Con Trend Micro dentro le segrete del Castello Sforzesco

Con Trend Micro dentro le segrete del Castello Sforzesco
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Protezione fisica e protezione digitale, due facce della stessa medaglia, quella della sicurezza. Un luogo magico dove riscoprire il valore della proattività

Il Castello Sforzesco di Milano è stato costruito nel XV secolo, da parte di Francesco Sforza, sui resti di una precedente fortificazione medievale nota come Castello di Porta Giovia. Nonostante la sua funzione fosse prettamente a scopo difensivo, nei secoli le autorità e i proprietari che, con merito o meno, sono succeduti, hanno lavorato per ottimizzarne le capacità di previdenza e proattività contro il nemico. Grazie a una serie di alture, una sorta di piccoli torrioni, fossati, strade coperte e passaggi segreti, il Castello Sforzesco si è imposto, a cavallo tra le dinastie degli Sforza, degli spagnoli e degli Asburgo, quale struttura unica nel suo genere in Europa, un’opera di esempio per gli strateghi militari.

Cosa c’entra Trend Micro con questo scorcio importante della storia d’Italia? Il tema che accomuna il Castello e l’azienda leader nel settore della cybersecurity è la sicurezza. Da un lato quella fisica contro le forze che assalivano la città dall’esterno, dall’altro la difesa degli spazi liquidi che pure sono obiettivo di assalti da parte di terzi, volenterosi di rubare i tesori digitali di compagnie e privati, paragonabili all’oro e alle rarità di un tempo.

Così come tante delle battaglie sostenute dai militari adoperati nel Castello Sforzesco hanno  beneficiato degli strumenti di risposta proattiva agli attacchi, anche le soluzioni odierne di protezione informatica devono, per essere vincenti, sfruttare una metodologia di scanning e ricerca, piuttosto che solo di reazione a un tentativo di intrusione e violazione. Tutto questo, per Trend Micro, si traduce nel nuovo servizio Managed Detection & Response che, grazie al supporto dell’Intelligenza Artificiale, introduce una serie di migliore essenziali per fronteggiare le sfide attuali e future di un mondo sempre più connesso. Il cosiddetto MDR è un campo molto sentito della sicurezza informatica perché richiede l’impegno di professionisti esperti in ambiti specifici della gestione, rilevazione e risposta ai pericoli della rete verso la propria infrastruttura. Mantenere le risorse aggiornate è dunque essenziale ma affiancare a queste un sistema di threat intelligence avanzato può fare la differenza.

La Trend Micro Managed Detection & Response si occupa proprio di questo: individuare le minacce, ordinarle per priorità e rispondere in maniera automatica, liberando i team che spesso sono in numero ridotto e non in grado di filtrare ogni notifica che arriva dalla piattaforma di security, col rischio di restare esposti agli attacchi meno evidenti. In tal modo, la compagnia ha aggiunto un nuovo livello a tutte le soluzioni per endpoint, reti e ambienti server, che usa algoritmi avanzati e l’AI per analizzare il contesto, identificare bug e vulnerabilità e, in definitiva, aiutare le organizzazioni a dare la giusta importanza alle informazioni che provengono dalle varie fonti, per fornire una risposta immediata. Se solo Francesco Sforza avesse potuto contare su un tool del genere, le vittorie portate a casa sarebbero state più del previsto.


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Categorie: Sicurezza