pebble – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 18 Jun 2018 15:00:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png pebble – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Rebble potrebbe essere l’ancora di salvezza per Pebble https://www.datamanager.it/2018/06/rebble-potrebbe-essere-lancora-di-salvezza-per-pebble/ Mon, 18 Jun 2018 17:00:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149800 Rebble, una comunità di utenti fan di Pebble, sta cercando di mantenere in vita i servizi dell’azienda legati al web per garantire la continuità dell’esperienza per gli utenti Pebble è stata tra le prime aziende nel settore degli smartwatch ma purtroppo non ha saputo capitalizzare il suo vantaggio iniziale ed è stata cannibalizzata dai grandi […]

L'articolo Rebble potrebbe essere l’ancora di salvezza per Pebble proviene da Data Manager Online.

]]>
Rebble, una comunità di utenti fan di Pebble, sta cercando di mantenere in vita i servizi dell’azienda legati al web per garantire la continuità dell’esperienza per gli utenti

Pebble è stata tra le prime aziende nel settore degli smartwatch ma purtroppo non ha saputo capitalizzare il suo vantaggio iniziale ed è stata cannibalizzata dai grandi produttori come Samsung ed Apple, che domina il mercato degli orologi intelligenti nonostante la crescita di Xiaomi. Pebble è stata quindi acquisita da Fitbit e i suoi servizi online chiuderanno ufficialmente alla fine del mese. Alcuni fan del marchio riuniti sotto il nome di Rebble hanno però voluto continuarne l’opera anche se in via non ufficiale. Il gruppo è nato nel 2016 ed è guidato da Katharine Berry, ex dipendente di Pebble. L’iniziativa ha anche ottenuto il sostegno del fondatore del brand, Eric Migicovsky.

L’obiettivo di Rebble è quello di promuovere un sistema di sostituzione che permetta ai principali servizi online di Pebble di continuare a funzionare. Ciò avviene attraverso l’hosting di server che ricreano le funzioni che andrebbero altrimenti perdute come le app installate, le notifiche e le watchfaces. Utenti e sviluppatori dovranno quindi reindirizzare i loro contenuti verso questi sistemi e l’esperienza dovrebbe essere molto simile a quella del passato. Per questa operazione c’è però un prezzo da pagare. Gli aggiornamenti della timeline diventeranno più lenti (ogni 15 minuti) e alcuni servizi come Weather e Dictation, prima disponibili gratuitamente, diventeranno a pagamento per sostenere il progetto.

L'articolo Rebble potrebbe essere l’ancora di salvezza per Pebble proviene da Data Manager Online.

]]>
FitBit pensa a un App Store, in arrivo uno smartwatch? https://www.datamanager.it/2017/01/fitbit-pensa-un-app-store-arrivo-uno-smartwatch/ Mon, 09 Jan 2017 18:00:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116770 FitBit ha annunciato lo sviluppo di un proprio app store. Con l’acquisizione di Pebble è il secondo indizio del probabile lancio di uno smartphone Ci sono grandi novità in casa FitBit. Durante il CES 2017, il CEO dell’azienda specializzata in braccialetti per il wellness, James Park, ha annunciato che “nel più breve tempo possibile” verrà […]

L'articolo FitBit pensa a un App Store, in arrivo uno smartwatch? proviene da Data Manager Online.

]]>
FitBit ha annunciato lo sviluppo di un proprio app store. Con l’acquisizione di Pebble è il secondo indizio del probabile lancio di uno smartphone

Ci sono grandi novità in casa FitBit. Durante il CES 2017, il CEO dell’azienda specializzata in braccialetti per il wellness, James Park, ha annunciato che “nel più breve tempo possibile” verrà realizzato un negozio digitale di app. La novità servirà ad attirare l’interesse dei realizzatori di contenuti dedicati al wearable e salute ma è anche un indizio evidente del prossimo lancio di uno smartwatch.

In realtà il fatto che FitBit stia lavorando a un orologio intelligente non è poi un grande segreto. L’azienda ha ufficializzato il mese scorso l’acquisizione di Pebble, una delle prime società a puntare su questa tecnologia. La startup diventata famosa su Kickstarter ha confermato che i suoi servizi riceveranno supporto per tutto il 2017 ma è probabile che il marchio scompaia definitivamente per fare spazio ai prodotti sviluppati per FitBit. Non bisogna inoltre dimenticare che il produttore di braccialetti per la salute, che sono stati accusati di non essere così accurati come dovrebbero, ha completato anche l’acquisizione di Coin, società specializzata in pagamenti online. E’ quindi probabile che il futuro smartwatch possa integrare un sistema per l’e-commerce.

L'articolo FitBit pensa a un App Store, in arrivo uno smartwatch? proviene da Data Manager Online.

]]>
Pebble assicura servizi attivi per il 2017 https://www.datamanager.it/2016/12/pebble-assicura-servizi-attivi-2017/ Fri, 16 Dec 2016 18:30:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115912 Pebble conferma che utenti, comunità e sviluppatori riceveranno supporto per tutto il 2017 nonostante l’acquisizione da parte di Fitbit Pebble è stata ufficialmente acquisita da Fitbit e molti tra i possessori dei suoi smartwatch (circa 2 milioni) avevano il timore che a breve questi sarebbero diventate sostanzialmente inutilizzabili. L’azienda diventata celebre grazie a Kickstarter ha […]

L'articolo Pebble assicura servizi attivi per il 2017 proviene da Data Manager Online.

]]>
Pebble conferma che utenti, comunità e sviluppatori riceveranno supporto per tutto il 2017 nonostante l’acquisizione da parte di Fitbit

Pebble è stata ufficialmente acquisita da Fitbit e molti tra i possessori dei suoi smartwatch (circa 2 milioni) avevano il timore che a breve questi sarebbero diventate sostanzialmente inutilizzabili. L’azienda diventata celebre grazie a Kickstarter ha voluto rassicurarli con un post sul proprio sito in cui annuncia che i servizi verranno supportati per tutto il prossimo anno.

Pebble ha assicurato che nel 2017 gli utenti riceveranno tutto il supporto necessario. Non solo, le app e il relativo negozio online rimarranno attive così come il kit di sviluppo software e la piattaforma dedicata agli sviluppatori. Pebble nel prossimo futuro realizzerà anche aggiornamenti per consentire alle app di funzionare anche senza i servizi cloud, che con ogni probabilità saranno i primi a essere sospesi. Quello che succederà a partire dal 2018 rimane invece un mistero.

Pebble è stata tra le prime aziende a credere negli smartwatch e grazie a Kickstarter è riuscita a creare una base di utenti molto solida. Con l’ingresso nel mercato di colossi come Apple e Samsung, la startup è stata fagocitata dalla concorrenza e negli ultimi mesi ha dovuto licenziare il 25% della sua forza lavoro. Fitbit ha approfittato della situazione e l’ha rilevata per 40 milioni di dollari, cifra appena sufficiente a coprire i debiti.

L'articolo Pebble assicura servizi attivi per il 2017 proviene da Data Manager Online.

]]>
Pebble sarà presto acquisita da FitBit https://www.datamanager.it/2016/12/pebble-sara-presto-acquisita-fitbit/ Thu, 01 Dec 2016 14:06:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115035 FitBit vuole mettere le mani sui brevetti di Pebble ed è disposta a spendere fino a 40 milioni di dollari Pebble è un marchio piuttosto conosciuto nel settore degli smartwatch ma è destinato a scomparire. L’azienda è diventata celebre grazie alle sue campagne su Kickstarter, che le hanno permesso di racimolare oltre 40 milioni di […]

L'articolo Pebble sarà presto acquisita da FitBit proviene da Data Manager Online.

]]>
FitBit vuole mettere le mani sui brevetti di Pebble ed è disposta a spendere fino a 40 milioni di dollari

Pebble è un marchio piuttosto conosciuto nel settore degli smartwatch ma è destinato a scomparire. L’azienda è diventata celebre grazie alle sue campagne su Kickstarter, che le hanno permesso di racimolare oltre 40 milioni di dollari per la produzione dei suoi orologi. La startup non è però riuscita a competere con veri e propri colossi come Apple e Samsung ed è alla ricerca di compratori. Stando alle voci citate da The Information e poi confermate da VentureBeat, FitBit dovrebbe essere l’acquirente più accreditato.

L’azienda produttrice di smart band dovrebbe completare l’acquisizione con una spesa tra i 34 e i 40 milioni di dollari, cifra appena sufficiente a coprire i debiti di Pebble. FitBit sembra più interessata alle proprietà intellettuali e al know how piuttosto che al brand in sé e quindi si prevede che non verrà più utilizzato. La società fondata da James Park ed Eric Friedman potrà utilizzare il sistema operativo di Pebble per creare un ecosistema unico in cui integrare i servizi offerti da Coin, società appena acquisita e specializzata nei pagamenti contactless.

Appena poco tempo fa, Pebble aveva rifiutato offerte anche piuttosto consistenti da parte di Intel e del produttore di orologi Citizen, che pare volesse spendere addirittura 740 milioni di dollari nell’estate del 2015. La situazione è però precipitata velocemente tanto che pochi mesi fa Pebble è stata costretta a licenziare il 40% della forza lavoro e ha perso il numero uno della divisione prodotti Ital Vonshak, ora dipendente di Intel.

L'articolo Pebble sarà presto acquisita da FitBit proviene da Data Manager Online.

]]>
Pebble torna su Kickstarter ed è subito record https://www.datamanager.it/2016/05/pebble-torna-kickstarter-ed-subito-record/ Thu, 26 May 2016 10:36:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102264 Pebble 2, Pebble Time 2 e Core sono approdati sulla piattaforma di crowdfunding abbattendo ogni record precedente La cifra minima per mandare avanti la produzione dei nuovi Pebble 2, Pebble Time 2 e Core era ferma a 1.000.000 di dollari. A qualche ora dal lancio siamo già ad oltre 6.000.000 di dollari e mancano ancora […]

L'articolo Pebble torna su Kickstarter ed è subito record proviene da Data Manager Online.

]]>
Pebble 2, Pebble Time 2 e Core sono approdati sulla piattaforma di crowdfunding abbattendo ogni record precedente

La cifra minima per mandare avanti la produzione dei nuovi Pebble 2, Pebble Time 2 e Core era ferma a 1.000.000 di dollari. A qualche ora dal lancio siamo già ad oltre 6.000.000 di dollari e mancano ancora 35 ore per chiudere la raccolta di fondi. Insomma, Pebble non delude mai e lo sanno bene gli utenti che si sono tuffati in più di 34.000 a scommettere sui nuovi progetti che seguono i campioni di incassi precedenti. Nello specifico, si tratta di due smartwatch e un indossabile con supporto 3G, dotato di GPS e lettore musicale. Il Pebble 2 costa 99 dollari, il Pebble Time 2 169 dollari mentre il wearable, chiamato Core, ha un prezzo di 69 dollari. La parola d’ordine è dunque, ancora una volta, low-cost, senza rinunciare però alla qualità.

Di cosa si tratta

Il Pebble 2 è, esteticamente, molto simile al primo Watch, approdato su Kickstarter nel 2012. Ciò che cambia è un cardiofrequenzimetro che, nel concreto, pone Pebble in diretta competizione con dispositivi molto amati dagli sportivi, come Fitbit. Il display è da 1.26 pollici con protezione Gorilla Glass, la batteria ha una durata di 7 giorni e il prezzo è di 99 dollari se si acquista in pre-ordine su Kickstart, mentre dopo passerà a 129 dollari; la disponibilità è prevista per settembre. Il Time 2 porta con sé le stesse caratteristiche del Pebble 2 ma in un formato più sottile ed elegante. Si tratta della naturale evoluzione del Pebble Time Steel ma con un prezzo più basso: 169 dollari (dopo 199) invece dei 250 necessari per l’orologio precedente. La vera novità è allora Core, un lettore musicale che va oltre quello che fino a ieri era l’iPod Shuffle. Dotato di slot per la sim 3G, Bluetooth e ingresso audio, è l’accessorio da avere per i runner (anche amatoriali) che non ne possono più di uscire di casa con il proprio smartphone per tracciare la corsa o semplicemente ascoltare la musica. Core ha una memoria interna, entro cui memorizzare le canzoni, ma anche connessione 3G grazie alla quale si potrà fare streaming da piattaforme musicali come Spotify (altre in futuro) e monitorare l’allenamento, inviando i progressi online. Arriverà a gennaio e costa 69 dollari.

L'articolo Pebble torna su Kickstarter ed è subito record proviene da Data Manager Online.

]]>
Perché il 25% dei dipendenti di Pebble è a casa https://www.datamanager.it/2016/03/perche-25-dei-dipendenti-pebble-casa/ Thu, 24 Mar 2016 15:08:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97663 La startup che ha fatto il boom con la sua serie di smartwatch perde colpi. E i debiti continuano ad aumentare Pebble è stata pioniera degli smartwatch. Ci aveva scommesso quando solo un paio di startup cominciavano ad affacciarsi nel mondo della tecnologia indossabile, Android Wear muoveva i primi passi e dell’Apple Watch nemmeno l’ombra. […]

L'articolo Perché il 25% dei dipendenti di Pebble è a casa proviene da Data Manager Online.

]]>
La startup che ha fatto il boom con la sua serie di smartwatch perde colpi. E i debiti continuano ad aumentare

Pebble è stata pioniera degli smartwatch. Ci aveva scommesso quando solo un paio di startup cominciavano ad affacciarsi nel mondo della tecnologia indossabile, Android Wear muoveva i primi passi e dell’Apple Watch nemmeno l’ombra. Ma proprio l’arrivo dei big nel particolare segmento di mercato starebbe mettendo la piccola azienda in difficoltà. Il 25% del suo staff è infatti rimasto a casa, una mossa che era già stata ampiamente prevista. Alla fine del 2015 Pebble aveva chiesto un finanziamento agli investitori per “rimanere a galla”, un’azione che non sarebbe servita più di tanto.

Cosa succede

Il CEO di Pebble Eric Migicovsky, ha spiegato sul web che la compagnia ha raggiunto la cifra di 28 milioni di dollari in debiti e finanziamenti da venture capital negli ultimi otto mesi. Nell’ottica di capire come affrontare questa prima, e potenzialmente critica, crisi, la società ha deciso di fare a meno di 40 impiegati sui 120 totali. “Dobbiamo andarci cauti quest’anno su come pianificare i nostri prodotti. Abbiamo un po’ di denaro da parte ma è piuttosto stretto per le nostre necessità”.  Il problema potrebbe essere lo scarso interesse, almeno secondo quanto previsto, verso un unico smartwatch, tale da creare dei presupposti da seguire sul mercato. Certo, Apple Watch ha dominato le vendite negli ultimi tempi ma non si può dire che abbia tracciato le linee guida come fatto con iPhone e iPad. La concorrenza è agguerrita e per un soggetto come Pebble, che non può differenziare la sua produzione con altri tipi di device, il segnale del taglio di personale è da prendere con le molle.

L'articolo Perché il 25% dei dipendenti di Pebble è a casa proviene da Data Manager Online.

]]>
Pebble Time guadagna fan grazie ad Apple https://www.datamanager.it/2015/03/pebble-time-guadagna-fan-grazie-ad-apple/ Tue, 17 Mar 2015 15:15:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71585 La startup aveva previsto tutto: dopo la presentazione dello smartwatch della Mela sono aumentate le donazioni per l’orologio monocromatico La storia si ripete: Apple lancia prima l’iPod, poi l’iPhone e infine l’iPad e i lettori mp3, smartphone e tablet prendono il largo. Se è l’azienda di Cupertino a ricavare di più dalla vendita di propri […]

L'articolo Pebble Time guadagna fan grazie ad Apple proviene da Data Manager Online.

]]>
La startup aveva previsto tutto: dopo la presentazione dello smartwatch della Mela sono aumentate le donazioni per l’orologio monocromatico

La storia si ripete: Apple lancia prima l’iPod, poi l’iPhone e infine l’iPad e i lettori mp3, smartphone e tablet prendono il largo. Se è l’azienda di Cupertino a ricavare di più dalla vendita di propri prodotti, anche i concorrenti di riflesso devono ringraziarla per aver dato nuova linfa al mercato, nel caso dei tablet inventando una nuova categoria. Ora sembra che la lunga scia della presentazione dell’Apple Watch stia sortendo lo stesso effetto sui produttori di smartwatch visto il nuovo interesse degli utenti verso gli orologi 2.0. La prima azienda ad “ammettere” l’aiuto indiretto di Apple è Pebble che ha visto aumentare le donazioni su Kickstarter per il suo Time dopo l’evento di Cupertino.

Record social

Nel giro di poco tempo, Pebble Time è diventato il progetto più finanziato nella storia di Kickstarter, la popolare piattaforma di crowfunding dove tutti possono partecipare alla realizzazione dei progetti presentati. La seconda versione dell’orologio è arrivata a raccogliere più di 18,7 milioni di dollari versati da oltre 73.000 utenti. Nella sola giornata dell’8 marzo, Time ha ricevuto una media di 6.000 dollari all’ora che il giorno dopo, in concomitanza con la presentazione ufficiale dell’Apple Watch, sono diventati 10.000 dollari all’ora. Ecco cosa ha detto il CEO Eric Migicovsky a riguardo: “L’evento di Apple ha causato un aumento del supporto per noi, come previsto. Quando la più grande azienda al mondo entra nel tuo mercato, questo è il tipo di convalida che puoi solo sognare. Maggiore consapevolezza per gli smartwatch, più scelta per i consumatori, il meglio per tutti. Il 2015 sarà un anno straordinariamente emozionante”.

L'articolo Pebble Time guadagna fan grazie ad Apple proviene da Data Manager Online.

]]>
Svelato Pebble Time con e-ink a colori https://www.datamanager.it/2015/02/svelato-pebble-time-ink-colori/ Wed, 25 Feb 2015 10:49:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70236 Pebble ha lanciato su Kickstarter una campagna di crowdfunding per realizzare Pebble Time, il suo primo smartwatch con display a colori C’è grande fermento nel settore smartwatch. Apple Watch, che dovrebbe avere una ridotta dotazione di app per la salute, arriverà ad aprile e Swatch ha annunciato il rilascio di un proprio orologio SMART entro […]

L'articolo Svelato Pebble Time con e-ink a colori proviene da Data Manager Online.

]]>
Pebble ha lanciato su Kickstarter una campagna di crowdfunding per realizzare Pebble Time, il suo primo smartwatch con display a colori

C’è grande fermento nel settore smartwatch. Apple Watch, che dovrebbe avere una ridotta dotazione di app per la salute, arriverà ad aprile e Swatch ha annunciato il rilascio di un proprio orologio SMART entro qualche mese. Nel frattempo Pebble ha svelato Pebble Time, il suo primo smartwatch con display a colori. Per finanziare il progetto, l’azienda californiana ha lanciato una campagna su Kickstarter, piattaforma utilizzata anche dall’Università di Pisa per finanziare il suo sistema per lo IoT VIPER, con l’obiettivo di raccogliere 500mila dollari.

Pebble Time

Pebble Time è dotato di un display e-ink che permette di visualizzare un limitato numero di colori. Il design dello smartwatch non è molto differente da quello dei modelli precedenti: la cornice è leggermente più ampia e i pulsanti di navigazione del menù sono poco più piccoli. Il device è impermeabile ed è dotato di microfono per interagire con lo smartphone (iOS sembra sia ancora escluso) e di una batteria della durata di addirittura 7 giorni. Inoltre, si ipotizza che l’orologio SMART abbia già in dotazione un nuovo sistema operativo sviluppato da webOS, il team che ha realizzato il software per le SMART TV di LG.

Pebble Time è disponibile nei colori nero, bianco e rosso e sarà in vendita a maggio ad un prezzo di circa 160 euro.

L'articolo Svelato Pebble Time con e-ink a colori proviene da Data Manager Online.

]]>
Tra Apple Watch e Android Wear spunta il nuovo Pebble https://www.datamanager.it/2015/02/apple-watch-android-wear-spunta-pebble/ Fri, 20 Feb 2015 19:00:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70013 Il 24 febbraio verrà presentato il nuovo smartwatch erede della versione che ha venduto 1 milione di copie in tutto il mondo C’è chi aspetta il primo Apple Watch, chi il nuovo Android Wear e chi compra un Pebble Watch. Se il gioiello della Mela è quasi dietro l’angolo, gli orologi con sistema operativo Google sembrano […]

L'articolo Tra Apple Watch e Android Wear spunta il nuovo Pebble proviene da Data Manager Online.

]]>
Il 24 febbraio verrà presentato il nuovo smartwatch erede della versione che ha venduto 1 milione di copie in tutto il mondo

C’è chi aspetta il primo Apple Watch, chi il nuovo Android Wear e chi compra un Pebble Watch. Se il gioiello della Mela è quasi dietro l’angolo, gli orologi con sistema operativo Google sembrano aver perso di interesse verso i consumatori. Ad approfittare di questo periodo di stallo potrebbe essere la seconda versione di Pebble Watch pronta a debuttare il prossimo 24 febbraio. La notizia è stata data direttamente al sito ufficiale dello smartwatch che riporta un countdown fino alle 16 (ora italiana) di martedì.

Minaccia per Google

Durante una recente intervista rilasciata dal CEO di Pebble Eric Migicovsky, non sono emersi molti particolari sul nuovo hardware e software che caratterizzeranno il dispositivo; di certo ci sarà un rinnovamento che permetterà al Pebble Watch di interagire meglio con gli smartphone. Qualche indiscrezione parla di una scocca intorno al display colorata mentre lo schermo resterà un e-ink con una durata super della batteria; secondo i primi test, infatti, il Pebble Watch 2 dovrebbe consentire almeno 7 giorni di autonomia con una sola ricarica. Per il momento la novità più interessante riguarda il primo Pebble Watch. Da qualche giorno infatti l’orologio nato con una campagna di crowdfunding supporta le app per Android Wear. La versione 2.3 di Android Wear presente sul Play Store consente infatti di gestire le notifiche anche con un Pebble invece che un orologio con sistema operativo indossabile Google.

L'articolo Tra Apple Watch e Android Wear spunta il nuovo Pebble proviene da Data Manager Online.

]]>
Android Wear, i numeri della disfatta https://www.datamanager.it/2015/02/android-wear-i-numeri-disfatta/ Thu, 12 Feb 2015 15:06:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69559 Solo 720.000 i dispositivi indossabili con sistema Google spediti nel 2014 e dietro l’angolo c’è il pericolo Apple L’agenzia Canalys ha effettuato una ricerca sul mondo dei wearable mettendo in evidenza alcuni spunti interessanti. In tutto il mondo, lo scorso anno sono stati 4,6 milioni i dispositivi indossabili venduti di cui solo una piccola parte con […]

L'articolo Android Wear, i numeri della disfatta proviene da Data Manager Online.

]]>
Solo 720.000 i dispositivi indossabili con sistema Google spediti nel 2014 e dietro l’angolo c’è il pericolo Apple

L’agenzia Canalys ha effettuato una ricerca sul mondo dei wearable mettendo in evidenza alcuni spunti interessanti. In tutto il mondo, lo scorso anno sono stati 4,6 milioni i dispositivi indossabili venduti di cui solo una piccola parte con sistema operativo Android Wear. Il report disegna un quadro generale per la versione compatta dell’OS di Google non certo entusiasmante. A quanto pare, gli utenti hanno preferito rivolgersi ad altri lidi per l’acquisto di smartwatch, settore a cui Android Wear ha dedicato la totalità del suo lavoro nei mesi precedenti. Sono solo 720.000 i dispositivi Android Wear venduti nel 2014, un numero implacabile che sancisce la disfatta di Google in confronto ai diretti concorrenti. Il Pebble Watch ha fatto registrare, ad esempio, vendite pari ad 1 milione di unità, decisamente più in su del rivale di Mountain View, peraltro presente su più di un dispositivo.

2015 difficile: dietro l’angolo c’è Apple

Lo smartwatch Android Wear più popolare è stato il Moto 360 grazie a una serie di risultati positivi soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno mentre il re degli acquisti natalizi è stato l’LG G Watch R. L’azienda che sembra stia arrancando maggiormente pare essere Samsung, che paga il lancio di ben 14 dispositivi sul mercato degli indossabile con un occhio di interesse al panorama del fitness ed esercizio fisico. Secondo gli analisti qualcosa potrebbe cambiare con la disponibilità sui prossimi wearable del gruppo di Tizen, il sistema operativo proprietario attorno al quale Samsung vuole costruire una folta schiera di sviluppatori. Le cose per Android Wear potrebbero mettersi anche peggio visto che ad aprile è atteso l’Apple Watch che dopo smartphone e tablet potrebbe ridefinire anche i canoni della tecnologia mobile da indossare.

L'articolo Android Wear, i numeri della disfatta proviene da Data Manager Online.

]]>