Da Buzzoole la classifica dei top influencer italiani del settore moda su Instagram

Da Buzzoole la classifica dei top influencer italiani del settore moda su Instagram
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Non solo l’incontrastata Chiara Ferragni, regina indiscussa dei top influencer con un engagement per post di oltre 520.000 interazioni e circa 1 milione di nuovi follower solo ad agosto 2018, ma anche i volti emergenti dei nuovi fashion creator

In previsione dell’inizio della Fashion Week, che verrà inaugurata tra pochi giorni a Milano, Buzzoole, influencer marketing solution provider in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, presenta l’analisi dei profili Instagram più influenti della rete legati al mondo moda con due classifiche per dare spazio anche ai volti dei nuovi fashion creator. La ricerca ha infatti generato una lista dei 5 Top Fashion Creator Italiani, suddivisi in due categorie: ‘Stars’, i profili con oltre 100.000 follower su Instagram, e ‘Rising Stars’, gli influencer al di sotto dei 100.000 follower.

Oggi esiste un numero in continua crescita di profili Instagram ‘fashion oriented’, molti dei quali hanno raggiunto un elevato livello di riconoscibilità, altri invece che, benché meno conosciuti, hanno un notevole impatto all’interno della propria community. In questo contesto, complesso e competitivo, i fashion influencer sono in grado di orientare decisioni di consumo, aumentare il grado di notorietà di un brand e decretare le sorti di una fetta sempre crescente del budget di marketing delle aziende del settore.

L’Osservatorio sull’Influencer Marketing che Buzzoole sta creando per fornire al mercato insight utili, ha analizzato e classificato i profili Instagram dei fashion influencer italiani, misurando i risultati raggiunti nel corso del mese di agosto, ad esclusione delle cosiddette ‘celebrity’, la cui notorietà deriva principalmente da altre attività (cinema, televisione, musica, sport).

L’analisi è stata condotta tenendo conto della capacità degli influencer di generare interazioni, ovvero l’engagement per post: la somma dei like e dei commenti ottenuti rispetto ai contenuti pubblicati. A questo dato è stata inoltre affiancata un’altra metrica, quella dei nuovi follower acquisiti nel mese, utile ai brand che vogliono cavalcare la fase di crescita di un creator.

Due le classifiche generate: la prima dedicata ai profili al di sopra dei 100.000 follower che fanno dell’influencer marketing la loro attività prevalente; la seconda, invece, rivolta agli account con meno di 100.000 seguaci, profili meno conosciuti ma non per questo meno interessanti per i brand che decidono di puntare su community più ristrette e fedeli.

Chiara Ferragni regina indiscussa dei fashion influencer

A primeggiare nella classifica ‘Stars’ è l’incontrastata Chiara Ferragni che supera una media di 500.000 interazioni, complice anche il recente matrimonio con Fedez, evento social dell’estate italiana. Un risultato più che doppio rispetto alla seconda in classifica, la YouTuber Marzia Bisognin con 236.000 interazioni, e Alice Campello, in terza posizione, che registra circa 204.000 interazioni. Al quarto posto, il primo profilo maschile: Mariano Di Vaio con 196.000 interazioni per post. In ultima posizione, Pietro Boselli, ingegnere e modello veneto, vanta circa 140.000 interazioni. Se tutti i big influencer registrano un aumento dei follower nel mese di agosto (in testa Chiara Ferragni con 933.000 nuovi seguaci), Mariano di Vaio, segna invece un ‘meno’ con la perdita di oltre 35.000 seguaci.

Rising Star: la scalata dei profili meno conosciuti

Con una crescita di oltre 25.000 follower solo nel mese di agosto, al primo posto della classifica ‘Rising Stars’ si posiziona la studentessa milanese Alessandra Ventura che vanta inoltre un engagement per post di oltre 10.000 interazioni. A seguire Valentina Cabassi con una media pari a oltre 4.000 interazioni e una crescita di 331 seguaci. Al terzo posto, l’unico ragazzo della classifica, Paolo Faccio, con 3.600 interazioni e 619 follower. Chiudono la lista, Ilaria Scalera e Natalia Bonifaci, rispettivamente con 3.500 e 3.200 interazioni. Ilaria Scalera è inoltre l’unica creator ad aver perso follower nel mese di agosto (-155) mentre Alessandra Ventura e Natalia Bonifaci registrano una crescita a tre zeri (oltre 25.000 follower la prima e 1.500 la seconda).

Trend: la supremazia delle donne e il rapporto con le aziende

Il dato che salta subito all’occhio è il predominio di profili femminili in entrambe le classifiche: su dieci influencer coinvolti solo tre sono gli uomini presenti, due nella classifica ‘Stars’ (Mariano Di Vaio e Pietro Boselli) e uno tra i creator emergenti (Paolo Faccio).

Dall’analisi qualitativa dei contenuti prodotti, inoltre, emerge un trend interessante che riguarda il tasso di frequenza di contenuti in cui è citato almeno un brand. Se tra i big si attesta stabile intorno al 30%, risulta invece un dato molto volatile tra i creator meno conosciuti. Questo dimostra come per gli influencer più piccoli molto spesso non ci sia consapevolezza del proprio valore o al tempo stesso siano i brand a non cogliere le enormi potenzialità di alcuni di loro. D’altro canto, sembra invece evidente che le personalità con maggiore seguito vogliano preservare la propria credibilità agli occhi dei propri follower, evitando di inondare il feed con post pubblicitari e riuscendo così anche nell’obiettivo di mantenere più alto il valore dei contenuti prodotti.

Infine, emerge un’altra tendenza: la quasi totalità degli influencer più seguiti e più ingaggianti a un certo momento della propria attività decide di aprire un brand personale, sia esso una linea di abbigliamento, di accessori o un ecommerce, come per esempio Nohow, il negozio online multibrand di Mariano Di Vaio.

“Buzzoole Rankings è il primo tassello di un osservatorio che pensiamo possa essere una sorta di guida per i brand che desiderano pianificare una campagna di influencer marketing. Grazie alla ricerca, si hanno subito disponibili i profili che ottengono i migliori risultati in termini di engagement con la propria community”, dichiara Vincenzo Cosenza, Responsabile Marketing Italia di Buzzoole. “La scelta del creator è di fondamentale importanza per ottenere risultati ottimali, raggiungere il target più in linea e beneficiare di un corretto ROI. Lo studio dimostra come anche i creator più importanti siano sensibili al tema della brand affinity, cercando di mantenere alta la propria credibilità quando si sceglie di collaborare con un brand. Altrettanto interessante per gli advertiser, la classifica Rising Star che permette di intercettare i nuovi protagonisti del panorama dei creator italiani del settore moda. Siamo sicuri che questa ricerca potrà essere di aiuto alle aziende, fornendo loro una base su cui impostare la prossima campagna”.

 


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Categorie: Web
Tags: fact, hoot