Talend, il successo passa anche dai Partner

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Numeri rilevanti anche in Italia per la società attiva nelle soluzioni di data management, che punta sempre più sul canale con programmi ad hoc, con l’obiettivo di consolidare un ecosistema collaborativo

È comprensibilmente soddisfatto Massimo Tripodi, Sales Country Leader in Italia di Talend, nel commentare con Data Manager l’andamento della società nel nostro Paese. «Attualmente siamo già nel pieno del secondo trimestre fiscale, che per noi coincide con l’anno solare», spiega il manager, precisando che «il primo trimestre ha visto una crescita sostanziale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con numerosi nuovi clienti al nostro attivo e importanti riconferme di quelli esistenti». Del resto, il business in cui è Talend, cioè quello del data management, è più che mai centrale nelle strategie delle aziende di oggi. L’offerta della società, fondata nel 2005, quotata al Nasdaq nel 2016 e che ha raggiunto proprio quest’anno la soglia dei 100 milioni di dollari di fatturato, fa perno sulle recenti release, la Winter 17 e l’imminente Summer ’17, della piattaforma di integrazione dati Talend Data Fabric, che sfoggiano nuove funzioni volte a migliorare sempre più la governance delle informazioni presenti nei data lake.

Lo sviluppo della rete di terze parti

«Sul mercato italiano siamo ancora “newcomer”, ed è anche per questo che stiamo investendo su molteplici fronti», prosegue Tripodi, spiegando che «adesso abbiamo una sede operativa anche a Milano e stiamo proseguendo nell’ampliamento del nostro organico: l’ultimo ingresso è quello di una figura dedicata specificamente allo sviluppo della rete dei Partner». La rete indiretta, che ha un peso importante sul business totale di Talend, e che è attiva soprattutto nella parte implementativa delle soluzioni, vede in Italia la presenza di nomi di rilievo quali Data Reply e Isiway, «che stanno investendo molto su di noi, formando alcune loro persone specificamente sulle nostre soluzioni», sottolinea Tripodi, precisando che «abbiamo anche accordi globali, come quelli con Accenture e Capgemini, con i quali abbiamo in corso la localizzazione di tali accordi».

Iniziative specifiche per i Var

Ma, sempre in tema di terze parti, Talend ha sviluppato un programma specifico per i Var, i rivenditori a valore aggiunto, che «per noi non sono “semplici” reseller delle nostre tecnologie, ma veri e propri partner in quanto le nostre soluzioni si caratterizzano per un’implementazione in stile “abito sartoriale”, che richiede un lavoro sofisticato», spiega Tripodi. Non è quindi per caso che la relazione con i Var pone al centro «gli skill e le persone, con un percorso formativo sia on line sia dal vivo, che punta alla delivery di progetti complessi, e che prevede crediti tramite l’accesso ai nostri training e soprattutto canali preferenziali di contatto con i nostri software engineers e con la nostra software factory», prosegue Tripodi. La relazione con i Var viene costruita gradualmente, basandosi sulla reciproca fiducia. Nei primi tempi, offriamo a chi è interessato a lavorare con noi alcune opportunità commerciali, alle quali seguono altre attività: durante questo periodo non sono previsti obblighi numerici di fatturato, in quanto l’obiettivo primario dell’iniziativa è quello di armonizzare i processi dei Var con i nostri, in modo da avere un percorso condiviso che sia di reciproca soddisfazione», spiega Tripodi.

Obiettivi di qualità

Entro la fine di quest’anno è intenzione di Talend di portare a bordo altri nuovi Partner nel nostro Paese: «Più che alla quantità, puntiamo alla qualità dei Partner, in linea con i valori che ci contraddistinguono da sempre», fa sapere Tripodi, specificando che «l’Italia è tra le prime country al mondo per il numero di lead generati attraverso il nostro sito web. E buona parte di questi lead vengono veicolati attraverso il canale, che così si trova già di fronte a opportunità pre-qualificate, che potrà portare a compimento. Anche questo è un altro degli elementi che concorrono ad aiutarci nello sviluppo di un ecosistema reciproco e collaborativo con le nostre terze parti». Infine, una ricognizione della strategia di go-to-market di Talend si completa con la menzione dei cloud partner, che sono soprattutto Amazon Web Services, Google e Microsoft Azure, e che «utilizzano il nostro software di integrazione e permettono di dare maggiori funzionalità ai clienti», conclude Massimo Tripodi.


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Categorie: Mercato