In arrivo sulla rete TIM gli armadi “intelligenti” per la Smart City

In arrivo sulla rete TIM gli armadi “intelligenti” al servizio della Smart City

Il progetto realizzato con Olivetti permette di accrescere la sicurezza delle infrastrutture e abilita servizi innovativi

TIM ha avviato un progetto per la digitalizzazione della propria infrastruttura di rete fissa che ha l’obiettivo di accrescerne ulteriormente la sicurezza abilitando al contempo innovative funzionalità in ottica Smart City. In particolare, TIM ha affidato ad Olivetti, polo digitale del Gruppo, la realizzazione del programma di rinnovamento tecnologico dei circa 150.000 armadi stradali che supportano la distribuzione della connettività su rete fissa comprendendo tutte le architetture in fibra e rame.


Sarà domani, 4 Dicembre 2019, la tavola rotonda di Data Manager “Smart City – La città intelligente, voglia di ripetibilità e coordinazione” presso Aeroporto Milano Linate.

Per seguire la diretta Twitter, a partire dalle 14:00, #DMsmartcity

Saranno con noi:

Marco Moretti – CIO – A2A

Roberto Romeo – Presidente Nazionale – Anglat

Roberto Andreoli – CIO – ATM Milano

Giacomo Angeloni – Assessore Innovazione – Comune di Bergamo

Francesco Castanò – Direttore Direzione Sistemi Informativi e Agenda Digitale – Comune di Milano

Fabio Degli Esposti – CIO – SEA Aeroporti di Milano

Nicoletta Gozo – Coordinatrice Progetto Lumiere&Pell e Progetto Smart Italy Goal –  ENEA

Daniela Rao – Senior Consulting & Research Director  – IDC Italia

Antongiulio Donà – VP Italy – Talend

Per seguire la diretta Twitter, a partire dalle 14:00, #DMsmartcity

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Il progetto, denominato Smart Lock, permette di rafforzare ulteriormente la sicurezza e  l’efficienza delle infrastrutture grazie alla digitalizzazione dei sistemi di accesso agli armadi, aggiornandone le caratteristiche tecnico-funzionali. La soluzione adottata prevede infatti l’utilizzo di serrature elettroniche gestite tramite una piattaforma da remoto e l’introduzione di procedure informatiche, tramite app, per l’autorizzazione all’accesso da parte del personale incaricato degli interventi di manutenzione sull’infrastruttura.  Elemento particolarmente distintivo del progetto è la possibilità di ampliare le funzionalità degli armadi dotandoli di un’ampia varietà di dispositivi in grado di interagire con la piattaforma di gestione da remoto.

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La soluzione prevede infatti l’installazione in ciascun armadio di una unità di controllo locale collegata a sensori Internet of Things, configurabili secondo le specifiche esigenze e utilizzabili per raccogliere e aggregare dati utili alle amministrazioni  comunali per realizzare servizi in ambito Smart City. Possono essere installati, per esempio, videocamere, rilevatori di parametri ambientali (smog, acustica, elettromagnetismo), hot spot wi-fi , sensori di mobilità, pannelli per l’information point e advertsing. L’unità di controllo locale, progettata appositamente per funzionare anche in condizioni ambientali difficili e in un contesto non protetto come quello dei siti su strada, raccoglie i dati rilevati dai sensori e li trasmette alla piattaforma centrale di gestione, consentendone l’archiviazione e l’aggregazione per tipologia e rendendoli fruibili tramite report e dashboard. La flessibilità di impiego è molto elevata e gli ambiti di possibili applicazioni svariati.

«Il progetto rappresenta un ulteriore step nell’evoluzione tecnologica della rete TIM e, oltre all’ulteriore efficientamento dei processi di gestione operativa delle attività, abilita lo sviluppo di applicazioni IoT e la diffusione di soluzioni per le Smart City a beneficio delle amministrazioni locali, delle imprese e dei cittadini. Gli armadi stradali di TIM costituiscono infatti una infrastruttura unica in Italia, estremamente capillare per numerosità e rappresentativa della distribuzione della popolazione e delle unità abitative su tutto il territorio nazionale», dichiara Carlo Filangieri, Deputy COO di TIM.

«Le competenze specialistiche in ambito Internet of Things di Olivetti unite alle tecnologie emergenti quali edge computing, analytics e machine learning permettono di trasformare ogni cabinet in un “hub IoT”. Grazie all’utilizzo di sensori si potranno sviluppare nuovi modelli di business e diversi scenari di interesse: dalla rilevazione della qualità dell’aria al conteggio dei flussi di persone, dalla videosorveglianza allo scambio di informazioni con i veicoli a guida assistita. Siamo particolarmente orgogliosi di questo importante progetto, che rappresenta la soluzione IoT complessa numericamente più significativa e su vasta scala ad oggi realizzata end-to-end», afferma Ettore Spigno, Amministratore Delegato di Olivetti.

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