La Nasa prepara una missione speciale per il 2026

La Nasa prepara una missione speciale per il 2026

L’agenzia ha dato qualche informazione in più su Dragonfly, il primo lander drone a toccare il suolo di Titano, tra sette anni

La Nasa ha annunciato la scorsa settimana i dettagli della sua prossima missione chiamata Dragonfly, che mira a portare un lander drone in viaggio verso Titano. L’agenzia spaziale ha confermato di voler lanciare un’astronave sulla luna di Saturno entro il 2026, così da raggiungere la superficie per il 2034. La missione è stata selezionata dopo un concorso di due anni e mezzo all’interno del il programma “Nuove Frontiere” che si riferisce a iniziative dal costo minore di 1 miliardo di dollari ma comunque in grado di aumentare la nostra conoscenza dello Spazio.

Dragonfly è un veicolo con otto rotori e capacità di volo simili a un drone, che rimarrà sulla superficie di Titano per oltre 2 anni, studiando possibili forme di vita. Poiché l’atmosfera di Titano è simile ai primi stadi della Terra, cercherà processi chimici prebiotici per tentate di risolvere alcuni dei misteri sull’origine della vita.

Come funziona

La Nasa ha spiegato che Dragonfly viaggerà in diversi ambienti per studiare liquidi e materiali organici: esplorerà ambienti che vanno dalle dune organiche al suolo di un cratere, in cui l’acqua e i materiali complessi sono fondamentali per la presenza di vita, quale potrebbe essere stata decine di migliaia di anni fa. I suoi strumenti studieranno fino a che punto la chimica prebiotica potrebbe essere progredita su Titano, capendo inoltre le proprietà atmosferiche e di superficie, anche alla scoperta, nel sottosuolo, di eventuali serbatoi liquidi. Tutto ciò a individuare prove chimiche di vita passata o esistente.

Dragonfly arriverà dapprima nei campi delle dune di “Shangri-La”, un terreno molto simile a quanto si può trovare in Namibia, almeno dal punto di vista estetico. Quindi percorrerà un totale di 175 km, con brevi voli da 8 km alla volta, per poi raggiungere il cratere da impatto di Selk per studiare le precedenti prove di acqua e la sedimentazione di sostanze pro-vita.

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