Wi-Fi – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 29 Nov 2018 14:49:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Wi-Fi – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La connessione mobile? Sta superando il Wi-Fi https://www.datamanager.it/2018/11/la-connessione-mobile-sta-superando-il-wi-fi/ Thu, 29 Nov 2018 14:49:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180123 In almeno 33 paesi, le reti mobili sono più veloci della media del Wi-Fi disponibile, un dato che con il 5G aumenterà ancora di più Sappiamo che connettersi a una rete Wi-Fi è ancora la scelta migliore per il traffico a disposizione, quasi sempre illimitato, ma lo è anche per quanto riguarda la velocità? Secondo […]

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In almeno 33 paesi, le reti mobili sono più veloci della media del Wi-Fi disponibile, un dato che con il 5G aumenterà ancora di più

Sappiamo che connettersi a una rete Wi-Fi è ancora la scelta migliore per il traffico a disposizione, quasi sempre illimitato, ma lo è anche per quanto riguarda la velocità? Secondo una ricerca di OpenSignal no. Stando all’agenzia, la mappa della copertura wireless di diversi paesi in tutto il mondo mostra che almeno in 33 di questi il segnale mobile è superiore a quello del Wi-Fi. Merito delle innovazioni del 4G, sicuramente, ma anche della presenza di un certo digital divide per quanto riguarda la linea fissa.

La nazione con un risultato migliore, in termini di confronto con le antenne classiche, è l’Australia, dove queste ultime superano il Wi-Fi con una media di 13 Mbps in più. Poi il Libano, il Qatar, l’Oman e la Grecia. Come è chiaro, non si tratta di paesi propriamente sviluppati nelle loro economie globali ma che sicuramente posso fare affidamento su celle di qualità.

Cosa succede

Alcuni paesi, in particolare quelli in cui la banda larga terrestre è più facilmente disponibile, hanno numeri meno favorevoli per il mobile. A Hong Kong, a Singapore e negli Stati Uniti, le prestazioni delle connessioni in mobilità sono significativamente inferiori rispetto al Wi-Fi, offrendo velocità in media rispettivamente di 38,6 Mbps, 34 Mbps e 25 Mbps. In Italia, la media del Wi-Fi è di 19,9 Mbps mentre quella del mobile si attesta sui 17,4, quindi quasi pari.

Il report rileva che il 5G darà un incremento alla tecnologia mobile per velocità e assenza di latenza e per la possibilità di aggiornare più velocemente le reti che, nel merito della fibra ottica, vivono un più difficoltoso adattamento. Plausibile dunque che nel giro di qualche anno, il mercato delle due modalità di accesso alla rete di appiattisca, divenendo simile per offerta e qualità. Difficile dire se ci sarà anche un abbassamento dei canoni ma molto dipenderà dalle strategie connesse al lancio del 5G.

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Facebook e Qualcomm insieme per Terragraph, il Wi-Fi super veloce https://www.datamanager.it/2018/05/facebook-e-qualcomm-insieme-per-terragraph-il-wi-fi-super-veloce/ Tue, 22 May 2018 14:51:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148120 Facebook e Qualcomm collaborano per implementare Terragraph, un sistema wireless che porta la connessione a 20-40 Gbps in zone densamente popolate Facebook durante la passata conferenza per gli sviluppatori F8 ha confermato un ulteriore sviluppo del progetto Terragraph finalizzato a velocizzare la connessione Wi-Fi nelle zone densamente popolate. Il social network per raggiungere il suo […]

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Facebook e Qualcomm collaborano per implementare Terragraph, un sistema wireless che porta la connessione a 20-40 Gbps in zone densamente popolate

Facebook durante la passata conferenza per gli sviluppatori F8 ha confermato un ulteriore sviluppo del progetto Terragraph finalizzato a velocizzare la connessione Wi-Fi nelle zone densamente popolate. Il social network per raggiungere il suo obiettivo ha chiesto il supporto di Qualcomm, che sfrutterà questa tecnologia nei chipset della prossima generazione. I primi test dovrebbero iniziare a San Josè, negli Stati Uniti, l’anno prossimo. Il 2019 sarà infatti di fondamentale importanza per la diffusione delle reti 5G, anche se stando alle ultime dichiarazioni di Qualcomm alcuni produttori di smartphone vorrebbero anticipare la tabella di marcia per l’adozione del nuovo standard.

Terragraph è basato sullo standard WLAN 802.11ay e sfruttando la frequenza di 60 GHz permette di trasmettere fino alla velocità di 20-40 Gbps a una distanza di 300-500 metri. Questa tecnologia è pensata per essere utilizzata nelle metropoli in modo da ridurre i costi per la posa della fibra in aree urbane. Qualcomm e Facebook, che ha eliminato oltre 538 milioni di account fake nell’ottica della guerra alle bufale online, lavorano per renderla ancora più efficiente grazie all’utilizzo di nuove antenne, channel bonding, nodi sincronizzai e protocolli TDMA. Nel caso in cui i test sul campo registrassero un esito positivo, il prossimo passo sarà quello di sperimentare Terragraph anche nelle campagne con una densità di popolazione ridotta grazie al sistema Antenna Radio Integration for Efficiency in Spectrum (ARIES).

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Free Wi-Fi d’alta quota per la funivia del Cermis https://www.datamanager.it/2018/04/free-wi-fi-dalta-quota-per-la-funivia-del-cermis/ Wed, 11 Apr 2018 15:16:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145477 I passeggeri della funivia del Cermis, nelle Dolomiti, possono restare connessi lungo tutto il percorso grazie ad una installazione che offre Wi-Fi gratuito di elevata qualità La funivia del Cermis, nei pressi di Cavalese, si snoda tra gli spettacolari panorami delle Dolomiti. La società che gestisce l’impianto, la Funivie Alpe Cermis, ha sentito la necessità […]

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I passeggeri della funivia del Cermis, nelle Dolomiti, possono restare connessi lungo tutto il percorso grazie ad una installazione che offre Wi-Fi gratuito di elevata qualità
La funivia del Cermis, nei pressi di Cavalese, si snoda tra gli spettacolari panorami delle Dolomiti. La società che gestisce l’impianto, la Funivie Alpe Cermis, ha sentito la necessità di dotare i propri impianti di una infrastruttura Wi-Fi potente e affidabile che mettesse i suoi clienti nelle condizioni di restare connessi durante tutto il percorso delle cabine.

Come in ormai tutti gli ambiti turistici, la possibilità di accedere ad una connessione Wi-Fi ed essere costantemente connessi attraverso il proprio smartphone per controllare la posta, pubblicare una foto o chattare, è un elemento dato quasi per scontato dai clienti e la direzione delle Funivie ha voluto intervenire in questo senso.

Precedentemente era installata solo una linea diretta in fibra ottica che connette le stazioni di partenza e di arrivo, che erano le uniche zone in cui era offerta connettività.

Il progetto è stato affidato a Tecnodata Trentina, che ha per prima cosa svolto una accurata analisi del percorso, caratterizzato da forti pendenze e saliscendi. Sono stati effettuati specifici test utilizzando un access point Cambium Networks AP 500, collocato in diversi punti della tratta per verificare il posizionamento ottimale degli AP, osservando prestazioni di segnale e speedtest. Sono state così identificate le posizioni ottimali e sono stati configurati gli apparati. L’installazione vera e propria ha richiesto solamente 5 giorni, mentre il tempo totale di test e sviluppo è stato di circa 1 mese.

L’infrastruttura consta complessivamente di 48 apparati: per la backbone sono stati utilizzati 24 moduli radio Cambium Networks ePMP Force 180 configurate in punto-punto e 24 access point cnPilot E501 configurati in modalità dual band.

Grazie all’affidabilità e alle particolari performance degli apparati è stato possibile avere tempi di latenza sui client connessi inferiori ai 10ms su tutta la tratta, coprendola in modo omogeneo per tutta la lunghezza e offrendo sino a 8 Mbps di banda.

Di grande importanza per la rapidità e l’efficacia dell’installazione è stato l’utilizzo del software di configurazione e gestione cnMaestro, sempre di Cambium Networks, che consente di implementare e monitorare tutta l’infrastruttura mantenendo prestazioni costanti e permette inoltre di intervenire a piacimento sui parametri di funzionamento attraverso un’unica interfaccia di controllo semplice ed intuitiva.

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Qualcomm ha i chip per il Wi-Fi di nuova generazione https://www.datamanager.it/2018/02/qualcomm-chip-wi-fi-nuova-generazione/ Fri, 23 Feb 2018 09:55:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142003 Smartphone e tablet del futuro potranno connettersi più velocemente ai router grazie al supporto allo standard 802.11ax I prossimi due anni saranno fondamentali per il salto verso connessioni più veloci e intelligenti. L’interesse principale è sul 5G ma non è questa l’unica tecnologia in grado di far compiere agli utenti un salto di qualità sostanziale. […]

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Smartphone e tablet del futuro potranno connettersi più velocemente ai router grazie al supporto allo standard 802.11ax

I prossimi due anni saranno fondamentali per il salto verso connessioni più veloci e intelligenti. L’interesse principale è sul 5G ma non è questa l’unica tecnologia in grado di far compiere agli utenti un salto di qualità sostanziale. Qualcomm ha da poco presentato il primo chip capace di supportare lo standard di rete 802.11ax. A differenza dell’attuale, l’hardware in questione non solo consente maggiori velocità nel trasferimento dei pacchetti ma anche soluzioni di sicurezza integrate, come la crittografia WPA3, che protegge di default le password gestite dal network in uso. I chip svelati dalla multinazionale verranno implementati nel 2019 a bordo di smartphone e tablet, qualche mese prima del rilascio dei router 802.11ax e dell’avvento del 5G.

Come è fatto

Chiamato Atheros WCN3998, il chip di Qualcomm può agganciarsi sia al Wi-Fi di vecchia generazione che al nuovo, aprendo anche a scenari di connettività interessanti, vista l’opportunità di gestire pure il Bluetooth 5.1, che vedremo più in là nel corso del 2018. Tecnicamente, per migliorare la velocità e ridurre la congestione del traffico, lo standard 802.11ax introduce nuove tecnologie wireless come il Mu-Mimo, che permette a più utenti di godere della stessa banda a seconda dell’attività in corso su ogni dispositivo.

Ma anche il Target Wait Time, per attivare gli oggetti connessi solo a determinati orari, così da ottimizzare il trasferimento quando non c’è bisogno di tenere collegati decine di end-point. Per i consumatori, soprattutto questa può essere una killer app fondamentale, considerando i picchi di traffico che si hanno in certi momenti della giornata, quando casa e uffici sono pieni e non tutti i gadget che abbiamo con noi hanno necessità di ricevere e inviare informazioni, seppur siano perennemente connessi alla stessa rete.

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Wi-Fi pubblico: il piano WIFI4EU dell’Unione Europea è in partenza https://www.datamanager.it/2018/02/wi-fi-pubblico-piano-wifi4eu-dellunione-europea-partenza/ Thu, 08 Feb 2018 09:50:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140650 La Commissione Europea lancia un programma di sovvenzioni per portare free Wi-Fi nei comuni di tutta Europa e Cambium Networks è pronta a supportare i comuni italiani, dalla fase di partecipazione ai bandi sino alle scelte tecnologiche La Commissione europea ha lanciato un importante programma pluriennale di sovvenzioni per fornire connettività Wi-Fi gratuita a comuni […]

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La Commissione Europea lancia un programma di sovvenzioni per portare free Wi-Fi nei comuni di tutta Europa e Cambium Networks è pronta a supportare i comuni italiani, dalla fase di partecipazione ai bandi sino alle scelte tecnologiche

La Commissione europea ha lanciato un importante programma pluriennale di sovvenzioni per fornire connettività Wi-Fi gratuita a comuni e associazioni di comuni in tutta Europa. Questi contributi copriranno sino al 100% delle infrastrutture necessarie, con l’obiettivo di offrire ai cittadini connettività gratuita di alta qualità in edifici e aree pubbliche cittadine, come parchi, piazze, musei, biblioteche, centri sanitari, e così via.

Il meccanismo prevede che i costi di infrastruttura e installazione saranno coperti al 100%, mentre abbonamento mensile all’operatore e la manutenzione saranno a carico degli enti pubblici. Per l’iniziativa WiFi4EU sono stati stanziati complessivamente circa 120 milioni di EUR. Si prevede che, entro il 2020, tale dotazione potrà sostenere tra le 6.000 e le 8.000 comunità locali, con un valore massimo per ciascun voucher di 15.000 EUR.

Ogni comune può ricevere un solo buono per l’intera durata dell’iniziativa e gli hotspot WiFi4EU saranno installati in aree in cui non sono già presenti offerte analoghe di connettività Wi-Fi gratuita. Per ottenere il finanziamento, i comuni candidati potranno fare domanda su un sito internet apposito, dopo aver compilato un semplice modulo di registrazione. Nella prima fase non sarà necessario fornire specifiche tecniche o quotazioni: tutto quello che occorre sarà indicare le aree che si intende coprire e il numero di AP previsti (tanti più saranno gli AP installabili con il budget di 15.000 EUR, meglio sarà per l’assegnazione). Le infrastrutture di backhaul non sono comprese nel voucher.

Indicativamente la prima fase di registrazione si aprirà a fine gennaio, mentre la fase successiva di partecipazione avrà inizio a fine febbraio. (date soggette a modifiche).

Attraverso la sua rete di partner commerciali distribuita in tutta Italia, Cambium è pronta ad affiancare i comuni italiani e fornire tutta l’assistenza necessaria con l’obbiettivo di metterli nelle migliori condizioni per cogliere questa straordinaria opportunità.

Va sottolineato che le specifiche tecniche sinora indicate per il bando (standard 802.11ac Wave 1, supporto 802.1x , capacità di gestire almeno 3 SSID, poter supportare senza nessun problema di rendimento almeno 50 utenti) sono pienamente soddisfatte dai prodotti presenti nel portafoglio Cambium Networks.

“Si tratta di una opportunità imperdibile” – commenta Marco Olivieri, Regional Sales Manager per l’Italia di Cambium Networks. – “Il Wi-Fi pubblico trova nel piano WIFI4EU una occasione di crescita che il nostro paese non deve perdere. Grazie al nuovo portafoglio prodotti dedicato all’Enterprise Wi-Fi, il nostro canale è pronto a mettere in campo la migliore tecnologia oggi disponibile e tutta la sua competenza ed esperienza per supportare i comuni che vorranno partecipare ai bandi”

Cambium Networks è il produttore di riferimento a livello globale per le tecnologie di trasmissione wireless, ed è in grado di fornire infrastrutture Wi-Fi di qualsiasi dimensione e potenza, veloci da installare nonché semplici e, soprattutto, economiche da gestire.

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Chromecast può far crollare la tua rete WiFi https://www.datamanager.it/2018/01/chromecast-puo-far-crollare-la-tua-rete-wifi/ Tue, 16 Jan 2018 11:32:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138993 Alcuni utenti Chromecast si lamentano che il dispositivo provoca il blocco della rete WiFi per un breve periodo di tempo. Google sta cercando di risolvere il problema Chromecast è il dongle di Google che permette di trasmettere in streaming sul proprio televisore qualunque contenuto salvato su smartphone, tablet e PC senza la necessità di cavi […]

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Alcuni utenti Chromecast si lamentano che il dispositivo provoca il blocco della rete WiFi per un breve periodo di tempo. Google sta cercando di risolvere il problema

Chromecast è il dongle di Google che permette di trasmettere in streaming sul proprio televisore qualunque contenuto salvato su smartphone, tablet e PC senza la necessità di cavi e procedure complicate. Il dispositivo ha avuto un certo successo a livello globale anche grazie alla nuova versione Ultra 4K ma non è esente da problemi. Alcuni utenti hanno infatti riscontrato che la loro rete WiFi è diventata poco stabile da quando hanno collegato il dispositivo all’ingresso HDMI della TV. Google e diversi produttori di router hanno confermato che effettivamente questa criticità esiste e si sono già messi all’opera per un nuovo aggiornamento per risolverla definitivamente.

Chromecast può quindi in alcuni casi portare al blocco del WiFi e la disconnessione di tutti i dispositivi a esso collegati per qualche minuto. Il problema riguarderebbe i router di grandi produttori come Asus, Linksys, Netgear, TP-Link e Synology e varia a seconda del modello. Il bug inoltre non riguarda solo Chromecast, che ha creato qualche attrito tra il colosso di Mountain View e Amazon, ma anche Google Home, l’altoparlante domestico che fornisce supporto all’utente tramite l’assistente personale Google Assistant. Secondo un ingegnere di TP-Link il problema nasce dalla mole eccessiva di informazioni trasmesse via WiFi dal dongle. Al fine di preservare la sicurezza dei dati dell’utente, i diversi dispositivi, router compreso, si mettono in modalità standby rendendo per qualche momento impossibile la connessione. Un fix definitivo da parte di Big G dovrebbe comunque arrivare entro poche settimane.

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Hotspot Wi-Fi usato per minare Bitcoin https://www.datamanager.it/2017/12/hotspot-wi-fi-usato-minare-bitcoin/ Mon, 18 Dec 2017 10:01:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137663 In Argentina un hacker ha violato la rete pubblica di un locale Starbucks per trasformarla in una miniera di criptovalute Quando le agenzie di sicurezza dicono di fare molta attenzione nel connettersi a reti pubbliche wireless non mentono. Il rischio è quello di prendersi un bel malware, anche sullo smartphone, ma pure di ritrovarsi nel […]

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In Argentina un hacker ha violato la rete pubblica di un locale Starbucks per trasformarla in una miniera di criptovalute

Quando le agenzie di sicurezza dicono di fare molta attenzione nel connettersi a reti pubbliche wireless non mentono. Il rischio è quello di prendersi un bel malware, anche sullo smartphone, ma pure di ritrovarsi nel mezzo di un processo di minazione di Bitcoin. Questo è quanto successo in Argentina, dove un locale classico della catena Starbucks è stato trasformato in una miniera virtuale di criptomoneta. Un tecnico ha infatti scoperto di aver beccato un virus dopo essersi connesso al Wi-Fi gratuito del bar in questione. Con una rapida ricerca ha poi evidenziato un paio di righe di codice molto interessanti, che provavano le chiare intenzioni di un hacker di convertire il potere di calcolo del terminale che gestiva l’hotspot in un processo di mining sempre attivo.

Quasi botnet

Il fatto è che, nel complesso, uno dei trend che nel 2018 potrebbero colpire il mondo della sicurezza informatica potrebbe essere proprio questo: la creazione di botnet a scopo di creazione  di bitcoin. Il vantaggio sarebbe duplice per i cybercriminali. Da un lato la possibilità di portarsi a casa, in maniera automatica, la valuta non tracciabile, dall’altro l’opportunità di lavorare nell’ombra, senza chiari segni di infezione sui dispositivi connessi, se non un certo rallentamento prestazionale del sistema. Inoltre, diffondere il malware da una rete pubblica di vasta portata, permette di contagiare rapidamente un numero ampio di device, trasformati in piccoli ma utili miners al lavoro senza mai fermarsi (tranne quando vengono spenti ovviamente).

Anche in questo caso, l’importanza è dotarsi sempre di un software antivirus aggiornato. Il cavallo di Troia è infatti rappresentato comunque da un codice maligno che i brand più conosciuti possono individuare ed eliminare nel giro di poco. Certo è, che se proprio vi è necessità di collegarsi a un Wi-Fi gratuito, meglio limitarsi a navigare su siti e app che non scambiano informazioni personali, per evitare danni anche maggiori alla sola critpo-creazione.

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Il Parental Control intelligente per la rete di casa https://www.datamanager.it/2017/11/parental-control-intelligente-la-rete-casa/ Thu, 30 Nov 2017 14:57:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136545 I sistemi WiFi Tri-Band Orbi e i router Nighthawk da oggi hanno nuove funzionalità smart a misura di famiglia, per gestire contenuti e durata delle sessioni online NETGEAR arricchisce la famiglia dei sistemi Orbi Home Wi-Fi Tri-band e dei Router WiFi Smart Nighthawk con il software Circle Disney. NETGEAR integra quindi un sistema di parental control […]

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I sistemi WiFi Tri-Band Orbi e i router Nighthawk da oggi hanno nuove funzionalità smart a misura di famiglia, per gestire contenuti e durata delle sessioni online

NETGEAR arricchisce la famiglia dei sistemi Orbi Home Wi-Fi Tri-band e dei Router WiFi Smart Nighthawk con il software Circle Disney. NETGEAR integra quindi un sistema di parental control smart, che permetterà ai genitori di gestire l’accesso alla rete, di limitare il tempo che i bambini e gli adolescenti trascorrono online. E di monitorarne la qualità.

Circle è quindi un modo smart con cui è possibile gestire i contenuti e la durata delle sessioni online su qualsiasi dispositivo connesso al WiFi di casa. Grazie alla semplice app Circle – disponibile per i sistemi operativi iOS e Android – i genitori possono creare facilmente singoli profili per ogni membro della
famiglia. Per ogni profilo è possibile definire e limitare il tempo di accesso e utilizzo di app e siti internet,
impostare livelli di filtro individuali, programmare il “BedTime” su ogni dispositivo e disconnetterlo da
internet con un tasto, dal proprio profilo o dal dispositivo stesso. Le funzionalità Circle possono essere
estese facendo un upgrade a Circle Go, grazie al quale l’utente può addirittura gestire i dispositivi mobile
dei propri famigliari anche fuori casa, mantenendo le impostazioni configurate sulla rete WiFi domestica.
Grazie a Netgear sarà possibile utilizzare un sistema avanzato di parental control senza acquistare altri
dispositivi, in quanto già installato su Orbi e i router R7000P e R7000.

“NETGEAR s’impegna da sempre per offrire il meglio ai propri clienti in termini di connettività WiFi per
l’accesso ad Internet” – ha dichiarato David J. Henry Senior Vice President Home Networking di
NETGEAR. “Siamo davvero contenti di poter offrire sicurezza e divertimento ai bambini di tutte le età e ora, grazie a Circle, siamo in grado di gestire in totale sicurezza l’attività online effettuata con i nostri dispositivi Orbi e Nighthawk e ci auguriamo di poter aggiungere Circle ad un numero sempre maggiore di dispositivi Netgear” conclude Henry. “È così gratificante sapere che Circle sta già aiutando moltissimi genitori! Abbiamo notato che si educa al comportamento online e meglio è per tutta la famiglia” spiega Lance Charlish, Chief Executive Officer di Circle Media Labs Inc. “Siamo entusiasti di rendere Circle accessibile ad ancora più famiglie grazie alla collaborazione con uno dei marchi di router più affidabili al mondo che ci permette di offrire la nostra tecnologia attraverso i loro prodotti.”

NETGEAR collabora con Circle per offrire una soluzione di parental control per la rete domestica più completa possibile. Grazie ai filtri multipli con i quali è possibile effettuare singole configurazioni, impostare i contenuti in base all’età per ogni membro della famiglia – compresi contenuti espliciti e per adulti – e personalizzare con l’apposito pulsante le impostazioni delle diverse applicazioni, siti web, blocco di annunci e ricerca, i genitori possono finalmente stare tranquilli sapendo che i loro figli navigano in completa sicurezza per il tempo stabilito.

Gli Smart Parental Control attivati sui prodotti NETGEAR attraverso Circle con Disney comprendono:

Con il download gratuito dell’app:

Filtri – livelli di filtro individuali per ogni membro della famiglia per età e interessi.
Pausa – pausa per l’accesso a internet per singolo dispositivo, utente o tutta la rete domestica.
Cronologia – elenco dei siti che sono stati visitati e filtrati.
Ricerca Sicura – rimozione dei siti e delle immagini inappropriate dai risultati delle ricerche con Google e Bing.
Blocco Ad – rimozione della maggior parte delle fonti di pubblicità online togliendo la quasi totalità degli annunci dai siti web.

Servizi Premium al prezzo di €4,49 al mese:

Limiti di tempo – limitazione del tempo utilizzo di Internet al giorno su siti, app e altro per ciascun membro della famiglia.
Ora della Buonanotte – impostazione dei tempi di disconnessione/connessione a internet per ogni dispositivo.
Off Time – impostazione singoli tempi di disponibilità dello schermo e programmazione orari “no-internet”.
Utilizzo – monitoraggio tempo trascorso online.
Premi – gestione time Limits, BedTime o disattivazione Off Time, solo per un giorno.
Connessioni – integrazione con app parti terze come Choremonster e IFTTT.

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Google ci traccia anche senza GPS https://www.datamanager.it/2017/11/google-ci-traccia-anche-senza-gps/ Thu, 23 Nov 2017 10:05:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135878 Appena ci connettiamo alla rete con un telefono Android Big G usa le torri cellulari per capire dove siamo e fornirci un servizio migliore “Google ci spia anche senza la localizzazione”, è più o meno questo il titolone che spicca in cima alle testate internazionali. Dovrebbe essere un grosso problema ma nulla di così eccezionale […]

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Appena ci connettiamo alla rete con un telefono Android Big G usa le torri cellulari per capire dove siamo e fornirci un servizio migliore

“Google ci spia anche senza la localizzazione”, è più o meno questo il titolone che spicca in cima alle testate internazionali. Dovrebbe essere un grosso problema ma nulla di così eccezionale o preoccupante, non più di quanto lo fosse ieri o a inizio anno. A differenza della concorrenza (iOS, Windows Phone), Android utilizza due metodi per determinare la posizione di uno smartphone: il sensore GPS e la rete cellulare. Disattivare il primo non esclude la possibilità che i server della compagnia smettano di sapere dove siamo; spegnere il secondo rende le cose un po’ meno semplici ma non impossibili.

Cosa succede

Nella pratica, ogni volta che il nostro cellulare fa qualcosa su internet Google lo sa e incrocia la posizione per fissarla su una mappa, tramite il CELL ID di ogni telefono. Stando al team di Android, tali informazioni servono per migliorare alcuni servizi, come la quantità di traffico intorno a noi, l’ottimizzazione della banda e la gestione dell’invio e ricezione delle notifiche. Tutte attività che facciamo fatica a capire quando vestiamo i panni dei difensori della privacy a ogni costo ma che permettono all’89% di chi ha uno smartphone al mondo di essere quello che è oggi: un cittadino della rete. Non che senza Google non lo saremmo, ma è innegabile il vantaggio che le app del gruppo offrono per essere più produttivi e informati. Qual è dunque il problema? Gli esperti hanno scoperto che anche mettendo la modalità aereo sul terminale Big G può sapere lo stesso dove siamo, proprio perché sfrutta la connessione wireless per la determinazione delle coordinate. 

Il segnale Wi-Fi, pur senza ricevere nulla in ingresso e uscita, continua a inviare informazioni alle torri, che a loro volta forniscono tutto ai server di Google, così che la compagnia conosce sempre la posizione di un utente, seppur approssimativa di qualche centinaio di metri. Da parte sua Mountain View afferma che mai userà elementi del genere per propinarci pubblicità contestualizzate e che ogni riferimento al CELL ID viene eliminato quasi subito dopo aver ricevuto i dati. Probabilmente con un prossimo aggiornamento la multinazionale smetterà anche di ottenere tali contenuti, che al momento non sembrano mettere a rischio la privacy dei consumatori anche se sarebbe stato meglio comunicare che spegnere GPS e reti mobili in realtà non corrisponde a un vero spegnimento del canale.

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Connessioni Wi-Fi su larga scala: Aerohive introduce nuovi servizi https://www.datamanager.it/2017/11/connessioni-wi-fi-larga-scala-aerohive-introduce-nuovi-servizi/ Fri, 03 Nov 2017 10:23:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134364 Aerohive Networks annuncia la disponibilità di nuovi servizi hotspot gestiti via cloud per l’accesso WiFi pubblico e ospite. Con gli ultimi aggiornamenti alla piattaforma Aerohive gli MSP e HSP (Managed and Hospitality Service Provider) potranno utilizzare nuovi metodi per l’autenticazione degli ospiti e strumenti per la gestione degli hotspot che permetteranno di servire e supportare […]

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Aerohive Networks annuncia la disponibilità di nuovi servizi hotspot gestiti via cloud per l’accesso WiFi pubblico e ospite.

Con gli ultimi aggiornamenti alla piattaforma Aerohive gli MSP e HSP (Managed and Hospitality Service Provider) potranno utilizzare nuovi metodi per l’autenticazione degli ospiti e strumenti per la gestione degli hotspot che permetteranno di servire e supportare un gran numero di clienti.

La nuova offerta MSP di Aerohive comprende Hotspot 2.0 e servizi di login con autenticazione via cloud usando le credenziali Facebook e Google che, in combinazione con l’architettura WiFi software defined di Aerohive, permette a catene di ristoranti, caffè e altri locali pubblici di offrire accesso a Internet semplice e affidabile. Le nuove opzioni di autenticazione ospiti ora disponibili con l’offerta Aerohive Connect offrono ai clienti con budget limitati maggiori opzioni di connettività per i propri visitatori.

Oltre a migliorare le capacità operative degli MSP, Aerohive ha aggiunto a HiveManager NG una tab “inventario” per semplificare le attività di reporting in implementazioni altamente distribuite con un audit unificato dei dispositivi wireless e cablati. Aerohive ha inoltre reso disponibile la possibilità di attivare eccezioni alle policy su ampia scala per semplificare il lavoro richiesto agli MSP per implementare, gestire e aggiornare molti piccoli clienti. Ciò permette agli MSP di utilizzare una policy di rete globale per le fasi di implementazione e messa a punto delle reti, potendo sempre usare nomi SSID specifici per i diversi siti e Captive Web Portal per specifiche esigenze dei clienti.

Negli ultimi mesi, Aerohive ha rafforzato la piattaforma di delivery per gli MSP introducendo una nuova opzione di deployment Private Cloud che permette agli MSP di ospitare una propria istanza di HiveManager NG supportando oltre 1 milione di dispositivi e il nuovo sistema di gestione multi-tenancy Hierarchical HiveManager (HHM), che permette di raggruppare dispositivi e licenze di tutti i clienti del MSP.

La nuova offerta Aerohive prevede termini più flessibili, possibilità di separare gli acquisti hardware e software, API di monitoraggio per integrare i dati da WiFi in dashboard centralizzate e sistemi di ticketing, oltre alla scelta tra acquisto e locazione.

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