Brave 1.0 è il browser per gli amanti della privacy

Oramai fuori dalla beta e in forma di rilascio stabile, il software diventa disponibile per tutte le principali piattaforme: Windows, Linux, macOS e iOS

Brave è il browser che promette di farci navigare in sicurezza. Come dite? Ne abbiamo già sentiti di programmi così? Verissimo, e per questo vale sempre la pena prenderli in considerazione. Nel nostro caso, Brave 1.0 non solo mira a bloccare gli annunci e i tracker, ma anche di realizzare una certa forma di gamification attraverso i Brave Ads, una forma di annunci che prevedono una sorta di riconoscimento per gli utenti che decidono di visualizzarli. Cambia così radicalmente il concetto di surfing, o meglio, di modalità con cui le persone online vengono sfruttate come numeri per portare soldi a qualcun altro, di norma un’azienda.

Come funziona

Tali annunci vengono erogati tramite notifiche push anziché invadenti banner pubblicitari da pagine web. È un approccio sicuramente nuovo, che vedrà la comparsa di ads mirati che non porteranno (almeno così dicono) i dati dalle mani di agenzie ed enti terzi. Nel concreto, le persone che scelgono Brave Ads riceveranno token blockchain come ricompensa, che possono essere incassati come buoni regalo da spendere sui siti dei partner della compagnia oppure in forma di donazione per i siti visitati.

Brave 1.0 è basato su Chromium, il che vuol dire, per chi è abituato a usare Chrome, cambiare solo in minima parte le proprie abitudini di navigazione. Tant’è vero che il programma può ospitare anche temi ed estensioni, come la controparte di Google. Tornando alla privacy, il browser sfoggia una modalità “Finestra privata” per una navigazione in incognito più sicura e un’opzione per sfruttare la rete di Tor, per proteggersi ancora più a fondo. La beta di Brave è stata installata da circa 8 milioni di persone, il che è un numerino rispetto a Chrome, ma un passo ulteriore verso un maggiore controllo dei dati prodotti e diffusi durante il web surfing. Le piattaforme di rilascio attuali sono Windows, Linux, macOS e iOS.

Leggi anche:  Rientro al lavoro in sicurezza con IBM Watson Works