VeriFone – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 28 Oct 2019 15:36:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png VeriFone – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Federico Fanello alla guida di Verifone Italia https://www.datamanager.it/2019/10/federico-fanello-alla-guida-di-verifone-italia/ Mon, 28 Oct 2019 15:36:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=192379 Guiderà la sede italiana dell’azienda leader mondiale nelle soluzioni di pagamento Verifone ha nominato Federico Fanello nuovo Managing Director di Verifone Italia con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul mercato italiano e consolidare ed ampliare il business dei sistemi di pagamento sul territorio nazionale. Federico Fanello ha iniziato la sua esperienza professionale nella comunicazione e […]

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Guiderà la sede italiana dell’azienda leader mondiale nelle soluzioni di pagamento

Verifone ha nominato Federico Fanello nuovo Managing Director di Verifone Italia con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul mercato italiano e consolidare ed ampliare il business dei sistemi di pagamento sul territorio nazionale.

Federico Fanello ha iniziato la sua esperienza professionale nella comunicazione e nel marketing acquisendo in seguito un’ottima esperienza internazionale nel settore dei pagamenti ricoprendo ruoli di rilevante responsabilità per alcuni dei principali player, quali PayPal e SafeCharge, per l’area EMEA.

In uno scenario nazionale che continua a segnare una crescita importante delle operazioni di pagamento effettuate tramite POS, il terminale POS diventa sempre più smart e multifunzionale, pronto per essere personalizzato con applicazioni verticali e adattato alle diverse aspettative dei merchant e dei consumatori finali.

“La nuova linea di terminali Verifone Engage va proprio in questa direzione – afferma Federico Fanello , Managing Director di Verifone Italia – Nativamente predisposti per essere dispositivi evoluti, oltre ai più comuni metodi di pagamento, i POS sviluppati da Verifone aprono ai più comuni servizi a valore aggiunto come gli Alternative Payments Method (Alipay e WeChat), la gestione dei token per riconoscimento automatico del cliente, gift card e programmi loyalty, wallet, ricariche telefoniche, validazione e dematerializzazione dei buoni pasto cartacei, coupon per promozioni e altro ancora. Grazie ai continui investimenti nel settore di ricerca e sviluppo, alle funzionalità hardware legate al POS, Verifone offre un pacchetto completo di soluzioni e servizi in Cloud in grado aprire a molteplici possibilità di incremento delle revenue e alla riduzione del total cost of ownership del terminale. Con l’obiettivo di offrire una payment experience allo stato dell’arte, Verifone si pone come Partner Simple, Global, Innovative”.

Verifone Italia trae la propria forza dal Gruppo di cui fa parte. Nata nel 1981, Verifone è uno dei maggiori leader mondiali operanti nel mercato dei sistemi di pagamento, gestendo oltre 30 milioni di terminali di pagamento in più di 150 nazioni nel mondo. L’acquisizione effettuata da Francisco Partners nel corso del 2018, ha permesso di accelerare un processo di riorganizzazione a livello mondiale, con soluzioni a valore aggiunto, a vantaggio dei propri Partners, siano essi Financial Institutions o operatori del mondo Retail.

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Verifone si rinnova e preme l’acceleratore sul mercato italiano https://www.datamanager.it/2019/10/verifone-si-rinnova-e-preme-lacceleratore-sul-mercato-italiano/ Thu, 03 Oct 2019 14:35:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=191134 Presentato il nuovo team manageriale alla guida della sede italiana e le nuove soluzioni di pagamento instore e in Cloud  Verifone Italia rafforza la presenza sul mercato italiano con l’introduzione di un nuovo team manageriale e uno staff di figure professionali per consolidare ed ampliare il business dei sistemi di pagamento sul territorio nazionale. A […]

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Presentato il nuovo team manageriale alla guida della sede italiana e le nuove soluzioni di pagamento instore e in Cloud 

Verifone Italia rafforza la presenza sul mercato italiano con l’introduzione di un nuovo team manageriale e uno staff di figure professionali per consolidare ed ampliare il business dei sistemi di pagamento sul territorio nazionale.

A guidare la sede italiana è Federico Fanello, nuovo Managing Director di Verifone Italia, manager che ha iniziato la sua esperienza professionale nella comunicazione e nel marketing acquisendo in seguito un’ottima esperienza internazionale nel settore dei pagamenti ricoprendo ruoli di rilevante responsabilità per alcuni dei principali player, quali PayPal e SafeCharge, per l’area EMEA.  Al suo fianco, nel ruolo di Head of Sales, entra nel Gruppo Fabrizio Grassi, con pluriennale esperienza nel settore bancario e dei sistemi di pagamento, dove ha ricoperto cariche di responsabile commerciale in aziende come CartaSi (ora NEXI) e Ingenico.

In uno scenario nazionale che continua a segnare una crescita importante delle operazioni di pagamento effettuate tramite POS (+15,8% rispetto all’anno precedente*dati Banca d’Italia) e che si prevede possa vivere un’ulteriore accelerazione con l’attuazione definitiva della direttiva europea PSD2, il terminale POS diventa sempre più smart e multifunzionale, pronto per essere personalizzato con applicazioni verticali e adattato alle diverse aspettative dei merchant e dei consumatori finali.

“La nuova linea di terminali Verifone Engage va proprio in questa direzione – afferma Federico Fanello, Managing Director di Verifone Italia – Nativamente predisposti per essere dispositivi evoluti, oltre ai più comuni metodi di pagamento, i POS sviluppati da Verifone aprono ai più comuni servizi a valore aggiunto come gli Alternative Payments Method (Alipay e WeChat), la gestione dei token per riconoscimento automatico del cliente, gift card e programmi loyalty, wallet, ricariche telefoniche, validazione e dematerializzazione dei buoni pasto cartacei, coupon per promozioni e altro ancora. Grazie ai continui investimenti nel settore di ricerca e sviluppo, alle funzionalità hardware legate al POS, Verifone offre un pacchetto completo di soluzioni e servizi in Cloud in grado aprire a molteplici possibilità di incremento delle revenue e alla riduzione del total cost of ownership del terminale. Con l’obiettivo di offrire una payment experience allo stato dell’arte, Verifone si pone come Partner Simple, Global, Innovative”.

Verifone Italia trae la propria forza dal Gruppo di cui fa parte. Nata nel 1981, Verifone è uno dei maggiori leader mondiali operanti nel mercato dei sistemi di pagamento, gestendo oltre 30 milioni di terminali di pagamento in più di 150 nazioni nel mondo. L’acquisizione effettuata da Francisco Partners nel corso del 2018, ha permesso di accelerare un processo di riorganizzazione a livello mondiale, con soluzioni a valore aggiunto, a vantaggio dei propri Partners, siano essi Financial Institutions o operatori del mondo Retail.

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Verifone introduce WeChat Pay nelle prestigiose Galeries Lafayette di Parigi https://www.datamanager.it/2017/11/verifone-introduce-wechat-pay-nelle-prestigiose-galeries-lafayette-parigi/ Thu, 16 Nov 2017 13:25:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135222 L’innovativo sistema di pagamento sarà presto implementato da Verifone anche in Italia e in altri paesi europei Le prestigiose Galeries Lafayette di Parigi da oggi accettano l’App WeChat Pay come soluzione di pagamento per i turisti cinesi in visita presso la capitale francese. Grazie all’accordo tra Verifone e uno dei più importanti istituti bancari europei, le […]

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L’innovativo sistema di pagamento sarà presto implementato da Verifone anche in Italia e in altri paesi europei

Le prestigiose Galeries Lafayette di Parigi da oggi accettano l’App WeChat Pay come soluzione di pagamento per i turisti cinesi in visita presso la capitale francese. Grazie all’accordo tra Verifone e uno dei più importanti istituti bancari europei, le storiche Galeries Lafayette, punto di riferimento del lusso in Francia, offriranno ai numerosi turisti cinesi l’esperienza di acquisto interattiva di WeChat Pay, che garantisce pagamenti veloci e sicuri con una soluzione a loro familiare attraverso QR code generati direttamente sugli smartphone.

Con 900 milioni di utenti, WeChat è una popolare applicazione mobile per messaggi di testo e voce sviluppata da Tencent Holdings Limited, colosso cinese specializzato nel settore informatico. “Siamo davvero entusiasti di entrare nel mercato europeo insieme a Galeries Lafayette e Verifone. – afferma Tencent – In Cina, WeChat Pay è accettato quasi ovunque, compresi i supermercati, gli ospedali e anche sui taxi. Il nostro obiettivo è quello di offrire questa soluzione a tutti i turisti cinesi in Europa. In Cina è il metodo di pagamento più rapido e non vediamo l’ora di avviare la nostra attività in Europa insieme ai nostri partner “.

Nonostante le molteplici soluzioni di pagamento disponibili, i consumatori sono costantemente alla ricerca di forme alternative di pagamento digitale e i commercianti sono impegnati a fornire esperienze sicure che soddisfino tali esigenze. Siamo orgogliosi di supportare Galeries Lafayette con l’accettazione di WeChat Pay e di contribuire ad una migliore esperienza interattiva e innovativa del consumatore.

Per accettare WeChat Pay, le Galeries Lafayette utilizzeranno la PINpad VX 820 di Verifone, soluzione che sarà presto implementata da Verifone anche in Italia e in altri paesi europei.

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In tutta Italia i nuovi parcometri con carta di credito. Verifone ha la soluzione https://www.datamanager.it/2016/09/tutta-italia-nuovi-parcometri-carta-credito-verifone-la-soluzione/ Wed, 28 Sep 2016 10:41:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110079 Oltre al lettore di carte, Verifone implementa un lettore NFC e tastiera per disabili E’ entrata in vigore dal 1° luglio una nuova normativa, contenuta nella legge di Stabilità 2016, riguardante i sistemi di pagamento self service dei parcometri per la sosta sulle strisce blu. I dispositivi per il pagamento del parcheggio, in tutta Italia, […]

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Oltre al lettore di carte, Verifone implementa un lettore NFC e tastiera per disabili

E’ entrata in vigore dal 1° luglio una nuova normativa, contenuta nella legge di Stabilità 2016, riguardante i sistemi di pagamento self service dei parcometri per la sosta sulle strisce blu. I dispositivi per il pagamento del parcheggio, in tutta Italia, dovranno obbligatoriamente consentire agli automobilisti di utilizzare – oltre alle monete – il bancomat o la carta di credito, al fine di rendere tutto più semplice e immediato.

Le città italiane dovranno dunque adeguarsi ed installare le nuove colonnine che permettono di pagare il ticket del parcheggio sia con la carta di debito che con la carta prepagata o con la carta di credito.

Per rivoluzionare i sistemi obsoleti di pagamento self service, Verifone, multinazionale leader nel settore dei sistemi di pagamento, ha sviluppato la linea UX Unattended series, certificata Consorzio BANCOMAT, per rendere facili e sicure le operazioni di pagamento “fai da te” sia per distributori nei locali interni sia in postazioni esterne, come parcheggi pubblici, stazioni di rifornimento e biglietterie.

La serie presenta un insieme di nuovi prodotti all’avanguardia, con moduli in grado di dialogare tra loro per rendere l’operazione semplice ed efficace. Le potenzialità del sistema si uniscono alla sicurezza del prodotto (resistenza agli agenti atmosferici e ai tentativi di manomissione), fondamentali specialmente in ambienti particolarmente impegnativi, in cui il buon funzionamento del sistema è simbolo di garanzia. Da oggi sarà possibile implementare vending machine e sistemi self service con una linea di prodotti sicuri, avanzati e affidabili.

La linea UX Unattended series si compone di 4 diversi moduli – plug-and-play e con connessione USB – dedicati a specifiche funzioni: le pin pad UX 100 e UX 110 con tastiera dotata di tasti con simboli tattili e colorati in linea con le esigenze dei disabili, il lettore di carte ibrido UX300 che gestisce transazioni con carte di credito e debito, carte a chip e schede a banda magnetiche, ed infine il modulo UX400 che permette il pagamento con carte contactless e  dispositivi mobili dotati di tecnologia NFC.  Dotato di un lettore user-friendly con guida ottica con 4 LED e audio per modalità di pagamento “tap and go”, per effettuare pagamenti in velocità.

La linea UX Unattended soddisfa i più recenti requisiti di sicurezza internazionale PCI PTS 3.X. e EMV livello 1 e 2 , adattandosi ai parametri di sicurezza locale DK, TA7 e con certificazione del Consorzio BANCOMAT.

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Sistemi di pagamento, nuovi servizi e prospettive https://www.datamanager.it/2016/04/sistemi-pagamento-nuovi-servizi-prospettive/ Thu, 21 Apr 2016 10:47:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99290 Per i sistemi di pagamento innovativi è fondamentale l’adeguamento alla nuova PSD2 per offrire a costi competitivi servizi in linea con la nuova operatività. Il settore sta proponendo soluzioni e modelli funzionali nuovi L’area dei sistemi di pagamento è uno dei territori d’elezione dell’attività bancaria e la presenza strategica in quest’area è – e sarà […]

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Per i sistemi di pagamento innovativi è fondamentale l’adeguamento alla nuova PSD2 per offrire a costi competitivi servizi in linea con la nuova operatività. Il settore sta proponendo soluzioni e modelli funzionali nuovi

L’area dei sistemi di pagamento è uno dei territori d’elezione dell’attività bancaria e la presenza strategica in quest’area è – e sarà sempre – irrinunciabile per l’istituzione finanziaria. In questi ultimi anni, il mercato dei servizi di pagamento sta attraversando una fase di grande trasformazione e turbolenza e si sta aprendo a nuove opportunità, minacce e nuovi attori. La disponibilità di servizi di pagamento innovativi, sicuri, facili da usare e poco costosi è uno degli elementi fondamentali per l’adozione su larga scala delle transazioni elettroniche e della digital economy. L’affermarsi dei digital payment (d-payment) non rappresenta solo un vantaggio in termini di comodità e sicurezza per le famiglie, le imprese e la PA, ma anche un importante volano di crescita e sviluppo oltre che un risparmio di costi. L’ultima relazione della Banca d’Italia ha evidenziato che in Italia su 100 pagamenti, 85 sono ancora in contanti. Lo spazio delle opportunità è quindi enorme e Banca d’Italia sostiene che se si colmasse il gap che ancora separa l’Italia dai paesi europei nell’utilizzo dei d-payment si avrebbe un incremento percentuale del PIL molto significativo. I d-payment favoriscono anche l’emersione dell’economia sommersa, che ha oggi una dimensione stimata in circa il 22% del PIL, con la conseguente riduzione dei costi di gestione del contante.


#eFINANCE #PSD2 per offrire a costi competitivi servizi in linea con la nuova operatività
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D-payment e innovazione

Secondo l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano nel 2015 i pagamenti digitali in Italia sono cresciuti del 5,6% e hanno raggiunto un valore di 164 miliardi di euro. La crescita è avvenuta anche grazie ai nuovi d-payment, per un valore stimato di 21,3 miliardi, che hanno visto aumentare il transato del 22% e che raggruppano tutte le forme di pagamento digitale più evolute (mobilePOS, contactless payment, ecommerce, epayment e mobile payment). Dei 21 miliardi, il 13% viene da acquisti di beni e servizi e pagamenti effettuati su smartphone, mentre il 6% è generato da mobile POS e contactless payment e il restante 87% scaturisce, invece, da acquisti di beni e servizi e pagamenti effettuati da pc e tablet. Anche una recente ricerca Gartner evidenzia che nei pagamenti un ruolo sempre più importante è svolto da smartphone e wearable e che entro il 2018 il 50% dei consumatori in Europa, Nord America e Giappone pagherà i propri acquisti utilizzando dispositivi mobili. Secondo IDC, entro la fine di quest’anno, il mercato mondiale dei mobile payment si avvicinerà a un trilione di dollari, la maggior parte dei quali sarà per acquisti online. Gartner evidenzia, inoltre, che a livello internazionale, si stanno affermando Google Wallet, PayPal, Apple Pay, Samsung Pay, Alipay, Bitcoin e le altre e-money. Nello stesso tempo sottolinea anche che le soluzioni di pagamento con NFC (Near Field Communication) dovranno sviluppare partnership tra retailer, banche e organizzazioni finanziarie, a differenza dei mobile wallet basati sul cloud che presentano invece maggiori opportunità di crescita. Infatti, osserviamo che i pagamenti mobile si stanno spostando verso il cloud computing. Visa e Mastercard stanno adottando l’HCE (Host Card Emulation), una tecnologia ad architettura aperta basata sul cloud che consente di effettuare operazioni NFC, tra cui i pagamenti. Con questo sistema è possibile gestire transazioni NFC sicure, affrancandosi dal supporto hardware del “Secure Element” (SE) ospitato nello smartphone, fornito dagli operatori telefonici.

La smaterializzazione del SE indebolisce la dipendenza dei pagamenti NFC da una SIM fisica, e quindi il controllo delle compagnie di telecomunicazione, a favore di un modello più aperto che semplifica l’offerta dei servizi NFC da parte di banche, issuer e sviluppatori. Le banche a loro volta si sono attivate per mettere a disposizione una serie di soluzioni innovative per il d-payment. In particolare, su iniziativa europea EBA (European Banking Authority – www.eba.europa.eu), sono oggi sul mercato sistemi come MyBank che consentono ai clienti di pagare direttamente dal proprio home banking tramite bonifico istantaneo senza cessione di credenziali. A tal proposito Liliana Fratini Passi, direttore generale del Consorzio CBI richiama l’attenzione sui d-payment di tipo B2B e B2C. «Il Consorzio CBI, per esempio, ha implementato il servizio CBILL offerto in modalità competitiva dagli istituti finanziari consorziati, per superare i limiti e le inefficienze derivanti dai pagamenti tramite contante». Il servizio CBILL consente di consultare e pagare online diverse tipologie di bollette e avvisi di pagamento: utenze, tributi, cartelle esattoriali, trasporti, ticket sanitari e altro. L’innovazione di CBILL consiste soprattutto nell’operatività multicanale e multibanca. «Mentre con i servizi di pagamento online – prosegue Fratini Passi – offerti sino a oggi, il cliente può pagare online solo le bollette di aziende o della PA che hanno sottoscritto specifici accordi con il proprio istituto di credito, con CBILL basta che le organizzazioni fatturatrici abbiano adottato il servizio, per consentire a chiunque di consultare e pagare bollette/fatture e tasse attraverso internet banking e altri canali (tablet, smartphone, ATM e sportello fisico) messi a disposizione da ciascun istituto finanziario». Gli oltre 80 fatturatori che hanno già aderito al servizio stanno riscontrando molteplici vantaggi, tra i quali l’efficientamento dei processi interni grazie alla riconciliazione automatica degli incassi e, grazie all’aggiornamento in tempo reale delle posizioni debitorie, la riduzione dei rischi di errori di compilazione da parte del debitore. «Oltre alla soluzione standard – conclude Fratini Passi – ciascuna azienda potrà contare sulla partnership dell’istituto finanziario per sviluppare servizi aggiuntivi basati sulle proprie esigenze».


#eFINANCE Pagamenti digitali cresciuti del 5,6% per un valore di 164 miliardi di euro
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Anche la PA si sta muovendo nella direzione dei d-payment. La digitalizzazione degli incassi avviene grazie a una piattaforma tecnologica “nodo dei Pagamenti-SPC” già attiva presso l’Agenzia per l’Italia Digitale e alla quale si collegano le singole PA tramite il Sistema pubblico di connettività (SPC). «Il 2015 è stato un anno che ha visto nascere soluzioni basate su standard SEPA (Single Euro Payment Area), a iniziare dai pagamenti P2P (person to person) che vedranno anche la loro declinazione in altri modelli, quali il P2M (person to merchant) e soprattutto il P2G (person to government)» – afferma Vincenzo Romeo, innovation & technologies director di Ingenico Italia. Altri standard industriali e tecnologici disegnati e sostenuti dai circuiti di pagamento si sono definitivamente consolidati: vale la pena citare i sistemi di tokenizzazione che hanno favorito la diffusione dei mobile payment internazionali. «Dall’altro lato – continua Romeo – stiamo vedendo emergere tecnologie assolutamente innovative che possono rivoluzionare e cambiare molti paradigmi delle transazioni, non solo di pagamento, ma anche nel mondo finanziario: mi riferisco, per esempio, alla tecnologia blockchain». Secondo Enrico Belgini, product manager sistemi di pagamento e monetica di Cedacri, il disegno dei nuovi d-payment e la sicurezza delle soluzioni «devono sottostare sia alle linee guida diffuse da EBA sia alla nuova direttiva sui sistemi di pagamento». L’utilizzo di standard da parte dei diversi attori del sistema interbancario consentirà da un lato di raggiungere un’ampia diffusione dei nuovi strumenti di pagamento e dall’altro di poter garantire l’interoperabilità delle soluzioni. Da tempo, l’Europa sta facendo enormi sforzi per normare l’area dei d-payment e la loro sicurezza ma, come è noto, questo è un comparto globale per definizione che va dagli USA alla Cina. L’arrivo in Europa di sistemi meno sicuri, facili da usare e con un diverso modello di business, in taluni casi, con l’accordo dei circuiti delle carte, può rivoluzionare il mercato, disintermediando sia le banche sia gli altri operatori.

Payment Services Directive 2

Recentemente, è stata promulgata la nuova direttiva sui servizi di pagamento: la cosiddetta PSD2 (Payment Services Directive 2 – direttiva UE 2015/2366 del 25 novembre 2015) e gli Stati membri hanno tempo sino al 18 gennaio 2018 per recepirla. Le principali novità riguardano in via prioritaria l’ampliamento dello spazio competitivo, il cosiddetto “level playing field”, che consente la nascita di nuovi strumenti di pagamento e nuovi attori (PSP – payment services provider), abilitando, nel contempo, una dinamica competitiva che può determinare il miglioramento dell’offerta e della concorrenza. Altro importante aspetto riguarda il rafforzamento delle tutele per gli utilizzatori dei d-payment sia per ciò che concerne la sicurezza, la protezione dei dati e l’autenticazione sia definendo nuove responsabilità per gli utilizzatori. «La PSD2 andrà da un lato ad armonizzare il recepimento del regolamento europeo all’interno dei paesi aderenti all’Unione europea e dall’altro a regolare l’accesso e il recupero delle informazioni dai conti di pagamento della clientela da parte di nuovi operatori» – sottolinea Enrico Belgini di Cedacri. «Grazie ai servizi che i nuovi prestatori dovranno fornire ai nuovi attori (PSP di radicamento del conto e PSP di disposizione di ordine di pagamento), si amplierà la concorrenza». La risposta di Cedacri a tali evoluzioni consente alle banche clienti di continuare a essere compliant con i dettami normativi e abilita le stesse a nuovi prodotti/servizi verso la clientela finale (consumer e business) sia attraverso l’adozione di servizi legati ai d-payment sia collaborando con gli OTT che entreranno a breve nel mercato domestico. «Molti esperti concordano sulle potenzialità della nuova normativa, considerandola una piattaforma per l’innovazione nel mercato dei d-payment, dando spazio a nuovi soggetti non bancari e nuove modalità di pagamento: per esempio, grazie all’accesso (diretto) ai conti correnti e meccanismi di autenticazione rafforzati» – ribadisce Vincenzo Romeo di Ingenico Italia. Le banche dovranno ripensare strategie e servizi a partire dalle interfacce API, come del resto hanno fatto i principali player mondiali dell’ecommerce e di Internet. Tecnologie quali l’autenticazione da dispositivi mobili e, appunto, le nuove API per l’accesso a servizi finanziari e bancari saranno tra i principali fattori abilitanti.

Gli fa eco Andrea Serra, vice president BDM southern Europe e general manager Italy di Verifone Italia. «La nuova PSD2 ha indubbiamente modernizzato e rivoluzionato quella che era la PSD precedente del 2007 e punta a incoraggiare la crescita del mercato europeo dei pagamenti, rendendoli più sicuri e competitivi e promuovendo l’innovazione». Direttive come la PSD2 arricchiscono il mercato, assicurando che consumatori e aziende siano tutelati e protetti, e che vi sia trasparenza e sicurezza. «La direttiva PSD2 apre nuove frontiere nel mondo dei servizi di pagamento, ampliando le modalità attraverso le quali operano gli attori della filiera (esercenti, issuer, fornitori di servizi e di prodotti), rendendo le scelte di questi ultimi più autonome e indipendenti tra loro» – afferma Filippo Scibilia, CEO e managing director di Castles Europe. «Nel ruolo di costruttore di terminali EFT/Pos, Castles Technology orienta le proprie scelte strategiche come abilitatore tecnologico, per fornire prodotti innovativi e infrastrutture tecnologicamente avanzate, funzionali a creare soluzioni di business molto più efficaci per il merchant». In ottica di multicanalità, l’esercente in generale, sceglie il proprio strumento per accettare pagamenti, in relazione alla possibilità di interagire con più devices e permettendo al consumatore di pagare come meglio preferisce, anche tramite tecnologia contactless o con ambienti mobile wallet. Lo strumento di pagamento può ampliare le capacità di business del merchant, includendo nel terminale applicazioni a valore aggiunto per poter profilare la propria clientela, migliorando la conoscenza del consumatore attraverso processi di fidelizzazione.


#eFINANCE La smaterializzazione del SE indebolisce il controllo delle telco
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D-payment e sicurezza

Secondo l’indagine OVUM, “2016 Trends to Watch: Payments”, nel prossimo anno, il 61% degli istituti punterà a un numero crescente di risorse su soluzioni biometriche e di sicurezza per far fronte al nuovo mercato dei d-payment. Le ragioni principali di tale tendenza a livello globale sono: la sempre maggiore necessità di sicurezza, il cambiamento delle abitudini dei consumatori, le transazioni P2P in tempo reale e l’avvento della tecnologia blockchain, nonché la proliferazione di nuove interfacce e piattaforme. OVUM ritiene che la vera sfida riguardi soprattutto il meccanismo dell’instant payment, che rappresenterà una ghiotta opportunità di generare valore solo se sarà garantito in termini di efficacia, rapidità e, naturalmente, di data protection. In particolare, le soluzioni biometriche, insieme a nuovi strumenti di geolocalizzazione, costituiscono una priorità per il 34% delle banche. Il rapporto sottolinea anche l’importanza che rivestirà, nel prossimo futuro, la tecnologia blockchain (la tecnologia che abilita le crittovalute come Bitcoin) nell’economia distribuita e nei servizi finanziari.

Per quanto riguarda la sicurezza, da alcuni anni, il Consorzio PCI – costituito da American Express, Discover Financial Services, JCB, MasterCard Worldwide e Visa International – ha promosso lo standard PCI (Payment Card Industry), e in particolare il PCI-DSS (Payment Card Industry – Data Security Standard), per uniformare le modalità di gestione della sicurezza di dati, carte e in generale di d-payment. E’ anche attesa l’entrata in vigore delle specifiche in corso di emanazione da parte della BCE, che obbligheranno entro il primo febbraio 2017, a nuove e più stringenti misure di sicurezza. L’ambito soggettivo e quello oggettivo delle nuove regole saranno parimenti applicabili ai nuovi soggetti TPP (Third Party Payment provider) e al nuovo servizio di PI (Payment Institution). «Sicurezza e facilità d’uso delle soluzioni di pagamento devono essere le linee guida dei progetti di sviluppo del comparto legato ai d-payment» – afferma Enrico Belgini di Cedacri. «In particolare, lo sviluppo di nuovi strumenti richiede sempre di più l’utilizzo di tecnologie evolute di sicurezza dei sistemi di autenticazione da parte della clientela». Cedacri segue questo approccio, garantendo metodi di autenticazione light per i piccoli importi, modelli di strong authentication per le normali transazioni e abbinando a entrambi sistemi di detection e monitoraggio delle operazioni effettuate dai clienti con i diversi strumenti. «Prima di tutto, è fondamentale l’identificazione sicura del soggetto che accede al servizio di pagamento» – spiega Vincenzo Romeo di Ingenico Italia. «Come diceva un famoso esperto di sicurezza, risolvi il problema dell’identità e il servizio di pagamento sarà solo un problema di accounting». La PSD2 dedica molto spazio ai requisiti di sicurezza: codici dinamici, doppio fattore di autenticazione, canali informativi separati, etc. La sfida, però, è anche quella di mantenere semplice e fluida l’esperienza dell’utente. «Il secondo aspetto riguarda l’hardware – prosegue Romeo – ed emerge direttamente dalla nostra esperienza sul mobile POS, la cui soluzione è ormai affermata in Italia ed Europa. Quello che chiamiamo “point to point encryption” non significa altro che proteggere da un lato un piccolo dispositivo hardware low cost nelle mani dell’utente (da un punto di vista logico e fisico) e dall’altro lato assicurare il server applicativo per poter esentare dalle protezioni tutti gli altri elementi intermedi della catena». E’ un concetto applicabile e riutilizzabile in vari contesti e servizi di pagamento.


#eFINANCE Pagamenti digitali, cresce anche la domanda di sicurezza
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«Il successo di metodi di pagamento innovativi come d-payment e m-payment in futuro, saranno determinati quasi interamente dal livello di fiducia dei consumatori» – sottolinea Andrea Serra di Verifone Italia. «È cruciale avere una piattaforma di trasparenza, fluidità e sicurezza, per proteggere tutti gli utenti dei servizi di pagamento, grazie anche alla PSD2». L’evoluzione dei sistemi di pagamento permette di facilitare la fluidità delle transazioni, modernizzare le abitudini di pagamento dei cittadini e delle imprese, e promuovere la crescita economica. Per beneficiare di questi servizi è, però, fondamentale conoscere le norme previste per l’utilizzo degli apparecchi, dal punto di vista del consumatore, l’azienda o la banca. «E’ importante facilitare l’accesso ai fogli informativi corrispondenti ai prodotti/servizi – spiega Serra – per spingere consumatori e aziende a seguire le istruzioni d’uso date dai prestatori e conoscere gli obblighi e i diritti previsti per l’utente». Esiste, infatti, un problema generalizzato di conoscenza dei d-payment da parte del consumatore. Molti erroneamente ritengono che questi siano meno sicuri del contante, quando è vero il contrario. Altri hanno paura della potenziale tracciabilità e della non adeguata tutela della privacy. Altri ancora temono di perdere il controllo sulla spesa oppure che qualcuno con procedure truffaldine possa svuotare il conto in banca. Tutto ciò dimostra la scarsa conoscenza dei d-payment e di contro la necessità di una comunicazione adeguata e formazione. Bisogna, inoltre, incentivare maggiormente la facilità d’uso e l’intuitività dei singoli strumenti. In tal senso, riveste grande rilevanza il passaparola per raccontare le esperienze di successo e i vantaggi. Il rischio frodi sulle carte bancarie in Italia è di appena lo 0,019 su 100 transazioni e il 90% dei pagamenti è rappresentato dai micro-payment con un importo al di sotto di 25 euro per singola transazione.

Conclusioni

Serve una seria politica industriale per il settore dei pagamenti digitali e una conseguente azione di promozione dell’offerta. Occorre considerare che c’è una stretta correlazione matematica tra uso dei d-payment ed economia sommersa. Con l’uso massiccio di questi strumenti si avrebbe un risparmio annuo di oltre 15 miliardi di cui godrebbero anche i consumatori. Inoltre, sono fondamentali gli standard condivisi che garantiscano una maggiore interoperabilità e concorrenza. Più della via dell’obbligo normativo, già tentata nel recente passato, occorre una massiccia campagna di comunicazione, informazione e formazione, accompagnata dalla riduzione dei costi e delle commissioni e dalla individuazione di opportuni incentivi resi ben evidenti ai consumatori. In tal modo, gli italiani utilizzerebbero sicuramente i d-payment. Insomma, tutto ciò significa che bisogna fare sistema con una politica industriale seria e mirata. Solo così si può fare la “guerra al contante” e far diventare i d-payment una vera opportunità per il Paese.

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Nuovo Direttore Generale per VeriFone Italia https://www.datamanager.it/news/nuovo-direttore-generale-verifone-italia-48696.html Wed, 10 Jul 2013 08:56:11 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/nuovo-direttore-generale-per-verifone-italia/ VeriFone annuncia che il ruolo di Direttore Generale di VeriFone Italia è stato affidato a Ilario Bolis

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VeriFone annuncia che il ruolo di Direttore Generale di VeriFone Italia è stato affidato a Ilario Bolis

Ilario giunge in VeriFone dopo aver svolto nella sua carriera professionale numerose esperienze nell’ambito bancario, con particolare riferimento alle ristrutturazioni aziendali, recupero crediti e finanziario in genere.

Circa il mondo dei pagamenti, Ilario ha operato presso una delle società acquirer leader in Italia, dove ha acquisito una conoscenza profonda delle dinamiche del mercato dei pagamenti e delle carte, gestendone più di 10 milioni e curandone la personalizzazione, il processo di autorizzazione ed il relativo settlement.

In particolare, nel ruolo di Deputy General Manager, Ilario curava le relazioni con i maggiori clienti, che rappresentavano più della metà del turnover aziendale, la supervisione della divisione commerciale in molte regioni italiane e diversi dipartimenti aziendali, tra i quali Information Technology, produzione e personalizzazione carte, Helpdesk e frodi, acquisti, operations POS e numerosi progetti speciali, dedicati nello specifico al mondo telco e petrol.

Durante la sua carriera, Ilario è stato membro di diversi board nazionali e internazionali, come Consorzio Bancomat, Visa Italia e l’acquiring group di Visa Europe e MasterCard.

Ilario inizierà il proprio percorso in VeriFone Italia il 1° Luglio 2013 negli uffici di Milano.

“Sono convinto che il bagaglio acquisito dalle esperienze precedenti nel settore, l’acume commerciale, l’orientamento strategico e l’atteggiamento positivo porteranno cambiamenti importanti e innovativi nel team italiano e daranno un grande supporto ai nostri clienti e partner.” commenta Johan Tjarnberg, President VeriFone Europe e Southern Africa.

“Ho incontrato un ambiente positivo e dinamico, che trasmette una gran voglia di crescere. Gli obiettivi che dovremo raggiungere non potranno che realizzarsi nella continua ricerca di eccellenza nel livello di prodotti e nelle soluzioni offerte ai clienti”, aggiunge Ilario Bolis.

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Nuovo Direttore Generale in VeriFone Italia https://www.datamanager.it/news/nuovo-direttore-generale-verifone-italia-48559.html Wed, 03 Jul 2013 18:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/nuovo-direttore-generale-in-verifone-italia/ VeriFone annuncias che il ruolo di Direttore Generale di VeriFone Italia è stato affidato a Ilario Bolis

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VeriFone annuncias che il ruolo di Direttore Generale di VeriFone Italia è stato affidato a Ilario Bolis

Ilario giunge in VeriFone dopo aver svolto nella sua carriera professionale numerose esperienze nell’ambito bancario, con particolare riferimento alle ristrutturazioni aziendali, recupero crediti e finanziario in genere.

Circa il mondo dei pagamenti, Ilario ha operato presso una delle società acquirer leader in Italia, dove ha acquisito una conoscenza profonda delle dinamiche del mercato dei pagamenti e delle carte, gestendone più di 10 milioni e curandone la personalizzazione, il processo di autorizzazione ed il relativo settlement.

In particolare, nel ruolo di Deputy General Manager, Ilario curava le relazioni con i maggiori clienti, che rappresentavano più della metà del turnover aziendale, la supervisione della divisione commerciale in molte regioni italiane e diversi dipartimenti aziendali, tra i quali Information Technology, produzione e personalizzazione carte, Helpdesk e frodi, acquisti, operations POS e numerosi progetti speciali, dedicati nello specifico al mondo telco e petrol.

Durante la sua carriera, Ilario è stato membro di diversi board nazionali e internazionali, come Consorzio Bancomat, Visa Italia e l’acquiring group di Visa Europe e MasterCard. Ilario inizierà il proprio percorso in VeriFone Italia il 1° Luglio 2013 negli uffici di Milano.

“Sono convinto che il bagaglio acquisito dalle esperienze precedenti nel settore, l’acume commerciale, l’orientamento strategico e l’atteggiamento positivo porteranno cambiamenti importanti e innovativi nel team italiano e daranno un grande supporto ai nostri clienti e partner.” commenta Johan Tjarnberg, President VeriFone Europe e Southern Africa.

“Ho incontrato un ambiente positivo e dinamico, che trasmette una gran voglia di crescere. Gli obiettivi che dovremo raggiungere non potranno che realizzarsi nella continua ricerca di eccellenza nel livello di prodotti e nelle soluzioni offerte ai clienti”, aggiunge Ilario Bolis.

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Da PC30 a Solutions30, arriva la denominazione europea https://www.datamanager.it/news/da-pc30-solutions30-arriva-la-denominazione-europea-46911.html Wed, 15 May 2013 09:56:39 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/da-pc30-a-solutions30-arriva-la-denominazione-europea/ Un 2012 da record e l'arrivo della sigla SE, il futuro roseo dell'assistenza digitale

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Un 2012 da record e l’arrivo della sigla SE, il futuro roseo dell’assistenza digitale

Nella giornata di ieri l’Assemblea Generale del gruppo parigino Solutions30 ha definito le linee guida della trasformazione della società anonima (SA) Solutions30 in società europea (SE). Due lettere che contribuiranno a far evolvere il colosso francese di assistenza domiciliare e remota nel campo delle nuove tecnologie (computer, ADSL, fibra ottica, management, energia). 

Solutions30 diventa europea

“Inizialmente è stata una scelta di business– ha detto Gianbeppi Fortis, CEO di Solutions30, durante la comunicazione alla stampa italiana – visto l’obiettivo di rivolgerci maggiormente al mercato continentale, ma si è presto rivelata una decisione saggia, spinta dalla volontà di incentrare la sede e la denominazione nel cuore di tale mercato“. Il gruppo, che ha 1.500 lavoratori, di cui 800 dipendenti e 700 autonomi, ha chiuso un 2012 in bellezza con un giro di affari che ha visto un aumento del 21,2% rispetto al 2011 e un risultato operativo del +49,5%, sempre rispetto ai 12 mesi precedenti. 

Nasce Solutions30 Italia

A seguito delle mosse europee, anche in Italia PC30 diventa Solutions30. Fino ad oggi nel nostro Paese la multinazionale era rappresentata dalla Telima Italia srl che a partire dal 10 maggio ha modificato il nome in Solutions30 Italia srl alla cui guida c’è Ruggero Fortis, direttore generale dell’azienda dal 2003. Un cambio di nome che non incide sulla struttura societaria e la piramide aziendale, che vede l’ingresso nel consiglio di amministrazione di Ferruccio Varese e Giovanni Ragusa, entrambi esperti di assistenza tecnica hardware e software. 

Soluzioni a 30 gradi

Il nome PC30 resta come brand societario al fianco di Energy30 e Money30 per completare la gamma di servizi offerti dal ramo italiano. Nello specifico, PC30 gestisce le fasi di report, setup e training nel “rimedio digitale”, Money30 si pone come la soluzione per terminali “point-of-sale”, Energy30 per l’installazione di soluzioni a basso impatto, Securi30 per la sicurezza digitale e TV30 come rimedio a problemi che coinvolgono le strutture, private e aziendali, multimediali. “Grazie a un andamento positivo a livello commerciale e finanziario – ha sottolineato Fortis – Solutions30 Italia prevede di concentrarsi sulle tecnologie ad alto potenziale anche grazie a collaborazioni con partner strategici come VeriFone, già a supporto di Money30″.

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VeriFone Meal Voucher Solutions per Megamark https://www.datamanager.it/rivista/verifone-meal-voucher-solutions-megamark-45847.html Tue, 16 Apr 2013 15:09:59 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/verifone-meal-voucher-solutions-per-megamark/ L’innovativa soluzione per i buoni pasto e tutti i tipi di pagamento in maniera sicura e protetta. In Italia il mercato dei buoni pasto vale 2,5 miliardi di euro (dati Cobes/ Confindustria)   Il Gruppo Megamark (www.megamark.it) è la realtà leader del Sud Italia nella distribuzione organizzata grazie a oltre 300 supermercati diretti e affiliati […]

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L’innovativa soluzione per i buoni pasto e tutti i tipi di pagamento in maniera sicura e protetta. In Italia il mercato dei buoni pasto vale 2,5 miliardi di euro (dati Cobes/ Confindustria)

 

VeriFone Meal Voucher Solutions per MegamarkIl Gruppo Megamark (www.megamark.it) è la realtà leader del Sud Italia nella distribuzione organizzata grazie a oltre 300 supermercati diretti e affiliati presenti in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria. Del Gruppo fanno parte i 120 supermercati diretti Superstore Famila e i Supermercati Dok. Megamark.

 

il caso

Il Gruppo Megamark era alla ricerca di una soluzione in grado di semplificare la gestione dei buoni pasto cartacei. Il mercato dei buoni pasto nasconde una mole di lavoro notevole, l’esercente deve raccogliere e conservare i buoni pasto cartacei, contarli, dividerli per emettitore e spedirli in modo sicuro a questi ultimi per attenderne il pagamento. La catena distributiva era alla ricerca di un’unica soluzione per l’accettazione dei buoni pasto cartacei ed elettronici di più emettitori (ad oggi Day Ristoservice, Pellegrini, QUI! Group, Sodexo e Ristomat) e per la creazione di una carta e-purse sulla quale caricare i buoni cartacei da spendere nei supermercati.

Soluzione

Con VeriFone Meal Voucher Solutions (www.vfmealvoucher.it) il codice a barre stampato sul buono cartaceo viene letto da un lettore collegato al terminale da tavolo VX 520. Una volta letto il codice a barre, il terminale dà riscontro immediato sulla validità o meno del buono pasto cartaceo, che può così essere distrutto. La rendicontazione diventa automatica, il gestore accede al portale web aggiornato in tempo reale, che mostra le transazioni classificate per giorni, per punto vendita, per emettitore, differenziando i buoni validi e i non validi. La fatturazione diventa automatica e inviata direttamente all’emettitore che provvederà al pagamento. Gli emettitori hanno visibilità immediata sui buoni pasto accettati, ne confermano la validazione tramite i database e ottengono fatturazione diretta senza bisogno di ulteriore controllo e conteggio dei buoni cartacei.

 

Risultati

Grazie a VeriFone Meal Voucher Solutions, la gestione dei buoni pasto cartacei diventa immediata e automatica. Megamark ha ottenuto notevole risparmio di tempo e denaro, legati al conteggio, alla conservazione e alla spedizione dei buoni pasto e al rischio di accettare buoni falsi o già validati. Megamark, con 300 terminali VX 520 con lettore di codice a barre integrato, copre tutti i 120 punti vendita delle catene Dok e Famila, in Puglia, Campania e Abruzzo, accettando anche i buoni pasto elettronici, al momento di Day, Ristomat e Sodexo.

«La soluzione facilita notevolmente il lavoro quotidiano – spiega Michele Caterino del Gruppo Megamark – e stiamo lavorando per creare un borsellino elettronico sul quale caricare i buoni cartacei per semplificare l’acquisto. Il progetto prevede un’ulteriore implementazione, che integra l’applicazione di pagamento negli stessi terminali, che diventano così uno strumento unico che comprende la validazione dei buoni pasto cartacei, l’accettazione del buono pasto elettronico e i pagamenti elettronici». 

Accettare e gestire buoni pasto cartacei ed elettronici nei supermercati Dok e Famila di Megamark ora è molto più semplice e immediato. La soluzione VeriFone Meal Voucher Solutions si adatta a catene della grande distribuzione e ai singoli esercenti che gestiscono i buoni pasto e si integra facilmente ai sistemi di cassa esistenti.

L’installazione è stata completata a maggio 2012 e a oggi vengono validati oltre 150mila buoni pasto ogni mese. «La soluzione VeriFone Meal Voucher Solutions – fa notare Imanuel Baharier, direttore generale di VeriFone Italia (www.verifone.it) – si adatta a catene della grande distribuzione e ai singoli esercenti che gestiscono i buoni pasto e si integra facilmente ai sistemi di cassa esistenti. Nel caso del nostro partner Megamark, la soluzione porta vantaggi concreti sia agli addetti in cassa, sia al gestore dei punti vendita, che tramite la rendicontazione in tempo reale ha una visione completa delle transazioni nei diversi supermercati».

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Servizi informatici su misura. PC30, l’offerta per privati e PMI con un occhio alla PA https://www.datamanager.it/news/servizi-informatici-su-misura-pc30-l-offerta-privati-e-pmi-con-un-occhio-alla-pa-42764.html Tue, 11 Dec 2012 13:50:49 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/servizi-informatici-su-misura-pc30-lofferta-per-privati-e-pmi-con-un-occhio-alla-pa/ Cresce a due cifre il fornitore di soluzioni digitali. Organizzata intorno a una rete di tecnici e centri logistici nel cuore dell’Europa, PC30 guarda con interesse il mercato inglese

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Cresce a due cifre il fornitore di soluzioni digitali. Organizzata intorno a una rete di tecnici e centri logistici nel cuore dell’Europa, PC30 guarda con interesse il mercato inglese

Tutto ormai si muove verso il digitale. La tecnologia – da qualsiasi parte la si prenda o la si adatti – si sta adeguando a un mondo sempre più virtuale. Ma non sempre le cose sono semplici come si spera, o come ci vengono mostrate. Privati e piccole aziende devono sempre più spesso misurarsi con problemi di configurazione di dispositivi e la messa in sicurezza delle proprie connessioni diventa un must visto che ormai anche i flussi di pagamento vedono come canale preferenziale la Rete. Chi e come potrà dare risposte alle crescenti esigenze del mercato? Come si muoveranno le aziende che dovranno dare risposte adeguate a tematiche di questo tipo?

Per cercare di avere un quadro dell’attuale situazione dell’offerta e la sua evoluzione, abbiamo girato alcune domande a Ruggero Fortis, direttore generale di Telima Italia/PC30. Il gruppo Solutions 30 (in Italia PC30) si occupa a livello europeo di soluzioni per le nuove tecnologie, con la mission dichiarata di rendere accessibile a tutti, privati e imprese, la tecnologia necessaria alla vita quotidiana. Con 5 milioni di interventi realizzati dalla sua nascita, Solutions 30 è organizzata intorno a una rete di tecnici presenti su tutto il territorio in Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Germania. Di recente il gruppo ha aperto una filiale in Spagna e vuole portare a termine una copertura completa del territorio europeo. Solutions 30 è quotata alla borsa di Parigi IPO su Alternext. La filiale italiana denominata PC30 è stata creata nel maggio del 2008.

Data Manager: Vuole sintetizzarci come e quando nasce l’idea di un’azienda di questo tipo?

Ruggero Fortis: L’azienda nasce in Francia nel 2003, con l’obiettivo di andare incontro all’esigenza di assistenza e formazione in ambito informativo digitale. Non solo pc, dunque, ma qualsiasi dispositivo abbia un cuore digitale, dai più sofisticati ai più semplici. Da subito, appare chiaro che l’interesse per questo tipo di offerta si estende dalla PMI al privato. Per arrivare a un numero significativo di utenti finali, il canale giusto era quello dei large account. In Francia, siamo partiti con France Telecom. Nel 2008 è stata la volta della filiale italiana, dopo Olanda, Belgio, Germania e Spagna. Guardiamo ora con interesse il mercato inglese.

Con quali risultati finanziari?

Parliamo di un fatturato di 80 milioni di euro annuo, con una crescita a doppia cifra e un utile che oscilla tra il 6% e l’8%. Nei primi nove mesi del 2012, il fatturato consolidato del gruppo Solutions 30 è cresciuto del 28,4% rispetto allo stesso periodo del 2011, raggiungendo 56,1 milioni di euro. Nel terzo trimestre, il gruppo ha fatturato 17,6 milioni di euro, realizzando nel trimestre una crescita del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite internazionali hanno generato il 22,1% del fatturato consolidato del gruppo nei primi nove mesi dell’anno.

E per quanto riguarda l’Italia?

La filiale italiana si sta muovendo come la realtà francese. Al brand PC30, si aggiungeranno Energy 30 e Money 30. In particolare, Energy 30 si occuperà di tutto quello che riguarda l’energia. In Francia abbiamo sostituito i contatori elettrici analogici con quelli digitali e in Italia ci siamo mossi per presentare la nostra offerta per la sostituzione dei contatori sulla rete Gas. Si parla di un numero di circa 18 milioni di contatori. Money 30 si orienterà, invece, verso la digitalizzazione dei sistemi di pagamento e a questo proposito è stato stretto un accordo con VeriFone.

Quali sono le aziende che in Italia e all’estero utilizzano i vostri servizi?

In Italia, si tratta di nomi come Vodafone, HP, VeriFone, Tiscali e – fuori dall’Italia – Orange e Capgemini. Solo per citare le più conosciute. Ora la nostra attenzione si sta concentrando molto sulla pubblica amministrazione.

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