Apple accusata di censurare le reazioni negative sullo stand Mac Pro da 999 dollari

Apple rivela, accidentalmente, la data di vendita del Mac Pro

Pare che il pubblico dell’internet non abbia preso bene il lancio di un supporto per Mac Pro che costa quasi quanto il Mac stesso, con Apple decisa a zittire le critiche

Apple è stata accusata di voler zittire le critiche intorno al prezzo del suo stand per Mac Pro, richiedendo l’eliminazione di alcuni video commenti pubblicati nei giorni scorsi su YouTube. Nella pratica, l’azienda di Cupertino avrebbe segnalato a Google l’esistenza di questi filmati lesivi del copyright, ovvero riprendenti le immagini del keynote durante la WWDC 2019, che mostrano appunto le novità hardware della Mela.

Stranamente, e come mai prima, la compagnia ha ritenuto che questi filmati non potessero rimanere su YouTube, perché contro le norme sul diritto d’autore. Eppure, sembra che l’unico motivo che abbia spinto la società ad agire in questo modo sia che i contenuti in questione hanno un mood negativo intorno allo stand e non semplicemente il fine di raccontare cosa è stato presentato e dove (come fanno molti).

Quasi censura

Un numero di video di YouTube con titoli come “WWDC 2019 Pro Stand Crowd Reaction” sono stati rimessi online dopo che Apple ne aveva chiesto la rimozione, per motivi di copyright. Questi post non ufficiali sono, tecnicamente, soggetti alle norme del diritto d’autore, ma è alquanto evidente che chiunque, online, può recuperare spezzoni dell’evento e montarci su quello che vuole. Il punto qui è lo stand.

Quando presentato dal vivo alla WWDC, anche in sala si sentono mormorii e simili, conseguenza di un oggetto che forse è stato sovrapprezzato oltre ogni limite. Eppure, se lo stand costa 999 dollari, il rapporto con il Mac Pro ci sta tutto. La versione 2019 del computer, che molti hanno accostato ad una grattugia per lo strano design, viene venduta a 5.999 dollari, priva anche di un monitor. Cosa vuoi che sia un sesto del suo valore per un supporto?

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