energia rinnovabile – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:02:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png energia rinnovabile – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Audi nella ricerca e sviluppo di carburanti sintetici https://www.datamanager.it/2017/11/audi-nella-ricerca-sviluppo-carburanti-sintetici/ Thu, 09 Nov 2017 17:30:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134745 Audi e-diesel ottenuto da energie rinnovabili, acqua e CO2 Audi prosegue coerentemente la sua strategia nel campo degli e-fuel. Insieme ai partner Ineratec GmbH ed Energiedienst Holding AG, la Casa di Ingolstadt sta progettando la costruzione di un nuovo impianto pilota per la produzione di e-diesel nel comune svizzero di Laufenburg (Canton Argovia). Per la […]

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Audi e-diesel ottenuto da energie rinnovabili, acqua e CO2

Audi prosegue coerentemente la sua strategia nel campo degli e-fuel. Insieme ai partner Ineratec GmbH ed Energiedienst Holding AG, la Casa di Ingolstadt sta progettando la costruzione di un nuovo impianto pilota per la produzione di e-diesel nel comune svizzero di Laufenburg (Canton Argovia). Per la prima volta l’energia rinnovabile necessaria proverrà dall’acqua. L’impianto progettato ha una capacità di 400.000 litri annui.

Già da diversi anni Audi effettua ricerche su carburanti ecocompatibili su base CO2 quali l’e-gas, l’e-benzina e l’e-diesel, il gasolio sintetico. La Casa di Ingolstadt compie adesso un ulteriore passo in avanti: «Con il progetto di Laufenburg, grazie ad una nuova tecnologia possiamo configurare la produzione dell’e-diesel in unità compatte, quindi in modo più efficiente ed economico. Inoltre l’impianto pilota offre la possibilità di rendere accumulabile l’energia rinnovabile», ha affermato Reiner Mangold, Direttore dello Sviluppo di Prodotti Sostenibili di AUDI AG.

L’Audi e-diesel consente di alimentare i motori a combustione convenzionali in modo pressoché neutrale rispetto alle emissioni di CO2. Per la sua produzione, l’impianto Power-to-Liquid trasforma la corrente in eccesso ottenuta dall’acqua in carburante sintetico. Ciò avviene sulla base di un principio chimico: la corrente ecologica, ottenuta nella centrale idroelettrica, produce dall’acqua idrogeno e ossigeno mediante elettrolisi. Nella fase successiva l’idrogeno reagisce con la CO2 mediante l’adozione di una tecnologia di micro process engineering. La CO2 può essere ottenuta dall’aria o da gas di scarico biogeni e, come per tutti gli e-fuel Audi, è l’unica fonte di carbonio. Si originano collegamenti di idrocarburi a catena lunga. Nell’ultima fase del processo questi vengono separati per ottenere l’Audi e-diesel e cere che vengono impiegate in altri settori industriali.

A Laufenburg si prevede di produrre i primi litri di e-diesel già nel corso del prossimo anno. Audi e le società che partecipano al progetto, Ineratec ed Energiedienst AG, richiederanno i permessi per la costruzione dell’impianto già nelle prossime settimane. L’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del 2018.

Per Audi questa è la seconda cooperazione ad un impianto pilota operante secondo il principio Power-to-Liquid. Già dal 2014, infatti, Audi collabora a Dresda con l’azienda operante nel campo delle tecnologie energetiche sunfire. Nel locale impianto, sunfire sperimenta la produzione di e-diesel secondo il principio già menzionato, ma utilizzando tecnologie diverse. Tra gli altri progetti Audi e-fuel figurano anche un impianto Power-to-Gas di proprietà della Casa, situato a Werlte, nella Germania nordoccidentale, che produce Audi e-gas, ovvero metano sintetico, per i modelli g-tron A3, A4 e A5. Inoltre gli ingegneri di Ingolstadt collaborano in ricerche per la produzione di e-benzina con partner altamente specializzati.

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Ricoh a emissioni zero entro il 2050 https://www.datamanager.it/2017/04/ricoh-emissioni-zero-entro-2050/ Fri, 28 Apr 2017 10:33:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123887 Ricoh ha annunciato nuovi obiettivi di sostenibilità in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e l’accordo di Parigi. Inoltre, Ricoh è la prima azienda giapponese ad entrare a far parte del programma RE100 che incoraggia ad utilizzare esclusivamente energia rinnovabile Ricoh Company rafforza il proprio impegno per migliorare la sostenibilità del business […]

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Ricoh ha annunciato nuovi obiettivi di sostenibilità in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e l’accordo di Parigi. Inoltre, Ricoh è la prima azienda giapponese ad entrare a far parte del programma RE100 che incoraggia ad utilizzare esclusivamente energia rinnovabile

Ricoh Company rafforza il proprio impegno per migliorare la sostenibilità del business e della società ed è la prima azienda giapponese ad entrare a far parte del RE100, programma nato per incoraggiare le organizzazioni più influenti al mondo ad utilizzare al 100% energie rinnovabili. Aderendo al programma, Ricoh si impegna a soddisfare il 30% del proprio fabbisogno energetico attraverso fonti di energia rinnovabile entro il 2030, arrivando al 100% entro il 2050.  Ricoh è attenta alle tematiche sociali ed ambientali trovando un equilibrio tra questi aspetti e la crescita del business. Tra gli ambiti su cui Ricoh si focalizzerà:

1.    Crescita della produttività 

Crescita economica sostenibile ed aumento della produttività sono fondamentali in tutti i settori. Ricoh contribuisce a migliorare la produttività degli ambienti di lavoro grazie a soluzioni e servizi innovativi. Ricoh applica al proprio interno questa innovazione promuovendo un modo di lavorare flessibile e creando un ambiente che favorisca la crescita dei talenti.

2.    Sviluppo di modi di lavorare smart

Per raggiungere uno sviluppo sostenibile, la creatività e l’innovazione sono fondamentali. Ricoh collabora con i propri clienti per trasformare le aziende grazie a soluzioni e servizi avanzati che permettono alle persone di lavorare in modo più smart.

3.    Miglioramento della qualità della vita

È necessario promuovere lo sviluppo di una società che favorisca ambienti di lavoro sani e sicuri che consentano alle persone di esprimere il proprio potenziale. Affinché questo avvenga è importante creare città ed aree residenziali sostenibili e gestirle secondo principi green. Ricoh propone soluzioni per il settore della Sanità e dell’Istruzione basate sulle competenze sviluppate in molti anni e contribuisce a migliorare la vita delle persone supportando lo sviluppo delle comunità locali.

4.    Creazione di una società a emissioni zero 

L’accordo di Parigi stabilisce la necessità di mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi centigradi e di raggiungere l’obiettivo globale “emissioni zero” entro la seconda metà del secolo. Ricoh si impegna a rendere le proprie attività ecosostenibili mediante piani per la conservazione dell’energia e l’utilizzo di energie rinnovabili. Inoltre, Ricoh contribuisce alla creazione di una società a impatto zero fornendo prodotti e soluzioni efficienti dal punto di vista energetico e incoraggiando clienti e partner ad agire in modo sostenibile.

5.    Sviluppo di un’Economia Circolare

Per gestire le risorse naturali in modo efficiente e sostenibile è importante puntare al riciclaggio e ridurre la richiesta di risorse. Ricoh contribuisce alla realizzazione di un’economia circolare promuovendo a livello globale il ritiro e il riciclaggio dei prodotti e l’utilizzo di materiali riciclati.

“Ricoh punta ad una crescita costante e sostenibile a vantaggio dei propri clienti e della società”, commenta Yoshinori Yamashita, Presidente e CEO di Ricoh Company. “La Ricoh Global Environmental Declaration mette in evidenza la nostra attenzione sugli aspetti ambientali e le azioni che sviluppiamo in relazione agli obiettivi. Nel nostro nuovo Piano di Medio Termine ci poniamo l’obiettivo di aiutare le aziende a lavorare in modo più smart anche in un’ottica di sostenibilità. Gli annunci di oggi concretizzano ulteriormente i nostri valori ambientali”.

“Siamo felici di dare il benvenuto a Ricoh, la prima azienda RE100 ad aver sede in Giappone, un Paese noto per l’innovazione tecnologica e le energie rinnovabili”, dice Sam Kimmins di RE100. “Il fatto che Ricoh punti ad utilizzare al 100% energie rinnovabili è un chiaro segnale della direzione intrapresa dall’azienda. Condivideremo con questa azienda leader l’esperienza maturata dall’iniziativa RE100 per aiutarla a raggiungere gli obiettivi definiti”.

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La Silicon Valley si schiera con Obama per l’energia sostenibile https://www.datamanager.it/2016/04/la-silicon-valley-si-schiera-obama-lenergia-sostenibile/ Tue, 05 Apr 2016 17:30:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=98367 Apple, Google, Amazon e Microsoft hanno presentato un documento a sostegno del “Clean Power Plan” per la diffusione dell’energia sostenibile negli USA La Silicon Valley appoggia attivamente il progetto dell’amministrazione Obama per un maggiore utilizzo dell’energia sostenibile. Apple, Google, Microsoft e Amazon hanno presentato una memoria legale congiunta presso la Corte d’Appello della Columbia per […]

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Apple, Google, Amazon e Microsoft hanno presentato un documento a sostegno del “Clean Power Plan” per la diffusione dell’energia sostenibile negli USA

La Silicon Valley appoggia attivamente il progetto dell’amministrazione Obama per un maggiore utilizzo dell’energia sostenibile. Apple, Google, Microsoft e Amazon hanno presentato una memoria legale congiunta presso la Corte d’Appello della Columbia per affermare il sostegno al “Clean Power Plan”, una proposta dell’ente statunitense per la protezione ambientale (Epa) che la Corte Suprema ha bocciato a febbraio. Il piano è stato fortemente voluto dal Presidente ed è il risultato della conferenza ONU sul clima COP21 di Parigi.

Il “Clean Power Plan” prevede entro il 2030 il taglio del 32% delle emissioni di CO2 e un passaggio graduale ma significativo verso l’adozione dell’energia sostenibile. Ad ogni stato che compone gli USA è stato imposto un obiettivo di riduzione del biossido di carbonio da rispettare. Proprio quest’ultimo punto ha suscitato lo scontro fra i singoli stati e il governo federale a cui è seguita la decisione della Corte Suprema di sospendere l’entrata in vigore del provvedimento. Nel documento presentato da Apple, Amazon, Google e Microsoft, le quattro aziende sottolineano che l’utilizzo dell’energia sostenibile è utile non solo all’ambiente ma anche al business e che le rinnovabili hanno effettivamente prodotto una riduzione delle emissioni.

La Silicon Valley è molto sensibile al tema dell’energia sostenibile. Apple è stata più volte premiata per la sua anima green e punta ad alimentare i suoi sistemi al 100% con fonti rinnovabili. Anche Google si è posto lo stesso obiettivo e ha investito fortemente in settori come l’eolico e il fotovoltaico.

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Google spinge ancora sulle energie rinnovabili https://www.datamanager.it/2015/12/google-spinge-ancora-sulle-energie-rinnovabili/ Thu, 03 Dec 2015 14:45:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90321 Google ha quasi raddoppiato la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili per alimentare i suoi data center Google fin dalla costruzione del suo primo data center ha sempre voluto utilizzare solo fonti di energia rinnovabili. L’azienda di Mountain View, che ha brevettato una nuova tecnologia per le sue Google Car, ha oggi annunciato un […]

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Google ha quasi raddoppiato la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili per alimentare i suoi data center

Google fin dalla costruzione del suo primo data center ha sempre voluto utilizzare solo fonti di energia rinnovabili. L’azienda di Mountain View, che ha brevettato una nuova tecnologia per le sue Google Car, ha oggi annunciato un nuovo progetto green che la renderà una fra le aziende più sostenibili a livello globale. Big G ha chiuso diversi accordi che le permetteranno di aggiungere ulteriori 842 megawatt di energia prodotta da fonti a impatto zero per alimentare i suoi data center. L’elettricità prodotta con eolico e fotovoltaico proviene da impianti in Svezia, Cile e altri parti del mondo. Grazie a questa nuova iniziativa, Google raddoppierà la sua capacità di energia rinnovabile che si attesta attualmente a 2 gigawatt. Il progetto permette di fare un enorme passo avanti verso l’obiettivo di alimentare il 100% dei suoi sistemi con energia prodotta da fonti pulite entro il 2025.

Anche Apple è da tempo molto attenta alla sostenibilità ambientale. L’azienda di Cupertino è stata più volte premiata da Greenpeace per il suo lavoro nei confronti dell’ambiente e ha investito una somma ragguardevole nella realizzazione di un impianto a Singapore totalmente green.

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Premiati i vincitori di Eni Award 2015 https://www.datamanager.it/2015/10/premiati-i-vincitori-di-eni-award-2015/ Sat, 10 Oct 2015 13:00:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85375 Si è svolta giovedì 8 ottobre al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente di Eni Emma Marcegaglia e dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, la cerimonia di conferimento degli Eni Award 2015. Il premio, istituito nel 2007, è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per […]

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Si è svolta giovedì 8 ottobre al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente di Eni Emma Marcegaglia e dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, la cerimonia di conferimento degli Eni Award 2015.

Il premio, istituito nel 2007, è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e di stimolare le nuove generazioni di ricercatori, a testimonianza dell’importanza assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.

La Commissione Scientifica di Eni Award è presieduta dall’accademico francese Gérard Férey ed è composta da 27 membri tra cui il Premio Nobel Sir Harold Kroto, rettori di università, ricercatori e scienziati dei più importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale. Gli Eni Award sono stati consegnati insieme ai Riconoscimenti all’Innovazione Eni conferiti a tre team di ricerca interni che si sono particolarmente distinti per il livello di innovazione e di rilevanza per i risultati ottenuti a favore del business. Le ricerche sono state scelte da una commissione esterna composta da 4 membri della Commissione Scientifica.

Sono stati migliaia i ricercatori coinvolti a livello mondiale che negli anni hanno presentato le proprie ricerche e numerose le personalità di alto profilo che le hanno garantite o hanno fatto parte della Commissione Scientifica. Tra di essi si annoverano ben 25 Premi Nobel. Per l’edizione 2015 le candidature pervenute sono state oltre 800.

Il Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” è stato assegnato per la sezione Upstream a Johan Olof Anders Robertsson, dell’ETH di Zurigo per la recente ricerca, svolta insieme a Dirk-Jan van Manen, Ali Özbek, Massimillano Vassallo e Kemal Özdemir, focalizzata sullo sviluppo di una tecnologia innovativa di acquisizione e modellazione dei dati di prospezione a mare con metodi acustici (sismici), capace di superare gli attuali limiti di visualizzazione e caratterizzazione delle caratteristiche del sottosuolo nel pieno rispetto dell’ambiente. Poiché la prospezione sismica è alla base di ogni moderna attività di esplorazione petrolifera, un miglioramento della tecnologia consente una più precisa ricostruzione delle strutture del sottosuolo rendendo più affidabile il riconoscimento di quelle ad alto potenziale petrolifero. Diretta conseguenza è il vantaggio nelle componenti tecniche ed economiche dei progetti Oil&Gas fin dalle prime fasi del loro sviluppo.

Per la sezione Downstream il riconoscimento è stato attribuito a Helmut Schwarz della Technische Universität Berlin. Il lavoro del prof. Schwarz si è incentrato su un problema fondamentale della ricerca moderna: l’attivazione di metano per la sua conversione in idrocarburi più pesanti (ad esempio etano/etilene) o ossigenati (ad esempio metanolo, formaldeide). Questa trasformazione diretta può rendere fattibile lo sfruttamento delle enormi riserve di gas naturale presenti in giacimenti remoti e il suo trasporto alle aree geografiche di utilizzo. La lunga attività di ricerca condotta dal prof. Schwarz con l’utilizzo combinato di tecniche sperimentali e approcci teorici avanzati, è fonte di conoscenze fondamentali su queste reazioni e i risultati ottenuti potranno portare a importanti ricadute tecnologiche in un futuro anche prossimo.

Il premio della sezione “Energie rinnovabili” è stato assegnato a Mercouri Kanatzidis, della Northwestern University di Evanston (Illinois, USA), uno dei leader internazionali della chimica allo stato solido. La sua ricerca concerne lo sviluppo di nuovi semiconduttori allo stato solido capaci di recuperare il calore disperso e convertirlo direttamente in energia elettrica. Più precisamente la novità risiede nell’aver “nanostrutturato” il materiale di questi semiconduttori termoelettrici, ovvero l’avervi aggiunto nanocristalli con determinate composizioni i quali, ad alte temperature, portano ad un incremento significativo delle prestazioni. In pratica è stato infranto il record, che resisteva da 40 anni, di efficienza nella conversione calore-elettricità e si sono fornite le basi di conoscenza per ulteriori sviluppi, fra cui la realizzazione di veri e propri generatori termoelettrici. E’ stato stimato che le tecnologie sviluppabili a valle del lavoro del prof. Kanatzidis potrebbero consentire il recupero di almeno 50 GW su scala globale.

Menachem Elimelech professore della Yale University, si è aggiudicato il Premio “Protezione dell’ambiente”. Il prof Elimelech è considerato un pioniere nell’applicazione del processo di “Forward Osmosis” per la desalinizzazione di acque ad alta salinità. Il processo innovativo messo a punto, che utilizza calore a basso grado come fonte di energia, viene utilizzato anche per il trattamento delle acque associate alle attività petrolifere, dimostrandosi più efficiente ed a basso consumo energetico rispetto alle tecnologie di desalinizzazione attuali, con una positiva impronta ecologica.
Il prof. Elimelech è considerato uno dei più importanti ricercatori al mondo, nonché figura di riferimento nel campo dell’ingegneria della qualità delle acque e della tecnologia a membrana per la desalinizzazione e il riutilizzo delle acque.

I due Premi “Debutto nella ricerca”, riservati a ricercatori under 30 che hanno conseguito il dottorato di ricerca in una università italiana, sono stati assegnati a Daniela Meroni e Margherita Maiuri
La tesi di Daniela Meroni affronta l’applicabilità nei processi di risanamento ambientale del biossido di titanio (TiO2), ritenuto molto promettente per i costi contenuti e per la sua atossicità e stabilità. Anche se alcune applicazioni commerciali sono già disponibili sul mercato, molte questioni rimangono da affrontare per ottenere materiali a maggiore efficienza e durata, che vengono approfondite nella tesi della dottoressa Meroni, affrontando brillantemente gli aspetti sia teorici sia applicativi sviluppati sempre nel quadro della protezione dell’ambiente e dei processi di bonifica.
La tesi di Margherita Maiuri studia i meccanismi primari che governano la raccolta di radiazione solare tramite l’osservazione spettroscopica di impulsi ottici ultracorti. L’eccezionale qualità scientifica del lavoro svolto è testimoniata dalla pubblicazione dei risultati ottenuti su riviste scientifiche internazionali di alto livello come Science, Journal of the American Chemical Society e Nature Materials.

I bandi per la prossima edizione 2016 di Eni Award sono già stati pubblicati, e sono scaricabili dal sito http://www.eni.com/eni-award/. Il termine della presentazione delle candidature è fissato al 20 novembre 2015.

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In Olanda i treni viaggeranno grazie all’eolico https://www.datamanager.it/2015/09/in-olanda-i-treni-viaggeranno-grazie-alleolico/ Thu, 03 Sep 2015 14:45:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82669 L’Olanda punta a costruire la prima rete ferroviaria alimentata solamente a eolico entro i prossimi 3 anni L’Olanda è certamente uno dei Paesi più attenti alla sostenibilità ambientale. I Paesi Bassi hanno in cantiere numerose iniziative per rendere più green il settore della mobilità come le strade costruite in plastica riciclata o le barriere antirumore […]

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L’Olanda punta a costruire la prima rete ferroviaria alimentata solamente a eolico entro i prossimi 3 anni

L’Olanda è certamente uno dei Paesi più attenti alla sostenibilità ambientale. I Paesi Bassi hanno in cantiere numerose iniziative per rendere più green il settore della mobilità come le strade costruite in plastica riciclata o le barriere antirumore alimentate a energia solare. L’ultimo progetto riguarda la costruzione entro il 2018 della prima rete ferroviaria che utilizza esclusivamente l’eolico.

In Olanda arrivano i treni mossi dal vento

Attualmente la rete ferroviaria elettrica, che ogni giorno trasporta oltre 1 milione di passeggeri, sfrutta per il 50% l’energia prodotta dal vento. L’obiettivo è portare questa percentuale al 100% entro tre anni. Grazie all’accordo tra la compagnia energetica olandese Eneco e la cooperativa Vivens si prevede di raccogliere circa 1,4TWh di elettricità prodotta dagli impianti eolici locali e dai Paesi scandinavi, pari al fabbisogno energetico annuale di Amstedam. Come sottolinea Michel Kerkhof, account manager di Eneco, la scelta dell’eolico permetterà di ridurre le emissioni di CO2 del 20%.

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Ambiente, Apple sostiene la Cina nell’utilizzo dell’energia rinnovabile https://www.datamanager.it/2015/05/ambiente-apple-sostiene-la-cina-nellutilizzo-dellenergia-rinnovabile/ Tue, 12 May 2015 17:29:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74663 L’interesse di Apple per la Cina viene riconfermato da una nuova importante iniziativa annunciata dal colosso di Cupertino: un ingente ampliamento del programma di sostenibilità dell’ambiente e utilizzo delle energie rinnovabili nei prossimi anni Il colosso di Cupertino aveva già incrementato notevolmente i suoi investimenti sul mercato cinese, i cui proventi hanno determinato un’impennata del […]

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L’interesse di Apple per la Cina viene riconfermato da una nuova importante iniziativa annunciata dal colosso di Cupertino: un ingente ampliamento del programma di sostenibilità dell’ambiente e utilizzo delle energie rinnovabili nei prossimi anni

Il colosso di Cupertino aveva già incrementato notevolmente i suoi investimenti sul mercato cinese, i cui proventi hanno determinato un’impennata del fatturato della Apple negli ultimi mesi e ancora sono discriminanti per il futuro dell’azienda. Già il mese scorso l’azienda era volata in Oriente per realizzare un progetto di eco-sostenibilità assieme a una joint venture di SunPower.
In questo contesto si comprende meglio la decisione di avviare questo progetto pluriennale, creato in collaborazione con World Wildlife Fund, che prevede la protezione di oltre 1 milione di ettari di foreste in Cina e una gestione oculata del recupero di materiale per la realizzazione di prodotti che necessitano di legno.
Uno scopo ambizioso e lodevole, quello di Apple, che vorrebbe offrire una fornitura globale di fibra vergine a impatto zero e utilizzare esclusivamente energie rinnovabili per gestire tutta la sua attività a livello globale.

Un progetto che durerà anni

Negli intenti dell’azienda c’è anche quello di portare il progetto di energie rinnovabili nel settore della produzione, collaborando con i principali colossi del settore per fare in modo che ciò accada e riducendo le emissioni di carbonio e sostanze nocive per l’ambiente. Si tratterà di un lavoro enorme, che richiederà anni per essere realizzato. Tuttavia l’obiettivo finale vale certamente gli sforzi e il tempo impiegato, dato che si tratta di salvare il Pianeta, riducendo l’impatto sull’ambiente.

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Energia rinnovabile, dalle noci si può ricavare elettricità https://www.datamanager.it/2015/05/energia-rinnovabile-dalle-noci-si-puo-ricavare-elettricita/ Mon, 11 May 2015 11:56:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74599 Dai gusci delle noci è possibile ricavare energia rinnovabile: a dimostrarlo è un produttore californiano, che ha inventato un sistema per ricavare elettricità e calore dagli scarti E’ proprio vero che i grandi cambiamenti arrivano dall’impegno, ma anche dalla fantasia e intelligenza dei singoli individui. Nulla si crea, nulla si distrugge E’ il caso di […]

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Dai gusci delle noci è possibile ricavare energia rinnovabile: a dimostrarlo è un produttore californiano, che ha inventato un sistema per ricavare elettricità e calore dagli scarti

E’ proprio vero che i grandi cambiamenti arrivano dall’impegno, ma anche dalla fantasia e intelligenza dei singoli individui.

Nulla si crea, nulla si distrugge

E’ il caso di Russ Lester, proprietario della Dixon Ridge Farm che produce noci al 1979. Riflettendo sul principio per cui in Natura “nulla si crea e nulla si distrugge”, Lester ha pensato che poteva di ottenere in modo diverso l’energia che gli occorre per produrre le sue noci biologiche, riducendo le emissioni inquinanti generate.
Una scelta dettata da anche da una svolta verso il biologico che aveva dato alla sua attività già da tempo, riducendo anche la quantità d’acqua impiegata.
Tuttavia la difficoltà da superare era l’elevata quantità energetica richiesta per l’essiccazione delle noci, indispensabile per poterle immettere sul mercato.

Quando la natura risponde

La soluzione non è tardata ad arrivare proprio dalle noci: un sistema in grado di ricavare energia pulita dai gusci, trasformandoli in elettricità grazie a un generatore speciale, passando per il biogas. Allo stesso tempo l’ingegnoso produttore ha pensato di sfruttare il calore stesso dei forni per asciugare le noci raccolte, nella logica che niente andrebbe sprecato.
Gli stessi scarti di lavorazione vengono usati come fertilizzante per i nuovi alberi.
Supportato dallo Stato, Lester ha affittato un generatore “bio-max” per trasformare i gusci di noce in biogas. Ad oggi l’energia prodotta, con due generatori, è maggiore di quella necessaria, tanto che l’eccesso viene venduto alla rete.
“Possiamo usare questa energia per alimentare il nostro impianto di essiccazione in autunno, generare elettricità e riscaldare i nostri edifici durante l’inverno, producendo circa 643.000 kWh all’anno, pari a 102 mila dollari del valore di energia elettrica l’anno e 24 mila dollari di gas usato nelle nostre asciugatrici” ha spiegato.
Un’altra importante invenzione in materia di sostenibilità, dopo quella tutta italiana della serra galleggiante che produce cibo per due famiglie e il pontile che sfrutta l’energia rinnovabile per produrre dal sole e dal mare energia “pulita”, autoalimentandosi.

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Energia rinnovabile, arriva il pontile che si autoalimenta https://www.datamanager.it/2015/04/energia-rinnovabile-arriva-il-pontile-che-si-autoalimenta/ Wed, 15 Apr 2015 10:11:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73252 Si chiama Freedom Power l’ingegnoso pontile che sfrutta l’energia rinnovabile per produrre dal sole e dal mare energia “pulita”, autoalimentandosi A prima vista sembra un classico pontile a cui si attraccano le barche da diporto, ma si tratta invece di un sofisticato sistema in grado di generare energia sfruttando fonti rinnovabili, pensato per contribuire al risparmio energetico […]

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Si chiama Freedom Power l’ingegnoso pontile che sfrutta l’energia rinnovabile per produrre dal sole e dal mare energia “pulita”, autoalimentandosi

A prima vista sembra un classico pontile a cui si attraccano le barche da diporto, ma si tratta invece di un sofisticato sistema in grado di generare energia sfruttando fonti rinnovabili, pensato per contribuire al risparmio energetico nelle strutture balneari e nei porti turistici.

Sfruttare le rinnovabili

Un’altra importante invenzione in materia di sostenibilità, dopo quella tutta italiana della serra galleggiante che produce cibo per due famiglie. L’Italia ultimamente sta puntando tutto sulla Blue Economy per ricavare energia dal mare e questo progetto è stato presentato a Napoli in occasione della mostra-convegno di EnergyMed. Un progetto che valorizza tutte forme di rinnovabile come sole, vento e moto ondoso; l’idea è di produrre energia grazie a una serie di pistoni pneumatici che, al passaggio delle onde sotto al pontile, generano e azionano aria compressa. Quest’ultima viene poi stoccata e utilizzata come vettore per attivare turbine sulle quali sono impiantati i generatori di corrente.

“Fare il pieno” sul pontile

Il “pontile galleggiante modulare e generatore polivalente di energia da fonte rinnovabile integrato” rimane comunque di fatto un pontile, quindi in grado di assolvere anche le normali funzioni di piattaforma galleggiante al servizio della nautica e delle normali attività marittime. L’infrastruttura è progettata per sfruttare al meglio le correnti fluviali e marine, oltre che l’energia eolica e quella solare. Un sistema pensato per “fare il pieno” di energia a veicoli elettrici e con propulsore ad aria compressa, grazie ad apposite colonnine situate lungo il pontile.

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Solar Share: un network per condividere energia solare https://www.datamanager.it/2015/03/solar-share-network-per-condividere-energia-solare/ Thu, 05 Mar 2015 15:00:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70823 Solar Share è una cooperativa fotovoltaica che permette di condividere l’energia solare a prescindere dal comune di residenza Nel corso degli anni la consapevolezza degli italiani nei confronti della sostenibilità ambientale è cresciuta esponenzialmente. Non è quindi un caso che sia nato nel nostro Paese un energy network per l’energia solare. Solar Share è una cooperativa […]

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Solar Share è una cooperativa fotovoltaica che permette di condividere l’energia solare a prescindere dal comune di residenza

Nel corso degli anni la consapevolezza degli italiani nei confronti della sostenibilità ambientale è cresciuta esponenzialmente. Non è quindi un caso che sia nato nel nostro Paese un energy network per l’energia solare. Solar Share è una cooperativa fotovoltaica che permette di condividere in 13 Regioni l’elettricità prodotta da un unico impianto. In Italia un’iniziativa simile è stata portata avanti a Verona dalla Cooperativa Energyland.

Solar Share: condividere l’energia solare

Solar Share è un progetto ideato da LifeGate, in collaborazione con ForGreen, che permette di sfruttare l’energia prodotta dall’impianto La Masseria del Sole (Lecce) senza alcun limite geografico e a prescindere dal comune di residenza. Le 121 famiglie che partecipano al programma hanno aderito alla Cooperativa Energia Verde WeForGreen e hanno partecipato all’acquisto della struttura pugliese.

Attualmente Solar Share ha raggiunto 13 Regioni (Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Trentino Alto Adige, Umbria, Toscana, Puglia, Lazio, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo) e ha permesso ai cittadini non solo di risparmiare sulla bolletta ma anche di aiutare a salvaguardare l’ambiente.

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