H-FARM porta l’IoT all’interno delle aziende

IBM, ENEL, STMicroelectonics, Meterlinq e SigFox sono le 5 realtà che supporteranno le startup selezionate per partecipare al nuovo programma di accelerazione in ambito IoT. Deutsche Bank fornirà servizi volti a favorire la crescita dei loro business model e a semplificarne l’ingresso nel mercato

Sfruttare la realtà aumentata per le attività di manutenzione degli impianti, serrature intelligenti regolabili attraverso smartphone, applicazioni che consentono agli agricoltori di prevedere i fattori di rischio: queste sono solo alcune delle idee selezionate per partecipare al primo Internet of Things Accelerator di H-FARM, il programma iniziato in questi giorni in collaborazione con Deutsche Bank.

L’obiettivo è finanziare e facilitare l’ingresso nel mercato alle startup operanti nel mondo dell’IoT che, stando alle recenti statistiche di Gartner, avrà una crescita esponenziale: già alla fine del 2016 ci saranno 6,5 miliardi di oggetti connessi nel mondo, oltre il 30 percento in più di quelli distribuiti del 2015. Entro il 2020 si arriverà a 20,8 miliardi di “smart thing”. Il tasso di crescita è tale che già da quest’anno saranno connessi all’IoT ben 5,5 milioni di oggetti ogni giorno.

Tra le 150 candidature pervenute da oltre 30 Paesi nel mondo, H-FARM e Deutsche Bank hanno selezionato 5 startup che hanno già avuto modo di testare il loro progetto sul mercato e che ora hanno la possibilità di consolidarne la crescita attraverso questo  programma di accelerazione. Durante questi 4 mesi potranno beneficiare di servizi quali mentoring e tutoring da parte di uno staff dedicato, vitto e alloggio e un primo investimento cash di 20 mila euro.

Potranno contare su Industry partner del calibro di IBM, ENEL, STMicroelectronics, MeterLinq e SigFox che non si limiteranno a fornire le attività di mentorship e advisory, ma daranno alle startup anche la possibilità di effettuare veri e propri test “sul campo” per verificare la validità del loro progetto. Al termine del programma Deutsche Bank presenterà le startup al suo network di clienti e possibili investitori al fine di aiutarli ulteriormente nella crescita e facilitare l’ingresso nei mercati target.

Leggi anche:  Assegnato il bando Consoft Social Incubator

“Siamo molto fieri di questa collaborazione con Deutsche Bank, che ha puntato a un target particolarmente elevato: le startup che abbiamo selezionato sono infatti realtà che hanno sviluppato soluzioni concrete nel campo dell’IoT, già testate e presenti sul mercato”, ha spiegato Tim O’Connell, responsabile dei programmi di accelerazione di H-FARM, “inoltre la presenza di partner industriali di questo livello ha permesso di attrarre candidature da tutto il mondo, dal Portogallo fino all’Australia”.

Di seguito, le cinque startup selezionate:

Sensefinity (Portogallo) ha sviluppato Sensorice, un prodotto che consente di monitorare la catena del freddo. Chi dispone di un ristorante, una farmacia, una gelateria, grazie a Sensorice è in grado di monitorare la temperatura e l’umidità e di sapere sempre se la temperatura non è perfetta. Questo permette di evitare lo spreco di cibo e medicine. Sensefinity è già sul mercato e ha venduto più di 55 mila sensori.

Agroop (Portogallo), ha sviluppato un’app multi-device , Agroop Operational, che aiuta gli agricoltori a calcolare in modo intuitivo i costi reali di produzione per chilo, tonnellata e ettaro. La squadra è impegnata ad integrare questa soluzione con sensori scalabili per aiutare gli agricoltori ad essere più produttivi e prevedere i fattori di rischio. Agroop ha già all’attivo più di 500 utenti in Portogallo  ed ora è alla ricerca di nuovi partner, clienti e investitori in Italia.

Glartek (Portogallo), ha sviluppato una soluzione che punta ad aiutare l’industria a risparmiare tempo e denaro nelle attività di manutenzione attraverso la Realtà Aumentata. Glartek è già impegnata in tre progetti pilota, il più importante coinvolge il Centro Cultural de Belém

Zenodys (Slovenia) si rivolge all’industria 4.0: attraverso una piattaforma particolarmente intuitiva permette alle aziende di gestire in autonomia e facilmente soluzioni IoT. Tra i loro clienti possono annoverare Festo, Alliander e Città di Amsterdam.

Leggi anche:  Exprivia|Italtel: al via la startup HRCOFFEE

Leapin Digital Keys (Australia-Uk) si rivolge ai produttori di serrature di tutto il mondo, fornendo soluzioni digitali per le loro serrature “intelligenti”. Hanno sviluppato un software grazie al quale tutti gli autorizzati possono aprire la serratura attraverso il proprio smartphone.  A metà del 2016, sono state già concluse 3 mila vendite di “kit smart lock in Germania, hotel, migliorando l’esperienza di viaggio degli ospiti.