Twitter, i troll delle elezioni 2016 sono ancora attivi

Twitter combatte le fake news con l’IA (delle startup)

Secondo una ricerca della Knight Foundation è ancora in piedi l’80% degli account al lavoro per diffondere fake news durante le presidenziali USA

Quando Twitter annuncia di aver spento migliaia di account legati alla propaganda estremista è un bene. Il problema è che i terroristi non sono gli unici a dover essere bannati dalla piattaforma di social network, visto che i rischi veicolati online sono molti. Uno dei più sentiti ultimamente è quello delle fake news che, lo sappiamo, hanno segnato la corsa alla Casa Bianca nel 2016. Stando a un recente report di Knight Foundation, l’80% degli stessi profili attivi due anni fa per la diffusione di bufale, pro o contro Trump, sono ancora registrati al microblog e in grado di postare ciò che vogliono. A un mese dalle elezioni di midterm negli Stati Uniti, è evidente che qualcosa debba essere fatto per evitare un’escalation di false notizie e considerazioni pilotate.

Cosa succede

Knight Foundation ha lavorato con un’azienda chiamata Graphika per analizzare più di 10 milioni di tweet da 700.000 account collegati a più di 600 siti considerati come produttori di fake news e tesi cospirazioniste. Portali inseriti nelle liste di OpenSources, che categorizza le pagine secondo varie categorie, tra cui “satira” e  “pregiudizi estremi”, non incluse in questo caso. Il risultato ha portato ad assumere che oltre l’80% degli account di disinformazione durante le tappe elettorali sono ancora attivi e capaci di creare il caso dentro e fuori la nazione.

Un’evidenza del genere è paradossale, soprattutto se si guarda al lavoro di pulizia effettuato periodicamente da Twitter. Peraltro, la stessa Knight Foundation suggerisce che quando il microblog banna un profilo, anche gli accessi ai relativi website diminuiscono, con una conseguente riduzione della diffusione delle bufale. Pare che Twitter abbia recepito l’analisi, giusto in tempo per le elezioni statunitensi di metà mandato.

Leggi anche:  Amazon Prime Student, prezzo scontato per gli universitari