Dal trading all’IoT. Il valore del real-time data push

Dal trading all’IoT. Il valore del real-time data push
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In un’epoca caratterizzata dalla diffusione di IoT, wearables e smart device di vario genere, l’attenzione del mercato IT sembra essersi focalizzata sulla trasmissione e sull’elaborazione dell’enorme quantità di dati prodotti giornalmente da ogni singolo dispositivo.
Tra i primi effetti troviamo certamente lo sviluppo di soluzioni di edge computing e l’evoluzione delle piattaforme di analytics. Ciò che il mercato sembra sottovalutare è la strategicità del flusso opposto, ossia l’invio di dati in tempo reale verso un elevato numero di sistemi periferici.

L’esigenza di inviare informazioni dal centro alle province del regno è sempre esistita – basti pensare alle difficoltà incontrate dai grandi imperi dell’epoca pre-cristiana – ma, limitandoci all’ambito informatico, si è certamente sviluppata tra gli anni 80 e 90. Uno dei casi d’uso più diffusi nell’immaginario collettivo riguarda la trading room, con i classici “stock ticker” che riportavano con un ragionevole ritardo le quotazioni dei titoli di borsa. Chi ha operato nel mercato finanziario sa bene che la disponibilità di dati aggiornati in tempo reale poteva fare la differenza e che all’epoca non esistevano tecnologie in grado di soddisfare il requisito.

Con la diffusione di una nuova generazione di computer, le postazioni multi-monitor hanno sostituito i vecchi ticker meccanici o elettronici e in parte anche i telefoni. L’acquisizione dei dati dagli infoprovider e la loro diffusione – stavolta (quasi) in tempo reale – alle postazioni dei power trader stava diventando una sfida che, con l’avvento delle prime piattaforme di trading online (come Fineco) a fine anni 90, avrebbe assunto proporzioni rilevanti.

La rinnovata capacità di distribuire dati in tempo reale verso un elevato numero di dispositivi, garantita anche da soluzioni come Lightstreamer, ha permesso agli istituti finanziari di estendere i servizi di trading a un mercato non professionale (retail) e, in meno di dieci anni, approdare sui dispositivi mobile, con la famosa app T3 per iPad da noi realizzata per Webank, vincitrice del premio Milano Finanza Innovazione Award 2012.

Le aziende operanti nel gaming e nel gambling online hanno prontamente mutuato le esperienze maturate nel finance, dando vita a un nuovo e prolifico mercato che – secondo le previsioni di Industry Research – a livello globale nel 2024 supererà gli 87 miliardi di dollari. Grazie alle tecnologie di real-time data push, le piattaforme degli operatori raccolgono, elaborano e ridistribuiscono i dati provenienti da milioni di dispositivi, garantendo un’esperienza di gioco paragonabile a quella sperimentata dal vivo.

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Il biennio 2019-2020 è, invece, legato alle media company e ai servizi di videostreaming come Now TV (Sky) che, grazie alla diffusione di connessioni ultrabroadband, smart tv e set top box multimediali, stanno vivendo una crescita annuale a doppia cifra. Ognuno dei milioni di client – applicazioni e dispositivi – deve ricevere in tempo reale notifiche, aggiornamenti e messaggi di varia natura che spingeranno gli utenti a scatenare ulteriori eventi che a loro volta viaggeranno dal centro alla periferia e ritorno.

Quale sarà il prossimo mercato ad aver bisogno di queste tecnologie? Ritengo che la nuova frontiera sia rappresentata dal mondo industriale che, grazie al piano Industria 4.0 e alle infinite applicazioni IoT, sta affrontando una rivoluzione tecnologica e culturale. Per assicurarne l’integrazione con architetture eterogenee, le soluzioni di real-time data push non potranno fare a meno di interfacciarsi con il noto protocollo MQTT, anche attraverso lo sviluppo di adapter specifici che lo rendano più robusto e più adatto a un suo utilizzo su connessioni di nuova generazione come il 5G.

Alessandro Benini chairman di Par-Tec e di Lightstreamer