L’Edge: la prossima frontiera dell’innovazione del business

L’Edge: la prossima frontiera dell'innovazione del business secondo Akamai

Alessandro Livrea, Country Manager di Akamai Italia spiega l’evoluzione dello scenario tecnologico e i vantaggi di questo approccio

Video streaming, big data e ripetuti aggiornamenti software causano continui colli di bottiglia non tanto nell’ultimo miglio ma nel core network. La qualità richiesta da nuovi servizi come media, finance ed e-commerce chiedono quindi di spostare i server ai margini del cloud.

Per questa ragione Akamai offre l’Edge, una piattaforma intelligente, distribuita globalmente, che “circonda tutto”, dalle aziende al cloud. Grazie all’Edge, i clienti e le loro aziende possono essere veloci, smart e sicuri. Permette di accorciare le distanze tra gli utenti e le decisioni, le app e le experience e tenere invece lontani gli attacchi e le minacce. Akamai ha ampliato le soluzioni cloud esistenti per offrire user experience superiori, immediate e coinvolgenti che creano un valore commerciale di lunga durata.

Alessandro Livrea, Country Manager di Akamai Italia afferma: “La chiave del futuro tecnologico è l’elaborazione e il consumo dei dati ai bordi della rete, dove questi vengono prodotti anziché nei nodi più centrali. Questo vale non solo per l’analisi dei big data ma anche per la gestione dei download e degli streaming e per installare gli aggiornamenti”.

Akamai è nata 20 anni fa con una strategia basata proprio su servizi di accelerazione della distribuzione dei contenuti web partendo dal margine della rete e non da server centralizzati. Con l’Edge propone un’evoluzione tecnologica e di mercato che rappresenta per l’azienda il coronamento di una visione. La congestione della rete è un problema sempre più all’ordine del giorno e decentrare piuttosto che accentrare ulteriormente è una valida alternativa per risolvere questi problemi.

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Sicurezza senza compromessi

Quando si tratta di experience digitali, non devono esistere compromessi in termini di sicurezza. D’altro lato la superficie d’attacco delle aziende è aumentata in modo esponenziale a causa delle nuove modalità di lavoro sempre più smart: non è quindi più pensabile adottare soluzioni che proteggano il semplice perimetro.

Le applicazioni, gli utenti e i dispositivi si stanno spostando al di fuori di quello che un tempo era l’affidabile perimetro aziendale. Ora è necessario proteggere applicazioni, dati, utenti e dispositivi ovunque si trovino. La risposta è nella “zero trust security” con i controlli che si spostano direttamente sull’edge visto anche come una barriera tra i server aziendali e i device con cui si scambiano informazioni.

La piattaforma distribuita Akamai offre uno scudo di difesa per proteggere i siti web, l’infrastruttura mobile e le richieste basate su API. Akamai, attraverso un monitoraggio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, raccoglie e analizza terabyte di dati sugli attacchi, miliardi di richieste bot e centinaia di milioni di indirizzi IP per rafforzare le difese e tenere aggiornati gli utenti. Grazie ad un lavoro costante i ricercatori sono sempre aggiornati sulle più recenti minacce, che comprendono ad esempio attacchi malware, di phishing, di esfiltrazione dei dati, DDoS e altri attacchi avanzati.

Sempre e ovunque

Grazie alla resilienza e alla scalabilità di oltre 240.000 server in più di 130 paesi, i clienti possono ottenere una customer experience senza interruzioni, intelligence per l’ottimizzazione dei dispositivi e la capacità necessaria per spostare grandi volumi di dati e contenuti, sia per la trasmissione al maggior numero di utenti sia per la personalizzazione in base ai singoli utenti.

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“L’entertainment basato su internet sta prendendo il sopravvento: gli utenti preferiscono la visione di programmi TV, film, eventi sportivi, concerti e giochi online attraverso Internet, abbandonando progressivamente i programmi televisivi tradizionali via etere e via satellite. Questo fa sì che il traffico internet continui a crescere in modo esponenziale intasando la Rete”, commenta Livrea. “I grandi server al centro del core network non sono più in grado di reggere da un lato il traffico sempre in crescita e dall’altro di garantire latenze basse, come richiesto dagli utenti”.

Akamai ha 20 anni di esperienza e un team di oltre 1.900 esperti in grado di mettere a disposizione competenze strategiche, outsourcing globale, monitoraggio proattivo e reattività nella risoluzione dei problemi.