iOS sarà il bersaglio preferito dagli hacker nel 2016

Lo afferma Lookout Security che spiega i motivi del crescente interesse verso la piattaforma di Apple: tanti iPhone e iPad usati a scopo aziendale

Giunti quasi alla fine dell’anno le compagnie di sicurezza informatica cominciano a diffondere le loro ricerche sulle minacce che ci attendono al varcare della mezzanotte del 31 dicembre. Come se gli hacker stessero lì, ad aspettare che smartphone, tablet e computer voltino pagina, molte delle incertezze legate alla mobile security sono già evidenti adesso, ma lo saranno ancora di più nel 2016. Vale la pena dare un occhio a quanto pubblicato da Lookout Security che tra le diverse debolezze che terzi potrebbero sfruttare per violare strutture e sistemi aziendali, pone anche iOS, una piattaforma che è sempre più semplice ritrovare all’interno di contesti enterprise.

iOS, malware, password

Non parliamo solo di iPhone ma anche di iPad, dispositivi scelti da molti per lasciare in ufficio pesanti notebook, agendine e calendari, così da avere con sé un unico oggetto in grado di svolgere funzioni diverse senza sacrificare la duttilità. Tali principi, colti negli anni da manager e responsabili IT, sono gli stessi che spingono hacker e cracker a tentare la scalata verso informazioni sensibili attaccando proprio iPhone e iPad. Secondo Lookout, sarà improbabile rivedere minacce del tipo Xcode, peraltro nate e diffuse quasi esclusivamente in Cina (solo in parte negli USA). I danni maggiori potrebbero arrivare attraverso una combinazione di app maligne, sfruttamento delle vulnerabilità di iOS e social engineering, una sorta di mix letale in cui anche gli utenti più attenti potrebbero cadere. Ma tanti problemi dipenderanno ancora dalla scarsa attenzione dei dipendenti alle misure più basilari di protezione. Le persone continueranno ad utilizzare password deboli, anche se la doppia autenticazione dovrebbe rafforzare le misure di sicurezza. “L’uso ripetuto di password per siti e servizi diversi permetterà ancora ai criminali di ottenere accesso ad account di posta, bancari o professionali; si tratta del vero tallone d’Achille ancora difficile da curare”.

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