Google acquista Looker per 2,6 miliardi di dollari

Google acquista Looker per 2,6 miliardi di dollari

La mossa è la terza più dispendiosa nella storia di Big G e mira ad aumentare la redditività nei progetti e applicazioni di business

Alla fine è arrivata. L’acquisizione di Looker, da parte di Google, è ufficiale. Per $ 2,6 miliardi di dollari, Big G si è portata sotto il proprio cappello (ovvero quello di Alphabet), un nome cardine del mondo degli analytics, col fine di rafforzare il business nel cloud. L’accordo è il più grande effettuato da Thomas Kurian, già veterano di Oracle, che ha sostituito Diane Greene come capo del business cloud lo scorso anno. È anche il terzo più grande in 21 anni di storia, dietro a quello che ha permesso di acquistare Nest, nel 2014, per 3,2 miliardi di dollari.

“Siamo molto lieti di annunciare che Google ha stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione di Looker, una piattaforma unificata per la business intelligence, applicazioni di dati e l’analisi integrata” – ha dichiarato Kurian in un post sul blog – l’aggiunta di Looker a Google Cloud ci aiuterà ad offrire ai clienti una soluzione di analisi più completa dall’input dei dati alla visualizzazione dei risultati, fino agli approfondimenti nei flussi di lavoro giornalieri”.

Cosa sappiamo

Il nuovo accordo aggiungerà Looker direttamente alla divisione Google Cloud, che attualmente occupa il terzo posto dopo Amazon e Microsoft nel mercato delle infrastrutture cloud. “Questo ci aiuterà a fornire soluzioni analitiche specifiche nei verticali chiave – ha continuato Kurian – sia che si tratti di analisi della supply chain nella vendita al dettaglio, dei media o della sanità su scala globale”.

Looker, compagnia basata a Santa Cruz, è nata nel 2012 e da allora ha costruito una base di clienti di 1.700 persone che comprende Amazon, IBM, Kickstarter, Sony e Spotify. L’amministratore delegato, Frank Bien, ha spiegato che adesso si fa pi chiara e interessante la missione dell’azienda di potenziare le persone attraverso l’uso intelligente dei dati. “Ora avremo una maggiore portata, più risorse e le menti più brillanti anche nel campo dell’infrastruttura cloud, per collaborare insieme e creare un digital jouney di successo”.

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