Cupertino – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 13 Mar 2018 14:51:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Cupertino – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il MacBook low-cost arriva a giugno https://www.datamanager.it/2018/03/macbook-low-cost-arriva-giugno/ Tue, 13 Mar 2018 14:51:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143394 Ulteriori conferme sulla presentazione di un notebook da 13 pollici in versione economica. Atteso anche un nuovo iPad Avrà una diagonale da 13 pollici il MacBook Retina che Apple presenterà in estate. La location sarà probabilmente quella della conferenza WWDC 2018 in programma dal 5 al 9 giugno a San Jose, in California. Nuove indiscrezioni […]

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Ulteriori conferme sulla presentazione di un notebook da 13 pollici in versione economica. Atteso anche un nuovo iPad

Avrà una diagonale da 13 pollici il MacBook Retina che Apple presenterà in estate. La location sarà probabilmente quella della conferenza WWDC 2018 in programma dal 5 al 9 giugno a San Jose, in California. Nuove indiscrezioni parlano di un device con pannello 2560 X 1600 e densità da 226 PPI, la stessa del MacBook Pro 13” odierno. Quello che cambia, a bordo del low-cost della Mela, sarà l’hardware, probabilmente in linea con quello attuale e uno storage di partenza da 128 GB.

Assente, per ovvie ragioni di prezzo, la Touch Bar, mentre dovrebbe esservi lo speaker stereo, posizionato proprio al posto della barra sensibile al tocco. Rumors, voci di corridoio e niente più. che però si vanno rinforzando giorno dopo giorno, anche grazie alle previsioni degli analisti di KGI, notoriamente vicini alle strategie commerciali di Cupertino.

Non solo portatili

A quanto pare, al WWDC 2018 ci sarà spazio anche per la nuova flotta di iPad. Non è chiaro il perché Apple dovrebbe puntare a un lancio perso nel mezzo di una conferenza per gli sviluppatori ma si avverte l’urgenza di piazzare sul mercato una versione rinnovata della tavoletta, in un settore che vive una prolungata crisi e che sembra soffrire più del dovuto il ritorno di dispositivi come ultrabook e trasformabili 2-in-1. L’iPad 2018 sarebbe un modello da 9,7 pollici, non un top di gamma ma una declinazione entry-level, mentre a settembre, in concomitanza con la presentazione degli iPhone 9 e XI, arriverebbe l’iPad Pro di nuova generazione, con design ispirato all’iPhone X e sblocco tramite Face ID.

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iOS 11.3 nasconde un iPad con Face ID https://www.datamanager.it/2018/01/ios-11-3-nasconde-un-ipad-face-id/ Mon, 29 Jan 2018 14:19:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139814 Nelle righe di codice del prossimo aggiornamento di Apple ci sarebbero le indicazioni di un nuovo tablet molto simile a iPhone X Molto spesso, quando Apple rilascia le beta dei suoi dispositivi, gli smanettoni perdono più tempo a cercare segreti e indizi tra le righe di codice che a provare le nuove funzionalità. È successo […]

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Nelle righe di codice del prossimo aggiornamento di Apple ci sarebbero le indicazioni di un nuovo tablet molto simile a iPhone X

Molto spesso, quando Apple rilascia le beta dei suoi dispositivi, gli smanettoni perdono più tempo a cercare segreti e indizi tra le righe di codice che a provare le nuove funzionalità. È successo così anche questa volta, con Felipe Esposito, developer di iHelp, che ha individuato i riferimenti dietro i quali ci sarebbero i piani della Mela di svelare prossimamente un iPad avanzato, nelle forme e caratteristiche, simile all’attuale iPhone X.

In realtà, l’unica indicazione su cui si basa il ragazzo è la dicitura Modern, che compare al fianco di iPad in alcune sezioni. Troppo poco per spingersi così oltre nelle indiscrezioni? Forse, ma è la stessa parola che Apple ha usato per distinguere gli iPhone 8 da Ten, dunque qualcosa di effettivamente interessante potrebbe esservi.

Di cosa si tratta

Troppo presto per ipotizzare anche lontanamente l’esistenza di un iPad X ma al fratello smartphone, il tablet potrebbe ispirarsi per dare il benvenuto a un paio di novità. Tra queste c’è il Face ID, su cui la compagnia di Cupertino punta parecchio. Piazzare nella parte alta frontale del dispositivo una fotocamera avanzata, in grado di ricostruire e riconoscere i volti in 3D, non sembra una mossa così azzardata, anzi l’attuale Touch ID della tavoletta è arrivato proprio a seguito del debutto sul telefonino.

Detto ciò, è lecito aspettarsi anche un certo restyling, non tanto per portare nel settore il rapporto di forma 18:9, utile e plausibile nella categoria smartphone ma forse troppo estremo in quella tablet, quanto per realizzare almeno il concetto di full vision che restituirebbe all’iPad quella sensazione di oggetto futuristico, che con merito si era guadagnata quando venne mostrato per la prima volta nel 2010.

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Oggi è il giorno di iMac Pro https://www.datamanager.it/2017/12/oggi-giorno-imac-pro/ Thu, 14 Dec 2017 10:28:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137371 Arriva in Italia l’all-in-one della Mela dalle caratteristiche tecniche avanzate, supporto alla realtà virtuale (in teoria) e un prezzo al rialzo Atteso da mesi, anzi anni, finalmente è il momento del nuovo iMac Pro. Dopo essersi concentrata sulla gamma dei MacBook, Apple ha rinvigorito anche il comparto all-in-one, con una macchina che è francamente tra […]

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Arriva in Italia l’all-in-one della Mela dalle caratteristiche tecniche avanzate, supporto alla realtà virtuale (in teoria) e un prezzo al rialzo

Atteso da mesi, anzi anni, finalmente è il momento del nuovo iMac Pro. Dopo essersi concentrata sulla gamma dei MacBook, Apple ha rinvigorito anche il comparto all-in-one, con una macchina che è francamente tra le più potenti (se non la più potente) sul mercato. A livello tecnico, il cuore è rappresentato da un Intel Xeon da 8 o 8 core, RAM disponibile fino a 128 GB (!), 4 TB di disco SSD e schermo da 27 pollici in risoluzione 5K (!!).

La scelta non è da tutti visto che guarda soprattutto ai professionisti che lavorano nel campo della grafica, sviluppo e design ma in un certo senso l’iMac Pro ha il potenziale per porsi anche come dispositivo consumer. Certo, spendere una cifra del genere non è da tutti, ma con un mezzo simile ci si porta a casa uno strumento di lavoro e anche di intrattenimento. Parliamo del display con super-risoluzione ma anche delle caratteristiche hardware che soddisfano pienamente i requisiti per fruire della realtà virtuale.

Cosa si può fare

Non vi è alcuna ufficialità ma è probabile che nel 2018 potremo usare l’iMac Pro con un paio di visori VR mainstream, proprio come accade oggi con i PC Windows. La novità non è banale almeno per due punti di vista. Il primo è quello degli sviluppatori che non dovranno più balzare da una piattaforma all’altra per creare app e giochi in 3D.

Il secondo guarda ovviamente ai consumatori, che potranno godere dei benefici di un comparto all’avanguardia privo di compromessi. Purtroppo una dotazione del genere si paga e pure tanto: 4.999 dollari (da capire il corrispettivo in euro) per il modello di base mentre non immaginiamo dove possa arrivare quello top, con CPU a 18 core, che in Italia arriverà ma da gennaio 2018.

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L’iPhone X è lo smartphone più fragile di sempre https://www.datamanager.it/2017/11/liphone-x-lo-smartphone-piu-fragile-sempre/ Wed, 08 Nov 2017 10:22:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134605 L’ultimo arrivato di Apple non è solo un concentrato di tecnologia ma anche un oggetto incline a danni e graffi permanenti come dimostrano i primi utenti Che l’iPhone sia sempre stato uno smartphone dal design ricercato e innovativo è un dato di fatto. Allo stesso modo, la concezione mobile della Mela è, da sempre, un […]

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L’ultimo arrivato di Apple non è solo un concentrato di tecnologia ma anche un oggetto incline a danni e graffi permanenti come dimostrano i primi utenti

Che l’iPhone sia sempre stato uno smartphone dal design ricercato e innovativo è un dato di fatto. Allo stesso modo, la concezione mobile della Mela è, da sempre, un prodotto incline a graffi e danni permanenti, dovuti non solo alla poca attenzione da parte degli utenti. Non a caso, l’iPhone 7, che dava il benvenuto alla colorazione Jet Black, è stato criticato abbastanza per un retro nero che, solo dopo pochi utilizzi, risultava già depositario di segni e rigature evidenti. Il motivo? Una costruzione in vetro traslucido, molto bello da vedere ma molto meno da vivere. La problematica sembrava si fosse risolta con il lancio dell’iPhone 8 e 8 Plus, pure composti da uno chassis posteriore in vetro, ma più resistenti nell’utilizzo quotidiano. Poi è arrivato iPhone X e la questione fragilità si è ripresentata.

Cosa succede

Sono già diversi gli utenti che, al mondo, hanno postato sui social network foto e video dei loro iDevice nuovi di pacca rovinati, rotti e con uno schermo lesionato. Sia ben chiaro: tutto questo a seguito di cadute accidentali e causate dai possessori ma comunque conseguenza di una costruzione fin troppo delicata e poco incline a rimanere intatta anche dopo qualche giorno di utilizzo. Quante volte capita che lo smartphone urti o cada da pochi centimetri sia a casa che a lavoro? SuareTrade, che affibbia a ogni telefonino un punteggio di fragilità, ha donato all’iPhone X un rank di 90 su 100, definendolo come il device di Apple più soggetto a rotture di sempre. A livello globale, potremmo definire Ten come il cellulare più fragile di tutto il comparto mobile, visto che un diretto concorrente, come il Galaxy S8, porta a casa un risultato di 77 su 100, più o meno come il resto dei top di gamma. La soluzione? Dopo aver comprato un fiammeggiante iPhone X, dedicare qualche euro a una cover, che possa abbassare il rischio danneggiamento.

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L’FBI ancora contro la crittografia sugli smartphone https://www.datamanager.it/2017/10/lfbi-ancora-la-crittografia-sugli-smartphone/ Wed, 25 Oct 2017 13:10:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133765 Il caso di San Bernardino è ancora vivo nel ricordo dell’agenzia federale USA: “L’impossibilità di accedere ai dati mobili è un grosso problema” dice il direttore Wray Nel corso degli anni, l’FBI ha tentato in tutti i modi di bucare le difese dell’iPhone. Ci ha provato, ancora di più, dopo la strage terroristica di San […]

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Il caso di San Bernardino è ancora vivo nel ricordo dell’agenzia federale USA: “L’impossibilità di accedere ai dati mobili è un grosso problema” dice il direttore Wray

Nel corso degli anni, l’FBI ha tentato in tutti i modi di bucare le difese dell’iPhone. Ci ha provato, ancora di più, dopo la strage terroristica di San Bernardino, quando gli agenti rinvennero un iPhone 5C appartenente all’autore dell’atto. Sappiamo come è andata a finire, con Apple che ha sempre negato il suo aiuto nel violare la crittografia dello smartphone e l’FBI che ha interpellato un’azienda di cybersecurity esterna per farlo. Christopher Wray, direttore dell’organo, di recente è tornato sull’argomento, affermando la necessità di un miglior bilanciamento tra la sicurezza dei device mobili e le necessità di indagine della polizia. Stando ai federali, il numero di telefonini praticamente inutili per le ricerche in varie operazioni anti-crimine è arrivato a oltre 6.900 negli ultimi 11 mesi e, a quanto pare, la cifra è destinata a crescere con le nuove misure di protezione a disposizione degli utenti.

Cosa succede

“Per dirla tutta, si tratta di un grosso, enorme, problema – ha spiegato Wray – che impatta sulle inchieste che riguardano il terrorismo, il narcotraffico, l’intelligence, le gang criminali e lo sfruttamento dei minori. Sappiamo bene che c’è bisogno di bilanciare le questioni, crittografia da un lato, sicurezza nazionale dall’altro, per combattere gli estremisti e le organizzazioni sul territorio”. Evidentemente, le parole del capo dell’FBI sono anche un monito verso il contesto che si sta delineando nel campo della protezione dei dati per dispositivi a uso personale.

Un esempio è il Face ID che, seppur abbia i suoi limiti (si può sempre forzare un volto a “sbloccare” il telefono), finalizza ancora di più l’uso della biometria per procedure di conservazione della privacy. Nel mezzo della questione è entrato anche il presidente USA Donald Trump, che ha invitato Apple (così come le altre big hi-tech) a collaborare con l’FBI per i casi più importanti, in cui l’accesso alle informazioni di indiziati o presunti tali può risultare determinante per lo svolgimento di un’indagine.

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iPhone 8 arriva il 12 settembre https://www.datamanager.it/2017/09/iphone-8-arriva-12-settembre/ Mon, 04 Sep 2017 08:44:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129901 Il Wall Street Journal ha ottenuto l’indiscrezione data per certa: Apple terrà il suo evento annuale dallo Steve Jobs Theater attualmente in costruzione Abbiamo la data: 12 settembre. In questo giorno Apple terrà il suo evento annuale che nel 2017 acquista un senso del tutto diverso dai precedenti. Quest’anno si celebra infatti il decennale dal […]

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Il Wall Street Journal ha ottenuto l’indiscrezione data per certa: Apple terrà il suo evento annuale dallo Steve Jobs Theater attualmente in costruzione

Abbiamo la data: 12 settembre. In questo giorno Apple terrà il suo evento annuale che nel 2017 acquista un senso del tutto diverso dai precedenti. Quest’anno si celebra infatti il decennale dal primo iPhone e dunque Cupertino ha tutta l’intenzione di imprimere la data nella storia della compagnia, con una serie di presentazioni di spessore. Tra le tante dovrebbero esserci quella del primo Apple Watch LTE, con supporto alle Sim e dunque la possibilità di essere slegato completamente dal telefono; una Apple TV con supporto al 4K e un sostanziale aggiornamento di Siri, pronta a entrare in una seconda e più intelligente era di assistenza individuale.

Attesa per l’iPhone 8

Inutile dire come l’interesse maggiore sia intorno all’iPhone 8. Questo sarà il primo smartphone della Mela privo di cornici, una sorta di made in Cupertino dell’Infinity Display del Galaxy S8, adottato anche a bordo del recente Note8 e, in forme diverse, dal G6 di LG e dall’innovativo Essential Phone dell’ex fondatore di Google Andy Rubin. Non sarà l’unica novità visto che si attendono pure la ricarica senza fili (forse tramite il supporto alla tecnologia Qi) e una fotocamera per la ricostruzione degli ambienti in 3D, porta privilegiata per le app di realtà aumentata sviluppate con l’ARKit.

Se sembra oramai definito il giorno del lancio, tanti altri dubbi circondano il prossimo telefonino svelato per la prima volta da Steve Jobs nel 2007. E proprio il compianto guru di Apple sarà presente in un certo senso all’evento del 12 settembre visto che dovrebbe tenersi all’omonimo theatre da mille posti che dovrebbe essere ultimato giusto in tempo per la conferenza.

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Il sindaco di Cupertino attacca Apple: “Paghi più tasse” https://www.datamanager.it/2016/05/sindaco-cupertino-attacca-apple-paghi-piu-tasse/ Fri, 06 May 2016 17:30:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100814 Il sindaco di Cupertino vorrebbe tassare pesantemente Apple per realizzare progetti pubblici per ridurre smog e traffico Apple è profondamente legata alla città di Cupertino. E’ qui che la Mela ha scelto di realizzare il suo nuovo headquarter dall’innovativo design. Qualcuno però non è soddisfatto di come la multinazionale guidata da Tim Cook gestisce i […]

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Il sindaco di Cupertino vorrebbe tassare pesantemente Apple per realizzare progetti pubblici per ridurre smog e traffico

Apple è profondamente legata alla città di Cupertino. E’ qui che la Mela ha scelto di realizzare il suo nuovo headquarter dall’innovativo design. Qualcuno però non è soddisfatto di come la multinazionale guidata da Tim Cook gestisce i rapporti con la comunità locale. Il sindaco Barry Chang ritiene che Apple dovrebbe fare di più per combattere traffico e smog che contribuisce a creare.

“Apple realizza profitti e dovrebbe condividere la responsabilità con la città ma non lo fa. Abusa di noi”, ha detto il primo cittadino di Cupertino. Chang sottolinea che la sua battaglia per aumentare la tassazione nei confronti della Mela non ha l’appoggio dei suoi concittadini, che nonostante le lamentele hanno troppo timore di indispettire il colosso della tecnologia. ”Aumentare le tasse non è popolare, ma non ho paura. Siamo al centro della rivoluzione tecnologica e il nostro sistema di trasporto pubblico è vecchio e imbarazzante”, ha concluso Chang. Il sindaco vorrebbe quindi imporre una tassa di 1.000 dollari per ogni dipendente a tutte quele società con una forza lavoro superiore alle 100 unità.  Secondo alcune stime, nel biennio 2012-13 Apple avrebbe pagato a Cupertino circa 9.2 milioni di dollari di tasse sui ricavi. Nel 2014 il compenso del CEO Tim Cook era più o meno della stessa entità.

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Faraday Future, l’azienda che costruisce in segreto la Apple Car https://www.datamanager.it/2015/11/faraday-future-lazienda-che-costruisce-in-segreto-la-apple-car/ Mon, 09 Nov 2015 14:48:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87958 Aumentano le voci circa la costruzione del veicolo elettronico già nei pensieri del compianto Steve Jobs Che Apple abbia in progetto di realizzare un’auto col proprio marchio è chiaro, anche grazie ai numerosi rumors che viaggiano in rete da mesi. Meno evidente il nome che starebbe collaborando con l’azienda di Tim Cook per rendere concreto […]

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Aumentano le voci circa la costruzione del veicolo elettronico già nei pensieri del compianto Steve Jobs

Che Apple abbia in progetto di realizzare un’auto col proprio marchio è chiaro, anche grazie ai numerosi rumors che viaggiano in rete da mesi. Meno evidente il nome che starebbe collaborando con l’azienda di Tim Cook per rendere concreto uno dei progetti di Steve Jobs prima della sua dipartita forzata dal colosso di Cupertino. Negli Stati Uniti è uno il nome che secondo molti sarebbe da accostare alla Apple Car: Faraday Future. La costruttrice, divenuta famosa all’inizio di quest’anno per essersi posta come competitor di Tesla ha rivelato un piano che prevede un investimento di 1 miliardo di dollari per la costruzione di diverse aree di produzione in California, Georgia, Louisiana e Nevada.

Cosa c’entra Apple?

Fin qui tutto normale, sono tanti i magnati che cercano di salire a bordo del cargo delle auto elettriche, vero business automotive del prossimo futuro. Eppure c’è una connessione ben precisa. Nell’ottica di accelerare i propri progetti, Faraday starebbe assumendo diversi ex-impiegati di Tesla, proprio come avrebbe fatto Apple a partire da gennaio, stando ad un report del New York Post. La stessa testata americana avrebbe avanzato dei dubbi sul mistero che circonda il nome del CEO di Faraday Future, che pare essere un executive di Apple, attivo su entrambi i fronti. Ma non è tutto: da Cupertino arriverebbe anche parte del bottino che Faraday utilizzerebbe per costruire le fabbriche negli USA, oltre ad un fondo gentilmente offerto da Jia Yueting, miliardario imprenditore cinese del settore gaming.

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Apple iPhone 6S: c’è già la coda https://www.datamanager.it/2015/09/apple-iphone-6s-ce-gia-la-coda/ Wed, 09 Sep 2015 10:18:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83080 In Australia sbuca la prima tenda davanti all’Apple Store ancor prima dell’annuncio di stasera Alle 19 ore italiane scopriremo il nuovo iPhone 6S. I fan però, quelli veri, non badano a forme, dimensioni e aggiornamenti software; l’importante è mettere le mani sul dispositivo prima degli altri, ancor prima che salga sul palco di San Francisco. […]

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In Australia sbuca la prima tenda davanti all’Apple Store ancor prima dell’annuncio di stasera

Alle 19 ore italiane scopriremo il nuovo iPhone 6S. I fan però, quelli veri, non badano a forme, dimensioni e aggiornamenti software; l’importante è mettere le mani sul dispositivo prima degli altri, ancor prima che salga sul palco di San Francisco. Succede allora che in Australia ci sia già chi è accampato dinanzi all’Apple Store di Sydney per essere sicuro di varcare la soglia del negozio della Mela appena saranno in vendita i prossimi modelli, verosimilmente tra un paio di settimane. Se le cose dovessero andare per le lunghe, chi si trova nella tenda di George Street dall’altra parte del globo, potrebbe attendere qualche giorno in più prima di tornarsene a casa.

Fuori di Mela

Al di là dell’iPhone, nell’epoca del social sempre e comunque, è chiaro che chiunque abbia scelto di vivere per qualche tempo davanti all’Apple Store lo abbia fatto per essere ricordato; non si è mai visto un evento del genere, qualcuno in fila per un prodotto hi-tech quando ancora non se ne conosce la fisionomia, così come le caratteristiche tecniche. C’è chi avanza il dubbio che dietro l’azione possa esservi una certa forma di protesta contro il mondo della tecnologia, spesso più oggetto di forme di idolatria che di critico interesse.

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Come sarà l’iPad Pro https://www.datamanager.it/2015/01/come-lipad-pro/ Wed, 28 Jan 2015 11:54:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68591 Il progettista e noto “anticipatore” di prodotti Apple Martin Hajek ha realizzato un prototipo di iPad Pro basandosi sui rumors della rete. Il risultato potrebbe avvicinarsi molto alla realtà Già in passato Martin Hajek aveva provato a immaginare futuri prodotti Apple, spesso con risultati molti vicini ai prodotti ufficiali. Questa volta il progettista olandese si […]

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Il progettista e noto “anticipatore” di prodotti Apple Martin Hajek ha realizzato un prototipo di iPad Pro basandosi sui rumors della rete. Il risultato potrebbe avvicinarsi molto alla realtà

Già in passato Martin Hajek aveva provato a immaginare futuri prodotti Apple, spesso con risultati molti vicini ai prodotti ufficiali. Questa volta il progettista olandese si è cimentato in quella che ha definito la “battaglia dei 12 pollici” in cui mette uno affianco all’altro un teorico iPad Pro e un altrettanto ipotizzato MacBook Air 12″. Secondo Hajek, la versione extra large del tablet della Mela avrà infatti un display più grande dell’attuale iPad Air 2, incontrando così le necessità di chi lavora spesso in mobilità ma non vuole portarsi dietro il peso di un vero portatile, fosse anche uno marchiato Apple. Quello che la Mela potrebbe realizzare sarebbe dunque un ibrido tra un tablet e un dispositivo convertibile, vicino a quanto fatto da Samsung con il suo Note Pro che in realtà non ha avuto un gran successo.

Produttività al potere

Oltre alle dimensioni del display, il prossimo tablet di Cupertino dovrebbe sdoganare l’utilizzo di una penna su cui, come immagina l’olandese, ci sarebbero dei tastini per interagire con l’iPad e attivare alcune funzioni. Se è molto difficile ipotizzare le componenti hardware presenti sul prodotto, a livello estetico il prossimo iPad potrebbe avere un design arrotondato sulla falsariga degli ultimi modelli ma con altoparlanti più grandi e una cornice maggiore che ricorda quella del primo iPad. Per il resto si immagina la presenza del Touch ID, in realtà praticamente certa, e un diverso posizionamento dei tasti volume e di accensione. Riuscirà Hajek anche stavolta ad essersi avvicinato quasi alla perfezione ai progetti di Apple? Entro qualche mese lo sapremo.

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