Atari VCS è dietro l’angolo

Atari VCS avrà una CPU Ryzen R1000

La console nostalgia dello storico marchio videoludico è entrata nella fase di pre-ordine che durerà almeno per un anno

Una buona e una cattiva notizia per gli appassionati di Atari. La prima è che Atari VCS, già Ataribox, è finalmente pre-ordinabile. La cattiva è che le spedizioni vere e proprie partiranno non prima della metà del 2019, quindi tra esattamente un anno. Difficile capire il perché, visto che sul crowdfunding di Indiegogo, la console ha ampiamente sorpassato la cifra base richiesta per la realizzazione. Dei 100 mila dollari stimati si è arrivati infatti a oltre 2 milioni per circa 7770 compratori. Il prezzo minimo di acquisto della VCS è di 199 dollari mentre andando su ci si assicura anche gamepad e controller, comunque necessari per completare l’operazione nostalgia.

Cosa abbiamo

Nonostante se ne parli da tempo, Atari non ha ancora rilasciato informazioni dettagliate a riguardo del prodotto. Quello che sappiamo è che a bordo ci sarà un vero sistema operativo, derivato da Linux, con l’opportunità, almeno sulla carta, di spingere in alto la personalizzazione e l’installazione di software ulteriore. I principali dubbi sono però in merito ai giochi. Al di là delle classiche cartucce degli anni ’80, qui caricate di default in memoria, Atari VCS potrà far girare anche dell’altro?

Le dimensioni, maggiori dei vari NES Classic e Sega Genesis Mini, farebbero pensare di si, anche perché le concorrenti hanno un business ulteriore oltre a quello retro invece Atari sta per gettarsi in un mercato che ha dominato un trentennio fa ma che, con l’avvento delle console next-gen, ha dovuto abbandonare per mancanza di idee lungimiranti e fondi. La strada è lunga ma decisamente interessante.

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