Fortinet, cybersecurity al centro della quarta rivoluzione industriale

Fortinet, cybersecurity al centro della quarta rivoluzione industriale

Fondamentale investire in sicurezza per tutte le aziende che vogliono innovare

Avviso ai futuri naviganti: non diamo per scontato che il processo di trasformazione digitale sia lineare e omogeneo. D’altra parte il successo del progetto Industria 4.0. – questo mix inedito di robotica, sensoristica, connettività e automazione – partito dalla Germania su iniziativa delle maggiori aziende manifatturiere, era strettamente legato all’adozione di una serie di raccomandazioni da parte del governo tedesco. Raccomandazioni che per la maggior parte altro non erano che una dose da cavallo di investimenti in infrastrutture, approvvigionamenti energetici, istruzione ed enti di ricerca. In una parola l’ammodernamento profondo di gran parte del sistema produttivo.

Un cambiamento dunque che la politica deve essere in grado di assecondare e promuovere. Un monito rilanciato con grande enfasi da Klaus Schwab, Founder and Executive Chairman del World Economic Forum, che dopo aver osservato come questa rivoluzione stia fondendo in modo inedito i mondi digitale, biologico e fisico, ha messo in guardia dal pericolo di semplificazioni eccessive. Il tema al contrario è favorire con ogni mezzo la diffusione delle opportunità. A partire da un diverso engagement delle persone, incentrato sulla sicurezza. Tema ripreso per sviluppare il suo ragionamento da Alain Sanchez, Senior CISO Evangelist di Fortinet. «Mai avrei pensato dieci anni fa che la sicurezza sarebbe arrivata ai tavoli dei decisori di massimo livello. Macron qualche tempo fa ha proposto la creazione di un cybersecurity center europeo dal quale coordinare le attività a contrasto della cybercriminalità nei confronti degli stati sovrani. Macron – sottolinea Sanchez – parlando dei pericoli della manipolazione del voto elettorale come uno dei problemi maggiori che affligge le democrazie contemporanee, ha colto un aspetto fondamentale. Vale a dire che la sicurezza è il vero fattore abilitante del processo di trasformazione che stiamo vivendo».

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Una constatazione con cui tutti prima o poi dovranno fare i conti. Prendiamo quello che sta succedendo nel settore manifatturiero. Oggi, soprattutto per ragioni di costi, reti un tempo completamente isolate dall’esterno hanno iniziato a utilizzare i protocolli di internet. Esponendo però le aziende a nuovi pericoli. «Lo stack TCP/IP offre numerosi vantaggi. E’ uno standard internazionali, semplice da implementare e utilizzare, favorisce la comunicazione machine to machine, ecc. Ma è allo stesso tempo vulnerabile». Non solo. Cloud, IoT, intelligenza artificiale sono tra loro sempre più integrate. Oltre ad aumentarne l’efficacia, l’interconnessione ha moltiplicato pericoli e minacce. «Oggi dietro alle minacce più pericolose ci sono gruppi terroristici e organizzazioni statali – osserva Sanchez. Le minacce allo stesso tempo sono più pervasive e subdole. Capaci di arrecare danni di cui ci accorgiamo solo quando hanno colpito».

Serve perciò un approccio alla sicurezza diverso. In grado di fissare priorità adeguate unito alla capacità di essere pronti a reagire in caso di attacco. «Una visione olistica della security. Che noi di Fortinet chiamiamo security fabric. Fabric perché portiamo una serie di competenze intrecciate tra loro e connesse come se fosse un tessuto» spiega Sanchez. «In grado di risolvere il paradosso insito nella quarta rivoluzione industriale: l’estrema velocità con cui le cose accadono a cui bisogna rispondere con una capacità di analisi in profondità altrettanto pronta». A partire dalle persone. Collaboratori e dipendenti certo. Ma soprattutto di coloro che in azienda sono in prima linea nella lotta al cybercrime, CISO, CIO ecc. «Noi di Fortinet aiutiamo loro a esprimere quel che accade in termini di business. Fornendo loro gli strumenti per spiegare la realtà tecnica della sicurezza nelle decisioni day-by-day. Con KPI – conclude Sanchez – che abbiano un senso rispetto alla realtà in cui sono calati. In grado davvero di aiutarli a prendere decisioni migliori e offrire opzioni di sicurezza spendibili dal Board».

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