NFC – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 08:53:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png NFC – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Apple: con iOS 12 si potranno sbloccare le porte tramite NFC https://www.datamanager.it/2018/05/apple-con-ios-12-si-potranno-sbloccare-le-porte-tramite-nfc/ Tue, 29 May 2018 10:14:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148492 Apple avrebbe studiato una nuova funzione per l’NFC che arriverà con iOS 12. Il chip consentirà anche di sbloccare le porte per garantire un maggiore livello di sicurezza Apple come molte altre grandi aziende del settore hi-tech sta aumentando i propri sforzi nel campo della domotica e grosse novità potrebbero arrivare il prossimo 4 giugno […]

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Apple avrebbe studiato una nuova funzione per l’NFC che arriverà con iOS 12. Il chip consentirà anche di sbloccare le porte per garantire un maggiore livello di sicurezza

Apple come molte altre grandi aziende del settore hi-tech sta aumentando i propri sforzi nel campo della domotica e grosse novità potrebbero arrivare il prossimo 4 giugno durante la conferenza per gli sviluppatori WWDC 2018. In particolare, la Mela si starebbe concentrando su una nuova funzione legata all’NFC, tecnologia ad oggi sfruttata solamente per i pagamenti contactless con Apple Pay.

Stando ai rumors riportati da The Information e ripresi poi da MacRumors, Apple sta lavorando a un sistema che permetterà di sbloccare porte e lucchetti smart tramite il proprio iPhone, i cui nuovi modelli verranno presentati come di consueto a settembre. Soluzioni di questo tipo sono già presenti sul mercato ma utilizzano la tecnologia Bluetooth più che l’NFC. A quanto pare i dipendenti dell’azienda di Cupertino stanno già utilizzando questa tecnologia per aprire le porte del nuovo campus Apple Park e la sperimentazione sta avendo un discreto successo.

La Mela, che sta lavorando a una self driving car con un partner tedesco di primo piano, potrebbe rilasciare un apposito kit per gli sviluppatori associato a iOS 12 che permette all’NFC di essere sfruttato per varie necessità quotidiane come l’acquisto dei biglietti per i mezzi pubblici e appunto l’apertura delle porte in sicurezza. Un sistema di questo tipo, che permette di identificare in modo univoco gli accessi abbinando il codice del telefono alla serratura, potrebbe essere particolarmente interessante per le agenzie governative e pubbliche. Stando ai rumors, il lancio della nuova funzione associata a iOS 12 potrebbe arrivare a breve grazie al supporto offerto da aziende terze come HID Global.

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Samsung Pay supporta PayPal https://www.datamanager.it/2018/04/samsung-pay-supporta-paypal/ Thu, 26 Apr 2018 18:30:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146563 Finalizzato l’ingresso della piattaforma all’interno del portafoglio digitale lanciato anche in Italia. Chi non ha una carta valida può sfruttare questo metodo La collaborazione tra Samsung e PayPal era stata svelata già nei mesi scorsi. La concretizzazione di tale partnership però avviene solo ora, con l’ingresso della piattaforma di pagamenti all’interno dell’ecosistema Samsung Pay. Tramite […]

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Finalizzato l’ingresso della piattaforma all’interno del portafoglio digitale lanciato anche in Italia. Chi non ha una carta valida può sfruttare questo metodo

La collaborazione tra Samsung e PayPal era stata svelata già nei mesi scorsi. La concretizzazione di tale partnership però avviene solo ora, con l’ingresso della piattaforma di pagamenti all’interno dell’ecosistema Samsung Pay. Tramite un comunicato, PayPal ha ufficializzato il supporto a tutti i suoi clienti per il portafoglio digitale della coreana, attivo da qualche settimana anche in Italia. Il rollout della disponibilità è avvenuto negli USA ma presto dovrebbe essere abilitato ovunque, nei paesi in cui Samsung Pay è già a pieno regime. Il funzionamento è molto semplice: quando si vuole associare una nuova carta al servizio, si sceglie la voce “Aggiungi PayPal”, digitando nome utente e password normalmente utilizzati per inviare e ricevere denaro online, anche tramite l’app per Android.

Sistema allargato

La novità allarga ulteriormente la fetta di utenti che si sentiranno spinti a usare Samsung Pay. Diverse banche e istituti, ancora esclusi dai circuiti del client che ha debuttato su molti Galaxy, potranno beneficiare del supporto a PayPal per essere comunque utilizzabili dal servizio. Tra tutti, chi ha una carta prepagata, come Postepay, che già sfrutta l’associazione con PayPal, potrà presto pagare con il cellulare, ottenendo gli stessi sconti e promozioni, via coupon, disponibili per gli altri.

Se già la piattaforma di pagamento gode di un buon livello di protezione, l’ingresso nell’ecosistema Samsung ne valorizza ulteriormente la sicurezza. Oltre a pin e lettore dell’impronta infatti, gli ultimi Galaxy S9 consentono di sbloccare il dispositivo e le funzionalità più delicate, come il commercio elettronico, tramite il riconoscimento intelligente, una sorta di mix tra la scansione del volto e quella dell’iride, qualcosa di meno complesso del Face ID di iPhone X ma comunque valido in termini di tutela dell’account e delle varie identità digitali.

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Microsoft presenta Project Zanzibar, il tappetino che dà vita ai giochi https://www.datamanager.it/2018/04/microsoft-presenta-project-zanzibar-il-tappettino-che-da-vita-ai-giochi/ Tue, 10 Apr 2018 18:07:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145436 Project Zanzibar è un tappetino flessibile in grado di identificare la pressione, i movimenti e la posizione degli oggetti che vi vengono posizionati sopra Microsoft ha svelato uno dei suoi progetti più innovativi che potrebbe avere risvolti interessanti in ambito educational e per il mercato dei giochi per bambini. Si tratta di Project Zanzibar, un […]

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Project Zanzibar è un tappetino flessibile in grado di identificare la pressione, i movimenti e la posizione degli oggetti che vi vengono posizionati sopra

Microsoft ha svelato uno dei suoi progetti più innovativi che potrebbe avere risvolti interessanti in ambito educational e per il mercato dei giochi per bambini. Si tratta di Project Zanzibar, un tappetino intelligente in grado di percepire il tocco e digitalizzare gli oggetti che vi si appoggiano sopra. Il device sviluppato nei laboratori dell’azienda di Redmond nel Regno Unito può quindi dialogare in modo univoco con tutti quei prodotti dotati di NFC grazie all’apposito modulo integrato associato ad un sistema multitouch e di rilevamento dei movimenti. Inoltre, il tappetino rileva la pressione e può essere associato ad altri dispositivi tramite Bluetooth.

Nello specifico, i bambini potranno porre i propri giocattoli su Project Zanzibar e a questo punto vedranno comparire le loro copie digitali sul PC. Queste potranno poi essere animate, rese interattive e trasportate poi ad esempio all’interno di Minecraft. Ancora non è chiaro se questo particolare tappetino diventerà davvero un prodotto finito o se rimarrà allo stato sperimentale ma pare che Microsoft, che sta continuando lo sviluppo della seconda generazione dei suoi visori per la mixed reality HoloLens, lo presenterà ufficialmente alla conferenza ACM CHI di Montreal che si terrà a fine mese.

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Nexi: CartaSi e ICBPI insieme per il futuro dei pagamenti digitali in Italia https://www.datamanager.it/2017/11/nexi-cartasi-icbpi-insieme-futuro-dei-pagamenti-digitali-italia/ Mon, 13 Nov 2017 09:19:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134932 Nasce un vero e proprio ecosistema che ingloba una serie di servizi innovativi in grado di allineare il nostro paese a quelli del Nord Europa “Un mondo dinamico e ricco di trasformazioni, nel quale vogliamo essere protagonisti” – così Paolo Bertoluzzo, CEO del Gruppo Nexi descrive il contesto in cui si inserisce il nuovo soggetto, […]

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Nasce un vero e proprio ecosistema che ingloba una serie di servizi innovativi in grado di allineare il nostro paese a quelli del Nord Europa

“Un mondo dinamico e ricco di trasformazioni, nel quale vogliamo essere protagonisti” – così Paolo Bertoluzzo, CEO del Gruppo Nexi descrive il contesto in cui si inserisce il nuovo soggetto, nato dalla collaborazione tra CartaSi e ICBPI. Di cosa si tratta? Nexi si pone come collante tra le necessità degli utenti, cioè sfruttare sempre più il digital payment, gli obiettivi delle banche, ovvero proporre nuove soluzioni di fidelizzazione e le paure degli esercenti, quelle di evitare transazioni dematerializzate perché non ancora del tutto comprese come vantaggio competitivo.

“Vogliamo essere la PayTech delle banche, cioè un partner specializzato che possa incentivare l’innovazione nel campo finanziario, occupandoci di far evolvere le modalità di pagamento degli italiani. Lo faremo puntando su alcune competenze che diverranno sempre più necessarie nei prossimi anni: siamo partiti da qualche decina e arriveremo a 200 dipendenti nel primo trimestre del 2018, a dimostrazione di come le persone siano la componente fondamentale per svecchiare metodi e processi e ottenere uno slancio deciso verso il futuro”.

L’esperienza di CartaSi e ICBPI (quest’ultima di fatto sparisce ritrovandosi nella neonata azienda) nella creazione di Nexi è in grado di donare al gruppo una base di partenza già ben avviata sul percorso di digitalizzazione dei pagamenti. Da un lato CartaSi, notoriamente riconosciuto come nome fornitore di carte di credito, dall’altro ICBPI, un istituto in forma tradizionale che aveva bisogno di dotarsi di un braccio tecnologico al passo con i tempi. Il fine? Aumentare quel 20% di utenza nostrana che usa la moneta liquida, una percentuale inferiore al 40% raggiunto dalla media europea ma non impossibile con uno sforzo deciso e ben orientato.

In cosa si declina l’offerta di Nexi

Per avere un senso di quanto il digital payment pervada oramai tanti contesti della vita quotidiana, basti pensare che gli ambiti di intervento di Nexi coprono quasi la totalità delle transazioni oggi possibili in Italia sia in modalità liquida che cartacea. La compagnia potrà dunque gestire 2,7 milioni di carte di pagamento, 2,7 miliardi di euro di transazioni annuali, 733 mila punti vendita convenzionati nel nostro paese, 15 mila ATM presenti sul territorio e 400 mila imprese fondate sul Corporate Banking Interbancario.

Nel concreto, l’offerta di Nexi ingloba tutti i principali trend di cui abbiamo sentito parlare in Italia negli anni scorsi in merito all’evoluzione dei modi di pagare online e offline: l’NFC, il contactless via app, quello tramite carta con chip, il p2p, l’integrazione con i canali di terze parti (Apple Pay) e persino la comunicazione via chatbot. È come se, in un solo colpo, l’Italia fosse entrata nell’era dei pagamenti digitali, risolvendo tutti i limiti precedenti che avevano bloccato l’introduzione su larga scala di molte soluzioni.

Il motivo? Proprio la presenza di due big company del settore che, intrecciando i propri flussi hanno facilitato non solo l’adozione della tecnologia ma anche l’attenzione all’ottimizzazione dei costi di clienti e merchant, attraverso politiche di incentivazione alla trasformazione declinate in canoni semplificati, strumenti di nuova generazione che sostituiscono i vecchi Pos e un ecosistema a portata di touch, particolarmente utile per chi non si sente esperto di portafogli in bit.

Ma non è finita qui: grande focus della mission di Nexi è anche l’Instant Payments. “Il 21 novembre parte la rivoluzione in tutta Europa – spiega Roberto Catanzaro, Business Development del Gruppo – regolamentata da Bicomp, siamo già pronti a lanciare la piattaforma a servizio delle banche, che permetterà di eseguire in pochi secondi qualsiasi tipo di pagamento basato su conto corrente, sia per i clienti privati che per le aziende”.

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Mobile payment: c’è anche Google https://www.datamanager.it/2017/09/mobile-payment-ce-anche-google/ Mon, 18 Sep 2017 09:05:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131046 Il gigante è sul punto di lanciare un’app in India che servirà per pagare nei negozi e sugli store digitali. Si chiama Tez, che vuol dire veloce Apple, Samsung, LG, la stessa Google. Il panorama del mobile payment sta diventando affollato e non si riesce a capire chi, quando e cosa c’è in giro. Il […]

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Il gigante è sul punto di lanciare un’app in India che servirà per pagare nei negozi e sugli store digitali. Si chiama Tez, che vuol dire veloce

Apple, Samsung, LG, la stessa Google. Il panorama del mobile payment sta diventando affollato e non si riesce a capire chi, quando e cosa c’è in giro. Il clamore che ha suscitato la disponibilità in tanti altri paesi, Italia compresa, di Apple Pay è probabilmente senza pari ma la concorrenza non sta a guardare. L’ultima è Google, che oltre a gestire la piattaforma Android Pay, sta per lanciare Tez, un’app localizzata al mercato indiano che vuol dire veloce. Questa consentirà sia di pagare nei negozi abilitati, tramite la Unfield Payments Interface , che sugli store digitali, grazie alla gestione di un portafogli unico che si integra alla perfezione con alcuni di quelli già esistenti, come Paytm e Mobikwik.

Progetto locale

Al momento, Android Tez riguarda solo l’India, dove sarà disponibile sia in versione desktop che add-on di Chrome e app standalone per Android. In un ipotetico futuro, applicazioni di terze parti potranno integrare il sistema, semplificando e velocizzando le procedure di pagamento. Non è un caso se Google abbia scelto proprio l’India come mercato di lancio di Tez. Il paese è uno dei più interessanti dal punto di vista della crescita nel commercio web e nei mobile payment. A seguito della decisione del governo, lo scorso novembre, di avviare un processo di demonetizzazione, le soluzioni liquide hanno preso piede, con il raggiungimento di 100 milioni di clienti dislocati per i vari wallet digitali. Agganciare la maggior parte del 97% di indiani che possiede un cellulare Android non sarebbe per niente male.

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Chip sottopelle gratis ai dipendenti della 32M https://www.datamanager.it/2017/07/chip-sottopelle-gratis-ai-dipendenti-della-32m/ Wed, 26 Jul 2017 14:19:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129456 Messi tra il pollice e l’indice servono per aprire porte, accedere ai computer e acquistare snack dai distributori automatici. Tutto grazie all’NFC Dalla community di appassionati vengono chiamati grinders. Si tratta delle persone che decidono di aumentare con impianti elettronici le capacità del proprio corpo. Negli anni questa sorta di beta tester hanno deciso di […]

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Messi tra il pollice e l’indice servono per aprire porte, accedere ai computer e acquistare snack dai distributori automatici. Tutto grazie all’NFC

Dalla community di appassionati vengono chiamati grinders. Si tratta delle persone che decidono di aumentare con impianti elettronici le capacità del proprio corpo. Negli anni questa sorta di beta tester hanno deciso di farsi installare microchip in gambe e mani per semplificare alcune operazioni, fosse anche solo quella di varcare la porta dell’ufficio, semplicemente passando il dito sul lettore a muro invece del classico badge. E questo è uno degli utilizzi che l’americana 32M prevede per chi, tra i suoi dipendenti, decide di diventare un grinder, accettando gratis un chip sottopelle contenente un tag NFC, utile per svolgere più di un’operazione. Tra queste la nota apertura della porta ma anche l’autenticazione al PC e persino il pagamento di snack e caffè ai distributori automatici nelle sale ristoro dell’azienda.

Cosa succede

Il chip offerto dalla Three Square Market (32M) è semplice da impiantare visto che è grande quanto un chicco di riso. Viene posizionato tra il pollice e l’indice e praticamente non viene avvertito da chi lo indossa. Ma perché mai un dipendente dovrebbe prestarsi a tale esperimento? “Prevediamo che l’uso della tecnologia RFID potrà guidare il futuro della società in vari settori. Pensiamo al distributore ma anche alla velocità con cui i medici potranno ottenere le informazioni sanitarie e la storia clinica di un paziente – ha spiegato ai media statunitensi Todd Westby, CEO di 32M – qualora la tecnica diventi uno standard potrà abilitare le persone a conservare in un piccolo chip i dati del passaporto, gli abbonamenti ai mezzi pubblici, le carte di pagamento e così via”. Insomma, la compagnia del Wisconsin vede più opportunità che rischi. E pare che i collaboratori siano sulla stessa lunghezza d’onda visto che sinora più della metà ha dato seguito all’invito: 50 dipendenti su 85 si sono registrati al programma che prevede un tesseramento di gruppo tra qualche settimana, quando in agosto si terrà quello che è stato già definito il primo chip party della storia.

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Samsung Pay arriva sui Gear S3 https://www.datamanager.it/2017/07/samsung-pay-arriva-sui-gear-s3/ Mon, 24 Jul 2017 18:30:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129245 Lo smartphone di casa permetterà agli utenti inglesi di pagare con il polso. In Italia attendiamo ancora il concorrente di Apple Solo qualche mese fa Apple portava in Italia Pay, la piattaforma di mobile payment da sfruttare con iPhone, iPad e Apple Watch. Il più diretto concorrente della Mela è Samsung con il suo Pay, […]

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Lo smartphone di casa permetterà agli utenti inglesi di pagare con il polso. In Italia attendiamo ancora il concorrente di Apple

Solo qualche mese fa Apple portava in Italia Pay, la piattaforma di mobile payment da sfruttare con iPhone, iPad e Apple Watch. Il più diretto concorrente della Mela è Samsung con il suo Pay, sistema nativamente integrato sugli smartphone Galaxy ma attivo solo in qualche paese al mondo. In Europa è arrivato a inizio 2017 per gli utenti nel Regno Unito, che per primi hanno potuto provare l’ebbrezza di avvicinare un telefono che non sia il melafonino ai Pos dotati di sensore NFC. Adesso gli stessi consumatori proprietari di uno smartwatch Gear S3 potranno ultimare un acquisto avvicinando il polso al lettore, grazie a un recente aggiornamento dell’app companion per l’orologio. In realtà, il supporto al Gear vuol dire poter pagare in mobilità anche se non si ha un dispositivo Samsung abbinato. Come sappiamo infatti, l’indossabile funziona con qualsiasi Android che monti almeno la versione 4.4 del sistema operativo. Essendo pubblicata sul Galaxy Apps store, Samsung Pay si può installare a bordo dell’S3 pure se connesso a un cellulare Huawei, LG o quello che sia, allargando dunque la fetta di possibili clienti.

In Italia latita

Non abbiamo notizie sull’arrivo ufficiale di Samsung Pay in Italia, ma indiscrezioni di questa primavera davano per scontata la disponibilità entro la fine dell’anno. In realtà, ci si aspettava qualche novità con la presentazione dei Galaxy S8, che non è mai arrivata. La buona risposta di Apple Pay da noi, e in altri paesi aggiunti durante il 2017 insieme al nostro, stanno indirizzando sempre più il mercato verso la strada del commercio mobile. Chi come Samsung e Google (con Android Pay) ha già in casa la piattaforma per abilitare le operazioni non perderà altro tempo visto il rischio che Cupertino monopolizzi non tanto il settore dal lato del vendor quanto l’idea che siano solo i suoi device a consentire di pagare via NFC. Del resto i commercianti non attendono altro, con la maggior parte dei terminali che è già attiva per accettare gli acquisti in contactless.

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Android Pay punta l’Europa https://www.datamanager.it/2017/05/android-pay-punta-leuropa/ Mon, 22 May 2017 13:59:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125229 Dopo Regno Unito, Olanda, Irlanda e Polona il sistema di pagamento su piattaforma Google approda in Spagna. E in Italia? Nessuna novità ma potrebbe essere l’anno buono Dopo Apple Pay anche Google si è decisa a incrementare il numero dei paesi in cui è disponibile Android Pay. Il concorrente della Mela, che ha debuttato la […]

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Dopo Regno Unito, Olanda, Irlanda e Polona il sistema di pagamento su piattaforma Google approda in Spagna. E in Italia? Nessuna novità ma potrebbe essere l’anno buono

Dopo Apple Pay anche Google si è decisa a incrementare il numero dei paesi in cui è disponibile Android Pay. Il concorrente della Mela, che ha debuttato la scorsa settimana in Italia, è già disponibile in varie nazioni al mondo, Europa compresa. Dopo lo sbarco nel Regno Unito, Olanda, Irlanda e Polonia, il nostro continente da il benvenuto anche alla Spagna tra i mercati che supportano il sistema di pagamento di Big G, che vanta già diverse partnership, tra cui Visa, Mastercard e PayPal. La novità più interessante, assieme a quella dell’allargamento territoriale è l’opportunità, per gli sviluppatori di accedere alle Payment API, così da integrare nelle loro app le transazioni veloci e convenienti tramite la piattaforma del robottino verde. Inoltre, le carte registrate sull’account di Google Pay possono essere utilizzate anche per effettuare acquisti nei negozi, senza necessità di inserire tessere ulteriori, oltre all’abilitazione alla spesa sugli store online.

Anno buono

Lanciato due anni fa, Android Pay rappresenta una comoda alternativa al pagamento con carte e contanti. Il funzionamento è identico a quello dei competitor: una volta attivato sullo smartphone, basta avvicinarsi al Pos abilitato per sfruttare l’NFC e mettere in comunicazione banca ed esercente per l’ottenimento del credito. Android Pay però vuole differenziarsi dagli altri offrendo qualcosa in più. Ad esempio la possibilità di inserire nell’app finanziaria carte fedeltà e buoni, così da scalarli direttamente al momento dell’acquisto. L’integrazione è resa possibile dalla tecnologia smart tap di Google, già utilizzata da migliaia di negozi in giro per gli Stati Uniti e in procinto di approdare anche altrove.

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Apple sottopone alla FCC un misterioso smart device https://www.datamanager.it/2017/01/apple-sottopone-alla-fcc-un-misterioso-smart-device/ Tue, 24 Jan 2017 11:05:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117729 Apple ha presentato alla FCC un “Wireless Device” di cui si sa poco o nulla. Sarà una nuova Apple TV o un dispositivo di domotica? In questi giorni è nata un’aura di mistero attorno ad Apple. L’azienda di Cupertino ha sottoposto all’approvazione della FCC (Federal Communications Commission) un nuovo dispositivo connesso di cui non si […]

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Apple ha presentato alla FCC un “Wireless Device” di cui si sa poco o nulla. Sarà una nuova Apple TV o un dispositivo di domotica?

In questi giorni è nata un’aura di mistero attorno ad Apple. L’azienda di Cupertino ha sottoposto all’approvazione della FCC (Federal Communications Commission) un nuovo dispositivo connesso di cui non si sa praticamente nulla. Il device è compatibile con gli standard Bluetooth, Wi-Fi ed NFC ma non è trapelato altro riguardo la sua categoria, funzioni e design.

Il terminale battezzato semplicemente “Wireless Device” è associato al numero di modello A1846 e apparentemente è simile a un altro dispositivo messo al vaglio della FCC lo scorso settembre con denominazione A1844. La compatibilità con Wi-Fi, NFC e Bluetooth lascia adito a varie speculazioni visto che molti dei prodotti della Mela integrano questi sistemi. Alcuni ritengono si tratti di un nuovo modello di Apple TV mentre altri pensino si tratti del tanto vociferato assistente vocale domestico che dovrebbe competere con Alexa di Amazon e Google Home. MacRumors frena invece la fantasia altrui affermando che si tratti di un nuovo strumento iBeacon, ovvero quei dispositivi all’interno degli Apple Store che permettono ai clienti di accedere a varie funzioni collegandosi al Bluetooth. Per scoprire di cosa effettivamente si tratti non resta che attendere che la FCC approvi la sua distribuzione.

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Carte contactless o smartphone NFC per viaggiare sul Malpensa Express https://www.datamanager.it/2016/12/carte-contactless-smartphone-nfc-viaggiare-sul-malpensa-express/ Fri, 23 Dec 2016 17:00:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116587 L’innovativo servizio per la prima volta in Italia grazie alla partnership tra Trenord e Mastercard. SIA, Intesa Sanpaolo, Mercury Payment Services, Ingenico Italia, NordCom gli altri partner tecnologici dell’iniziativa Facile, veloce, sicuro. È l’innovativo servizio sviluppato da Trenord e Mastercard per i clienti del Malpensa Express che consente di pagare il biglietto del collegamento aeroportuale semplicemente […]

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L’innovativo servizio per la prima volta in Italia grazie alla partnership tra Trenord e Mastercard. SIA, Intesa Sanpaolo, Mercury Payment Services, Ingenico Italia, NordCom gli altri partner tecnologici dell’iniziativa

Facile, veloce, sicuro. È l’innovativo servizio sviluppato da Trenord e Mastercard per i clienti del Malpensa Express che consente di pagare il biglietto del collegamento aeroportuale semplicemente avvicinando la carta contactless (di credito, di debito, prepagata) o lo smartphone con tecnologia NFC (Near Field Communication) a uno degli 8 tra tornelli e totem dedicati presenti nelle stazioni di Milano Cadorna, Centrale, Porta Garibaldi e di Malpensa T1 e T2.

Addio biglietto di carta: i controllori verificheranno l’avvenuto pagamento semplicemente ‘passando’ la carta o lo smartphone NFC su un lettore elettronico in loro dotazione. Con il servizio contactless, si potrà acquistare solo un biglietto di corsa singola in treno da Milano ai Terminal 1 e 2 di Malpensa o viceversa per una sola persona. Il sistema garantisce pagamenti sicuri. Le transazioni contactless, infatti, utilizzano le stesse tecniche di sicurezza adoperate per gestire i pagamenti con tutte le carte tradizionali.
Con la tecnologia contactless nessun pagamento può essere effettuato se il POS non viene attivato; la carta funziona solo se avvicinata al POS a meno di 4 centimetri di distanza e non si corre alcun rischio di doppio addebito. Anche qualora si sfiorasse più di una volta il POS con la carta, sarà registrata una sola transazione.

Attualmente, in Europa, solo Bratislava, Bucarest, Londra, Madrid e San Pietroburgo hanno lanciato pagamenti contactless nell’area dei trasporti metropolitani. Mentre in Italia è il primo esempio in assoluto con carte contactless.
La tecnologia contactless è stata introdotta da dieci anni ed è ampiamente diffusa in ben 77 paesi, 49 dei quali sono europei.
Oltre a Trenord e Mastercard, gli altri partner del progetto contactless sono Intesa Sanpaolo, Mercury Payment Services, Ingenico Italia, NordCom e SIA.

Come funziona il servizio contactless Malpensa Express

Sono abilitate al servizio le carte di credito, di debito e prepagate “contactless” dei circuiti Mastercard, Maestro e Visa. Hanno la possibilità di usufruire del servizio contactless anche coloro che possiedono uno smartphone dotato di tecnologia Near Field Communication (NFC), che permette di utilizzarlo come carta di pagamento.
Per usufruire del servizio contactless sono disponibili due totem nella stazione Malpensa Terminal 1, due a Terminal 2, uno nella stazione di Milano Porta Garibaldi in prossimità del binario 13 e un totem a Milano Centrale nei pressi del binario 3. Quattro invece i tornelli dedicati nella stazione di Milano Cadorna (due in entrata e due in uscita).

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