notch – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 06 Sep 2018 14:58:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png notch – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung ha spostato il notch sul lato dello smartphone https://www.datamanager.it/2018/09/samsung-ha-spostato-il-notch-sul-lato-dello-smartphone/ Thu, 06 Sep 2018 18:30:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152917 Samsung ha brevettato l’edge notch, ovvero una tacca dedicata ai tasti fisici posti sulla curvatura laterale della scocca. In questo modo è possibile creare un dispositivo con un schermo ancora più ampio Apple ha avviato un piccola rivoluzione del design con il notch di iPhone X, ovvero la tacca che contiene i sensori per il […]

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Samsung ha brevettato l’edge notch, ovvero una tacca dedicata ai tasti fisici posti sulla curvatura laterale della scocca. In questo modo è possibile creare un dispositivo con un schermo ancora più ampio

Apple ha avviato un piccola rivoluzione del design con il notch di iPhone X, ovvero la tacca che contiene i sensori per il riconoscimento facciale 3D necessari al funzionamento del Face ID. Anche molti produttori Android hanno adottato la stessa soluzione estetica ma tra questi non c’è Samsung. Il colosso coreano non sembra intenzionato a cambiare idea nemmeno con la prossima generazione dei suoi top di gamma e stando a un brevetto che ha depositato quest’anno avrebbe già pensato a una soluzione avanzata del notch.

Samsung ha infatti brevettato quello che ha battezzato “edge notch”. In sostanza la multinazionale nel campo dell’elettronica ha spostato la tacca dal fronte dello smartphone alla cornice laterale. Questo spazio sarà adibito ai tasti fisici e permetterà di ampliare ulteriormente la superficie dello schermo. Samsung, che ha velatamente proposto a Google di collaborare allo sviluppo di Bixby, potrebbe addirittura eliminare del tutto le cornici per creare bordi curvi ancora più accentuati rispetto all’attuale Dual Edge per arrivare al tanto atteso smartphone “all display”. Nel brevetto vengono illustrati alcuni particolari effetti software nella zona intorno all’edge notch ma al momento non sono disponibili ulteriori informazioni. Di certo l’azienda coreana dovrà superare in modo efficace il problema di distinguere i tocchi sul bordo involontari da quelli voluti se vuole proporre un prodotto davvero funzionale.

Trattandosi di un brevetto non c’è la certezza che vedremo mai questa tecnologia sui Galaxy ma alla luce delle ultime tendenze in fatto di design nel mondo smartphone è probabile che ciò possa avvenire nel prossimo futuro. Nel frattempo, si vocifera che Samsung stia pensando di introdurre ben 4 fotocamere posteriori sui propri smartphone e il primo ad averle potrebbe essere Galaxy S10.

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L’iPad Pro 2018 avrà il Face ID https://www.datamanager.it/2018/07/lipad-pro-2018-avra-il-face-id/ Tue, 31 Jul 2018 18:30:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152439 Il tablet che verrà presentato a settembre beneficerà del riconoscimento del volto di iPhone X anche se solo in modalità verticale Sembrava solo una suggestione, che poi è divenuta pian piano più concreta. ll prossimo iPad Pro, in via di presentazione a settembre insieme ai nuovi iPhone, avrà una fotocamera anteriore con Face ID  e […]

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Il tablet che verrà presentato a settembre beneficerà del riconoscimento del volto di iPhone X anche se solo in modalità verticale

Sembrava solo una suggestione, che poi è divenuta pian piano più concreta. ll prossimo iPad Pro, in via di presentazione a settembre insieme ai nuovi iPhone, avrà una fotocamera anteriore con Face ID  e un design più snello, seppur privo del notch. A dirlo sono state prima delle righe di codice individuate dentro l’ultima beta di iOS e poi il sito giappone Mac Otakara, che afferma di aver ottenuto la notizia direttamente da un fornitore di Apple.

La novità, è che non avremo un solo modello di iPad ma almeno due, differenti solo per dimensione del display. Entrambi avranno la denominazione Pro se non altro per il supporto alla Apple Pencil e alle custodia con tastiera, peraltro già possibili sulla famiglia attuale di tablet, arrivata in Italia solo a maggio.

Come saranno

Avremo dunque un iPad da 10,5 pollici e un modello da 12,9 pollici, con dotazioni hardware identiche e presenza di Face ID. Il problema, se così si può considerare, è che la versione più grande è comunemente utilizzata dalle persone come notebook, ovvero con il dorso poggiato sulla tastiera o una base e pare che, ma è da verificare, per il tipo di tecnologia, il Face ID non funzionerà in orizzontale ma solo in verticale, il che potrebbe rappresentare un limite alquanto scomodo per la tipologia di dispositivo.

La problematica si risolverebbe con lo spostamento dello smart connector di Apple al fianco della porta lightning, così da permettere un uso della Smart Keyboard in modalità dritta. A quel punto ci sarà da capire come collegare il tablet alla tastiera quando posto sul dorso, ed è possibile che la risposta sia in un connettore doppio più piccolo e dunque meno visibile. Non mancheremo di scoprirlo tra meno di due mesi, visto che il keynote di Cupertino è atteso per metà settembre.

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Apple fa le cose in grande: cinque iPad nel 2018 https://www.datamanager.it/2018/07/apple-fa-le-cose-in-grande-cinque-ipad-nel-2018/ Mon, 09 Jul 2018 18:30:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150891 Ma non solo, le certificazioni inviate alla Eurasian Economic Commission fanno pensare anche a cinque nuovi MacBook, tra cui una versione Air Che Apple abbia in cantiere nuove generazioni di tablet e computer notebook è oramai chiaro. Qualche dubbio su forme e dimensioni, oltre che a tempistiche di presentazione, ma è evidente che la Mela […]

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Ma non solo, le certificazioni inviate alla Eurasian Economic Commission fanno pensare anche a cinque nuovi MacBook, tra cui una versione Air

Che Apple abbia in cantiere nuove generazioni di tablet e computer notebook è oramai chiaro. Qualche dubbio su forme e dimensioni, oltre che a tempistiche di presentazione, ma è evidente che la Mela debba rinverdire alcune sue linee produttive, per non perdere terreno nei confronti della concorrenza. Per quanto riguarda i MacBook, ad esempio, le iterazioni più recenti risalgono al 2016, 24 mesi in cui le altre compagnie hanno raggiunto livelli di innovazione tecnologica invidiabile, che vanno oltre una semplice touch bar sul dorso dello chassis.

Stando alle richieste inviate alla Eurasian Economic Commission, l’autorità presso cui depositare le certificazioni per dispositivi hi-tech che integrano una forma di crittografia, Apple avrebbe intenzione di lanciare almeno dieci nuovi prodotti entro il 2018, cinque iPad e cinque MacBook.

Cosa sappiamo

Difficile credere che la multinazionale possa davvero immettere sul mercato una tale quantità di device ma un briciolo di verità dietro la mossa verso la ECC c’è. Probabile che di iPad ne vedremo tre: uno con formato classico, uno maxi e un iPad Mini. Tutti avranno a bordo iOS 12 mentre cambierà, ovviamente, la dotazione hardware, tanto che il top di gamma nel settore tavolette dovrebbe persino integrare una fotocamera TrueDepth, con Face ID e presenza del notch.

Tre dei cinque notebook vociferati si staglieranno su misure da 13 e 15 pollici, con un entry-level senza touch bar che, in sostanza, sarà una versione aggiornata delle famiglie attuali. Gli altri due, entreranno a far parte delle categorie Pro e Air e, anche qui, ci permettiamo qualche dubbio. La Mela sembrava voler abbandonare la linea di ultrabook nudi e crudi, preferendo puntare su modelli esteticamente simili ma distinti nel comparto tecnico. I nuovi MacBook potrebbero essere gli ultimi basati su microprocessori Intel, visto che Apple è fortemente intenzionata a pianificare un passaggio alle architetture basate su ARM nel 2020.

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Apple punta su LG per i display di iPhone X Plus e XI https://www.datamanager.it/2018/07/apple-punta-su-lg-per-i-display-di-iphone-x-plus-e-xi/ Tue, 03 Jul 2018 13:41:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150546 L’obiettivo è allentare sempre più la collaborazione con Samsung, concorrente diretta a 360 gradi nel mercato hi-tech Oggi è la divisione Display di Samsung a fornire ad Apple la maggior parte degli schermi dell’iPhone X. La tendenza sta per cambiare, anzi è già cambiata, visto che la Mela ha stretto una collaborazione più fitta con […]

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L’obiettivo è allentare sempre più la collaborazione con Samsung, concorrente diretta a 360 gradi nel mercato hi-tech

Oggi è la divisione Display di Samsung a fornire ad Apple la maggior parte degli schermi dell’iPhone X. La tendenza sta per cambiare, anzi è già cambiata, visto che la Mela ha stretto una collaborazione più fitta con LG, attiva pure lei nella fornitura di pannelli di ultima generazione per smartphone e altri gingilli tecnologici. La storia è questa: finora LG ha soddisfatto le richieste di vetri per iPhone, nella sola declinazione OLED, per un numero vicino ai 4 milioni di esemplari. Gli ordini attuali, stando a una fonte vicina al gruppo, superano invece tale cifra, per giungere probabilmente a 6 milioni di display, da qui alla prima parte del 2019.

Cosa cambia

Tra un anno, LG dovrebbe diventare il partner numero di Apple per quanto riguarda gli OLED a bordo di iPhone X Plus e iPhone XI, così da tagliare per sempre di mezzo Samsung e chiudere così una collaborazione che, almeno a livello aziendale suscitava più di un problema. Sarà pur vero che Samsung Display non è direttamente legata a Samsung Mobile ma stiamo comunque parlando di un conglomerato unico, i cui introiti contribuiscono ad accrescere la consapevolezza del gruppo.

Considerando la gamma di prodotti per cui le due compagnie sono rivali, la scelta della Mela è più che logica. Inoltre, differenziare i fornitori potrebbe permettere all’americana di adottare economie di scala ad-hoc, riservandosi comunque un partner, che sia Samsung o meno, per periodi di più elevate richieste, senza aggravare la produzione di un solo soggetto.

A conti fatti, dei tre iPhone in via di presentazione a settembre, ad adottare uno schermo OLED saranno almeno due: il modello X Plus e l’XI, successore del Ten del 2017. Il terzo, cosiddetto iPhone 9, dovrebbe montare un classico LCD, con Touch ID e nessun notch.

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Pixel 3 sarà (più o meno) così https://www.datamanager.it/2018/06/pixel-3-sara-piu-o-meno-cosi/ Fri, 29 Jun 2018 18:00:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150402 Diffusi online i file CAD dei modelli classico e XL, che confermano due approcci differenti nel design con l’obiettivo di accontentare i consumatori Sembrava una scelta strana quella voluta da Google in merito ai Pixel 3 e invece abbiamo ulteriori indizi che la confermano. I due modelli in via di presentazione quest’autunno, Pixel 3 e […]

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Diffusi online i file CAD dei modelli classico e XL, che confermano due approcci differenti nel design con l’obiettivo di accontentare i consumatori

Sembrava una scelta strana quella voluta da Google in merito ai Pixel 3 e invece abbiamo ulteriori indizi che la confermano. I due modelli in via di presentazione quest’autunno, Pixel 3 e Pixel 3 XL, saranno del tutto diversi tra loro, sia per dimensioni che design. La variante tradizionale, con display da 5,4 pollici assomiglia alla generazione precedente e, in generale, alla flotta di telefonini con rapporto 18:9 e schermo full vision. La versione XL è invece un altro tentativo di copiare il notch di iPhone X, con nocca superiore nella quale sono inscritti i sensori fotografici e di luminosità. Due approcci differenti per prendere il meglio dei trend attuali e accontentare così le diverse esigenze dei consumatori.

Cosa sappiamo

La più recente indiscrezione arriva da alcuni file CAD pubblicati online e diffusi dal noto account Twitter @OnLeaks. Oltre alle evidenti iterazioni costruttive, ci si accorge che sia il lato frontale che quello posteriore di Pixel 3 e Pixel 3 XL è completamente in vetro, il che farebbe pensare al supporto, finalmente, della ricarica wireless. Eppure tale conseguenza non è detta, come dimostrano gli attuali top di gamma di Huawei e OnePlus che, pur nella loro essenza in vetro, non sono in grado di essere alimentati con la tecnologia Qi, che ha convinto nel 2017 pure Apple con gli iPhone 8, 8 Plus e X.

Oltre ciò, sorprende anche la presenza di un singolo sensore fotografico per entrambi, proprio come i Pixel 2. Anche se lo scorso anno Google aveva dimostrato di poter fare un gran lavoro di ottimizzazione software, tramite gli algoritmi, per la cattura di foto e video di qualità, nonostante l’unica camera, oggi gli utenti chiedono di più, e portare a bordo della prossima franchigia effetti molto richiesti, tra cui il bokeh, non avrebbe certo rappresentato un problema, sia in termini tecnici che di riconoscibilità del brand.

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I prossimi modelli di iPad potrebbero avere il notch https://www.datamanager.it/2018/06/i-prossimi-modelli-di-ipad-potrebbero-avere-il-notch/ Thu, 07 Jun 2018 16:59:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149173 Le caratteristiche di iOS 12 lasciano intendere che Apple introdurrà il Face ID su iPad ed è quindi possibile che il notch arriverà anche su tablet Le novità introdotte da iPhone X hanno raccolto un discreto consenso da parte degli utenti ed Apple sembra quindi convinta a portare la tecnologia che caratterizza il suo top […]

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Le caratteristiche di iOS 12 lasciano intendere che Apple introdurrà il Face ID su iPad ed è quindi possibile che il notch arriverà anche su tablet

Le novità introdotte da iPhone X hanno raccolto un discreto consenso da parte degli utenti ed Apple sembra quindi convinta a portare la tecnologia che caratterizza il suo top di gamma anche su iPad. La conferma arriva da iOS 12, presentato questa settimana durante la WWDC 2018. L’ultimo aggiornamento software consentirà anche su tablet di aprire la schermata della Home spostando il dito dal basso verso l’alto nella parte inferiore dello schermo. Facendo la stessa operazione nell’angolo in alto a destra si potrà invece richiamare il Centro di Controllo. Il tasto Home sembra quindi destinato a sparire anche su iPad.

Insieme alle nuove gesture è probabile anche l’integrazione del Face ID, che dovrebbe andare a sostituire in via definitiva il Touch ID. Apple proporrà anche su tablet la sua fotocamera TrueDepth e questo significa che iPad potrebbe presentare il notch, la tacca contenente i sensori 3D che Huawei afferma di aver potuto implementare sui suoi prodotti molto tempo prima di Apple. Molti produttori che utilizzano Android hanno copiato la scelta di design della Mela e la stessa tecnologia potrebbe arrivare anche sul prossimo modello di iPhone SE. La conferma di questa operazione arriva sempre da iOS 12, che prevede uno spostamento dell’orario nell’angolo in alto a sinistra della schermata proprio per poter far spazio al notch. Alcuni esperti però ritengono improbabile l’introduzione di questa novità su iPad per il semplice fatto che un tablet offre maggiore spazio in cui inserire i sensori. Ad Apple, che lavora ad un computer touchscreen basato su tecnologia ARM, basterebbe allargare leggermente la cornice superiore per evitare di adottare la tacca di iPhone X.

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Motorola ha il clone dell’iPhone X https://www.datamanager.it/2018/05/motorola-ha-il-clone-delliphone-x/ Thu, 31 May 2018 13:44:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148624 Si chiama One Power il primo smartphone con notch del gruppo, che monta Android in versione stock e guarda alla fascia media del mercato Oramai non fa più notizia. Il notch è su quasi tutti i principali produttori di telefonia in circolazione. Anche Motorola, che negli anni si è riposizionata come marchio middle-level, potrebbe avere […]

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Si chiama One Power il primo smartphone con notch del gruppo, che monta Android in versione stock e guarda alla fascia media del mercato

Oramai non fa più notizia. Il notch è su quasi tutti i principali produttori di telefonia in circolazione. Anche Motorola, che negli anni si è riposizionata come marchio middle-level, potrebbe avere tra le mani un dispositivo con nocca, conosciuto come One Power. Nessuna certezza ma un’immagine promozionale comparsa online, su Android Headlines. Sul retro della foto, da prendere sempre col beneficio del dubbio, si intravede il logo Android One, il che vorrebbe significare che a bordo dell’apparecchio sarà montata la versione stock del sistema operativo di Google, che offre un’esperienza nativa e, soprattutto, un prezzo d’acquisto più snello rispetto ai telefonini pieni zeppi di personalizzazioni software.

Cosa sappiamo

Fresco di presentazione, ad oggi è il Moto G6 Plus la punta di diamante della compagnia di proprietà Lenovo. Il Moto One Power però potrebbe dar vita a una nuova famiglia, con l’obiettivo di migliorare il design esteriore, mantenere i prezzi contenuti, e coinvolgere quindi una più larga fetta di consumatori. Farlo con uno smartphone che segue il principale trend del settore, quello del notch appunto, basandosi sulla velocità e stabilità di Android One (che peraltro offre due anni di aggiornamenti di sicurezza minimi inclusi) potrebbe rappresentare una scelta vincente, per consolidarsi maggiormente in un segmento, il middle-level, che non riesce mai a incoronare un unico vincitore vista la pletora di soluzioni a disposizione. A quanto pare, il Moto One Power verrà lanciato negli Stati Uniti in un primo momento anche se uno sbarco in Europa, Italia compresa, è più che probabile.

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Pixel 3 di Google avrà il notch, lo conferma Android P https://www.datamanager.it/2018/05/pixel-3-di-google-avra-il-notch-lo-conferma-android-p/ Mon, 21 May 2018 10:42:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148014 Le versione beta di Android P rivela che Google sembra intenzionata a introdurre il notch su Pixel 3. I nuovi smartphone potrebbero avere un prezzo superiore ai modelli attuali Google sta per lanciare la prossima generazione dei suoi smartphone Pixel e a quanto pare ha deciso di prendere spunto da Apple per quanto riguarda il […]

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Le versione beta di Android P rivela che Google sembra intenzionata a introdurre il notch su Pixel 3. I nuovi smartphone potrebbero avere un prezzo superiore ai modelli attuali

Google sta per lanciare la prossima generazione dei suoi smartphone Pixel e a quanto pare ha deciso di prendere spunto da Apple per quanto riguarda il design. La rivelazione arriva dalla beta pubblica di Android P, che conterrebbe indizi sul fatto che Big G abbia deciso di introdurre il notch su Pixel 3. L’azienda di Mountain View avrebbe quindi lavorato a un nuovo sistema di sensori da inserire in un apposito spazio nella parte frontale del terminale come avviene su iPhone X, Nokia X6 ed Essential Phone. La scoperta è stata fatta da Android Police.

Android Oreo permette di visualizzare fino a sette notifiche nella barra di stato. La beta di Android P invece limiterebbe gli avvisi a un massimo di quattro. Questa novità lascerebbe un spazio sostanzialmente inutilizzato nella parte centrale del bordo superiore dello schermo. Questo “vuoto” potrebbe quindi essere occupato dal notch, una soluzione che Huawei assicura avrebbe potuto introdurre anni prima di Apple. La linguetta in cui la Mela ha inserito il suo Face ID, la cui prossima evoluzione consentirà di scansionare le vene del volto, potrebbe essere integrata non solo sul modello base ma anche su quello XL. Al momento non ci sono altre informazioni riguardanti Pixel 3 se non che il prezzo dovrebbe essere identico, se non superiore, ai terminali oggi in commercio. Anche la data di rilascio degli smartphone resta un mistero.

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Questo è Lenovo Z5 https://www.datamanager.it/2018/05/questo-e-lenovo-z5/ Tue, 15 May 2018 18:00:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147549 Le prime indiscrezioni parlano di un telefono full touch, senza alcuna cornice o notch a dividere il display dallo chassis. Circa il 95% della superficie frontale è interattiva E’ bastato uno sketch del vicepresidente di Lenovo, Chang Cheng, a scatenare il web circa Z5, il prossimo smartphone della compagnia cinese. Cheng ha diffuso via Weibo […]

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Le prime indiscrezioni parlano di un telefono full touch, senza alcuna cornice o notch a dividere il display dallo chassis. Circa il 95% della superficie frontale è interattiva

E’ bastato uno sketch del vicepresidente di Lenovo, Chang Cheng, a scatenare il web circa Z5, il prossimo smartphone della compagnia cinese. Cheng ha diffuso via Weibo una bozza del dispositivo, mostrando chiaramente le sue forme nel particolare più interessante, il display. A quanto pare, circa il 95% della superficie frontale sarà interattiva. Si tratta di un record assoluto per un settore che negli anni ha compiuto progressi nel design concreti ma che ancora non aveva accolto il vero significato di full touch. Con un prodotto del genere, Lenovo lancerebbe sul mercato un device che non segue alcun trend particolare: niente notch come la concorrenza ma un’idea più futuristica e lungimirante di mobilità.

Cosa sappiamo

Detto ciò, si sa davvero poco circa il telefonino. A quanto pare, per realizzarlo, Lenovo ha ottenuto almeno 18 brevetti unici, necessari per nascondere sotto il display componenti tutt’oggi presenti sul fronte del terminale: la fotocamera e il sensore di luminosità, oltre alla capsula audio e gli speaker. La diagonale totale del pannello dovrebbe essere di 5,9 pollici mentre a bordo non mancherà l’ultima versione di Android, conosciuta al momento come “P”.

Il resto delle specifiche hardware non si conoscono ma è plausibile che su un dispositivo simile siano montate le più recenti tecnologie in quanto a processore, Ram, storage e grafica. Maggiori notizie si avranno nelle prossime settimane, quando Lenovo darà qualche informazione ulteriore sulle tempistiche di presentazione del presunto Z5.

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L’iPhone X arriverà in due versioni https://www.datamanager.it/2018/05/liphone-x-arrivera-in-due-versioni/ Thu, 10 May 2018 18:00:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147286 A settembre vedremo la seconda generazione del rivoluzionario telefonino della Mela, anche nel taglio Plus Si chiamerà Plus, senza grossi stravolgimenti nel nome, la versione più grande del prossimo iPhone X. Stando alle più recenti indiscrezioni che arrivano dalla rete, X2 Plus si affiancherà al modello tradizionale nella proposta smartphone 2018 di Apple che oggi […]

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A settembre vedremo la seconda generazione del rivoluzionario telefonino della Mela, anche nel taglio Plus

Si chiamerà Plus, senza grossi stravolgimenti nel nome, la versione più grande del prossimo iPhone X. Stando alle più recenti indiscrezioni che arrivano dalla rete, X2 Plus si affiancherà al modello tradizionale nella proposta smartphone 2018 di Apple che oggi vede proseguire la linea classica, nelle declinazioni numeriche 8 e 8 Plus, e quella X. Con tutta probabilità, questo sarà l’ultimo anno in cui vedremo una doppia proposta così ampia visto che in futuro l’attenzione si concentrerà sopratutto sulla famiglia X, lasciando al telefonino con taglio semplice e Touch ID il ruolo di alternativa economica, un po’ quello che oggi è l’iPhone SE (che pure dovrebbe essere rinnovato in forme e funzionalità).

Cosa sappiamo

Dando un occhio alle specifiche tecniche, almeno quelle presunte, diciamo che se l’iPhone X2 manterrà invariato il form factor dell’attuale, il Plus aumenterà notevolmente la dimensione dell’area sensibile al tocco, proponendo però uno chassis ancora compatto. Sembra che le dimensioni totali dell’iPhone X2 possano essere simili a quelle dell’iPhone 8, che monta un pannello da 5,5 pollici.

Ciò sarà reso possibile da cornici ancora più ridotte e dall’ottimizzazione del notch, forse più piccolo, così da ampliare la superficie touch. Resterà da capire cosa cambierà tra il modello classico e  l’extralarge, se solo la diagonale del display o anche altro, magari la dotazione fotografica. La Mela potrebbe seguire l’esempio di Huawei e aggiungere un’ulteriore ottica alle due già presenti sul retro. Ciò permetterebbe di innalzare la qualità dello scatto senza modificare più di tanto l’estetica del prodotto.

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