L’AI come componente naturale dello sviluppo

L’AI come componente naturale dello sviluppo

L’intelligenza artificiale è più di una semplice buzzword e la sua introduzione nei processi aziendali non è una possibilità futuristica. Le imprese possono già fare molto per prepararsi al cambiamento

Quasi tutte le grandi aziende hanno adottato soluzioni di intelligenza artificiale a vari livelli della propria organizzazione, anche se la tecnologia continua a essere così costosa che i sistemi di AI con caratteristiche generali non sono ancora prontamente disponibili per imprese di dimensioni medio-piccole. Gli attuali sistemi di AI sono realizzati in modo da elaborare dati storici a sostegno dei processi decisionali umani e quando aumenterà l’adozione, l’AI diverrà un utile strumento di supporto alle decisioni, in grado di offrire un ventaglio di risposte ai quesiti posti sulla base dei dati archiviati. Affinché il sistema elabori delle proposte precise è fondamentale raccogliere dati che siano il più dettagliati possibile. Il futuro non porterà all’adozione di un unico sistema di AI per ogni società, ma piuttosto a quella di svariate routine supportate dall’AI all’interno di ciascuna società. «Noi che realizziamo sistemi di AI per le grandi imprese saremo in grado di “impacchettarli” all’interno di sistemi con caratteristiche generali, adatti a più aziende. Con il passare degli anni, ciò diverrà sempre meno costoso e richiederà adattamenti di gran lunga minori in fase di implementazione» – spiega Karl Bohlin, CEO di HansaWorld.

PREPARARSI AL CAMBIAMENTO

Secondo il CEO di HansaWorld è giunto il momento che le società inizino a prepararsi a questa evenienza. È vero che i sistemi di AI debbano considerare la cronologia delle transazioni aziendali per fornire il massimo dei benefici. Ma ciò significa che le società dovrebbero già raccogliere il maggior numero di dati possibile per ottimizzare i benefici apportati dai sistemi di AI – «perché le informazioni acquisite oggi, in futuro varranno oro».

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Bohlin non ha dubbi. «L’AI offrirà ottime opportunità alle organizzazioni per rimanere competitive e aumentare i margini di profitto». Ma in questa fase di transizione – «è necessario preparare la propria organizzazione al cambiamento, assicurandosi che le imprese al loro interno abbiano una corretta conoscenza di ciò che offre il mercato e che – soprattutto – siano in grado di comprendere non solo il cambiamento in atto ma anche la prossima evoluzione nel campo dell’AI» – afferma Karl Bohlin. Ma chi può svolgere questo ruolo di agente del cambiamento? La scelta può ricadere su – «un consulente esterno, un esperto di IT, oppure si possono formare soggetti all’interno dell’organizzazione e affidare loro la responsabilità di mantenersi aggiornati riguardo agli sviluppi del settore». Produrre sistemi di AI dalle caratteristiche generali in grado di proporre la medesima funzionalità a una vasta gamma di clienti – e di gran lunga meno costosi di quelli presenti oggi sul mercato – richiede un grandissimo sforzo di ricerca e di sviluppo. HansaWorld sviluppa sistemi ERP da trent’anni. Come la maggior parte dei principali attori del settore, si aspetta che le potenzialità dell’AI possano essere scaricate a terra nel giro di qualche anno. «Ma per fornire le soluzioni auspicate nei tempi richiesti, bisogna che siano realizzate ora».

QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA

«Quando si introdurranno dei sistemi a un prezzo abbordabile, l’AI diverrà disponibile anche per società di dimensioni medio-piccole e ciò fornirà a chiunque la possibilità di fruire più velocemente di dati più precisi per prendere delle decisioni. I responsabili delle risorse umane, degli acquisti, dello sviluppo, come pure altre figure aziendali avranno una vita più facile» – prevede Bohlin. «Questo tipo di ausilio al processo decisionale renderà più semplice il lavoro ai soggetti che in azienda hanno molteplici responsabilità decisionali. Ciò significa che le imprese potranno essere più efficienti e resistere meglio alla concorrenza. In caso contrario, la triste realtà è che le organizzazioni che potranno permettersi questa tecnologia avranno la meglio su quelle medie e piccole che non potranno permettersela. L’uso dell’AI diverrà una questione di sopravvivenza».

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