Twitter permetterà di controllare chi risponde ai post

Twitter ha un problema: i post privati del 2014 sono finiti online

Al fine di frenare il bullismo e le molestie online, Twitter consentirà di gestire il pubblico in grado di rispondere ai tweet

Meno bullismo, più contenuti di qualità. Presto Twitter metterà in circolo una funzione con cui permetterà agli iscritti di controllare chi può rispondere ai tweet. Parlando a un evento durante il Consumer Electronics Show (CES) a Las Vegas, Suzanne Xie, direttore della gestione dei prodotti dell’azienda, ha affermato che il social network sta apportando cambiamenti significativi alla conversazione. L’opzione di analisi e controllo, consentirà di avere una migliore dinamica granulare su come si evolvono le risposte ai post.

Attualmente, Twitter permette solo di nascondere le risposte a determinati tweet o eliminarle del tutto. Altro particolare interessante: alcuni utenti potrebbero flaggare, ufficialmente, un messaggio come “Dichiarazione”, dando maggiore enfasi e veridicità. Insomma niente più messaggi del tipo “ha twittato mio figlio con il mio account” da parte dei politici di turno.

Cosa ci aspetta nel futuro di Twitter

Durante la sessione al Ces, altri dirigenti di Twitter hanno affermato che il social network otterrà più funzionalità di conversazione, come le risposte in modalità thread (che sono attualmente in fase di test nell’app beta dell’azienda). Oltre a ciò, la compagnia prevede di migliorare la scoperta di elenchi e argomenti, così come la salute delle conversazioni pubbliche. Il controllo di cui sopra su chi può rispondere ai tweet scatenerà probabilmente delle polemiche, perché qualche facinoroso si vedrà impedito nel ribattere ai post degli altri. Poco male, se questo servirà a tenere a freno gli animi e ad alimentare un coinvolgimento più sano. Certo, il rischio della censura c’è sempre ma sappiamo quanto il popolo della rete sia bravo a evidenziare limiti del genere, qualora dovessero prendere piede.

Leggi anche:  Perché le agenzie spaziali stanno simulando la catastrofe con un’asteroide