aziende afferma di usare dati di benchmark per misurare le performance e prendere decisioni relative al personale.

Attingendo a petabyte di dati relativi a più di 3.000 clienti e oltre 31 milioni di utenti in tutto il mondo, Cornerstone Benchmark, che fa parte della Cornerstone HR Suite, automatizza il processo di benchmarking per renderlo più utile, accurato, tempestivo ed economico per le aziende.

Usando Cornerstone Benchmark, le aziende possono identificare e confrontare le principali metriche HR e sui talenti rispetto sia ai propri team interni – ad esempio, misurando la funzione IT rispetto alla funzione Finanza – sia a organizzazioni esterne – la stessa funzione in aziende dello stesso settore o della stessa area geografica.  Grazie a queste informazioni in tempo reale, le aziende possono trovare risposta a domande sul proprio stato di salute, come ad esempio:

·         Composizione della forza lavoro: qual è la composizione per genere del personale? Ci sono differenze rispetto alle altre aziende del settore?

·         Tendenze: quanto restano in media in azienda i dipendenti? Il turnover è più o meno alto rispetto alla concorrenza?

·         Formazione e Sviluppo: come varia nel tempo la percentuale di completamento dei programmi di formazione? Ci sono rischi di compliance rispetto alla concorrenza?

·         Selezione: come sono i costi della selezione rispetto alle altre aziende della zona? La selezione dei talenti avviene più rapidamente rispetto alle aziende dello stesso settore?

Inoltre, a garanzia della privacy, tutti i dati di Cornerstone Benchmark sono anonimizzati e aggregati prima di essere condivisi all’esterno, in conformità con le norme per la riservatezza dei dati.

Alcuni clienti Cornerstone tra i quali Comerica, SiteOne, Tractor Supply Company, The Warranty Group e Wayne County Airport Authority stanno cominciando a utilizzare Cornerstone Benchmark per identificare questo genere di tendenze relative al personale e per prevedere, se necessario, eventuali azioni correttive. Identificando e analizzando particolari tendenze o disparità, queste aziende avranno a disposizione dati in tempo reale a supporto delle proprie decisioni di business.

Cornerstone Realise: un approccio innovativo all’implementazione del software

L’azienda ha inoltre annunciato la disponibilità di Cornerstone Realise, un servizio all’avanguardia che rende l’implementazione del software più semplice, veloce e intelligente e che trasforma in maniera sensibile una parte cruciale dell’intera esperienza cliente. L’innovativo approccio di Cornerstone OnDemand prevede di fornire ai propri clienti il supporto di esperti che li guidino, passo dopo passo, nella concreta realizzazione delle procedure di installazione del software, lasciando alle aziende maggior tempo per focalizzarsi su una strategia di gestione dei talenti ad elevato impatto sul business.

Parte di un più ampio progetto avviato da Cornerstone OnDemand per raggiungere l’eccellenza operativa, l’esperienza personalizzata garantita da Cornerstone Realise comincia con una “guida intelligente” che aiuta i clienti a meglio identificare e condividere informazioni importanti e uniche per un utilizzo ottimale del software. Utilizzando queste informazioni, gli esperti di Cornerstone OnDemand avviano una fase di pre-configurazione della piattaforma, assicurandosi che sia settata per meglio rispondere alle specifiche esigenze di ogni cliente – il che permette di interagire con una soluzione quasi interamente configurata sin dal primo giorno di utilizzo del software. Il supporto fornito in questa fase dagli esperti consente a ogni cliente di sapere esattamente cosa accadrà in ogni momento del processo e rende possibile l’utilizzo a pieno regime della piattaforma nel giro di otto settimane circa – con una riduzione dei tempi generalmente necessari per l’implementazione dei software fino al 50%.

Per un supporto a 360 gradi, Cornerstone OnDemand rende disponibile anche il servizio Cornerstone Edge Transform che automatizza il caricamento dei dati dei clienti sulla piattaforma Cornerstone e contribuisce a un’ulteriore riduzione dei tempi del processo di integrazione del software.

“Il nostro team di esperti aiuta i nostri clienti a perseguire e conseguire successi quantificabili grazie all’implementazione, adozione e ottimizzazione della piattaforma Cornerstone OnDemand e, da oggi, grazie a Cornerstone Realise tutto diventa più semplice e immediato. Il nostro nuovo approccio supporta i clienti nell’affrontare l’inevitabile cambiamento che ogni nuova tecnologia porta con sé e nel prendere decisioni sempre più oculate per ottenere risultati di business migliori”, dichiara Kirsten Helvey, Chief Operating Officer di Cornerstone OnDemand. “Sin dal giorno uno, vogliamo rendere l’esperienza utente eccezionale, assicurandoci che i nostri clienti si sentano sempre supportati, valorizzati e ascoltati. Sappiamo che il nostro successo come azienda è strettamente connesso a quello dei nostri clienti e siamo fermamente convinti che Cornerstone Realise costituisca un importante passo in avanti per garantire che Cornerstone e le aziende nostre clienti siano adeguatamente preparate per prosperare nel tempo”.

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I vicini di scrivania possono influire sulle performance delle persone e sui profitti aziendali https://www.datamanager.it/2016/09/vicini-scrivania-possono-influire-sulle-performance-delle-persone-sui-profitti-aziendali/ Fri, 09 Sep 2016 15:00:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=107604 Un’indagine condotta da Cornerstone OnDemand con i ricercatori dell’Harvard Business School dimostra che avere il collega giusto come vicino di scrivania può valere fino a 1 milione di dollari all’anno di profitti Per migliorare le performance dei dipendenti, i datori di lavoro investono su diversi fronti, dalla formazione alla gestione delle performance, ai premi e […]

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Un’indagine condotta da Cornerstone OnDemand con i ricercatori dell’Harvard Business School dimostra che avere il collega giusto come vicino di scrivania può valere fino a 1 milione di dollari all’anno di profitti

Per migliorare le performance dei dipendenti, i datori di lavoro investono su diversi fronti, dalla formazione alla gestione delle performance, ai premi e agli incentivi. Ma un nuovo studio dimostra che la semplice riorganizzazione dell’assegnazione delle scrivanie può essere uno dei metodi più rapidi ed economici per migliorare le performance dei dipendenti. Una ricerca svolta da Cornerstone OnDemand in collaborazione con l’Harvard Business School ha scoperto che la distanza tra le scrivanie di due persone ha diversi effetti sulle prestazioni e che quali colleghi siedono vicino può generare un incremento fino al 15% delle performance dell’organizzazione.

Per le organizzazioni che intendono migliorare il ritorno dell’investimento in capitale umano, dunque, la semplice riorganizzazione delle scrivanie e la riassegnazione dei posti può essere una delle risorse più economiche a disposizione. Per un’azienda di 2.000 persone, la pianificazione strategica delle posizioni può valere fino a 1 milione di dollari di profitto.

Aumentare la produttività in azienda ottimizzando la pianificazione delle postazioni di lavoro

Nello studio Planning Strategic Seating to Maximize Employee Performance, il primo nel suo genere, sono stati analizzati i dati forniti da un’importante azienda tecnologica con sedi negli USA e in Europa, relativi a oltre 2.000 lavoratori per un periodo di due anni. I ricercatori hanno concluso che chi ci siede vicino può avere un impatto significativo sulle nostre performance, sia in positivo sia in negativo.

I ricercatori hanno individuato tre tipologie di lavoratore: Produttivo, Generalista e Qualitativo. I lavoratori Produttivi producono molto ma mancano di qualità. I Qualitativi offrono alta qualità ma a scapito della produttività. I Generalisti sono una via di mezzo.

Lo studio ha rilevato che gli effetti sulle performance sono più forti quando le performance vengono misurate su aree in cui la persona è più debole. Fare sedere vicini i Produttivi e i Qualitativi, separando i Generalisti comporta un aumento del 13% in produttività e del 17% in efficienza. In pratica, avvicinando soggetti con punti di forza opposti si crea una sorta di relazione simbiotica. Chi è forte in una dimensione non viene molto influenzato dallo Spillover in quella dimensione, mentre è molto sensibile allo Spillover sulla dimensione in cui è debole.

Sradicare i comportamenti tossici

La ricerca dimostra inoltre che l’effetto Spillover può portare a performance negative attraverso condotte inappropriate o non etiche. Nel determinare in quale misura un lavoratore tossico (ovvero un lavoratore che col suo comportamento reca un danno alle persone o alle proprietà di un’organizzazione) influenza gli altri, i ricercatori hanno scoperto che le performance negative di questi soggetti contagiano i colleghi in un processo simile allo Spillover positivo. Ciò suggerisce che le indagini sull’engagement dei lavoratori che misurano i sentimenti delle persone rispetto all’ambiente di lavoro e ai manager possono rivelarsi un’importante prima linea di difesa per la rimozione della tossicità, fornendo un’indicazione della necessità di intervenire su quel gruppo di lavoro.

“Finora, poco era stato fatto per capire come la posizione fisica di una persona e la vicinanza ad altri potesse influire sulla produttività e sulle performance”, commenta Dylan Minor, visiting assistant professor dell’Harvard Business School. “Questi risultati indicano che le aziende possono massimizzare le performance dell’organizzazione semplicemente sviluppando un piano per l’ottimizzazione delle postazioni di lavoro. Lo spazio fisico è un aspetto che le aziende possono gestire in modo relativamente poco costoso e quindi dovrebbe essere considerato una risorsa importante per aumentare il ritorno sul capitale umano”.

“Nel momento in cui le organizzazioni stanno optando per una organizzazione degli spazi flessibile, lo studio dimostra che c’è effettivamente una scienza dietro l’assegnazione alle persone delle postazioni di lavoro”, osserva Jason Corsello, responsabile strategia e sviluppo di Cornerstone OnDemand. “Questo è un ottimo esempio del valore delle people analytics e di come i dati che un’organizzazione raccoglie possano aiutarla a operare in modo più efficiente, anche quando si tratta di scelte apparentemente banali come l’assegnazione delle postazioni di lavoro”.

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L’evoluzione del mondo del lavoro nell’era della trasformazione digitale https://www.datamanager.it/2016/06/levoluzione-del-mondo-del-lavoro-nellera-della-trasformazione-digitale/ Fri, 10 Jun 2016 16:30:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103188 Condotto su un campione di oltre 1300 professionisti HR e business manager di 16 Paesi europei, Italia compresa, lo studio Cornerstone OnDemand e IDC ha analizzato gli sviluppi del lavoro flessibile, leadership, gestione delle performance e ruolo delle HR La trasformazione digitale sta cambiando il modo in cui le organizzazioni operano e la forza lavoro produce […]

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Condotto su un campione di oltre 1300 professionisti HR e business manager di 16 Paesi europei, Italia compresa, lo studio Cornerstone OnDemand e IDC ha analizzato gli sviluppi del lavoro flessibile, leadership, gestione delle performance e ruolo delle HR

La trasformazione digitale sta cambiando il modo in cui le organizzazioni operano e la forza lavoro produce valore in Europa. Questi cambiamenti pongono enormi sfide per la gestione delle risorse umane, poiché i dipendenti richiedono spazi di lavoro flessibili e tecnologie di collaborazione all’altezza delle soluzioni consumer, mentre i processi delle Risorse Umane diventano sempre più digitali e self-service. Di conseguenza, le Risorse Umane e le line of business devono concordare su quali siano le nuove funzioni da attribuire alla funzione del Personale.

Lo studio Future People: Le postazioni di lavoro nell’era della trasformazione digitale, IDC 2016, promosso da Cornerstone OnDemand e condotto da IDC su un campione di 1352 professionisti HR e business manager in 16 paesi europei, ha analizzato le tendenze e gli sviluppi del lavoro flessibile, della leadership, della gestione delle performance e dello stato delle HR nelle organizzazioni. Si tratta di uno degli studi più ampi mai condotto in Europa su un campione specifico di responsabili delle Risorse Umane.

Di seguito, una sintesi degli elementi principali emersi dallo studio:

  • Il lavoro flessibile ha un impatto diretto sul coinvolgimento dei dipendenti. Alcuni aspetti specifici del lavoro flessibile sono collegati a tecnologie abilitanti e la libertà di lavorare da remoto ha un impatto importante sul senso di appartenenza dei lavoratori e sulla loro disponibilità a raccomandare l’impresa a terzi. Ciò significa che i sistemi e le tecnologie per il lavoro flessibile dovrebbero essere una priorità dei CEO e non dovrebbero essere trattati come un comune progetto IT.
  • L’Europa ha fatto molta strada nell’ambito degli orari di lavoro flessibili, ma persistono notevoli differenze a livello regionale. Ad esempio, in merito all’accettabilità del lavoro da casa/da remoto, è stata riscontrata una sostanziale differenza tra nord e sud, dove i paesi del nord Europa mostrano la maggiore accettazione, mentre quelli del centro-sud quella inferiore. Ciò dipende da differenze culturali e manageriali, oltre che da un diverso grado di maturità nell’adozione di determinate tecnologie. Per progredire nelle politiche del lavoro flessibile, le multinazionali europee devono pianificare paese per paese.
  • L’adozione di prassi collaborative ha un impatto importante sulle performance finanziarie. Lo studio ha rilevato che le organizzazioni che adottano un approccio collaborativo, una forte mobilità interna dei dipendenti e un sistema di apprendimento aperto e collaborativo registrano un maggiore tasso di crescita.
  • La tanto dibattuta performance review non è morta, anzi, è sempre più importante e rappresenta un valore fondamentale secondo la maggior parte dei rispondenti. Tuttavia, si sta trasformando da una prassi formalmente annuale/semestrale in un processo più frequente o perfino continuo per il 28% dei rispondenti.
  • Tra le nuove aree di sviluppo delle Risorse Umane si evidenziano le analytics dei dipendenti, la pianificazione dei bonus e la modellizzazione dei percorsi di formazione. Dallo studio emerge con chiarezza il desiderio che le Risorse Umane coprano nuove aree, come le statistiche relative alle performance dei dipendenti, l’educazione alla leadership e la semplificazione delle procedure burocratiche.

Soddisfazione Lavoro_Italia_indagine IDC

La situazione in Italia

Guardando nel dettaglio i risultati dell’Italia, è importante evidenziare che la percentuale di rispondenti orgogliosi del loro posto di lavoro e disponibili a raccomandarlo è circa il 59%. Sono 12 punti percentuali sotto la media europea del 71% e il più basso risultato misurato su dieci paesi. Considerato che i manager e le Risorse Umane sono i portatori e i sostenitori fondamentali dei valori aziendali, il fatto che soltanto il 59% sia disposto a raccomandare la propria azienda è un dato in qualche modo allarmante.

Altri studi sull’employee engagement vedono l’Italia posizionata piuttosto in basso rispetto agli altri paesi europei. Una possibile spiegazione è la competizione relativamente limitata per la selezione del talento in un mercato del lavoro abbastanza rigido, tradizionale e altamente regolamentato. Un’altra ragione importante è che le organizzazioni italiane intercettate dallo studio attribuiscono una valutazione relativamente bassa al lavoro flessibile, che rappresenta un fattore importante per il benessere dei dipendenti.

Molti rispondenti in Italia hanno segnalato la possibilità di attività ricreative sul posto di lavoro (67%), sistemi IT accessibili attraverso nuovi dispositivi (69%) e postazioni di lavoro flessibili (58%). Però, su diversi parametri del lavoro flessibile, come la disponibilità di formazione sui servizi IT (73%), gli open-space (66%), la possibilità di mobilità interna (86%) e gli orari flessibili (76%) le organizzazioni italiane esprimono valutazioni in qualche modo inferiori rispetto agli altri paesi in Europa. I risultati mostrano che mentre le aziende italiane hanno lavorato bene nell’adozione delle nuove tecnologie, come ad esempio i dispositivi touch, ancora molta strada deve essere fatta per progredire oltre le barriere organizzative e culturali che si oppongono al lavoro flessibile. Questo riguarda in modo particolare la formazione IT, gli open-space e la mobilità interna.

In merito alla valutazione dei dipendenti, i rispondenti delle organizzazioni italiane sono più o meno allineati alla media europea e sono relativamente soddisfatti rispetto ai processi in corso. Però, soltanto un parte limitata delle organizzazioni in Italia (23%) procede con regolarità o continuità alle performance review (28% in Europa). Questo evidenzia un approccio relativamente tradizionale alla valutazione dei dipendenti e la necessità di rinnovare il processo di valutazione in modo tale che diventi più significativo per manager e dipendenti.

Per quanto riguarda la collaborazione, lo studio rileva che i manager di linea in Italia sono generalmente più negativi rispetto ai colleghi europei. Le percentuali dei manager che concordano con l’affermazione che i dipendenti sono incentivati a condividere la conoscenza (51%), che i dipendenti sono incoraggiati ad assumersi nuove responsabilità (53%), che ai dipendenti sono affidate importanti decisioni in autonomia (43%), che i dipendenti sono coinvolti nei processi decisionali (51%) sono notevolmente inferiori rispetto agli altri paesi europei. Considerato che la ricerca ha rivelato una connessione importante tra la collaborazione e i risultati economici di un’azienda, le valutazioni negative dei manager in Italia appaiono problematiche.

Nello studio, i manager in Italia evidenziano molto più spesso della media europea la selezione (51%), la formazione (40%) e la gestione dei dipendenti (36%) come i compiti più attribuiti alle Risorse Umane, rispetto a nuove responsabilità. Questo riflette una nozione piuttosto tradizionale da parte dei manager in Italia. Tuttavia, la ricerca evidenzia alcuni segnali di cambiamento in corso. Le più importanti opportunità di crescita per le Risorse Umane in Italia sono indicate nell’analisi delle performance dei dipendenti (43%), nella disponibilità di migliori strumenti di self-service (34%), nella modellizzazione dei percorsi di crescita (34%).

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