DuckDuckGo è sicuro? Sì con le mappe di Apple

DuckDuckGo è sicuro? Si con le mappe di Apple

Balzato all ribalta dopo lo scandalo del Datagate, il browser che promette sicurezza nella navigazione offre un servizio di mapping basato su quello di Apple

DuckDuckGo si è sempre auto-sponsorizzato come motore di ricerca che mette al primo posto la privacy, promettendo di non seguire mai i suoi utenti. Nel tentativo di migliorare questa prerogativa, ha stretto una collaborazione con Apple Mappe per le ricerche basate sulla posizione e per quelle circa gli indirizzi.

In precedenza, DuckDuckGo usava i dati di un servizio di mapping open source chiamato OpenStreetMap insieme alle informazioni di MapBox. Questa combinazione, tuttavia, offriva informazioni limitate e non riusciva a tenere il passo con Google. Integrando il framework MapKit JS di Apple per potenziare la mappa e indirizzare le ricerche su dispositivi mobili e desktop, permette di ottenere risposte maggiormente pertinenti.

Come funziona

Quando si vuole cercare un particolare indirizzo, attività commerciali o attrazioni turistiche in un’area, DuckDuckGo mostrerà un modulo con una piccola casella di mappa nella parte superiore della sua pagina di ricerca. Cliccando qui si espanderà il box, per restituire viste satellitari e una barra laterale, dove necessario. DuckDuckGo promette che le informazioni identificabili come gli indirizzi IP non verranno mai inviate ad Apple e tutte quelle inerenti la ricerca mantenute segrete e persino scartate, una volta chiuse dall’utente. L’integrazione rende anche il software il principale a  sfruttare Mappe di Apple, a qualche mese dall’apertura dell’azienda verso le applicazioni di terze parti.

Ecco il comunicato ufficiale del gruppo: “Durante le ricerche locali, la posizione approssimativa che ci viene di norma fornita dall’utente viene immediatamente eliminata dopo l’uso. Siamo lieti di poter collaborare strettamente con Apple a un nuovo standard di fiducia online e ci auguriamo che questo aggiornamento risulti utile e concreto. Riteniamo importante ricevere i feedback degli utenti, quindi siamo aperti a modifiche e migliorie”.

Leggi anche:  La PEC sta facendo risparmiare al Paese 4 miliardi di euro