Snapdragon – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Mar 2023 14:24:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Snapdragon – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 I telefoni con Snapdragon 8 Gen 2 sono i primi a supportare la “iSim” https://www.datamanager.it/2023/03/i-telefoni-con-snapdragon-8-gen-2-sono-i-primi-a-supportare-la-isim/ Wed, 08 Mar 2023 14:23:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=226020 Addio alle vecchie Sim grazie alla scheda memorizzata nel processore degli smartphone Dimenticate le eSIM: il prossimo telefono top di gamma potrebbe avere un modo più avanzato di connettersi al propio operatore. Qualcomm e Thales hanno confermato la certificazione della prima SIM integrata user-ready, o “iSim”. Promette le stesse iscrizioni digitali senza carta e la […]

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Addio alle vecchie Sim grazie alla scheda memorizzata nel processore degli smartphone

Dimenticate le eSIM: il prossimo telefono top di gamma potrebbe avere un modo più avanzato di connettersi al propio operatore. Qualcomm e Thales hanno confermato la certificazione della prima SIM integrata user-ready, o “iSim”. Promette le stesse iscrizioni digitali senza carta e la stessa sicurezza delle eSIM, ma è integrata direttamente nel processore principale di un telefono. Di per sé, lo smartphone non ha nemmeno bisogno di un chip dedicato, risparmiando spazio e (si spera) denaro. Le due aziende non non hanno specificato quali telefoni saranno i primi a utilizzare iSIM tuttavia, la tecnologia supporta lo stesso standard di provisioning remoto delle eSIM. Per questo, il provider non dovrà necessariamente aggiornare i suoi sistemi per supportare i dispositivi basati su iSIM. 

Come si legge dai dettagli rilasciati sinora, l’ingombro ridotto per la mancanza di una sim fisica potrebbe fare spazio a batterie leggermente più grandi e ad altri componenti. Ancora più importante, la mossa è l’occasione per incoraggiare più produttori a utilizzare SIM digitali rendendo la tecnologia più facile da implementare. Detto questo, lo Snapdragon 8 Gen 2 è una piattaforma di fascia alta. Per questo, una vera adozione non vi sarà fin quando il supporto alla iSim non arriverà su modelli di fascia almeno media, con chip più convenienti. Ad oggi, molti cellulari includono il supporto alle eSIM, addirittura con i modelli americani di iPhone 14 e 14 Pro che hanno detto addio agli slot per le SIM fisiche. Di certo, la cara vecchia schedina ha i giorni contati e le iSIM potrebbero accelerare la transizione, rendendo la sua controparte virtuale più comune.

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La selfie cam sugli smartphone del 2022 potrebbe essere sempre accesa https://www.datamanager.it/2021/12/la-selfie-cam-sugli-smartphone-del-2022-potrebbe-essere-sempre-accesa/ Mon, 06 Dec 2021 11:01:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214889 Tra le specifiche del nuovo Snapdragon 8 Gen 1 anche la possibilità di un sensore fotografico ‘always on’ Qualcomm ha annunciato il nuovo  processore Snapdragon 8 Gen 1 per i telefoni Android di punta la scorsa settimana. C’è un dettaglio nascosto nel mezzo delle specifiche e migliorie tecniche, che riguarda la fotocamera. Questa, stando alle […]

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Tra le specifiche del nuovo Snapdragon 8 Gen 1 anche la possibilità di un sensore fotografico ‘always on’

Qualcomm ha annunciato il nuovo  processore Snapdragon 8 Gen 1 per i telefoni Android di punta la scorsa settimana. C’è un dettaglio nascosto nel mezzo delle specifiche e migliorie tecniche, che riguarda la fotocamera. Questa, stando alle caratteristiche offerte dal chip, potrà essere sempre accesa, se abilitata dai vari produttori, per abilitare metodi avanzati di riconoscimento del volto in fase di autenticazione sul terminale. Il vicepresidente della gestione dei prodotti dell’azienda, Judd Heape, ha descritto così la nuova tecnologia: “La fotocamera frontale del telefono cerca sempre in modo sicuro il viso, anche se non la tocchi o non ti alzi per accenderlo”.

Addio privacy

Questo permetterà di sbloccare lo smartphone con il viso più rapidamente ma apre anche a scenari distopici per quanto riguarda la privacy, dal momento che la fotocamera guarderà sempre ciò che ha intorno, che l’utente lo voglia o meno. Qualcomm, ovviamente, è conscia di tale problematica e in fase di presentazione ha comparato la nuova funzionalità con quei dispositivi sempre all’ascolto, come gli speaker con Assistente Google o Alexa. Ma c’è un però: gli altoparlanti possono ascoltare tutto, non registrare foto o video e, peraltro, i file memorizzati possono essere cancellati accedendo al proprio account specifico. Inoltre, gli speaker dotati di fotocamera hanno anche (non sempre ma spesso) uno sportellino di chiusura. Che fine faranno invece gli screen eventualmente catturati dallo smartphone e inviati chissà dove?

Come detto, molto dipenderà dai produttori di smartphone. Lo ha sottolineato a The Verge il vicepresidente della gestione dei prodotti di Qualcomm Technologies, Ziad Asghar: “Il consumatore potrà scegliere tra ciò che è abilitato e ciò che non lo è”. È anche possibile che i produttori non attivino nemmeno tale modalità sui loro modelli. Bisognerà aspettare e vedere cosa succederà.

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I processori Snapdragon 8c e 7c aprono la strada ai PC economici https://www.datamanager.it/2019/12/i-processori-snapdragon-8c-e-7c-aprono-la-strada-ai-pc-economici/ Tue, 10 Dec 2019 14:18:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194121 Qualcomm avvicina sempre più i PC basati su ARM, con la disponibilità di SoC di fascia medio-bassa Qualcomm ha in mente di semplificare la vita ai produttori di PC basati su ARM, dunque più convenienti. Lo fa con i processori Snapdragon 8C e 7C, che seguono il modello 865 incentrato sul 5G. All’annuale Summit Tech […]

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Qualcomm avvicina sempre più i PC basati su ARM, con la disponibilità di SoC di fascia medio-bassa

Qualcomm ha in mente di semplificare la vita ai produttori di PC basati su ARM, dunque più convenienti. Lo fa con i processori Snapdragon 8C e 7C, che seguono il modello 865 incentrato sul 5G. All’annuale Summit Tech Snapdragon, la compagnia ha dunque dato maggiori informazioni sui due fascia medio-bassa, destinati a PC Windows economici. I due chip si affiancheranno alla fascia alta Snapdragon, a cui Qualcomm ha affiancato una versione di livello enterprise, che porta con sé prestazioni di sistema ottimizzate e software di sicurezza connesso.  Lo Snapdragon 8c, come suggerisce il nome, è la specifica più alta dei due chip. Arriva in sostituzione dello Snapdragon 850 ormai vetusto e il produttore afferma che porterà un miglioramento del 30% delle prestazioni insieme a funzionalità di IA.

Nuova era middle level

Per quanto riguarda le specifiche, il chip 7nm presenta una CPU Kryo 490, una GPU Adreno 675 e un modem LTE X24 integrato per la connettività, con gli OEM che potranno anche accoppiare il chip con il modem X55 5G, sempre di Qualcomm. Lo Snapdragon 7c, che si basa sul processo a 8 nm, comprende una CPU Kryo 468 octa-core, GPU Adreno 618 e modem X15 LTE e offrirà un aumento del 25% delle prestazioni del sistema e una durata della batteria fino al doppio rispetto agli attuali PC Windows di fascia bassa.

«L’innovazione di Qualcomm Technologies negli smartphone e nella connettività ha messo la potenza di un PC desktop in uno smartphone. Ciò unito ad una batteria che dura per tutto il giorno e sottile, leggera, sempre attiva e connessa» ha spiegato Alex Katouzian, vicepresidente senior e direttore generale della divisione mobile di Qualcomm. Il gruppo ha dato prime informazioni anche sui prezzi: le macchine Snapdragon 8c costeranno dai 500 ai 700 dollari, mentre i PC alimentati con il modello 7c avranno un cartellino inferiore ai 500 dollari, in arrivo tutti entro il 2020.

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Lo Snapdragon 855 apre le porte al 5G (e non solo) https://www.datamanager.it/2018/12/lo-snapdragon-855-apre-le-porte-al-5g-e-non-solo/ Thu, 06 Dec 2018 14:39:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180660 Qualcomm ha presentato il nuovo processore che punta sullo standard del 2020, prestazioni e intelligenza artificiale. Al debutto sul Galaxy S10? Sapevamo che stava arrivando e ora Qualcomm ha tolto il velo allo Snapdragon 855. Il processore di nuova generazione è destinato a diventare il punto di riferimento per la telefonia mobile nel 2019, e […]

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Qualcomm ha presentato il nuovo processore che punta sullo standard del 2020, prestazioni e intelligenza artificiale. Al debutto sul Galaxy S10?

Sapevamo che stava arrivando e ora Qualcomm ha tolto il velo allo Snapdragon 855. Il processore di nuova generazione è destinato a diventare il punto di riferimento per la telefonia mobile nel 2019, e non solo. Grazie alle sue capacità prestazionali, al fianco di un modulo di AI, potrà infatti pilotare sia i piccoli dispositivi che ci portiamo in giro tutti i giorni che macchine più complesse, come le auto a guida autonoma. Ma andiamo per punti, partendo proprio dalle novità in ambito smartphone.

Se Qualcomm ha sponsorizzato il chip come un passo generazionale concreto rispetto alla gamma 845, un motivo ci sarà. Costruito su un processo a 7 nanometri, il nuovo Snapdragon è dotato di un modem X50 5G incorporato, adatto proprio per lo standard di prossima fattura. Quello che cambia è che qui il modem non è integrato nel SoC ma si trova in una posizione esterna, perché ancora adibito ad add-on aggiuntivo. C’è da dire che dell’855 esisteranno due versioni, una per l’LTE e una per il 5G, con due antenne differenti. Ciò è una conferma ufficiosa dell’arrivo dei top di gamma 2019 in più declinazioni, a seconda dei mercati dove il 5G è già attivo.

Come sappiamo

In realtà, i benefici del 5G non si avranno che nel 2020 quindi spendere una cifra superiore di quanto serva oggi per un top di gamma forse non è una buona idea. Si, perché è evidente che uno smartphone con il modem dedicato avrà un alzamento di prezzo sicuro, proprio per giustificare la nuova tecnologia. Ma a meno che non siate tra quelle poche migliaia di fortunati a poter provare lo standard, meglio concentrarsi su versioni classiche con il 4G dello stesso Snapdragon 855.

Qualcomm, durante la presentazione, ha puntato molto sul nuovo motore AI multi-core potenziato che sottende il processore, capace di raggiungere tre volte le prestazioni del predecessore. Anche le performance di calcolo, grafica e resa di gioco sono state migliorate, grazie alla presenza di un core per gli alti carichi di lavoro, tre per le attività di fascia media e quattro per la gestione dell’efficienza energetica. Le velocità di clock non sono state rivelate ma siamo certi che possano andare ben oltre ciò che serve oggi a tutte le app presenti sugli store.

Oltre al 5G, ci sono altri particolari degni di nota circa l’hardware dello Snapdragon 855. Il primo è la presenta di un modulo per la computer vision, che dovrebbe permettere di riconoscere meglio e più velocemente le immagini tramite la fotocamera, sia per lo scatto che per l’attuazione di applicazioni ad-hoc. Il secondo punto riguarda la presenza del sensore Sonic 3D di Qualcomm,  che consentirà di piazzare in maniera più semplice i sensori di impronte digitali ad ultrasuoni sotto il display. Un sensore del genere dovrebbe essere più sottile e meno visibile di quello ottico presente altrove, come su OnePlus 6T, ma staremo a vedere. In attesa di ulteriori dettagli, possiamo aspettarci di vedere il chip a bordo di molti smartphone nel corso del 2019, con decine di partner che sono già al lavoro al fianco di Qualcomm per entrare in una nuova era della mobilità di massa.

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Scoppia la guerra dei 2-in-1 low cost https://www.datamanager.it/2018/07/scoppia-la-guerra-dei-2-in-1-low-cost/ Thu, 12 Jul 2018 14:05:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151186 Dopo Surface Go è il turno di Google che starebbe per lanciare un Chromebook con Snapdragon 845 e Project Fi Per riprendere un settore che sembra parecchio saturo, quello dei 2-in-1, i principali produttori hanno capito che abbassare i prezzi può essere la mossa giusta. E così, dopo il lancio del Surface Go di Microsoft, […]

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Dopo Surface Go è il turno di Google che starebbe per lanciare un Chromebook con Snapdragon 845 e Project Fi

Per riprendere un settore che sembra parecchio saturo, quello dei 2-in-1, i principali produttori hanno capito che abbassare i prezzi può essere la mossa giusta. E così, dopo il lancio del Surface Go di Microsoft, che costa meno dei precedenti ma comunque sopra i 450 euro, anche le concorrenti si muovono nella direzione del low-cost. La prossima potrebbe essere Google, in procinto di presentare un nuovo Chromebook. Dalle indiscrezioni emerse nelle ultime ore, Google punta a raggiungere l’obiettivo del “bello e possibile” piazzando a bordo di quello che è conosciuto con il nome in codice di “Cheza”, un hardware meno potente ma ottimizzato per una mobilità estrema.

Ecco allora il processore Snapdragon 845, solitamente visto sugli smartphone top di gamma del 2018, una memoria UFS e il supporto nativo all’LTE. Ma non è tutto: Cheza sarebbe il primo convertibile a includere Project Fi, la tecnologia con cui Google permette di collegarsi alle reti degli operatori partner per non rimanere mai offline, anche in assenza di Wi-Fi, sostenendo costi mensili in abbonamento. Attiva per ora solo negli USA, Fi potrebbe sbarcare presto in Europa anche se i prezzi, in linea con quelli delle telco classiche, sono decisamente superiori alle offerte low-cost che abbiamo imparato a conoscere, come quelle di Iliad e Ho Mobile.

Come sarà

Non sappiamo ancora chi sarà a produrre il Chromebook ma è plausibile che se ne possa occupare direttamente Big G, come fa per la famiglia di telefonini Pixel. Sconosciute, per ora, le altre caratteristiche, tra cui la memoria Ram e le dimensioni delle storage ma, facendo parte della  gamma dei 2-in-1 pensati per essere veloci e poco costosi, aspettiamoci al massimo 16/32 GB di spazio e 4 GB di memoria volatile. Del resto, apparecchi del genere non servono per giocare in 3D o lavorare su progetti avanzati di computer grafica.

Non a caso, i Chromebook hanno scalzato, dopo anni, i MacBook di Apple dalla maggior parte degli istituti scolastici statunitensi, proprio per l’economicità a cui l’acquisto da seguito, a fronte di un dispositivo più che degno per lo studio. Parlando di 2-in-1, il modello attualmente nei laboratori di Google avrà una tastiera estraibile, come quella del Surface Go.

 

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Qualcomm annuncia lo Snapdragon 850 https://www.datamanager.it/2018/06/qualcomm-annuncia-lo-snapdragon-850/ Wed, 06 Jun 2018 18:00:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149015 Pensato per gli Always Connected PC, il processore promette il 30% di performance in più e autonomia di 25 ore Qualcomm ha presentato il suo ultimo gioiello, lo Snapdragon 850. Si tratta di un processore pensato per i dispositivi della linea Always Connected PC, che rappresentano una sorta di ibrido tra classici notebook e gli […]

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Pensato per gli Always Connected PC, il processore promette il 30% di performance in più e autonomia di 25 ore

Qualcomm ha presentato il suo ultimo gioiello, lo Snapdragon 850. Si tratta di un processore pensato per i dispositivi della linea Always Connected PC, che rappresentano una sorta di ibrido tra classici notebook e gli smartphone. Non a caso, di serie il SoC ha la connettività LTE che, in questo caso, raggiunge gli 1,2 gigabit al secondo in modalità LTE.

Non è certamente questa l’unica particolarità del prodotto. Stando alle dichiarazioni di Qualcomm, lo Snapdragon 850 è in grado di performare circa il 30% in più del modello precedente a fronte di ben 25 ore di utilizzo continuo. Grande importanza viene data all’Intelligenza Artificiale, già presente sulla famiglia 845, che qui dovrebbe lavorare a un regime triplo, dunque con capacità funzionali maggiori.

Cosa può fare

L’annuncio di Qualcomm è arrivato durante le giornate del Computex di Taipei, dove la compagnia ha spiegato che sarà Samsung la prima a integrare il processore dentro un dispositivo per i consumatori. Quale? Potrebbe essere il Galaxy S10 del prossimo febbraio visto che il Note9 atteso a settembre è sinceramente troppo vicino.

Resta l’ipotesi Galaxy X ma il famigerato dual-screen pieghevole della coreana è ancora un progetto segreto e per nulla certo. E se dovessimo andare anche oltre, ci sarebbe da pensare che nel portafoglio di Samsung non c’è alcun Always Connected PC e vista la declinazione della CPU non è detto che non ne arrivi uno da qui alla fine dell’anno, magari un 2-in-1 che dia seguito al Galaxy Tab S3.

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Lo Snapdragon XR1 apre la nuova era del VR https://www.datamanager.it/2018/05/lo-snapdragon-xr1-apre-la-nuova-era-del-vr/ Thu, 31 May 2018 18:30:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148623 Una piattaforma che contiene già tutto l’hardware necessario per realizzare visori e occhialini più potenti ma anche versatili Quando si tratta di realtà virtuale, gli elementi da prendere in considerazione se si parla di aggiornamenti non sono solo quelli tecnici. Più la tecnologia si evolve, e con questa le architetture, più si è in grado […]

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Una piattaforma che contiene già tutto l’hardware necessario per realizzare visori e occhialini più potenti ma anche versatili

Quando si tratta di realtà virtuale, gli elementi da prendere in considerazione se si parla di aggiornamenti non sono solo quelli tecnici. Più la tecnologia si evolve, e con questa le architetture, più si è in grado di realizzare processori ed elementi costruttivi ridotti, così da integrarli in device versatili, leggeri e, almeno sulla carta, più vicini al consumatore finale. In tal senso, potrà risultare determinante per il futuro della realtà virtuale, aumentata e mixata la piattaforma XR1, appena presentata da Qualcomm. Il pacchetto contiene già l’hardware necessario per sviluppare visori e occhialini standalone, indipendenti e dalle qualità e performance superiori a quanto visto sinora.

Di cosa stiamo parlando

Stando a quanto spiegato da Qualcomm, XR1 offre a tutti i produttori un’architettura di calcolo eterogenea, un motore di intelligenza artificiale e il supporto per la riproduzione di video 4K fino a 60 fotogrammi al secondo. Ma non solo: di default c’è anche il tracciamento della visuale, il supporto agli assistenti vocali e un vasto numero di tecnologie di audio già calate nel mondo Qualcomm. Insomma, da una certa prospettiva, la piattaforma si pone come un abilitatore di certo interesse per chiunque abbia intenzione di tuffarsi nella realizzazione di un dispositivo VR, AR e MR, con probabili economie di scala in quanto a fornitura e, dunque, proposta commerciale.

Prepariamoci a un’invasione di gadget standalone nel prossimo futuro o almeno, questo è ciò che ci aspettiamo dall’avvento di XR1. Ad oggi, gli unici visori indipendenti sono gli Oculus Go e i Mirage Solo di Lenovo, certamente validi ma ancora troppo simili alle controparti connesse per dare un concreto valore all’acquisto, che è comunque qualcosa a cui guardano soprattutto gli appassionati e non ancora la massa.

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Lo Snapdragon 710 porta la AI sui telefoni economici https://www.datamanager.it/2018/05/lo-snapdragon-710-porta-la-ai-sui-telefoni-economici/ Mon, 28 May 2018 13:28:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148396 Il processore di Qualcomm, grazie alla costruzione a 10 nm, permette di ottenere il 30% in più di prestazioni e godere di funzioni avanzate di intelligenza artificiale Se l’intelligenza artificiale a bordo degli smartphone vuole diventare un trend per tutti, c’è bisogno di approdare su telefonini per la massa, non solo top di gamma. Per […]

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Il processore di Qualcomm, grazie alla costruzione a 10 nm, permette di ottenere il 30% in più di prestazioni e godere di funzioni avanzate di intelligenza artificiale

Se l’intelligenza artificiale a bordo degli smartphone vuole diventare un trend per tutti, c’è bisogno di approdare su telefonini per la massa, non solo top di gamma. Per questo Qualcomm ha realizzato lo Snapdragon 710 che si pone proprio tale obiettivo. Grazie al processo di costruzione a 10 nanometri, il chip permette prestazioni del 30% superiori a quelle dello Snapdragon  660, che pure era riuscito ad alzare il livello delle attività possibili a bordo dei cosiddetti middle-level. Il 710 però sposta ancora più in avanti l’asticella, abilitando operazioni decisamente più innovative, tramite il cuore AI inserito nell’hardware octa-core costruito su architettura A-75.

Cuore intelligente

Come detto, pur presente sul precedente 660, le performance del 710 sono almeno doppie, almeno stando alle rilevazioni di Qualcomm. Molti dei vantaggi sono declinati all’aspetto fotografico visto che, come sulla concorrenza top, la AI consente di scattare con il supporto di algoritmi di riconoscimento di ambiente e soggetti, aprendo le porte anche a funzionalità simili al Face Unlock, di norma appannaggio di dispositivi più costosi. “Incorporando le principali novità AI e miglioramenti prestazionali, lo Snapdragon 710 è progettato per trasformare i prodotti dei nostri clienti in un assistente personale definitivo. Il miglioramento è evidente e va dalla fotocamera all’ottimizzazione della batteria, senza limiti di risposta e performance” – ha detto Kedar Kondap, vice presidente di prodotto di Qualcomm.

Non sappiamo quali dispositivi ospiteranno per primi il processore di ultima generazione ma pare che ci siano nell’aria già decine di brand interessati che probabilmente lanceranno i dispositivi dalla seconda metà del 2018.

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HTC U12, uno smartphone da quattro fotocamere https://www.datamanager.it/2018/05/htc-u12-uno-smartphone-da-quattro-fotocamere/ Mon, 21 May 2018 10:03:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147997 Emergono altre indiscrezioni sul modello che verrà annunciato il 23 maggio: specifiche di grido e una grande incognita sul prezzo Arrivati a questo punto, sappiamo quasi tutto dell’U12 di HTC. Il telefonino, che verrà presentato ufficialmente il 23 maggio, si pone come essenziale nella strategia commerciale del gruppo taiwanese, che davvero non può perdere ulteriore […]

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Emergono altre indiscrezioni sul modello che verrà annunciato il 23 maggio: specifiche di grido e una grande incognita sul prezzo

Arrivati a questo punto, sappiamo quasi tutto dell’U12 di HTC. Il telefonino, che verrà presentato ufficialmente il 23 maggio, si pone come essenziale nella strategia commerciale del gruppo taiwanese, che davvero non può perdere ulteriore strada nei confronti della concorrenza. Gli ultimi leak diffusi in rete contribuiscono a creare un quadro ancora più completo del terminale. Secondo le voci dunque ci troveremmo in presenza di uno smartphone con display da 6 pollici Super LCD, supporto ai formati HDR 10, processore Snapdragon 845, 6 GB di RAM, 64 o 128 GB di storage, supporto per microSD e batteria da 3.500 mAh. Ma il comparto più interessante sarebbe un altro.

Due più due

HTC U12 pare infatti offrire ben quattro fotocamere, due sul fronte e due sul retro. Se la tecnologia è alquanto consolidata per il back dei telefonini moderni, i selfie con dual-cam sono qualcosa che si affermerà molto probabilmente nei prossimi mesi e dunque meno usuale di quanto si creda, almeno oggi. Doppio sensore frontale vuol dire migliori selfie, con aperture focali più ampie, e quindi la volontà di promuoversi anche verso un pubblico giovane, che attualmente è rivolto verso marchi differenti e molto lontani dalla serietà di cui HTC è portatrice dall’inizio della sua avventura mobile, nei 2000.

Molto allora lo farà il prezzo di vendita, di cui non abbiamo alcun dettaglio, nemmeno verosimile. Considerando però che i rampanti brand orientali, come Honor e OnePlus, si fanno largo a suon di tecnologia a medio costo, HTC dovrà fare uno sforzo in più per mantenere basso il cartellino e le revenue, rilanciandosi però verso la massa e non solo i nostalgici cultori dell’hi-tech che fu.

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Qualcomm vuole riportare in auge i Google Glass (o qualcosa del genere) https://www.datamanager.it/2018/05/qualcomm-vuole-riportare-in-auge-i-google-glass-o-qualcosa-del-genere/ Wed, 16 May 2018 18:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147661 Dietro il lancio dello Snapdragon 3100 ci sarebbe la volontà di rilanciare il mercato mixed reality, consolidato in ambito business, meno in quello consumer La scorsa settimana abbiamo avuto la conferma ufficiale da parte di Qualcomm del lancio dello Snapdragon Wear 3100. Si tratta del chip di nuova generazione dedicato al mercato degli indossabili, in […]

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Dietro il lancio dello Snapdragon 3100 ci sarebbe la volontà di rilanciare il mercato mixed reality, consolidato in ambito business, meno in quello consumer

La scorsa settimana abbiamo avuto la conferma ufficiale da parte di Qualcomm del lancio dello Snapdragon Wear 3100. Si tratta del chip di nuova generazione dedicato al mercato degli indossabili, in primis smartwatch. Non è un caso allora se il prodotto destinato a far debuttare il processore potrebbe essere proprio un orologio connesso, tale Pixel Watch.

Google, oramai consolidata in ambito smartphone è ancora fuori dal contesto smartwatch e dunque questa sarebbe la volta buono per tuffarsi nel magico mondo dei wearable, prima che le multinazionali capiscano che più di tanto il segmento non potrà salire. L’obiettivo di Qualcomm è però andare oltre lo specifico campo, potenziando col 3100 dispositivi differenti.

Cosa sappiamo

Alcune voci di corridoio affermano che il processore dell’americana sarà il punto di partenza per una nuova generazione di occhialini intelligenti. E se, lato orologi, Google si sarà già guadagnata l’anteprima col Pixel Watch, pare che in quel di Mountain View la partnership con la chipmaker sia indirizzata pure a dare un ultimo slancio ai Google Glass. Rumors suggeriscono che Wear 3310 potrà monitorare la posizione dell’occhio e, nello specifico, della pupilla, adottando una tecnologia di risparmio energetico per seguire il movimento frequentemente, all’interno di app create apposta per tale scopo.

Dato per scontato che una simile tecnica è inutile su uno smartwatch è evidente che il riferimento vada incontro a chi sogna un paio di Glass per l’utente finale e non solo una manciata di sviluppatori beta tester. Non è dato sapere se sarà davvero Google la compagnia in grado di mettere a frutto le novità del chip ma, partendo proprio dai leak circa il Pixel, i motivi per pensare a una collaborazione estesa ci sono tutti.

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