INDRA raggruppa le sue attività in ambito IT in una filiale

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Indra rafforza le proprie capacità nel mercato italiano con l’incorporazione dei 50 professionisti di Softfobia

Il raggruppamento delle attività di Information Technology (IT) in una società – proprietà di Indra al 100% – migliorerà l’orientamento ai risultati e genererà flessibilità strategica

Indra ha completato una parte significativa della sua trasformazione, iniziata con il Piano Strategico lanciato a luglio 2015. La società ha ribaltato il cash flow negativo, migliorando significativamente la sua situazione finanziaria e ha affrontato un profondo processo di trasformazione volto ad accrescere le operazioni, i processi, la capacità competitiva e la propria cultura.

Oggi la società ha un bilancio sano e genera liquidità in misura costante. Il suo debito netto è al livello più basso dai massimi del 2015. Da metà 2015 a fine 2017, Indra ha generato un free cash flow di 775 milioni di euro, che hanno finanziato il piano di ristrutturazione, l’acquisizione di Tecnocom, le perdite per progetti onerosi, i nuovi investimenti e la riduzione del debito.

Alla luce di questi risultati, Indra ha presentato oggi il suo Piano Strategico 2018-2020, che mira a completare la sua trasformazione verso una crescita proficua. Il Piano si basa su quattro importanti iniziative.

  • La specializzazione del modello operativo attraverso la costituzione di una filiale che raggrupperà tutte le attività in ambito IT, con l’obiettivo di migliorare l’orientamento ai risultati, l’agilità e la flessibilità strategica.
  • L’evoluzione continua del portafoglio di prodotti, finalizzata all’accrescimento del valore aggiunto
  • L’accelerazione della trasformazione commerciale al fine di diventare un’azienda più orientata alle vendite.
  • L’ulteriore miglioramento della produttività, volto ad aumentare la competitività e i margini.

Il Piano di Indra, inoltre, sarà sviluppato in un contesto di mercato positivo. La digitalizzazione sta trasformando tutti i business, generando grandi opportunità per i fornitori di tecnologia. Allo stesso tempo, tutti i mercati in cui Indra è presente cresceranno stabilmente. Per questo, il tasso di aumento annuo cumulato previsto fino al 2020 per le attività IT digitali sarà superiore al 10%, quello previsto per le attività IT tradizionali sarà del 3%; quello per i settori di Difesa e Sicurezza del 5%; quello per il settore di Traffico Aereo del 4%; e quello per i Trasporti di oltre il 10%.

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Gli obiettivi finanziari fissati per l’anno 2020, sulla base delle cifre raggiunte nel 2016, sono:

  • Una crescita dei ricavi a low single digit nel tasso annuo composito cumulativo, a partire dai 3,120 miliardi di euro del 2016.
  • Una crescita dell’EBIT su tasso annuale composito cumulativo superiore al 10%. L’EBIT del 2016 è stato pari a 179 milioni di euro.
  • Una generazione di Free Cash Flow tra i 550 e i 650 milioni di euro.
  • Un CAPEX tra i 150 e i 200 milioni di euro.

Il Free Cash Flow generato nel periodo 2018-2020 sarà utilizzato per finanziare la crescita (si raddoppieranno gli investimenti), ridurre ulteriormente la leva finanziaria e riprendere la politica dei dividendi.

Il piano strategico è stato presentato nel corso di un Investor Day da parte di Fernando Abril-Martorell, presidente di Indra, che è stato accompagnato da Javier de Andrés, CEO, e dai direttori generali, Manuel Escalante (Difesa e sicurezza), Gonzalo Gavín (Air Traffic Management), Berta Barrero (Trasporti), Cristina Ruiz (Information Technology) e Javier Lázaro (CFO), oltre ai direttori dell’area IT Sergio Martín, Borja Ochoa e Luis Abril.