La digitalizzazione in sanità non esiste (forse)

La digitalizzazione in sanità non esiste (forse)

Caro digitalizzatore, questo mese parleremo di un ambito non digitalizzabile. Niente da fare. Il settore della Sanità pubblica ha muri troppo alti, impossibili da scavalcare

La Sanità pare essere l’unico caso in cui la Digitalizzazione non esiste. Eppure, io vedo tutti gli ingredienti per poterla applicare. Il ritornello è sempre lo stesso: «Nel nostro settore, non si può. La legge è confusa. I nostri stakeholder avrebbero la vita molto più difficile che con la carta». Recentemente, questo tipo di risposte hanno assunto connotati via via diversi. Prima, erano condite da un gesto quasi di repulsione. Poi – con la graduale presa di coscienza che questo segmento di mercato ha acquisito in materia – l’avversione ha gradualmente lasciato spazio allo sconforto: «Eh ingegnere! A noi piacerebbe rimettere mano ai processi, ma siamo in Italia e non si può fare». Ti dirò – caro digitalizzatore – questo ritornello del – «siamo in Italia e non si può fare» – mi ha un po’ scocciato. Quindi, più me lo sento ripetere, più mi impunto nel volerci riuscire. Così – prova e riprova – sono riuscito a fare breccia in questo mondo con qualche caso di successo che ho raccolto in un quaderno di 50 pagine in formato A5. Alle 50 pagine di case history, si sono aggiunte tonnellate di materiale: white papers scaricati da oltre tremila utenti, e l’intero capitolo di 80 pagine del mio ultimo libro “Il Dematerializzatore”. E, da ultimo, tutte queste esperienze sono diventate una nuova attività dal nome che non lascia spazio a equivoci: “Clinica Digitale”. Alla faccia del – «in Italia non si può fare»!

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Nel settore Sanità, c’è ancora tantissimo da fare, ma si procede col freno a mano tirato. Non si tratta più, ormai, di “fare cultura” ma di superare due grandi resistenze. La prima è il timore che non esistano regole a cui attenersi per trasformare documenti di enorme rilevanza giuridica da cartacei a digitale, per essere conservati “a vita” (come nel caso delle cartelle cliniche sia cartacee che elettroniche). La seconda è la paura che medici e infermieri non accetteranno mai di modificare consuetudini ormai fossilizzate nella quotidianità da decenni. Per oltrepassare queste barriere, ho imparato (a mie spese, dopo errori e investimenti) che servono due cose: 1) Competenze specifiche del settore sanitario; un mondo a parte, con regole che cambiano di regione in regione; 2) Una conoscenza quasi “fraterna” della figura del medico e dell’infermiere. Si fa un gran parlare di paziente al centro, ma non c’è niente da fare.

Se si pensa solo a rendere “il processo efficiente”, “tecnologicamente figo” e con “il paziente al centro”, gli stakeholder rimangono esclusi come un bimbo che non riceve nessun regalo la notte di Natale, in mezzo a tanti coetanei sommersi di pacchi. E “il progetto crea rigetto”, per dirla in rima. Dal momento che digitalizzare una clinica significa – spesso – ricorrere all’uso di 5, 7 o più gestionali, ho imparato sulla mia pelle quanto sia importante organizzare dati, informazioni e procedure, affinché la vita del medico e dell’infermiere in clinica non venga stravolta. Si tratta di persone che hanno la responsabilità di altre persone. Non è possibile pensare che queste figure stiano tutto il giorno con la testa in uno schermo a cliccare bottoni, compilare schermate, cercare informazioni sparse ovunque. Sono convinto che il futuro della Sanità italiana – piaccia o meno – passi dall’eccellenza delle nostre cliniche private, che avranno bisogno del Digitale come il pane per far fronte alla domanda crescente dei cittadini, direttamente proporzionale al numero di contenziosi.

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Esistono ormai diverse cliniche private che seguiamo e che hanno intrapreso un percorso di digitalizzazione totalizzante, entrando in una nuova dimensione fatta di efficienza e totale sicurezza probatoria dell’impianto documentale. Se sei un imprenditore o un manager del settore sanitario privato, mi piace l’idea di poterti mandare sotto all’ombrellone con la consapevolezza che esiste anche per te la possibilità di spingere la tua azienda in una nuova era, e costruire così la tua Clinica Digitale.

Buona estate e che il Digitale sia con Te!

Nicola Savino CEO di Savino Solution