Google+ verrà chiuso il 9 aprile

Google+ verrà chiuso il 9 aprile

Google ha comunicato le date utili che porteranno alla dismissione definitiva del suo, fallimentare, social network

Finalmente c’è una data: il 9 aprile Google chiuderà Plus, il suo social network. “Finalmente” non perché vedevamo l’ora che Big G eliminasse un suo progetto ma semplicemente perché c’era bisogno che la compagnia prendesse una posizione in merito ad una notizia ufficiosa, praticamente certa ma ancora priva di una data. E così, tra poco più di due mesi, il fallimentare progetto di controbattere allo strapotere di Facebook da parte di Mountain View sarà terminato per sempre.

Ad accelerare il processo, la scoperta di due vulnerabilità, ree di poter divulgare i dati privati degli iscritti e dei post anche in assenza del via libera per la visualizzazione aperta delle condivisioni. A partire da lunedì 4 febbraio, Google+ disabiliterà le opzioni di creazione profili, comunità, pagine ed eventi. Allo stesso tempo, l’app cesserà l’integrazione con la piattaforma Blogger, che rimarrà accessibile solo con un account Google generale.

Cosa succede

Dal 7 marzo, i siti di terze parti perderanno la possibilità di utilizzare Google+ come login per i commenti anche se i pulsanti di accesso potranno essere ancora validi, sebbene per un solo mese. In alcuni casi, la compagnia ha affermato che i bottoni di Plus potrebbero essere sostituiti automaticamente da quelli di Google, ma da qui ad aprile ci sarà sicuramente qualche comunicazione più specifica a riguardo.

E il 9 aprile sarà dunque il giorno X, quando Google chiuderà Google+ e cancellerà tutti i contenuti pubblicati fino a quel momento. Da marzo a maggio (siamo in attesa di conferme) ci sarà ancora la possibilità di effettuare un download dell’archivio personale ma dopo tale termine andrà tutto nell’oblio, o meglio, conservato ma non mostrato sui server di mamma Mountain View. Sviluppatori e amministratori di siti web non devono fare un gran lavoro, se non assicurarsi di non avere plugin che sfruttino la connessione con il social, o almeno pianificare un’eliminazione a tempo debito, entro la chiusura ufficiale.

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