TIBCO Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 14 Nov 2022 13:39:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png TIBCO Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il passato è passato: cosa c’è dopo l’omnichannel retail? https://www.datamanager.it/2022/11/il-passato-e-passato-cosa-ce-dopo-lomnichannel-retail/ Fri, 11 Nov 2022 15:30:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222917 A cura di David Rosen, Technology & Customer Leader, TIBCO Software Per anni, prima della pandemia, il tema portante delle conferenze, dei discorsi tenuti dagli esperti, e i commenti dei media sul commercio al dettaglio (retail) potevano essere riassunti da una sola parola: omnichannel, omnicanale. Vendere, gestire attraverso il marketing e soddisfare (fulfilling) il cliente […]

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A cura di David Rosen, Technology & Customer Leader, TIBCO Software

Per anni, prima della pandemia, il tema portante delle conferenze, dei discorsi tenuti dagli esperti, e i commenti dei media sul commercio al dettaglio (retail) potevano essere riassunti da una sola parola: omnichannel, omnicanale. Vendere, gestire attraverso il marketing e soddisfare (fulfilling) il cliente su diversi canali era diventato l’obiettivo finale, la spada nella roccia e il fine aureo tra i dettaglianti, anche se molti sono arrivati poco lontano nell’attuazione dei propri alti obiettivi. Nel presente articolo, si cercherà di sostenere che occorre pensare in modo differente e si vuole fare una proposta diversa: invece di pensare all’omnicanale, dovremmo pensare al ‘channel-less retail’ (commercio al dettaglio senza canale), o meglio al ‘everything channel’ (tutto canale), in un mondo in cui affidarsi solo ai dati storici del passato può portarci fuori strada.

L’omnicanalità ha conquistato la ribalta perché i silos e le disconnessioni tra canali discreti stavano ostacolando la ricerca, l’acquisto, l’aggiornamento, la spedizione e la consegna dei prodotti. Gli acquirenti non erano sempre in grado di accedere al canale prescelto, sia che questo fosse un incaricato del servizio clienti, o in presenza in un negozio o su un sito web. L’omnicanalità era un obiettivo nobile, perciò i retailer hanno generato punti di accesso multipli in quanto il cliente ha sempre ragione e merita la possibilità di scegliere il proprio canale preferito. Ma anche se i canali erano stati implementati, questo nascondeva un caos sottostante in cui l’inconsistenza dell’aspetto (look), delle sensazioni (feel) e dell’esperienza erano ancora dominanti e passare da un canale all’altro era problematico.

Ciò di cui si ha bisogno nel retail è simile al modello di calcolo serverless nell’IT, in cui qualcun altro si preoccupa dell’hardware, in modo che si possa continuare a lavorare per essere produttivi e provare le cose senza tutti i problemi di provisioning. Parlando in termini non tecnici, si tratta di togliere l’attrito dall’infrastruttura di business in modo che i dettaglianti possano produrre i processi nel modo più semplice possibile, affinché gli acquirenti possano fare quello che vogliono.

I tempi cambiano

Si tratta di aspetti critici oggi, poiché si sa che la pandemia ha accelerato la trasformazione digitale. Se non si sta trasformando, si rischia di perdere terreno nei confronti di chi lo sta facendo. Durante i periodi di lock-down e con le supply chain globali scardinate, le organizzazioni hanno realizzato che la propria capacità di reinventarsi non era poi così limitata o complessa come avevano immaginato. Così, le gallerie d’arte sono diventate virtuali, i teatri sono diventati entità di media streaming e i ristoranti come Panera Bread sono diventati negozi di alimentari e servizi di consegna a domicilio. Naturalmente, l’agilità dei canali alla fine dipende dall’agilità dell’accesso ai dati. In risposta alla pandemia, Panera è stata in grado di continuare a sviluppare fatturato, fornendo allo stesso tempo beni essenziali alle proprie comunità.

Facendo perno sul proprio sistema di gestione dei dati, Panera è stata in grado di passare dai cibi pronti agli ingredienti di base, così invece di un sandwich al tacchino con lattuga e pomodoro, ha potuto vendere ciascun ingrediente come in un negozio di alimentari. In questo modo è nata Panera Grocery. Grazie alla comprensione acquisita dell’intero spettro della complessità dei dati e avendo la capacità di gestire le complessità legate alla propria supply chain e alle voci del menù, Panera ha oggi l’agilità di modificarsi rapidamente per restare resiliente di fronte a qualsiasi cambiamento improvviso.

Questa abilità di piegarsi e adattarsi non finirà con il ridimensionarsi della pandemia: ci sono delle lezioni che sono state apprese e, come nel caso del lavoro remoto, non ci sarà alcun ritorno al passato.

Anche il lato degli acquirenti è cambiato. I compratori hanno aspettative accresciute dal fatto che è aumentato il numero dei consumatori che compra online. Ciò ha posto sotto pressione i retailer perché aumentassero la propria offerta: basti vedere, per esempio, i servizi di spedizione, che con la concorrenza da parte delle aziende fisiche sempre più attiva anche nel digitale, è diventato il fattore in grado di distruggere o valorizzare un marchio, anche se il fornitore della logistica è un partner esterno. Non basta più aggiungere canali e non si può più dare la colpa alle catene del valore. I vincitori di questo gioco offrono al pubblico i percorsi più facili, mettendolo sul sedile del guidatore per comporre canali a piacimento per tutti i loro percorsi di acquisto. Ciò significa che l’infrastruttura sottostante e che viene proposta al cliente dev’essere semplice, per fare in modo che i clienti non si accorgano nemmeno di quali potenziali canali multipli stiano utilizzando per cercare, acquistare, modificare e ricevere i prodotti.

Tutto ha a che fare coi dati

La capacità di esecuzione qui è centrata sui dati e su come i dettaglianti li raccolgono, curano, gestiscono e condividono.

Tutti hanno bisogno di risolvere problemi e di trovare più cose più velocemente, sia che si tratti di aumentare i punti sulle carte fedeltà, comprare un biglietto del treno al miglior prezzo o prenotare una crociera su una nave oceanica.

Legare questi fili implica l’entrare in maggiore profondità nella customer intimacy e migliorare il lavoro già avviato sulle prossime raccomandazioni d’acquisto, sulla gestione del percorso dell’acquirente (buyer journey), segmentare la clientela e avviare campagne di marketing via email più mirate e così via.

Ma ecco l’inghippo: non possiamo più affidarci ai comportamenti d’acquisto pregressi per comprendere cosa faranno gli acquirenti in futuro. Si deve operare partendo dalla tesi che la pandemia ha cambiato tutto e occorre adattarsi a una nuova era d’incertezza. Questo rende l’analisi in tempo reale ancora più importante: il passato è passato e i nostri indizi non possono basarsi molto su trend storici e modelli comportamentali. Per avere successo, occorre muoversi più velocemente e correggere più in fretta che mai in passato, basandosi sui mutevoli flussi di dati e sull’esperienza, conquistata duramente, dal cambiamento delle abitudini dei consumatori.

Sempre più la formula per il successo si basa sulle data analytics, in combinazione con l’esperienza di settore e di nicchia. L’etnografa tecnologica Tricia Wang nota che molte organizzazioni realizzano solo a parole la vicinanza col cliente, poiché soffrono del “sovraccarico di report”, prestando troppa attenzione ai dati quantitativi e non sufficiente attenzione ai dati qualitativi e “rilevanti”. Inoltre, le stesse organizzazioni non riescono a fare un uso sufficiente degli strumenti che possono aiutarle, quali l’Intelligenza Artificiale (IA).

E mentre il mondo (giustamente) è ossessionato da una carenza di data scientist, occorre anche preoccuparsi dell’assenza di pensiero critico. In altri termini, servono più ricerche obiettive di fatti e insight per scoprire dove si trovano i valori anomali e perché i dati globali ed empirici possono portarci a un punto morto. In un ambiente di retailer che si sta globalizzando, occorre cercare quello che va in controtendenza e comprenderne i motivi, quindi aggiustare le strategie per operare in nuovi Paesi, con nuovi acquirenti, nuovi strumenti e nuovi canali, quali a esempio il metaverso.

Com’è suggerito dalla radice greca di critico (kritikos), occorre discernere di più, opinare e affidarsi meno all’intuizione. La pandemia ha cambiato il retail per sempre sul lato vendita e sul lato acquisto…e occorre superare la semplice ossessione dell’omnicanale.

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TIBCO onora l’eccellenza dei clienti con i premi annuali Lighthouse https://www.datamanager.it/2022/10/tibco-onora-leccellenza-dei-clienti-con-i-premi-annuali-lighthouse/ Tue, 18 Oct 2022 12:20:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222220 La potenza delle connessioni digitali e l’innovazione nei dati sono elementi centrali nel successo dei vincitori dei premi TIBCO Software, leader globale nei dati enterprise, consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. Oggi TIBCO ha annunciato i […]

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La potenza delle connessioni digitali e l’innovazione nei dati sono elementi centrali nel successo dei vincitori dei premi

TIBCO Software, leader globale nei dati enterprise, consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. Oggi TIBCO ha annunciato i vincitori dei propri premi annuali TIBCO Lighthouse Award, riconoscendo la leadership e la capacità d’innovazione tra i propri clienti che hanno saputo ottenere dei benefici importanti con un utilizzo avanzato e moderno dei dati nell’ambito della trasformazione digitale.

“Il numero di connessioni tra persone, idee e tecnologia continua a crescere. Ciò dà vita a volumi di dati che, se utilizzati in modo efficace, hanno un impatto profondo sulle persone intorno a noi, sulle organizzazioni per cui lavoriamo e sul mondo come lo conosciamo”, ha affermato Matt Quinn, general manager di TIBCO, una divisione di Cloud Software Group. “I vincitori dei premi Lighthouse Award di quest’anno sono pionieri nella gestione e analisi dei dati in un mondo di reti connesse digitalmente, dimostrando in pratica le possibilità trasformative dei dati attraverso il loro successo e la loro innovazione”.

Premio Tutti. Ovunque.

Autostrade per l’Italia, vincitrice del premio Lighthouse Award Everyone. Everywhere. (Tutti. Ovunque.) è una delle principali aziende Europee per la gestione integrata della mobilità intelligente. Per ottenere un accesso migliore a dati completi e affidabili, Autostrade per l’Italia ha implementato soluzioni TIBCO, utilizzando semplici dashboard di costruzione basati su oltre 10 anni di dati sul traffico. Si tratta di una base fondamentale per gli algoritmi di intelligenza artificiale. Tra i risultati ottenuti si annoverano gemelli digitali per ogni galleria e ponte, un indice del rischio per tutto il traffico e le autostrade e istantanee fotografiche per ogni 250 metri di strada. Autostrade per l’Italia, grazie a cruscotti basati sulle informazioni fornite da TIBCO, può prevenire grandi congestioni stradali, come nel caso di attività di manutenzione che siano in conflitto con gli orari di punta del traffico. Nuovi cruscotti hanno aumentato l’accuratezza nelle stime del traffico, mostrando facilmente oltre 300 key performance indicators (indicatori fondamentali di prestazioni, ndt) e hanno ridotto da ore a minuti il tempo necessario per creare grafici del traffico.

Premio reinvenzione del business

Safaricom, vincitrice del premio Business Reinvention Lighthouse Award, è il più grande fornitore di servizi di telecomunicazioni in Kenya e una delle aziende più remunerative nella regione dell’Africa Orientale e Centrale. Per diventare una “azienda guidata da specifici obiettivi” per il 2025, Safaricom doveva migrare da piattaforme legacy a un’integrazione nativa cloud e guidata da API. Utilizzando soluzioni TIBCO, ha creato nuovi modelli di business e accelerato le iniziative di business, migliorando la app di Safaricom di mobile banking, M-PESA, che gestisce oltre 200 miliardi di dollari di transazioni all’anno. Implementando 200 API sul proprio modello di servizio comune, Safaricom ha adottato best practice per l’integrazione e la riusabilità, sostituendo la propria architettura monolitica con microservizi e API native cloud per offrire servizi di fatturazione migliori. Con la piattaforma d’integrazione TIBCO, Safaricom ha ridotto il tempo di formazione degli sviluppatori dell’80 per cento e ha incrementato del 20 per cento le registrazioni di operatori commerciali (merchant).

Premio eccellenza operativa

Un’azienda multinazionale high-tech in Olanda ha vinto il premio di TIBCO Operational Excellence Lighthouse Award. Utilizzando la tecnologia TIBCO, l’azienda sta portando il processo decisionale guidato da insight a un livello superiore, con modelli di dati avanzati e metriche finanziarie, offrendo insight integrati, di qualità e puntuali che moltiplicano il valore del business. L’azienda ha creato un’applicazione, costruita su TIBCO Spotfire, per orchestrare il proprio processo di cambiamento. Queste capacità l’hanno aiutata a ottenere una gestione standardizzata a livello mondiale dei processi e del reporting.

Premio impatto sociale

Il National University Health System (NUHS, Sistema sanitario universitario nazionale), vincitore del premio Social Impact Lighthouse Award, è un sistema sanitario accademico di Singapore che gestisce diversi ospedali, centri specialistici nazionali, cliniche di cura primaria e istituzioni accademiche di scienze sanitarie. Per pianificare al meglio le strategie sanitarie di lungo termine di Singapore, il NUHS ha sfruttato le capacità basate su IA (Intelligenza Artificiale) di predizione e streaming. La nuova piattaforma del NUHS, ENDEAVOUR AI, è un sistema centrale che ospita diversi strumenti e tecnologie di IA, compresa la tecnologia TIBCO per il messaging, i microservizi e altre funzioni. ENDEAVOUR AI aggrega dati in real time provenienti da tutto il sistema sanitario, analizzati da TIBCO Spotfire, per visualizzare i risultati in un dashboard di sintesi. La piattaforma si affida a TIBCO per consentire l’esecuzione in tempo reale di algoritmi di IA ed emette note di consulenza a medici e pazienti, eliminando processi manuali, quali le chiamate per fissare appuntamenti e la raccolta dei feedback dei pazienti. I miglioramenti della produttività non sono limitati alla cura dei pazienti, poiché i processi istituzionali sono migliorati allo stesso modo attraverso la fornitura di analytics in tempo reale. NUHS pensa di rendere operativi fino a 150 strumenti distinti di IA e automazione come microservizi sulla nuova piattaforma. Utilizzando l’IA, NUHS spera di ridurre le complicanze delle malattie croniche del 20 per cento in cinque anni, su una popolazione iniziale di 170.000.

Premio visionari

Norfolk Southern gestisce una rete di trasporto merci focalizzata sul cliente e guidata dall’operatività. I propri membri del team dedicato spediscono più di 6,7 milioni di carichi ogni anno, da beni agricoli a beni di consumo ed è il più grande spedizioniere via treno di prodotti per auto e per la siderurgia del Nord America. Mediante un’iniziativa lanciata dal chief information officer di Norfolk Southern, Fred Ehlers, l’azienda ha unificato i propri sistemi operativi con l’intelligenza centrale, integrata nel core. Sfruttando le soluzioni TIBCO, l’azienda ha una visibilità maggiore nelle operazioni quotidiane, offrendo ai propri clienti previsioni più precise. Inoltre, con insight in tempo reale dal team di Ehler, Norfolk Southern è posizionata in modo migliore per rispondere e adattarsi alle sfide ambientali. Grazie al contributo di queste iniziative, l’azienda ha ridotto dell’80 per cento i tempi morti dei treni, abbassato il costo degli appaltatori e aumentato la capacità dei treni stessi. Il team di Ehler ha anche modernizzato i suoi sistemi core attraverso la cattura di 17 linee di business, ottenendo visualizzazioni a 360 gradi dei propri asset e sviluppando una app mobile per far comunicare tra loro più facilmente gli impiegati in field.

Premio TIBCO Legend

La città di Brampton è un’organizzazione pubblica nella Greater Toronto Area che gestisce centinaia di richieste e dataset critici per l’erogazione di servizi ai propri residenti. Guidata da Gustavo Espinosa, un program manager per BI, MDM, DBA e integrazione, l’organizzazione si è rivolta a TIBCO e alla tecnologia di analytics, master data e integrazione dati per aiutare il top management a prendere decisioni tempestive e informate con dati di qualità – includendo l’utilizzo di queste tecnologie per alimentare gli insight della città sul COVID-19, migliorando i trasporti e la soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi cittadini, gestendo una quantità di informazioni in modo rapido e semplice. Tra i risultati raggiunti troviamo l’ottimizzazione dei percorsi, la riduzione dei consumi di carburante e l’ottimizzazione della forza lavoro. Il Trasporto mediante Smart Bus della città incontra appieno i livelli concordati di servizio (service level agreement) di due minuti, minimizzando le lamentele e migliorando la soddisfazione dei viaggiatori. Con l’accesso a dati accurati e affidabili, i responsabili forniscono in modo efficiente servizi pubblici, riuscendo a fronteggiare nel contempo il cambiamento continuo. La leadership di Espinosa e l’impatto del suo team continuano ad alimentare cambiamenti nell’organizzazione, rendendo alla fine la città di Brampton un posto ancora migliore in cui vivere.

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Una risposta rapida alle pressioni ESG https://www.datamanager.it/2022/09/una-risposta-rapida-alle-pressioni-esg/ Wed, 14 Sep 2022 12:21:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=221419 Gianfranco Naso, Vice Presidente EMEA South-West, TIBCO, spiega come poter rispondere in modo efficace alle esigenze ESG poste oggi dai mercati finanziari alle aziende Le istituzioni finanziarie sono ben consce dell’importanza della trasparenza per quanto riguarda il rischio. Devono essere pronte in ogni momento a rispondere rapidamente a richieste legate ai regolamenti, potendo dimostrare con […]

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Gianfranco Naso, Vice Presidente EMEA South-West, TIBCO, spiega come poter rispondere in modo efficace alle esigenze ESG poste oggi dai mercati finanziari alle aziende

Le istituzioni finanziarie sono ben consce dell’importanza della trasparenza per quanto riguarda il rischio. Devono essere pronte in ogni momento a rispondere rapidamente a richieste legate ai regolamenti, potendo dimostrare con la pressione di un tasto la propria resilienza operativa dal punto di vista dell’adeguatezza del capitale.

È sempre più auspicabile che tali istituzioni siano in grado di replicare questo livello di rapidità fulminea della risposta nell’importante area dell’ESG (Environment, Social e Governance). Oggi, ESG non è un box ‘bello da avere’ in cui mettere un segno di spunta. Si tratta piuttosto di una base fondamentale per il successo dell’azienda. Una ricerca di Deloitte Insights afferma che il 59% delle aziende intervistate citano ESG come un elemento positivo nella propria crescita e il 51% afferma lo stesso riguardo ai profitti. Ad ogni modo, attualmente gli azionisti, gli stakeholder, gli investitori istituzionali e i clienti si aspettano di vedere quanto si è in grado di mantenere le promesse riguardo all’agenda green, e allo stesso modo vogliono scrutinare la gestione del rischio.

L’ESG rappresenta materia anche per gli esperti di regolamenti. Le istituzioni infatti devono poter dimostrare la propria preparazione nella gestione di temi quali i rischi climatici e ambientali come componente dei propri processi di rischio. L’Autorità Bancaria Europea (EBA, European Banking Authority) ha pubblicato un articolo (Discussion Paper) che tratta del ruolo dei rischi ambientali nell’infrastruttura prudenziale per le istituzioni del credito e le società finanziarie. La Commissione Europea è coinvolta e il proprio regolamento SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation, Regolamento per le comunicazioni relative a finanza sostenibile) è stato introdotto per migliorare la trasparenza nel mercato per i prodotti d’investimento sostenibile, progettati per prevenire il greenwashing e per incrementare la trasparenza sulle dichiarazioni di sostenibilità fatte dagli operatori dei mercati finanziari.

L’ESG non ha a che fare solo con questioni ambientali. Le prospettive sociali e di governance richiedono che le istituzioni finanziarie si confrontino con molti regolamenti in aree quali l’AML (Anti Money Laundering, misure contro il riciclaggio di denaro), il traffico di esseri umani, la due diligence dei fornitori e la cybersecurity.

Tutto ciò richiede un livello di agilità e flessibilità dei dati che alcune istituzioni faticano a ottenere: una cosa è avere un’agenda ESG pensata con le migliori intenzioni, tutt’altra è realizzarla con un livello di reporting che soddisfi tutti. Dare prova di essere in controllo di qualcosa di così sfaccettato come l’ESG richiede un livello di coordinamento tra dipartimenti di cui molte banche sono incapaci, data l’estrema divisione del proprio business tra silos isolati di attività.

Deloitte ha identificato il data management come uno dei fattori per una strategia ESG di successo ed è convinta che il dimostrare leadership in questo settore sia un grande fattore differenziante. Nello specifico, ha elencato tre aree di opportunità per aiutare a distinguere le aziende dalla concorrenza:

  • implementare un programma olistico e integrato di dati e insight per misurare e guidare la sostenibilità ambientale;
  • sfruttare una strategia guidata dalla sostenibilità;
  • sostenere la responsabilità e la trasparenza nella catena del valore.

La soluzione per trasformare questa sfida in un’opportunità risiede nell’architettura dati di un’organizzazione. Una cosiddetta EDA, Event-Driven Architecture (Architettura guidata dai dati) trasforma un bailamme di silos di dati, sostituendoli con la capacità di gestire dati provenienti da sorgenti diverse in velocità e in scala. L’EDA offre un accesso ai dati in tempo reale, consentendo risposte appropriate e immediate. Offrendo una data fabric agile combinata con API (Application-Programming Interface), l’EDA permette di implementare un modo completamente nuovo di rispondere agli eventi di business, sia che si tratti di un punto di contatto con un cliente o di una esigenza normativa.

Ci sono molti modi in cui questo tipo di architettura dati può supportare un’agenda ESG. Per esempio, quando si gestisce una domanda di mutuo di un cliente, sarebbe vantaggioso essere al corrente della sua intenzione di sostituire il boiler nella nuova proprietà. Con l’applicazione di analytics guidate da EDA, sarebbe possibile offrire al cliente un tasso preferenziale per incentivarlo a compiere una scelta ecologica. Allo stesso tempo, mentre si approfondisce il rapporto col cliente, si potrà dimostrare agli azionisti e agli enti normativi che si è agito tenendo presenti i propri obiettivi ESG. In questo modo, portare a termine gli obiettivi ESG rappresenta una conseguenza naturale della conduzione di un buon business, piuttosto che un punto focale. Si tratta di una situazione assolutamente win-win, di doppiamente vantaggiosa.

L’EDA non si limita ad aiutare le organizzazioni a soddisfare i requisiti legali per il reporting non finanziario, ma può anche diventare un elemento di supporto nell’incontrare le aspettative dei clienti riguardo al fatto che i propri prodotti e servizi incorporino un significativo impegno verso la sostenibilità. Ciò renderà possibile dimostrare loro che si è aderenti ai principi ESG non solo con lo spirito ma anche con le azioni. Potrebbe essere addirittura anche un mezzo in più per ottenere supporto aggiuntivo per i propri programmi ESG sotto forma di sovvenzioni e incentivi. Un approccio flessibile ai dati sarà anche in linea con le attese degli investitori che vogliono entrare in maggiore profondità in aspetti della gestione di un’azienda che vadano oltre il solo margine di profitto.

Un’architettura dati più flessibile si lega anche bene con altre aree della trasformazione digitale su cui sono all’opera banche e assicurazioni. Per esempio, consideriamo la gestione operativa e la resilienza. Una strategia basata sui gemelli digitali consente a un’istituzione di mettere alla prova tutte le proprie innovazioni con un rischio limitato o nullo. Come impatta il business un cambiamento alla nostra strategia ESG in un senso più vasto? Ci potrebbero essere conseguenze inattese in agguato? Un gemello digitale del proprio business consentirà di verificare su un modello tutte le possibilità fin dall’inizio.

Molte organizzazioni stanno oggi raccogliendo i benefici di un miglioramento della propria posizione ESG con un approccio migliore ai dati. La Borsa Valori Australiana ASX (Australian Securities Exchange), per esempio, è stata in grado di ridurre il numero di incidenti di sicurezza e legati ai regolamenti con impatti sui clienti del 30% attraverso l’adozione di questo approccio.

L’EDA può costituire l’anello mancante che aiuta le organizzazioni ad andare oltre un approccio frammentario ai propri dati e sfruttare appieno il potenziale dei volumi di informazioni di cui sono in possesso. Applicato all’ESG, potrebbe aiutare le istituzioni che lavorano per raggiungere i propri obiettivi digitali, alla ricerca di una nuova prospettiva di vita e di un modo completamente nuovo di presentarsi al mondo.

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La nuova parata delle identità: costruire fiducia nel gemello digitale attraverso l’identità decentralizzata https://www.datamanager.it/2022/07/la-nuova-parata-delle-identita-costruire-fiducia-nel-gemello-digitale-attraverso-lidentita-decentralizzata/ Wed, 27 Jul 2022 10:33:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220964 La crescita dell’IoT (Internet of Things) e il sempre maggior numero di dispositivi smart vengono affrontati attraverso lo sviluppo dei gemelli digitali (digital twin), utilizzati per codificare ed emulare oggetti reali. Tuttavia, questi sviluppi sono destinati a fallire, a meno che non si possegga una protezione dell’identità a norme di privacy per creare fiducia nella […]

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La crescita dell’IoT (Internet of Things) e il sempre maggior numero di dispositivi smart vengono affrontati attraverso lo sviluppo dei gemelli digitali (digital twin), utilizzati per codificare ed emulare oggetti reali. Tuttavia, questi sviluppi sono destinati a fallire, a meno che non si possegga una protezione dell’identità a norme di privacy per creare fiducia nella nuova popolazione di entità digitali

A cura di Nelson Petracek, Chief Technology Officer, TIBCO

Chiunque su questo pianeta possiede un’identità. Data la sempre maggiore comprensione e attenzione verso tutte le forme di diversità, di inclusione e di appartenenza, si è speso molto tempo considerando lo stato dell’identità di ogni singolo individuo nel senso più emotivo e umano del termine.

Tuttavia, l’identità non si riduce a un semplice modo di esprimere l’individualità di qualcuno, la sua personalità e la sua percezione di sé: questo è il lato psicoanalitico del copione. A un livello più clinico e profondo, ci riferiamo all’identità anche come l’insieme delle caratteristiche definite in base alle quali è possibile differenziare, validare e identificare una persona.

Nell’attuale era delle firme digitali dei documenti, dei sistemi di pagamento basati su smartphone e dei passaporti elettronici basati sulla biometria, l’identità consiste nell’impronta codificata digitalmente che descrive una persona per quello che è, per come viene chiamata e per vari altri attributi distintivi.

Necessità di una nomenclatura nominativa

È proprio questa necessità di nomenclatura nominativa che si è oggi estesa al mondo delle macchine.

L’avvento dell’Internet delle Cose (Internet of Things) ha aperto un universo più vasto per i punti d’identità, poiché ogni macchina, ogni sensore e ogni “cosa” virtualmente astratta ha ora un nome e un punto di presenza. Ogni elemento dell’IoT ha un’identità. È importante che si conosca il chi, quando, perché, dove e cosa di ogni membro di questa nuova famiglia digitale.

Esiste un nuovo e affascinante mondo di strutture identificative che stanno emergendo e la cui “popolazione” è in aumento. Il punto più interessante di questa conversazione è nell’intersezione tra i dispositivi del mondo reale (intesi come componenti interni, parti complete di macchinari, intere fabbriche o persino intere città) e l’impiego dei gemelli digitali che vengono costruiti per emulare alla perfezione i propri cugini del mondo reale.

I gemelli digitali sono modelli virtuali di entità fisiche utilizzati per testare e supportare decisioni migliori per le “cose” tangibili che vengono emulate. Tuttavia, i gemelli digitali non possono agire da soli: per dare vita a un gemello digitale e animare il modello digitale che rappresenta la “cosa” del mondo reale, si dipende tipicamente da sensori e interazioni bidirezionali tra il digital twin e il sistema fisico.

Sistemi sensor-to-software

Mentre si costruiscono gemelli digitali perché facciano parte delle nostre vite, si utilizzano quantità sempre maggiori di analytics avanzate, ML (Machine Learning) e IA (Intelligenza Artificiale) per rendere i digital twin sempre più intelligenti e funzionali. Questo ha ulteriormente incrementato i dispositivi IoT, che ora sono dotati di una componente sempre più importante in termini di capacità di calcolo, che li rende capaci di eseguire funzioni indipendenti e complesse.

Anche se utilizziamo un gemello digitale per rappresentare un processo o una procedura composti da molte parti, abbiamo ugualmente bisogno che questo layer d’interazione sensor-to-software alimenti il flusso di dati che aggiorna lo stato del digital twin in qualsiasi istante. Questo layer richiede fiducia, per assicurare l’accuratezza dell’intero sistema. I dispositivi IoT hanno bisogno di un’identità fidata associata per assicurare che le informazioni arrivano da una sorgente verificata e, per qualsiasi gemello digitale che si costruisce, c’è un valore d’identità uguale e opposto che si deve codificare, assicurare, proteggere e registrare.

La gestione dei dispositivi IoT, dei gemelli digitali e delle identità degli utenti pone importanti sfide: molti dei problemi derivano dagli standard…o dalla loro mancanza. Oggi, c’è una carenza di standard ICAM (Identity Credential and Access Management, credenziali d’identità e gestione degli accessi) per l’IoT. Ne deriva lo sviluppo di molti standard disaccoppiati tra di loro e proprietari, che contribuiscono direttamente a una mancanza di interoperabilità. Senza un’identità corretta, è difficile stabilire e mantenere la fiducia – un problema per una popolazione in rapida crescita.

Una protezione dei dati che preserva la privacy

Se pensiamo a come “provare” chi siamo oggi, ci accorgiamo di esistere all’interno di confini limitati. Come utenti, ci si potrebbe personalmente basare su uno username e una password per effettuare il login a un sistema; allo stesso modo, ci si può affidare a un servizio di terze parti con cui si è già stabilito un legame sicuro, per esempio Google o Facebook. Per i dispositivi, l’identità viene tipicamente supportata da un insieme di tecniche quali i certificati, che sono complessi da gestire e manutenere. Nessun sistema di gestione delle identità, umano o basato su macchine, è attualmente costruito per scalare e poter rispondere alle richieste dei digital twin basati su IoT del futuro. Occorre pensare ad approcci alternativi, uno dei quali è il modello d’identità decentralizzato o self-sovereign (SSI).

Il mondo ha bisogno di un quadro di fiducia digitale costruito attorno all’architettura e all’identità decentralizzate. Ciò è vero soprattutto in mercati quali la sanità, dal momento che i gemelli digitali generano e consumano volumi di dati sensibili, privati e regolamentati. Sia il gemello digitale che l’entità fisica i cui dati vengono usati trarrebbero beneficio da una capacità di protezione dell’identità che preservi la privacy offerta dall’identità decentralizzata.

Triangolare il triangolo della fiducia

La Self Sovereign Identity (SSI) si basa sul concetto dell’essere tutti responsabili per la propria identità e per come la propria identità può essere utilizzata per connettersi in modo sicuro e privato con vari servizi diversi nella vita reale. In un mondo dove siamo attualmente dipendenti da identità gestite da terze parti, si tratta di un fattore di differenziazione fondamentale. Si vuole davvero autenticarsi alla propria console di gioco con le stesse informazioni che si utilizzano per collegarsi al proprio medico?

Allo stesso modo dell’identità umana individuale, l’identità dei dispositivi e dei gemelli digitali coinvolge diversi attori, compresi gli emittenti, i detentori e i verificatori. Ciascuno di questi ha un ruolo da giocare nella creazione di fiducia, ma questo triangolo della fiducia può esistere solo se i partecipanti sono in grado di scambiarsi informazioni in modo sicuro e standardizzato.

Occorre utilizzare un approccio che non dipenda da un’entità singola terza esterna (al di fuori degli emittenti originali dell’identità), elimini (o riduca drasticamente) la superficie di attacco (nessuna singola “cosa” da cui dipende tutto il resto può essere attaccata) e incrementi il livello di fiducia nel sistema. Dati affidabili da sorgenti fidate risultano in gemelli digitali fidati – questo è d’importanza fondamentale poiché ulteriori comportamenti diventano dipendenti dall’operatività di queste rappresentazioni digitali simulate o parallele.

Il nostro futuro intelligente e autonomo

Mentre i dispositivi diventano più autonomi e si attua la transizione a un futuro dove le “cose” IoT interagiscono tra di loro senza alcun intervento umano, la capacità di creare e gestire identità in base a standard con una privacy robusta e meccanismi di sicurezza sarà estremamente importante. Quando si farà ciò, si potrà dar vita a un sistema che sia capace di scambiare informazioni d’identità in modo sicuro e protetto tra molteplici attori.

Il passo successivo è quello di far operare in modo fluido i dispositivi, i processi e i sistemi del mondo reale in modo concorrente con i gemelli digitali e avvicinarsi al punto in cui i digital twin si stratificheranno e si costruiranno gli uni sugli altri. Ciò consentirà di creare nuovi processi e funzioni di qualsiasi tipo che prendono avvio da una codebase e una tastiera.

Occorre solo ricordare che qualsiasi parte della nostra vita abilitata digitalmente ha un timbro d’identità, perciò non basta essere gentili con chiunque, occorre essere gentili con qualsiasi cosa.

 

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TIBCO Cloud Integration sfrutta la potenza dei dati in tempo reale con funzioni iPaaS rivoluzionarie https://www.datamanager.it/2022/07/tibco-cloud-integration-sfrutta-la-potenza-dei-dati-in-tempo-reale-con-funzioni-ipaas-rivoluzionarie/ Tue, 19 Jul 2022 12:57:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220758 Una nuova funzionalità innovativa sfrutta IA/ML, automazione e insight guidati dagli eventi attraverso le soluzioni TIBCO Software consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. TIBCO ha annunciato importanti evoluzioni di TIBCO Cloud Integration, la propria offerta iPaaS, […]

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Una nuova funzionalità innovativa sfrutta IA/ML, automazione e insight guidati dagli eventi attraverso le soluzioni

TIBCO Software consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. TIBCO ha annunciato importanti evoluzioni di TIBCO Cloud Integration, la propria offerta iPaaS, basata su TIBCO Cloud. Si tratta di funzioni che espandono il potenziale per l’integrazione di applicazioni, dati e dispositivi in ambienti ibridi, fornendo assistenza ai clienti alle prese con un mondo instabile, per accelerare i risultati di business. TIBCO Cloud Integration offre un’automazione dei processi di business più veloce, unita all’integrazione degli asset digitali lungo tutta l’azienda. Accelerando e semplificando lo sviluppo di app, gli utenti sono ora in grado di rispondere in modo ancora più rapido alle evoluzioni del mercato, creando un vantaggio competitivo per i propri clienti.

“Per le organizzazioni oggi è essenziale focalizzarsi sui dati, al fine di superare le molte sfide del business. Una gestione corretta dei dati può consentire alle imprese di trasformare quelle sfide in opportunità”, ha affermato Randy Menon, senior vice president e general manager, Connect and TIBCO Cloud, TIBCO. “TIBCO Cloud fornisce soluzioni scalabili e adattabili per agevolare l’integrazione tra tutti i sistemi, le operazioni e i processi. Insieme, consentiamo ai nostri clienti di sfruttare al massimo i dati in tempo reale”.

TIBCO Cloud offre innovazioni che accelerano ulteriormente app, dati e connettività dei dispositivi attraverso una piattaforma digitale resa disponibile in modalità SaaS (Software-as-a-Service). Tali aggiornamenti danno un importante valore ai clienti, come per esempio:

  • Fornitura più veloce di soluzioni con intelligence incorporata dal progetto fino al deployment, che consente agli sviluppatori di accelerare lo sviluppo di integrazioni utilizzando una guida intelligente che permetta di adottare approcci tecnologici e pattern di progetto ottimali. Nuovi potenziamenti accelerano anche le iniziative di data integration utilizzando tecnologia di smart mapping basata su IA/ML, offrendo sugerimenti di mappatura derivate da deep learning delle scelte di mapping di uno sviluppatore.
  • Agilità aumentata con gestione delle decisioni e governance centralizzata che permette agli utenti di business di consolidare con facilità le decisioni esecutive in tutta l’organizzazione. Ciò consente loro di delegare l’autorità decisionale a un servizio condiviso tramite TIBCO Cloud, riducendo i processi decisionali inconsistenti.
  • Rilevazione rapida del valore di business dagli eventi: nuove funzionalità semplificano lo sviluppo di un’architettura guidata dagli eventi. Un nuovo API Modeler consente di progettare facilmente AsyncAPI per Apache Kafka. I team possono condividere senza limiti e scoprire API guidate dagli eventi attraverso un registro embedded in TIBCO Cloud, e gli eventi sono facilmente pubblicati e sottoscritti nel corso dello sviluppo delle soluzioni attraverso funzionalità point-and-click, invece che attraverso lo sviluppo di codice personalizzato.

Attraverso questo annuncio, TIBCO costituisce una nuova partnership con Automation Hero, per aggiungere funzioni di elaborazione intelligente di documenti ad applicazioni d’automazione, consentendo ai clienti di sfruttare dati di valore cui in precedenza era difficile accedere. “In qualità di leader di mercato nell’automazione di qualsiasi processo centrato sui documenti, ci siamo alleati con TIBCO per consentire ai clienti enterprise di creare e realizzare un enorme valore di business dai dati non strutturati. Questi dati sono spesso intrappolati all’interno dei documenti e tipicamente richiedono una significativa attività manuale per venire estratti”, ha affermato Stefan Groschupf, Fondatore e chief executive officer di Automation Hero. “Non vediamo l’ora di pubblicare e rendere disponibile la soluzione combinata attraverso il TIBCO Cloud Integration marketplace per offrire elaborazione documentale tramite IA allo stato dell’arte, utilizzando solo pochi clic”.

“La capacità di TIBCO di connettere e integrare qualsiasi cosa proveniente da qualsiasi sorgente è stata un fattore importante per consentire alla nostra azienda di ridurre drasticamente il time-to-market per le nuove iniziative di automazione e integrazione”, ha dichiarato Fabio Tormen, chief information officer di Venchi. “La flessibilità offerta da TIBCO Cloud Integration è una delle principali ragioni per cui oggi siamo in grado di connetterci rapidamente e con facilità a nuovi partner e accelerare la nostra crescita in nuovi mercati”.

A supporto della propria leadership in materia di connettività, integrazione e soluzioni iPaaS, TIBCO ha inoltre annunciato che la propria offerta TIBCO Cloud Integration è stata identificata come leader da importanti analisti nei report seguenti: GigaOm Radar for iPaaS, GigaOm Radar for Cloud Platforms for Hybrid Integration and Automation e la Nucleus Research iPaaS Technology Value Matrix.

 

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TIBCO Analytics Forum: un evento di successo https://www.datamanager.it/2022/07/tibco-analytics-forum-un-evento-di-successo/ Fri, 15 Jul 2022 11:24:18 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220665 Nonostante sia stato deciso di svolgere in virtuale l’evento principale dedicato alle Analytics di TIBCO, TAF 2022, la partecipazione e il livello degli interventi ne hanno decretato il successo In attesa di incontrare partner e clienti (finalmente) dal vivo, TIBCO ha organizzato anche questa edizione del proprio evento TAF 2022 (TIBCO Analytics Forum), dedicato agli sviluppi […]

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Nonostante sia stato deciso di svolgere in virtuale l’evento principale dedicato alle Analytics di TIBCO, TAF 2022, la partecipazione e il livello degli interventi ne hanno decretato il successo

In attesa di incontrare partner e clienti (finalmente) dal vivo, TIBCO ha organizzato anche questa edizione del proprio evento TAF 2022 (TIBCO Analytics Forum), dedicato agli sviluppi e alle applicazioni delle analytics, in modo virtuale. Ne abbiamo parlato con  Michael O’Connell, chief analytics officer di TIBCO e deus-ex-machina dell’evento.

Analytics nel tempo e nello spazio

«Il mondo è guidato da eventi che si verificano su scale di tempo differenti -, esordisce O’Connell parlando del tema scelto per TAF 2022, Analytics in Time and Space -, a partire dagli aggiornamenti immediati e fino ai riepiloghi mensili o trimestrali. Inoltre, i trend cronologici variano molto da una regione all’altra del mondo». Ma ci sono delle domande chiave che occorre porsi per comprendere meglio gli eventi e le loro conseguenze. «Quali sono gli insight più importanti che possiamo ricavare dai dati e dove e quando possiamo intraprendere le azioni più efficaci? Sono questi gli interrogativi fondamentali per la vita e per il business», continua O’Connell. C’è un settore di mercato dove le analytics sono oggi più efficaci o pervasive? «Le analytics e la data science in passato erano focalizzate su settori “regolati”, quali quello sanitario e la finanza. Oggi però le applicazioni delle analytics sono ovunque: ne sono prova le molte storie di successo che abbiamo visto in ogni settore. Per esempio, i sistemi di raccomandazione online, oppure le diagnosi dei pazienti, la fraud detection, la cybersecurity, scoperta di anomalie, controllo dei processi, ottimizzazione delle rese (yield optimization), controllo degli apparati, customer analytics e sport analytics… in ogni situazione dove vengono catturati dati ed eventi,  le analytics generano valore».

Il posizionamento attuale di TIBCO

La specializzazione di TIBCO è nella «integrazione in tempo reale degli eventi, oltre al data management, alle visual analytics e alla data science», aggiunge O’Connell. Secondo uno degli slogan dell’Azienda, si può dire che TIBCO consente di sfruttare il potenziale dei dati in tempo reale «per prendere decisioni più rapide e più smart. Siamo particolarmente presenti nei servizi finanziari, nell’industria hi-tech, trasporti e logistica, telecomunicazioni, farmaceutica e settore energetico». Una domanda sorge però spontanea a questo punto: quale sarà l’evoluzione delle analytics alla luce di un mercato sempre più “affamato” di dati? Ci sarà un’età dell’oro per le analytics implementata dalla “cultura dei dati”? «Esiste una tensione tra tre fattori coesistenti: il data management, la privacy e le analytics – in altri termini, una sorta di conflitto tra la protezione dei dati e il loro sfruttamento». Il processo che occorre seguire per derivare insight dai dati e intraprendere azioni conseguenti è una sequenza complessa, che può avere problemi di esecuzione, continua O’Connell. «L’avvento di un’età dell’oro per le analytics è legato ad ambienti digitali robusti per la gestione e l’analisi esplorativa dei dati (exploratory data analysis) e la data science, uniti a inferenze dai modelli, deployment e monitoraggio. Le analytics visuali presentano poi risultati interattivi a favore degli utenti business; c’è la necessità che tutti questi strumenti e queste tecniche vengano applicati a molti problemi fondamentali di business con una definizione di progetto, una gestione e un’implementazione diligenti. Le aziende di maggior successo lo stanno già facendo, attraverso l’impiego del cloud, dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning industriali e dei workflow ibridi. Penso davvero che siamo agli inizi di un’età dell’oro delle analytics. William Gibson descrive questa situazione con: “il futuro è già qui, solo che non è distribuito equamente”».

Conclusioni

Com’è andata l’edizione 2022 di TIBCO Analytics Forum? «L’edizione di quest’anno è stata un successo clamoroso. Abbiamo avuto più di 4 mila registrati, con oltre 2 mila partecipanti attivi; 9 sessioni keynote, 12 sessioni dei clienti e 18 sessioni di TIBCO. Inoltre, abbiamo avuto 10 percorsi di formazione e un hackathon (gara costituita da una sessione collaborativa di programmazione di computer, ndr). Per quanto riguarda gli interventi da parte degli oratori – conclude O’Connell -, quello con più partecipanti è stato tenuto il primo giorno, dall’artista visuale Nadieh Bremer, mentre l’Hackathon Spotfire ha dato vita a diverse soluzioni veramente interessanti».

Nadieh Bremer e la sua presentazione nel primo giorno del TAF 2022
Il progetto vincente dell’Hackathon di Henderson, Enertel

A cura di Marco Taborelli

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TIBCO sfrutta appieno il potenziale del Master Data Management Software-as-a-Service con la nuova soluzione TIBCO Cloud EBX https://www.datamanager.it/2022/07/tibco-sfrutta-appieno-il-potenziale-del-master-data-management-software-as-a-service-con-la-nuova-soluzione-tibco-cloud-ebx/ Fri, 15 Jul 2022 09:28:56 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220663 L’integrazione su tutti i TIBCO Cloud Service e su tutte le sorgenti dati migliora la gestione di master, reference e metadati TIBCO Software, leader globale nei dati enterprise, consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. TIBCO ha […]

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L’integrazione su tutti i TIBCO Cloud Service e su tutte le sorgenti dati migliora la gestione di master, reference e metadati

TIBCO Software, leader globale nei dati enterprise, consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. TIBCO ha annunciato il lancio di TIBCO Cloud EBX, una soluzione innovativa e potente di Master Data Management (MDM) in modalità Software-as-a-Service (SaaS). TIBCO Cloud EBX consente agli utenti di gestire dati aziendali da ovunque, compresi master data, reference data e metadati. In quanto offerta SaaS, EBX offre ora ai clienti un accesso self-service a funzioni MDM native cloud, in un’implementazione più veloce e più smart. La soluzione fa parte di TIBCO Cloud Passport, un nuovo piano di prezzi basato sulla fruizione a consumo, che consente operazioni finanziarie (FinOps) flessibili e l’accesso a tutte le capacità TIBCO SaaS attraverso un solo modello. Ciò consente alle aziende di scalare rapidamente le proprie necessità MDM senza incorrere in complessità operative.

EBX, che ora fa parte di TIBCO Connected Intelligence Cloud, condivide un singolo punto di accesso alla suite innovativa di prodotti TIBCO, che accelerano il customer journey nella gestione dei dati. Questa comprende capacità iPaaS per l’integrazione dei dati e analytics solide che permettono a tutti gli utenti di estrarre insight fondamentali da qualsiasi dato in tutti i domini. Questi servizi offrono agli utenti di TIBCO Cloud EBX una gestione centralizzata, disponibilità a livello regionale, scalabilità e servizi di sicurezza robusti da una piattaforma certificata ISO-27001.

“Il numero crescente di applicazioni enterprise ospitate nel cloud ha aperto le porte all’enorme flusso di dati, per cui le organizzazioni stanno combattendo con la necessità di tenere il passo con la gestione dei dati stessi. C’è anche una chiara esigenza di una gestione dei dati migliore e di compliance in ambienti diversi, soprattutto per i dati nel cloud”, ha affermato Mark Palmer, senior vice president engineering di TIBCO. “TIBCO Cloud EBX offre ai nostri clienti una visione olistica e affidabile di tutti i loro dati, fornendo una soluzione MDM SaaS con accesso embedded ad analytics visuali, workbench di data science e capacità di operazionalizzazione dei modelli attraverso TIBCO Cloud”.

Elemento centrale del progetto TIBCO Agile Data Fabric, TIBCO Cloud EBX rappresenta un punto unico di accesso per gestire i dati, offerto con una piattaforma agile, low-code/no-code, che riduce il time-to-market e accelera i risultati di business, gestendo al contempo rischi e compliance. Tra le principali caratteristiche offerte as-a-service da TIBCO Cloud EBX troviamo:

  • Agilità attraverso un progetto guidato da modelli: Implementare un processo agile e guidato da modelli per la gestione dei dati consente alle organizzazioni di iniziare nel piccolo e adattarsi nel tempo. La governance attiva dei dati aiuta gli utenti a gestire in modo sicuro e tracciare gli aggiornamenti ai propri dati attraverso workflow guidati, mentre un potente sistema di gestione del ciclo di vita dei dati consente agli utenti di gestire facilmente versioni passate, presenti e future dei master data.
  • Capacità di gestire qualsiasi dominio di dati: TIBCO Cloud EBX fornisce una soluzione MDM nativa cloud e multi-dominio su master, reference e metadati in una singola offerta. Una solida gestione della gerarchia comprende tutti i tipi di gerarchie e qualsiasi insieme di gerarchie alternative, che aiutano a offrire una comprensione critica e olistica delle relazioni tra i dati. Una funzionalità intelligente di abbinamento e unione rende più semplice che mai configurare regole di abbinamento, creare record di golden data potenziati, semplificare il governo dei dati e conservare l’ereditarietà dei dati. Infine, una funzione avanzata di ricerca e query offre supporto a capacità di ricerca semplici da usare per tutti gli utenti sui propri dati, utilizzando un potente linguaggio integrato di query.
  • Integrazione veloce e accesso a tutti i dati: I potenziamenti consentono alle organizzazioni di importare o esportare senza problemi dati in blocco e supportano schemi di integrazione con API per REST e SOAP. Infine, le imprese possono ridurre il time-to-value liberando dati distribuiti on-premises, nel cloud e nel cloud ibrido, indipendentemente da dove risiedono, inviando quei dati dovunque sono necessari.

TIBCO Cloud EBX offre un livello più elevato di governance e compliance, democratizzando i dati dell’azienda e potenziando la collaborazione al suo interno. L’MDM-as-a-Service scala al crescere del business e fornisce capacità di gestione dei dati più olistiche e multi-dominio che le imprese necessitano per prendere decisioni più rapide e più smart.

“TIBCO Cloud EBX fornisce nuove e più flessibili opzioni per implementare i nostri dati in qualsiasi punto e ovunque”, ha affermato Jean-Marc Viallatte, vice president, supply chain group, Arkema. “Ci aspettiamo di sfruttare questa nuova offerta as-a-service per implementare la nostra data fabric in tutto il mondo, con operazioni nel cloud più flessibili e la capacità di scalare il nostro utilizzo verso l’alto e verso il basso con più facilità. Implementare la gestione dei dati as-a-service ci aiuta a controllare meglio i nostri costi e a coinvolgere più persone in attività con dati condivisi”.

 

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TIBCO ModelOps migliora in modo significativo l’efficienza e la flessibilità grazie all’IA https://www.datamanager.it/2022/07/tibco-modelops-migliora-in-modo-significativo-lefficienza-e-la-flessibilita-grazie-allia/ Thu, 14 Jul 2022 10:00:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220618 La nuova soluzione consente alle grandi imprese di abbracciare l’Intelligenza Artificiale con sicurezza e rapidità TIBCO Software, leader globale nei dati enterprise, consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. TIBCO ha annunciato il rilascio di TIBCO ModelOps, […]

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La nuova soluzione consente alle grandi imprese di abbracciare l’Intelligenza Artificiale con sicurezza e rapidità

TIBCO Software, leader globale nei dati enterprise, consente ai propri clienti di connettere, unificare e predire in modo accurato i risultati di business con l’obiettivo di vincere le sfide data-driven più complesse. TIBCO ha annunciato il rilascio di TIBCO ModelOps, che consente alle imprese di implementare modelli di IA più velocemente, da ovunque a ovunque, in modo sicuro e in scala. Questa aggiunta al portafoglio di analytics dell’Azienda aiuta i clienti a semplificare e scalare la gestione, l’implementazione, il monitoraggio e la governance di modelli analitici basati su cloud.

“Mentre il 92% delle aziende ha speso nel 2021 sulla data science complessivamente più che negli anni precedenti, solo il 12,1% l’ha implementata in scala. Per aiutare le imprese a realizzare il valore delle proprie implementazioni di IA, abbiamo progettato un sistema che mette l’accesso in self-service alla data science nelle mani dei team, compresi gli utenti di business”, ha affermato Mark Palmer, senior vice president engineering di TIBCO. “Questo consente ai team decisionali di scegliere l’algoritmo che desiderano, operare da qualsiasi servizio cloud ed eseguirlo in modo sicuro, affidabile e in scala. Si tratta di un passo importante per abilitare gli utenti di business a portare l’IA fuori dai laboratori e nella vita di tutti i giorni”.

TIBCO ModelOps soddisfa le esigenze di velocità nell’implementazione dell’IA e si basa sulla leadership di TIBCO nella data science, visualizzazione dei dati e business intelligence. Ciò coadiuva i team IA nell’affrontare ostacoli critici al deployment quali la facilità di attuazione delle analytics nelle applicazioni, l’identificazione e la mitigazione delle distorsioni e la trasparenza e facilità di gestione del comportamento di un algoritmo all’interno di applicazioni business-critical. La soluzione consente alle imprese di implementare e gestire pipeline di modelli in ambienti di produzione in modo efficiente e solido. La soluzione TIBCO ModelOps supporta tutti i comuni formati di modelli, inclusi quelli basati su API in qualsiasi servizio cloud oppure on-premises. TIBCO ModelOps semplifica l’aggiunta di modelli a TIBCO Spotfire, TIBCO Data Virtualization e TIBCO Streaming, con ulteriori opzioni in arrivo. Gli utenti che desiderino utilizzare TIBCO ModelOps in ambienti preesistenti possono avvantaggiarsi del suo approccio agnostico ai formati e a standard aperti.

Il lancio di TIBCO ModelOps rappresenta il culmine del lungo lavoro di TIBCO con i propri clienti e partner su tutto il progetto e il programma beta di TIBCO ModelOps. “In qualità di secondo più grande produttore di chip di memoria al mondo, abbiamo obiettivi di crescita aggressivi, espandendo la nostra capacità produttiva. Ottimizzare la resa dei nostri processi, predire quando sorgeranno problemi e risolvendoli prima che si verifichino rappresenta un importante vantaggio competitivo per noi”, ha affermato InSoo Ryu, leader tecnico di SK Hynix. “La capacità di implementare, misurare e aggiustare rapidamente modelli di qualsiasi tipo – modelli di machine learning, codice python, regole e altro – è essenziale per il nostro successo. TIBCO ModelOps è la piattaforma giusta per scalare i nostri sforzi di data science con un approccio maggiormente governato e orientato ai processi per la operazionalizzazione della data science”.

Un recente sondaggio tra i clienti di TIBCO ha confermato che non è più raro che le organizzazioni gestiscano centinaia – persino migliaia – di modelli analitici e di workflow. TIBCO ModelOps consente a qualsiasi utente di business autorizzato, data scientist, analista o utente IT di gestire e implementare migliaia di modelli in produzione con funzioni complete di governance e gestione. Gli utenti sono in grado di effettuare il deployment nel cloud o on-premises, evidenziando le prestazioni del modello attraverso cruscotti incorporati e personalizzabili basati su Spotfire. Con TIBCO ModelOps, i clienti possono ora superare il timore di conseguenze negative inattese da automazione fallita a causa di IA complessa o gestita male o di modelli basati su regole, rendendo più sicura l’automazione basandosi su modelli di IA validati e sicuri.

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I retailer smart continuano ad adottare un approccio “omni-connected” https://www.datamanager.it/2022/06/i-retailer-smart-continuano-ad-adottare-un-approccio-omni-connected/ Tue, 21 Jun 2022 12:36:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220033 A cura di David Rosen, Vice President, Technology and Customer Leadership, TIBCO Software Da molti anni a questa parte, il termine “omnichannel” è utilizzato dalle aziende che esplorano qualsiasi canale verso il mercato e i clienti, in un modo che sia logico per loro, attraverso negozi fisici, app, siti web, marketplace e oltre. Oggi, occorre […]

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A cura di David Rosen, Vice President, Technology and Customer Leadership, TIBCO Software

Da molti anni a questa parte, il termine “omnichannel” è utilizzato dalle aziende che esplorano qualsiasi canale verso il mercato e i clienti, in un modo che sia logico per loro, attraverso negozi fisici, app, siti web, marketplace e oltre. Oggi, occorre compiere un altro passo e considerare una nuova fase del rapporto compratore/venditore, dove la connettività è il motore per milioni di stimoli che alla fine conducono alle transazioni, a clienti contenti e a punteggi eternamente elevati sul valore. Chiameremo gli esperti di queste transazioni “i retailer omni-connessi”: quei venditori che anticipano e seguono il loro pubblico ovunque sia possibile influenzarlo.

Il tasso di cambiamento nel trend di adozione della tecnologia costituisce un fenomeno curioso. Le idee sono molte e alcune di queste si evolvono per diventare messaggi che si infondono nel subconscio in termini di copertura stampa (e dei social), presentazioni keynote alle conferenze e report degli analisti. A un certo punto, non erano mai stati utilizzati termini quali “trasformazione digitale”, “user experience” o “Internet of Things”; nell’istante successivo, queste locuzioni sono diventate pervasive e onnipresenti. Tuttavia la tecnologia spesso si evolve più lentamente di quello che si potrebbe pensare e occorrono diversi anni perché la maggior parte degli utenti capisca fino in fondo e applichi in modo efficace queste idee.

Ecco perché è così importante pensare oggi a diventare omni-connessi, poiché la omni-connessione è il tempo reale di questa generazione. In precedenza, i leader aziendali riconoscevano l’esigenza della velocità: per esempio ciò che il fondatore di TIBCO Vivek Ranadivé chiamava un “vantaggio di due secondi” (two-second advantage) sui concorrenti. I leader odierni devono riconoscere la necessità di collegare qualsiasi dispositivo, qualsiasi sistema, qualsiasi applicazione, qualsiasi individuo.

Il progresso erratico rapido-rapido-lento nell’adozione della tecnologia è stato sconvolto di recente da importanti cambiamenti, tra cui i più notevoli sono stati la pandemia e il lockdown, che ci hanno indotto ad adottare nuove abitudini. C’è stata una tendenza al lavoro da casa, utilizzando Zoom, apprendendo nuove lingue attraverso Duolingo, ordinando pasti e comprando verdure online, per esempio. Siamo diventati omni-connessi grazie alla possibilità di accesso veloce ai dispositivi, alle reti e alle app da ovunque ci capitasse di trovarci. Ci siamo abituati a creare e consumare contenuti digitali a ritmi spaventosi. In un paio d’anni, c’è stata un’accelerazione verso risultati che normalmente avremmo raggiunto solo molti anni più tardi. La comprensione del significato di ciò riguardo alle abitudini di acquisto e alle relazioni venditori/acquirenti è essenziale per i retailer, che desiderano capire cosa vuole la gente oggi… e anticipare quello che vorranno in futuro.

Focalizziamoci su alcune tendenze

Un mondo di scelte a portata di mano. Viviamo in un‘era di ubiquità digitale. Esseri umani, sistemi e macchine sono oggi connessi in tempo reale in qualsiasi tappa del percorso d’acquisto, a partire dallo stimolo dell’interesse fino al marketing, alle vendite e all’acquisto vero e proprio.

Cambiare canali. Un tempo si ergevano pilastri a evidenziare i rispettivi vantaggi di un negozio fisico (toccare e sentire i prodotti), di un sito web (possibilità di vagliare più prodotti) o di un’app (comodità mobile).  Oggi siamo “saltatori di canali” e diamo maggior valore all’esperienza complessiva che al canale specifico.

Analytics predittive mature. La capacità di comprendere i clienti, ciò che li motiva, i sistemi che spingono all’attività successiva e così via sono diventati complessi e lo saranno ancora di più in futuro. Perciò, possiamo creare contenuti, offerte e opportunità di upsell che piacciono ai clienti e creano mutuo rispetto, lealtà di marca e persino patrocinio da parte dei clienti stessi.

È noto che catalizzatori che agiscono come clacson per l’acquisto sono rari. Al contrario, si deve trarre beneficio da una fitta rete di esperienze interconnesse attraverso vari canali. Si tratta dell’erede logico del mondo omnicanale: l’omnicanale non sparirà, ma occorre un set di connessioni dove si possano curare le comunicazioni “a tocco leggero” (light-touch) attraverso i media, in modo persistente ma senza essere invadenti. Sappiamo che anche solo un lieve attrito porta all’abbandono del carrello della spesa. Si ottengono queste disconnessioni dei processi attraverso i canali (riempire un altro modulo, spiegare nuovamente la propria identità…) con effetti dirompenti. Comprendiamo il valore della consistenza nel look and feel; ora dobbiamo applicare questa conoscenza e creare esperienze connesse ovunque: ai nostri clienti e prospect, ma anche ai nostri fornitori e partner.

Si tratta di una materia non semplice: se ci affidiamo a sistemi e processi legacy, non possiamo aspettarci progressi rapidi, perciò occorre rimodernare, rinnovare, integrare e connettere isole d’informazioni, re-ingegnerizzare processi che ci rallentano o aggiungono blocchi nei silos. Occorre anche collegare e organizzare i dati su una scala diversa rispetto al passato. Quello che chiamiamo predictive engagement (ingaggio predittivo) combina le interazioni più rilevanti e personalizzate tra retailer e possibili clienti. Tra queste ci potrebbero essere precedenti comportamenti d’acquisto, preferenze, contesto, località, disponibilità d’inventario e tariffe paritarie, tutto in tempo reale. Ne risulta un sistema dinamico, in continuo apprendimento che diventa sempre migliore nel predire le azioni successive e nel creare ordini e offerte automatici basati su quei dati.

Un esempio di come tutto questo funziona in pratica ci viene dal retailer di abbigliamento spagnolo Desigual e dal suo desiderio di avere “il prodotto giusto nel posto giusto al momento giusto”. Collegando i sistemi di magazzino con la gestione in tempo reale dell’inventario e fornendo allo staff dei negozi la conoscenza dei precedenti acquisti e delle preferenze dei clienti, Desigual può offrire assistenza rapida e personalizzata.

In “Casa Howard”, romanzo dell’Inglese EM Forster, venne coniato il termine “limitarsi a creare collegamenti” (only connect), sottolineando l’importanza di rifuggire dalle situazioni frammentarie e considerare le cose nella loro interezza, bilanciando testa e cuore, ciò che è prosaico e ciò che è poetico. Esaminando le situazioni in modo olistico e bilanciandole secondo la conoscenza e l’esperienza, i retailer hanno la migliore possibilità di creare con i loro clienti i tipi di profondi collegamenti emotivi che hanno sempre desiderato; cioè profondi legami basati su comportamento leale, comunicazioni rilevanti e offerte che gratificano e portano venditori e acquirenti a sviluppare scambi mutuamente sostenibili.

 

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Il buon governo del dato https://www.datamanager.it/2022/06/il-buon-governo-del-dato/ Wed, 15 Jun 2022 14:31:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=219878 TIBCO offre alle banche una piattaforma che unisce approcci infrastrutturali tradizionali e innovativi per la creazione di un ecosistema business-ready Nell’economia del cloud la capacità di fare business dipende in misura crescente dalla possibilità di orchestrare ed “esporre” attraverso le interfacce software programmabili, le API e i servizi digitali di cui gli operatori bancari possono […]

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TIBCO offre alle banche una piattaforma che unisce approcci infrastrutturali tradizionali e innovativi per la creazione di un ecosistema business-ready

Nell’economia del cloud la capacità di fare business dipende in misura crescente dalla possibilità di orchestrare ed “esporre” attraverso le interfacce software programmabili, le API e i servizi digitali di cui gli operatori bancari possono essere, al contempo, fruitori ed erogatori. Lo stesso modello – come spiega Adriano Ottavi, regional director Italy and Switzerland, TIBCO – si applica nel mondo dei servizi finanziari, dove esiste un ulteriore vincolo. «Non esiste una strategia universale nell’adozione del cloud. Banche più conservatrici convivono accanto ad altre che scelgono strategie più avanzate. Le nostre tecnologie di integrazione devono essere in grado di connettersi ad applicazioni cloud native come ai contenuti legacy che risiedono sui mainframe. Il nostro compito è garantire a tutti uno strato di intermediazione che unisce i due mondi e li fa comunicare».

Partire dai dati per trasformare il modello di business

Il mercato del middleware sta subendo una evoluzione marcata verso le esigenze dell’azienda data-driven. Esigenze che non sono puramente applicative. «Facilitare la comunicazione ibrida tra tutte queste strategie di deployment significa trasformare la natura dei servizi informatici che diventano più accessibili all’esterno» – continua Ottavi. «Ma il valore di questa trasformazione non è rappresentato unicamente dall’apertura e dalla maggiore efficienza operativa. Il vero aspetto è la possibilità di generare e raccogliere i dati generati da ogni transazione gestita via API indipendentemente dal canale che scelgo di sfruttare». La disponibilità di questi dati in real time e qualificati è il vero motore di servizi e modelli di business altamente innovativi, come quelli offerti da una compagnia assicurativa irlandese che utilizza la piattaforma TIBCO per proporre, attraverso un’analisi incrociata real-time di diverse fonti informative, polizze con premi dinamici su misura dei diversi valori di rischio dei suoi clienti.


#DMBanking Senza la possibilità di valorizzare l’informazione, il data lake diventa una palude – @TIBCO
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Come dare valore ai dati

Secondo Ottavi, “tempo reale” è un’altra parola chiave della cloud economy. «Per questo la piattaforma TIBCO deve essere event-oriented. Ogni elemento dell’ecosistema bancario, che sia una transazione digitale, un ordine su un mercato finanziario, uno scambio gestito dalle API, assume un valore in quel preciso momento, non solo per i dati forniti in input ma anche per l’aumento delle informazioni ottenute attraverso i dati scambiate dal fornitore esterno permettendo di creare un effetto volano sull’apprendimento e la valorizzazione di queste ulteriori informazioni che altrimenti non sarebbero state mai possedute». Lo spirito del cloud risiede più nel concetto di condivisione e facilità di accesso a questi dati che nella scelta di un modello infrastrutturale. «TIBCO ha clienti finanziari che senza necessariamente migrare tutto in cloud utilizzano le nostre soluzioni di virtualizzazione del dato per disintermediare completamente gli strati legacy e accedere facilmente alle informazioni aziendali per monetizzarle». Ma consolidare i dati in modo statico su un data lake non basta, occorre distribuire le informazioni nelle forme che il business si aspetta. «Non è solo questione di efficienza operativa» – spiega Ottavi. «Senza la possibilità di valorizzare l’informazione e di avere facile accesso a questi dati, il data lake diventa una palude». Per questo TIBCO offre anche avanzate soluzioni di catalogazione e glossari per realizzare applicazioni specifiche in campi come la gestione del rischio o la sorveglianza antifrode, sempre partendo da una ibrida molteplicità di sorgenti.

L'articolo Il buon governo del dato proviene da Data Manager Online.

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