Twitter avvia la lotta contro gli account dormienti

Twitter combatte le fake news con l’IA (delle startup)

Dopo aver spazzato via migliaia di bot, il social network vuole fare pulizia anche degli iscritti non attivi alla piattaforma

Twitter ha annunciato una cernita senza precedenti di account dormienti. L’abbattimento si applicherà a tutti gli account a cui non è stato effettuato l’accesso da oltre sei mesi, a partire dall’11 dicembre 2019. Gli utenti che non sono pronti a rinunciare all’accesso non devono fare altro che accedere ai loro profili per una volta, una volta sola, e il conto alla rovescia si fermerà. Almeno per il momento. Nel complesso, la notizia è positiva, anche se avviata su una base generale. Ciò significa che pure gli account degli utenti non più in vita verranno sospesi, fino ad essere cancellati, se non si è passata l’eredità a qualcun altro che lo stia gestendo. Il problema riguarderà dunque anche eventuali personaggi famosi, che fino a qualche tempo fa twittavano i loro pensieri. 

Cosa succederà adesso a Twitter

E inoltre, Twitter sostiene che le persone che non accedono regolarmente al proprio account non saranno in grado di accettare aggiornamenti ai termini e condizioni e pertanto violeranno gli stessi. L’azienda ci ha tenuto a sottolineare che la mossa non è finalizzata a liberare nomi utente ma è una conseguenza di un effetto collaterale che ha portato a fare pulizia già in passato, ad esempio di bot e profili creati apposta per seguire gli utenti, magari dietro un corrispettivo economico. Per questo, ogni iscritto potrebbe vedere calare il suo range di follower proprio per la scomparsa degli inattivi, da qui alle prossime settimane.

Twitter afferma che le modifiche gli permetteranno di «presentare informazioni più accurate e credibili di cui le persone possono fidarsi». Sarà quindi interessante vedere se il calo del numero di utenti che arriverà inevitabilmente, darà una batosta bene con gli investitori, sempre desiderosi di trovare e aumentare i profitti. L’abbattimento si svolgerà in più fasi, con utenti al di fuori degli Stati Uniti che verranno eliminati per primi. Twitter ha confermato che questa è la prima fase di un’operazione che potrebbe essere estesa in futuro, per accompagnare alla porta anche chi accede ma non pubblica nulla da sito e app.

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