Windows Core OS potrebbe essere open source

Windows Core OS potrebbe essere open source

Secondo una ricerca di lavoro su LinkedIn, Microsoft integrerà componenti open source dentro il suo sistema operativo “leggero”

Microsoft, quella che una volta era una delle aziende più chiuse del pianeta (almeno a livello di licenza), ha cambiato strategia di recente, tanto che il suo imminente sistema operativo, Windows Core, utilizzerà componenti open source. L’abbraccio del codice aperto è uno dei cambiamenti più evidenti apportati dall’attuale CEO Satya Nadella, e ad oggi Redmond non solo è uno dei maggiori contributori ai progetti di software libero ma ha anche acquisito GitHub, una repository online intorno alla quale si raggruppano aziende, sviluppatori e appassionati a tutto campo, da anni oramai. Fino ad ora Microsoft è stata cauta nell’utilizzare elementi open nel suo sistema operativo Windows 10 ma senza abbandonare totalmente l’idea.

Cosa sappiamo

Stando a una ricerca pubblicata dal colosso americano su LinkedIn, Microsoft è alla ricerca di un Security Program Manager, che sarà dedicato alla sicurezza in ambito Windows Core, circa attacchi dall’esterno e problemi di cybersecurity. Ma non solo: dovrà anche scandagliare il codice di Core per scovare eventuali falle e riferirle prima che siano state sfruttate da terzi. Il tutto, come postato, all’interno dei Windows Open Source Components.

È molto improbabile che Windows Core OS o qualsiasi versione di Windows diventino completamente open source, ma di certo la società non è contraria al suo utilizzo quando si tratta di adattarsi a varie esigenze. Un esempio è Chromium, l’ambiente aperto su cui la compagnia fonderà la prossima versione di Edge.

Vedremo dunque elementi open source come Linux o Android in Windows Core? Forse. Questi hanno riscontrato un grande successo su dispositivi embedded, o di potenza ridotta, che è proprio la destinazione d’uso che Microsoft guarda con maggiore interesse circa Core OS.

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